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	<title>Cani, gatti e altri animali &#187; cani</title>
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	<description>La vita a quattro zampe, i segreti del balconaggio del CasaSingle e tutto ciò che riguarda lo stare a casa</description>
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		<title>Quando i cani sono un po’ “umani”</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2012 12:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Più conosco le persone più apprezzo i cani”. Quante volte abbiamo sentito qualcuno dire questa frase. Anche voi la pensate così? Allora ho una brutta notizia. O forse buona, dipende dai punti di vista… A quanto pare, infatti, i cani come gli umani sono meno tolleranti e più impulsivi quando molto stressati e stanchi. Certo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2291" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/07/800px-Dog.in_.sleep_.jpg"><img src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/07/800px-Dog.in_.sleep_-460x305.jpg" alt="" title="800px-Dog.in.sleep" width="460" height="305" class="size-medium wp-image-2291" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;Ora di prendersi una pausa&#8221; sembra dire questo cagnolone (immagine Eugene0126jp tramite Wikimedia Commons).</p></div>
<p>“Più conosco le persone più apprezzo i cani”. Quante volte abbiamo sentito qualcuno dire questa frase. Anche voi la pensate così? Allora ho una brutta notizia. O forse buona, dipende dai punti di vista…</p>
<p>A quanto pare, infatti, i <strong>cani come gli umani</strong> sono meno tolleranti e più impulsivi quando molto <strong>stressati e stanchi</strong>.</p>
<p>Certo, per quel che riguarda i cani, gli effetti riguardano l’abilità nello svolgere giochi che rappresentano la versione canina delle <strong>parole crociate</strong>. Nelle persone si è visto invece che gli effetti dello stress si riversano su <strong>scelte rischiose</strong>, scommesse, aggressività e così via. </p>
<p>Queste scoperte ci riguardano quindi da vicino e ci insegnano che non dobbiamo prendere le nostre <strong>scelte avventate </strong>come una <strong>mancanza </strong>da parte nostra, ma come un segno che siamo troppo <strong>sotto stress</strong>!</p>
<p>Quindi cerchiamo di <strong>riposarci </strong>prima di prendere una decisione importante e diamo ascolto ai <strong>campanelli d’allarme</strong> che ci manda il nostro organismo. </p>
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		<title>Bimbi sani col pet</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jul 2012 14:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Se fossi animaletto SQUIT]]></category>
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		<description><![CDATA[La recente scoperta sta letteralmente facendo il giro del mondo. I genitori (e futuri genitori) amanti degli animali saranno lieti di questa notizia. I ricercatori di un centro di pediatria finlandese hanno scoperto che i bambini che nel loro primo anno di vita sono a contatto con cani e gatti sono più sani degli altri. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2333" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/07/babies-and-pets.jpg"><img src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/07/babies-and-pets.jpg" alt="" title="babies-and-pets" width="400" height="300" class="size-medium wp-image-2333" /></a><p class="wp-caption-text">Un bimbo con il suo cagnolino (immagine dal sito www.wilmingtonparent.com)</p></div>
<p>La recente scoperta sta letteralmente facendo il <strong>giro del mondo</strong>. I genitori (e futuri genitori) amanti degli animali saranno lieti di questa notizia.</p>
<p>I ricercatori di un <strong>centro di pediatria</strong> finlandese hanno scoperto che i <strong>bambini </strong>che nel loro primo anno di vita sono a contatto con cani e gatti sono <strong>più sani</strong> degli altri. Meno problemi respiratori, meno infezioni… Non solo: più spesso i bambini entrano in contatto con un animale domestico, più raramente hanno problemi respiratori.</p>
