Come cane e gatto
Scritto da Patrizia Piotti in Se fossi cane BAU, Se fossi gatto MIAO | PermalinkLuoghi comuni… o forse no?
Il vecchio detto “essere come cane e gatto” si riferisce a due persone che proprio non riescono ad andare d’accordo. Non del tutto a torto. Cani e gatti hanno strutture sociali molto diverse e comunicano con segnali a volte opposti. Un cane si avvicina di corsa, lingua a penzoloni e scodinzolii furiosi. Per un gatto spesso significa una cosa sola: scappa!
Eppure la convivenza è possibile.
In realtà i due pelosi possono convivere amichevolmente. A volte cane e gatto trovano il modo di capirsi, almeno in parte. Addirittura potrebbero imparare nuovi modi di comunicare: se Fido vive con Fuffi, può imparare un tipico saluto felino, il contatto naso-contro-naso. Anche vederli giocare insieme non è raro.
Alcuni accorgimenti.
Perciò, se abbiamo un gattino e vorremmo tanto un nuovo cucciolo, o viceversa, c’è qualche speranza. Con un po’ di attenzione casa nostra non diventerà terreno di battaglia.
Attenzione all’età, è meglio avvicinarli da cuccioli. Oppure cerchiamo un animale che da giovane abbia avuto contatti amichevoli con la specie opposta.
Spazi: a ognuno il suo. Non necessariamente la convivenza sarà pacifica fin dall’inizio. Meglio riservare a entrambi qualche rifugio tranquillo. I gatti amano l’altezza. Armadi e ripiani alti sono perfetti per un pisolino o per spiare un po’. In perfetto stile felino.
Anche i cancellini che si usano per i neonati, o una semplice porta chiusa, sono perfetti. Per i più tecnologici le gattaiole dotate di riconoscimento del nostro animaletto: una “chiave magnetica” agganciata al collarino seleziona chi può entrare e chi no. Insomma, high-tech a quattro zampe!










































