| | | | Namibia, cani per difendere le mandrie e salvare i ghepardi
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21.1.2011

Namibia, cani per difendere le mandrie e salvare i ghepardi

Scritto da in Eco-news, Se fossi animaletto SQUIT | Permalink

Il Ghepardo riesce a raggiungere i 110 chilometri orari

In Italia sono stati usati i pastori abruzzesi per difendere le greggi dai lupi. Ora un altro tipo di pastori, quelli dell’Anatolia difendono le mandrie dagli attacchi di uno dei felini più veloci al mondo, i ghepardi. Succede in Namibia, dove questi meravigliosi animali venivano abbattuti dagli allevatori, che ne hanno ridotto drasticamente il numero. Basti pensare che nel solo decennio 1980 -1990 nel Paese sono stati uccisi circa 10 mila ghepardi.

Per salvarli dall’estinzione, il Cheetah Conservation Fund, fondato dalla biologa americana Laurie Marker, ha pensato di addestrare dei cani pastore e di distribuirli agli allevatori locali i quali, rassicurati dalla presenza di un guardiano a 4 zampe, hanno smesso di uccidere i felini, che si tengono comunque lontani dalle mandrie, per evitare zuffe con dei degni avversari.

Anche se questo accordo sta dando i suoi frutti, la strada per salvare i ghepardi è ancora lunga. Il loro habitat è infatti minacciato dall’urbanizzazione, dall’inquinamento e dalla caccia. Tutti fattori che riducono sensibilmente l’area in cui i felini possono spaziare, mettendone a rischio la sopravvivenza di una specie che quando corre raggiunge i 110 chilometri orari e che ha bisogno di muoversi e cacciare in aree molto ampie.

Foto |

Puli


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