<p>I ricercatori dell’<strong>Ospedale Universitario Kuopio</strong>, spiegano che la loro scoperta è in linea con le recenti teorie che evidenziano l’importanza del contatto con gli animali nei bambini. </p>
<p>Certo, raccomandano i ricercatori, bisogna ricordare che <strong>non tutti</strong> possono vivere con un animale (pensiamo ad esempio agli individui allergici). Tutti gli altri possono invece godere delle gioie che un animale da compagnia porta al cuore, alla mente e anche al fisico!</p>
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		<title>In treno con il cane</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 08:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Se fossi cane BAU]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[trenitalia]]></category>
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		<description><![CDATA[Trenitalia decide di intraprendere una nuova politica riguardo agli animali domestici. Da oggi, 25 Luglio, i cani, anche oversize, potranno accedere ai treni Alta Velocità ed Eurostar. Finora, infatti, era consentito solo il trasporto (gratuito) di animali di piccola taglia e all’interno di appositi trasportino. Da domani, invece, sarà sufficiente avere con sé: - Guinzaglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2342" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/07/cane-valigia.jpg"><img src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/07/cane-valigia.jpg" alt="" title="cane valigia" width="450" height="264" class="size-medium wp-image-2342" /></a><p class="wp-caption-text">Allora si parte? (immagine dal sito www.tuttozampe.com)</p></div>
<p>Trenitalia decide di intraprendere una nuova politica riguardo agli animali domestici. </p>
<p>Da oggi, <strong>25 Luglio</strong>, i <strong>cani</strong>, anche <em>oversize</em>, potranno accedere ai treni<strong> Alta Velocità ed Eurostar</strong>. Finora, infatti, era consentito solo il trasporto (gratuito) di animali di piccola taglia e all’interno di appositi trasportino.</p>
<p>Da domani, invece, sarà sufficiente avere con sé:</p>
<p><strong>- Guinzaglio</strong></p>
<p><strong>- Museruola </strong></p>
<p><strong>- Certificato di iscrizione all’anagrafe canina</strong></p>
<p><strong>- Libretto sanitario </strong></p>
<p>I cani “stranieri” dovranno essere inoltre provvisti dell’apposito <strong>passaporto per cani</strong>, cosa peraltro obbligatoria in tutto il territorio <strong>Europeo</strong>. Ricordiamo inoltre che guinzaglio e museruola vanno utilizzati in tutti i luoghi pubblici per obbligo di legge e che l’iscrizione all’anagrafe canina è altrettanto obbligatoria.</p>
<p>I così attrezzati dovranno viaggiare <strong>muniti di biglietto</strong> di seconda classe o livello Standard, <strong>scontato al 50%</strong>, da acquistare <strong>contestualmente a quello dell’accompagnatore</strong>. Attenzione quindi ai piani dell’ultimo minuto…</p>
<p>Gli animali di piccola taglia potranno invece continuare a viaggiare <strong>gratuitamente </strong>nel <strong>trasportino</strong>. Purtroppo, però, questo va tenuto <strong>sulle ginocchia</strong> in alcune vetture e in ogni caso è possibile trasportare<strong> una sola gabbietta</strong> per persona.</p>
<p>Attenzione, inoltre, in caso di viaggio in vagoni letto e simili: come una volta è richiesta la <strong>prenotazione dell’intero compartimento</strong>.</p>
<p>Ricordare inoltre che in nessun caso l’animale può sedersi sui sedili. E, nel caso disturbasse, vi può essere richiesto di <strong>allontanarvi dal vagone</strong> o addirittura <strong>scendere dal treno</strong>.</p>
<p>Un bel miglioramento insomma, ma sempre con qualche <strong>limite </strong>a cui fare attenzione per non incorrere in una multa o altri eventi spiacevoli.</p>
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		<title>Beyonce, il cucciolo dei record</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 14:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Se fossi cane BAU]]></category>
		<category><![CDATA[animali a rischio]]></category>
		<category><![CDATA[animali abbandonati]]></category>
