Tanto va la gatta al lardo che il gatto prende l’autobus
Scritto da Costanza Masi in Se fossi gatto MIAO | PermalinkOcchi di gatto
Non so se vi sia mai capitato di pensare ah vorrei essere questo o quell’altro animale per osservare il mondo da un altro punto di vista (o semplicemente spiare il vicino, intento meno nobile ma altrettanto umano). Io la mattina vorrei essere il gatto che sale da solo sull’autobus senza pagare il biglietto. Pensate che bel risparmio alla fine del mese.
Se l’autobus non va al gatto, il gatto va all’autobus
Casper, il dodicenne gatto inglese che per senso dell’orientamento fa invidia a una giovane marmotta, tutti i giorni spariva dalla vista della padrona per qualche ora, fino a quando non si è scoperto, come si legge in questo articolo, che girellava indisturbato su un autobus urbano, e non per qualche fermata ma fino al capolina, per un totale di 18 km.
Biglietto, prego
Se fosse successo in Italia, visto il trattamento riservato ai passeggeri di Trenitalia, a Casper gli avrebbero sicuramente intimato di presentare il biglietto. E se non avete un gatto così scaltro da andarsene in giro da solo che fare? Affidarsi alla buona sorte e a un trasportino come si deve.
Foto | via Flickr










































