| | | | Il pitosforo, anche detto “pianta da marciapiede”
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14.11.2008

Il pitosforo, anche detto “pianta da marciapiede”

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Il pitorsforo

Il pitorsforo

Dopo aver affrontato in generale il tema del balconaggio (“Il decalogo del balconiere“) e aver spiegato il metodo infallibile per imbiancare la casa durante i giorni feriali dopo il lavoro (“Imbiancare è facile… se sai come farlo“), e prima che mi venga in mente qualche altra idea per compromettere la già dubbia fisionomia di questo blog, sarà meglio cominciare ad approfondire.

Visto così non sembra proprio niente di speciale. In realtà il pitosforo è una pianta stupenda. Innanzitutto è un sempreverde, e il balconiere coscenzioso sa di dover prediligere i sempreverdi se non vuole ritrovarsi a ottobre in un cimitero di piante rinsecchite. Fa i fiori, dei piccoli fiori bianchi profumatissimi, che spargono il loro odore su tutto il blacone. Praticamente non richiede cure ed è abituato ad essere maltrattato.

Il pitosforo infatti è la tipica pianta che viene usata per recintare i tavolini all’aperto dei bar metropolitani, oppure come delimitazione dei marciapiedi per non far parcheggiare macchine e motorini. Per questa ragione la città è piena di vasi, spesso mezzi rotti, che non si sa bene chi debba innaffiare. Durante il torrido agosto i rami dei pitosfori si piegano sotto il sole bollente e cuociono sull’asfalto. E nonostante ciò resistono e ogni anno si ingrandiscono e fioriscono.

Il pitosforo è la pianta stoica per eccellenza. E per questa ragione adatta anche ai balconieri più distratti.
Detto ciò, nulla vi vieta di prendervene cura con amore, così come vuole il dacologo del balconiere che ho pubblicato la scorsa settimana. In tal caso la annaffierete regolarmente, specie nella bella stagione e, a partire da marzo, le regalerete qualche manciata di concime universale. Il pitosforo tende ad ingrandirsi senza controllo, come vedete nella foto. La forma rettangolare che gli viene data nelle siepi non è naturalmente la sua forma naturale. Io non lo poto mai. L’anno scorso un grosso ramo che era cresciuto dalla base rimanendo all’ombra dei rami più alti, è seccato ed è morto. E così l’ho tagliato.

Il Casasingle


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    Commenti dell'articolo (4)
    • GigiLaTrottola | 14 novembre 2008 alle 16:24

      Pitosforo o piTTosforo? Questo è il dilemma.

    • sonoio | 14 novembre 2008 alle 22:05

      Mi viene spontaneo lanciare un appello:salviamo i pitosfori!!
      Hai ragione è una pianta stoica ma non si merita di essere tattata così.
      A Milano nelle piazze e per le strade(anche nel chiccosissimo quadrilatero della moda) i vasi di pitosforo e di quegli striminziti alberelli (tassi? abeti?) sono diventati pattumiere e portaceneri.Ma dov’è il rispetto per il verde?perchè nessuno li bagna ,li cura,gli leva tutta la polvere e lo smog dalle foglie che non sono più verdi ma grige?

    • carrie03 | 22 marzo 2009 alle 14:46

      Ciao, potrebbe essere un’idea per il mio balcone visto che adoro oltre alla bellezza anche il profumo dei fiori; ma il mio balcone è esposto ad est e quindi riceve il sole dalle 8.00 alle 14.00…posso metterlo comunque e vederlo fiorire? è troppo tardi farlo ora?

    • bridesmaiddresses | 26 marzo 2011 alle 10:35

      Do not get your girls wear a plain white bridesmaid dress on stage in order to avoid distracting.
      http://www.weddingdressmart.com

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