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		<category><![CDATA[animali da salvare]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa cucciolina è piccola di dimensioni, ma ha già fatto grandi cose. Survivor La prima: scampare alla morte, anche prima di nascere. Proprio da qui viene il suo nome. I proprietari, infatti, hanno deciso di chiamarla col nome della cantante pensando alla canzone “Survivor” (sopravvissuta, in inglese). La piccola Beyonce (la cagnolina, sia chiaro) ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2091" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/04/beyonce_graceFoundation.jpg"><img src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/04/beyonce_graceFoundation-460x306.jpg" alt="" title="Beyonce_TheGraceFoundation" width="460" height="306" class="size-medium wp-image-2091" /></a><p class="wp-caption-text">La piccola Beyonce (immagine thegracefoundation.com)</p></div>
<p>Questa cucciolina è piccola di dimensioni, ma ha già fatto grandi cose.</p>
<p><strong>Survivor</strong></p>
<p>La prima: scampare alla morte, anche prima di nascere. Proprio da qui viene il suo nome. I proprietari, infatti, hanno deciso di chiamarla col nome della cantante pensando alla canzone “<strong>Survivor</strong>” (sopravvissuta, in inglese). </p>
<p>La piccola Beyonce (la <strong>cagnolina</strong>, sia chiaro) ha rischiato di morire per la prima volta quando era ancora nella pancia della mamma. Si trattava infatti di una randagina, destinata quindi all’<strong>eutanasia</strong> nonostante aspettasse dei cuccioli (le leggi in altri paesi sono purtroppo diverse da quelle italiane). La data del triste evento era già stata decisa quando il servizio di controllo dei randagi ha fatto un ultimo tentativo, contattando “<strong>Grace Foundation</strong>”, in El Dorado Hills, California. La fondazione è un centro di recupero e protezione animali e ha accettato di accogliere <strong>mamma Casey </strong>e permetterle di avere i cuccioli. <strong>Primo salvataggio</strong>.</p>
<p>Arriva il fatidico giorno e la piccola Beyonce è in difficoltà: non respira e potrebbe morire. I veterinari del centro, però, riescono a <strong>rianimarla</strong> tramite respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco. In una microscopica cucciola neonata! Ancora una volta Beyonce ce la fa: <strong>secondo salvataggio</strong>. La piccola merita proprio il nome e lo slogan che ne deriva: “<strong>Beyonce, I’m a survivor</strong>” (Beyonce, sono una sopravvissuta).</p>
<p><strong>Guinness dei Primati</strong></p>
<p>Gli operatori di Grace Foundation hanno pensato che la storia della cucciola potesse essere un aiuto per <strong>sensibilizzare la popolazione</strong> all’adozione di trovatelli. Date le minuscole dimensioni della piccola (circa <strong>28 grammi</strong>, non occupa più spazio di un <strong>iPhone</strong>) hanno contattato l’associazione che si occupa di stabilire i record: la <strong>World Records Academy</strong>. L’associazione, non solo ha confermato il <strong>primato </strong>di Beyonce, ma si è anche dichiarata <strong>felice di poter aiutare </strong>enti quale fondazione che l’ha salvata.</p>
<p><strong>Pensando al futuro</strong></p>
<p>Una vera storia a <strong>lieto fine</strong> insomma. Ma ora che sarà di Beyonce? Tramite il proprio sito internet, <a href="http://thegracefoundation.com/">thegracefoundation.com</a>, la fondazione fa sapere che la cucciola per ora non sarà adottabile. La fondazione ha ricevuto più di <strong>500 offerte</strong>, ma la piccola in questo momento sta facendo da madrina a tanti cagnolini randagi. Inoltre, le <strong>piccole dimensioni </strong>e i <strong>problemi di salute</strong> di Beyonce renderebbero rischiosa un’adozione per il momento.</p>
<p>Gli operatori della fondazione fanno sapere che quando la cagnolina sarà adottabile sceglieranno tra le centinaia di amorevoli offerte, ma per ora Beyonce rimarrà la <strong>mascotte </strong>del centro. Noi siamo sicuri che la piccola grande cucciola avrà successo nel suo ruolo e riuscirà, con la sua forza, a sensibilizzare l’opinione pubblica e aiutare tanti altri randagini. Un bell’impegno, ma lei è una tosta: appena nata ha già fatto capire che <strong>per lei le dimensioni non contano</strong>.</p>
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		<title>Cassazione: se il cane non è identificabile può essere tenuto da chi lo trova</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 16:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Se fossi cane BAU]]></category>
		<category><![CDATA[animali abbandonati]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[tutela animali]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia, che un po’ preoccupa, un po’ fa riflettere, ha inizio nel 2009. Un cagnolino amichevole gira per strada, non ha microchip né targhetta. Segue una persona e spontaneamente sale sulla sua macchina. Il conducente lo affida ad una seconda persona amante degli animali, perché lo accudisca. Questa persona dimostra in effetti il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2059" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/800px-Boxer_puppy_fawn_portrai.jpg"><img class="size-medium wp-image-2059" title="800px-Boxer_puppy_fawn_portrai" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/800px-Boxer_puppy_fawn_portrai-460x305.jpg" alt="Cane" width="460" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">Proteggiamo il nostro beniamino in caso di furto o smarrimento (immagine da Flickr via Wikimedia Commons, Morten Skovgaard)</p></div>
<p>La storia, che un po’ preoccupa, un po’ fa riflettere, ha inizio nel <strong>2009</strong>. Un cagnolino amichevole gira per strada, non ha microchip né targhetta. Segue una persona e <strong>spontaneamente</strong> sale sulla sua macchina. Il conducente lo affida ad una seconda persona amante degli animali, perché lo <strong>accudisca</strong>.</p>
<p>Questa persona dimostra in effetti il proprio impegno premurandosi di far mettere il <strong>microchip</strong> e iscrivere il cagnolino all’<strong>Anagrafe Canina</strong> (ricordiamo, entrambe le cose sono obbligatorie per i proprietari di cani).</p>
<p>Dopo diversi <strong>mesi</strong>, però, il presunto <strong>proprietario </strong>reclama la restituzione del cane, spiegando che il piccolo era abituato a girare intorno a casa e ritornarvi regolarmente.</p>
<p>Inizialmente, il Giudice di Pace di Varazze e il Tribunale di Savona danno ragione a quello che si dichiara proprietario dell’animale. Alla persona che ha accolto il cagnolino e lo ha registrato all’Anagrafe Canina, viene inflitta una <strong>multa </strong>di 1.200 euro per <strong>appropriazione indebita</strong> (ai sensi dell&#8217;articolo 647 del Codice Penale).</p>
<p>La persona che ha trovato il cane, però, contesta che quello che si dichiarava proprietario non poteva presentare alcuna dimostrazione dell’effettiva proprietà del cane, privo di <strong>microchip</strong>, <strong>targhetta</strong>, o <strong>tatuaggio</strong>.</p>
<p>La Corte di Cassazione, in seguito, ha dato ragione alla persona multata, in quanto il cagnolino <strong>non aveva alcuna forma di riconoscimento</strong> e poteva perciò essere considerato, in tutta buona fede, un cane <strong>abbandonato </strong>o <strong>randagio</strong>.</p>
<p>Attenzione quindi, non solo è <strong>obbligatorio per legge</strong>, ma è anche una <strong>tutela </strong>far mettere il microchip al nostro cane. Una protezione per il nostro amato scodinzolante, in caso di <strong>furto </strong>o <strong>smarrimento</strong>.</p>
<p>Per ogni buon conto, anche una <strong>targhetta </strong>con il nostro <strong>numero di telefono</strong> è un’utilissima precauzione in più. È estremamente raro, ma come ogni dispositivo creato dall’uomo, anche il microchip potrebbe andare incontro a malfunzionamento. Oppure, se a trovare il cane è qualcuno di particolarmente inesperto, potrebbe non sapere di questa forma identificativa, a tutti gli effetti invisibile ad occhio nudo.</p>
<p>Come ogni proprietario di cane saprà, a volte lo si “sente” sottopelle accarezzando l’animale. Però, fino a quando non si porta il cane dal <strong>veterinario</strong>, chiedendo che il microchip venga identificato con l’apposito <strong>lettore</strong>, è difficile, se non impossibile, sapere se è registrato oppure no.</p>
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		<title>Punti di vista</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/animali/2012/04/20/punti-di-vista/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 16:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Se fossi cane BAU]]></category>
		<category><![CDATA[Se fossi gatto MIAO]]></category>
		<category><![CDATA[accessori per animali]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[videocamera]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti come vede il mondo il vostro gatto o il vostro cane? Non siete gli unici. Tanto è vero che esistono apposite video camere da attaccare al collare del vostro animaletto. Le immagini e i video registrati possono poi essere scaricati sul vostro computer, per sapere com’è il mondo… dal suo punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2067" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/ppgatto.jpg"><img class="size-medium wp-image-2067" title="Gatto primo piano" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/ppgatto-460x438.jpg" alt="" width="460" height="438" /></a><p class="wp-caption-text">Chissà com&#39;è il mondo dal punto di vista di questo gatto (immagine Wikimedia Commons, autore Mark Sebastian)</p></div>
<p><strong>Vi siete mai chiesti come vede il mondo il vostro gatto o il vostro cane? </strong></p>
<p>Non siete gli unici. Tanto è vero che esistono apposite <strong>video camere</strong> da attaccare al collare del vostro animaletto. Le immagini e i video registrati possono poi essere scaricati sul vostro computer, per sapere com’è il mondo… dal suo punto di vista!</p>
<p><strong>Vedo il mondo da quaggiù&#8230;</strong></p>
<p>I proprietari di un <strong>carlino </strong>(in inglese “<strong>pug</strong>”) hanno creato un adorabile video partendo da quest’idea. Una micro camera, una passeggiata in centro, buona musica… et voilà!</p>
<p><strong>Punti di vista di un carlino</strong></p>
<p>Il video pubblicato su You Tube con il titolo “<strong>Pug POV</strong>” (da “point of view”, punto di vista di un carlino) è <strong>allegro e solare</strong>. Esattamente le emozioni che trasmettono questi piccolini. Qui il <a title="Pug POV" href="http://www.youtube.com/watch?v=zAjgLeDCJlU&amp;feature=player_embedded" target="_blank">link</a>.</p>
<p>Ma non solo. La telecamera ci fa capire come una mano che si allunga, una persona che si china o un oggetto rumoroso che passa vicino può sembrare piuttosto minaccioso da quella prospettiva.<br />
Il nostro amico non si scoraggia. I suoi incontri, esplorazioni e nuove amicizie continuano in questo video che sa di estate.</p>
<p><strong>Volete provare?</strong></p>
<p>Abbiamo fatto una piccola ricerca. Non è semplicissimo trovare queste telecamere per animali. Sul sito di ebay.it ce ne sono però alcune, di vario <strong>prezzo</strong> (fra i 30 e 100 euro circa, occhio alle spese di spedizione!). Per i semplici curiosi, o per un regalo diverso: non resta che provare. Fateci poi sapere come va!</p>
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		<title>Arte: amore di cane</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Se fossi cane BAU]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[cani eroici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.leiweb.it/animali/?p=2049</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno forse conoscerà già le “opere” dell&#8217;artista famosa in tutto il mondo per le sue rappresentazioni con la sabbia. Le opere di Ilana Yahav, questo il suo nome, sono molto particolari. L’artista, infatti, non dipinge quadri e non fa mostre. Le sue performance sono esperienze coinvolgenti in cui immagini, musica e luce si mescolano per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2050" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/ilana.jpg"><img class="size-medium wp-image-2050" title="Video" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/ilana-460x257.jpg" alt="" width="460" height="257" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;immagine dal video di Ilana &quot;Home is where the heart is&quot;.</p></div>
<p>Qualcuno forse conoscerà già le “opere” dell&#8217;artista famosa in tutto il mondo per le sue rappresentazioni con la <strong>sabbia</strong>.</p>
<p>Le opere di <strong>Ilana Yahav</strong>, questo il suo nome, sono molto particolari. L’artista, infatti, non dipinge quadri e non fa mostre. Le sue performance sono esperienze coinvolgenti in cui immagini, musica e luce si mescolano per creare <strong>storie</strong> ed <strong>emozioni</strong>. Le immagini sono “create” dal vivo da Ilana, che con le sole <strong>mani</strong> muove e modella della semplice sabbia su un piano illuminato.</p>
<p>L’effetto è <strong>toccante e romantico</strong>. Ogni rappresentazione è diversa dalle altre, e nell’ultima l’artista ha voluto descrivere la storia di un <strong>cane</strong> e del suo <strong>compagno </strong>umano. La musica, un po’ etnica, un po’ latina, un po’ misteriosa, accompagna immagini dal gusto <strong>malinconico e dolce</strong>. Le sfumature e i giochi di linee e luce che Ilana sa creare colpiscono per la loro minuziosità e delicatezza.</p>
<p>Gli amanti dei cani saranno felicemente sorpresi da quest’ultimo video dell’<strong>artista della sabbia</strong>. Ma siamo sicuri che qualsiasi appassionato di animali non riuscirà a fare a meno di vederlo e rivederlo… E sentirsi pungere l’anima ogni volta.</p>
<p>Ecco il <a title="Ilana Yahav" href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=_jfS2rybDOg#!" target="_blank">link</a> di You Tube con il video. Non stupisce il titolo: “<strong>La casa è dove c’è il cuore</strong>: cercando avventure e pericolo lui lascia coloro che ama di più, sapendo che se mai fosse nei guai, solo loro saranno quelli che lo salveranno”.</p>
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		<title>Come cane e gatto</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 17:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
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		<description><![CDATA[Luoghi comuni… o forse no? Il vecchio detto “essere come cane e gatto” si riferisce a due persone che proprio non riescono ad andare d’accordo. Non del tutto a torto. Cani e gatti hanno strutture sociali molto diverse e comunicano con segnali a volte opposti. Un cane si avvicina di corsa, lingua a penzoloni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2030" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/12/Eli_e_Austin.jpg"><img class="size-medium wp-image-2030" title="Eli_e_Austin" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/12/Eli_e_Austin-460x343.jpg" alt="" width="460" height="343" /></a><p class="wp-caption-text">Anche loro hanno trovato un modo di comunicare! (foto per gentile concessione di T. Tan)</p></div>
<p><strong>Luoghi comuni… o forse no?</strong></p>
<p>Il vecchio detto “essere come cane e gatto” si riferisce a due persone che proprio non riescono ad andare d’accordo. Non del tutto a torto. Cani e gatti hanno strutture sociali molto diverse e comunicano con segnali a volte opposti. Un cane si avvicina di corsa, lingua a penzoloni e scodinzolii furiosi. Per un gatto spesso significa una cosa sola: scappa!</p>
<p><strong>Eppure la convivenza è possibile.</strong></p>
<p>In realtà i due pelosi possono convivere amichevolmente. A volte cane e gatto trovano il modo di capirsi, almeno in parte. Addirittura potrebbero imparare nuovi modi di comunicare: se Fido vive con Fuffi, può imparare un tipico saluto felino, il contatto naso-contro-naso. Anche vederli giocare insieme non è raro.</p>
<p><strong>Alcuni accorgimenti.</strong></p>
<p>Perciò, se abbiamo un gattino e vorremmo tanto un nuovo cucciolo, o viceversa, c’è qualche speranza. Con un po’ di attenzione casa nostra non diventerà terreno di battaglia.</p>
<p>Attenzione all’età, è meglio avvicinarli da cuccioli. Oppure cerchiamo un animale che da giovane abbia avuto contatti amichevoli con la specie opposta.</p>
<p>Spazi: a ognuno il suo. Non necessariamente la convivenza sarà pacifica fin dall’inizio. Meglio riservare a entrambi qualche rifugio tranquillo. I gatti amano l’altezza. Armadi e ripiani alti sono perfetti per un pisolino o per spiare un po’. In perfetto stile felino.</p>
<p>Anche i cancellini che si usano per i neonati, o una semplice porta chiusa, sono perfetti. Per i più tecnologici le gattaiole dotate di riconoscimento del nostro animaletto: una “chiave magnetica” agganciata al collarino seleziona chi può entrare e chi no. Insomma, high-tech a quattro zampe!</p>
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		<title>Mostre canine: un passo avanti</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Se fossi cane BAU]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[competizioni canine]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione canina]]></category>
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		<category><![CDATA[razze]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo parlato in passato delle mutilazioni cui venivano sottoposti i cani di alcune razze (qui il link all’articolo precedente) e dell’importante passo avanti fatto dalla normativa italiana. La notizia di oggi riguarda un altro importante passo avanti in fatto di benessere animale, restando in tema di razze. Il mese di marzo vede svolgersi in Inghilterra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2036" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/660px-Lagotto_romagnolo_322.jpg"><img class="size-medium wp-image-2036" title="Lagotto_romagnolo" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2012/03/660px-Lagotto_romagnolo_322-460x417.jpg" alt="" width="460" height="417" /></a><p class="wp-caption-text">Per evitare discriminazioni, ricordiamo una splendida razza italiana che non è stata minimamente coinvolta nella vicenda: il Lagotto romagnolo! (immagine Wikipedia commons).</p></div>
<p>Abbiamo parlato in passato delle <strong>mutilazioni</strong> cui venivano sottoposti i cani di alcune razze (qui il <a title="Mutilazioni, era l’ora di darci un taglio" href="http://blog.leiweb.it/animali/2011/11/07/mutilazioni-era-lora-di-darci-un-taglio/" target="_blank">link</a> all’articolo precedente) e dell’importante passo avanti fatto dalla normativa italiana.</p>
<p>La notizia di oggi riguarda un altro importante passo avanti in fatto di <strong>benessere animale</strong>, restando in tema di razze. Il mese di marzo vede svolgersi in Inghilterra il “<strong>Cruft</strong>”, un campionato internazionale per la valutazione estetica delle razze canine. L’evento è di dimensioni tali da rientrare nel <strong>Guinness dei Primati</strong> come la più grande mostra canina del mondo!</p>
<p>Questo “dog show” è organizzato e patrocinato dal Kennel Club Inglese. Come gli appassionati di razze canine sapranno, esistono diversi enti internazionali che regolamentano le razze canine (in parole povere, decidono quali caratteristiche deve avere ogni cane appartenente a quella razza): in Europa abbiamo il <strong>Kennel Club Britannico</strong> e la <strong>Federazione Canina Internazionale</strong> (quest’ultima copre la maggior parte dei Paesi Europei, esclusa l’Inghilterra).</p>
<p>Gli enti sono distinti tra di loro, ma come potete immaginare le prese di posizione di un Paese possono facilmente influenzarne un altro.</p>
<p><strong>Cosa è successo di straordinario quest’anno? </strong><br />
Il <strong>Kennel Club Inglese</strong> ha deciso di introdurre dei <strong>controlli veterinari</strong> durante la competizione, con il preciso scopo di evitare che i soggetti con caratteristiche di razza estreme diventassero campioni. Si tratta di una <strong>prima assoluta</strong> per un evento del genere.</p>
<p><strong>Cosa significa?</strong><br />
Alcune razze hanno caratteristiche fisiche che provocano danni alla salute dell’animale, soprattutto se diventano <strong>esagerate</strong>. Per fare un esempio, i cani con tante pieghe sulla pelle possono essere soggetti a problemi dermatologici nei punti tra una piega e l’altra. Oppure, alcuni animali col muso schiacciato possono avere il naso e il resto dell’apparato respiratorio così alterati da fare fatica a respirare. Il Kennel Club ha deciso che <strong>gli animali con problemi fisici non potranno vincere</strong>.</p>
<p><strong>Quali sono le ripercussioni?</strong><br />
Quando si compra un cucciolo di razza (“col pedigree” per intenderci), più premi hanno i suoi genitori, nonni, ecc. più il cucciolo ha valore. E grazie alla <strong>genetica</strong> è più probabile che farà altri cuccioli che saranno così belli da vincere premi. Lo stesso però vale per i problemi fisici, se ne hanno! Esistono già delle norme per evitare di far accoppiare cani con alcuni problemi genetici specifici noti per quella razza. Ecco che questo diventa un aiuto in più.</p>
<p>Il Kennel Club sta quindi cercando di avere <strong>cani belli e sani</strong>!</p>
<p><strong>Il risultato?</strong><br />
Alcuni soggetti sono stati <strong>esclusi</strong> dalle finali del Cruft quest’anno perché non hanno superato i controlli veterinari. Sicuramente una delusione per alcuni proprietari e allevatori, ma ci auguriamo che presto tutti si rendano conto che si tratta di un gesto di <strong>amore e protezione</strong> per i nostri beniamini.</p>
<p>Nel frattempo, i nostri complimenti al <strong>Kennel Club Britannico</strong> (nonché ai <strong>veterinari</strong>, che sono stati intransigenti) per <strong>l’attenzione e il coraggio</strong> dimostrato!</p>
<p>Ci auguriamo che gli altri enti internazionali e nazionali (in Italia esiste l’<strong>ENCI</strong> come ente nazionale e la <strong>Federazione Canina Internazionale</strong> come ente a livello europeo) diano tutto il loro supporto e la loro approvazione per questa iniziativa.</p>
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		<title>SOS animali smarriti? chiamate i pet-detective!</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/animali/2011/05/02/sos-animali-smarriti-chiamate-i-pet-detective/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 10:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Puli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Se fossi cane BAU]]></category>
		<category><![CDATA[Se fossi gatto MIAO]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce dall’intuizione di due ragazzi bergamaschi, Luca Spinelli e Andrea Granelli, il nuovo servizio di ricerca e soccorso di animali smarriti che si basa su un metodo brevettato negli Stati Uniti da un&#8217;ex agente della polizia cinofila. E sicuramente il metodo funziona visto che la percentuale dei ritrovamenti si aggira intorno all’80%, soprattutto se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1517" class="wp-caption alignnone" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/05/PRamDogNose2067.jpg"><img class="size-medium wp-image-1517" title="Dog Nose" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/05/PRamDogNose2067-460x309.jpg" alt="" width="460" height="309" /></a><p class="wp-caption-text">Gli AcchiappAnimali si avvalgono dell&#39;aiuto di cani addestrati a seguire le tracce</p></div>
<p>Nasce dall’intuizione di due ragazzi bergamaschi, Luca Spinelli e Andrea Granelli, il nuovo <a href="http://www.acchiappanimali.com/Acchiappanimali_Sos_Ricerca_e_Soccorso_animali_smarriti/Home.html" target="_blank">servizio di ricerca e soccorso di animali smarriti</a> che si basa su un metodo brevettato negli Stati Uniti da un&#8217;ex agente della polizia cinofila. E sicuramente il metodo funziona visto che<strong> la percentuale dei ritrovamenti si aggira intorno all’80%</strong>, soprattutto se la segnalazione viene fatta entro le 24 ore. Telefonicamente infatti viene fornita la prima assistenza gratuita per poter iniziare le ricerche nel modo giusto.</p>
<p>Un secondo step consiste invece in un servizio di consulenza che va dalla stesura di un profilo comportamentale dell’animale, all’analisi satellitare del territorio all’affissione di poster ad alta visibilità. La<strong> comunicazione </strong><strong>è </strong><strong>infatti </strong><strong> </strong><strong>importante</strong>, soprattutto per attirare l’attenzione di chi legge e che potrebbe aver avvistato il nostro amico peloso.</p>
<p>La terza fase comporta <strong>l’arrivo sul posto degli AcchiappAnimali</strong>, dotati di un equipaggiamento di rilevamento e recupero e della consulenza di alcuni detective d’eccezione: Napoleone, setter irlandese di 6 anni e Nikita, American Staffordshire Terrier di 10 anni. Alla squadra si aggiungeranno Grace e Gastone che sono ancora in fase di addestramento ma che presto andranno ad aiutare i “colleghi” a fiutare l’odore del cane smarrito e a seguirne le tracce.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Puli</strong></p>
<p>Foto | <a href="blogs.republicanherald.com">republicanherald</a></p>
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