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	<title>Cani, gatti e altri animali &#187; orso</title>
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	<description>La vita a quattro zampe, i segreti del balconaggio del CasaSingle e tutto ciò che riguarda lo stare a casa</description>
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		<title>L&#8217;orso diventato famoso grazie a You Tube</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Piotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[animali buffi]]></category>
		<category><![CDATA[animali sul web]]></category>
		<category><![CDATA[Kodiak]]></category>
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		<description><![CDATA[A quanto pare un orso ben educato può essere un fenomeno di grande successo. Lo dimostrano il numero di visite del relativo video su You Tube, oltre 300.000. L’amichevole animale si trova nella riserva naturale “Olympic Game Farm” in Sequim, Washington, USA. Qui Kodiak, un gentile orso bruno, ha scoperto un piacevole passatempo: “fare ciao” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1994" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/12/Kodiak.jpg"><img class="size-medium wp-image-1994" title="Kodiak" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/12/Kodiak-460x337.jpg" alt="" width="460" height="337" /></a><p class="wp-caption-text">Kodiak, l&#39;orso che saluta.</p></div>
<p>A quanto pare un orso ben educato può essere un fenomeno di grande successo. Lo dimostrano il numero di visite del relativo video su You Tube, oltre 300.000.</p>
<p>L’amichevole animale si trova nella riserva naturale “Olympic Game Farm” in Sequim, Washington, USA. Qui Kodiak, un gentile orso bruno, ha scoperto un piacevole passatempo: “fare ciao” con una zampona ai turisti di passaggio.</p>
<p>La riserva di Sequim accoglie animali di ogni genere, che hanno partecipato alla produzione di film o spettacoli televisivi. Per quasi trent’anni il parco operava esclusivamente in collaborazione con gli studi di Walt Disney. Nei primi anni 70 l’Olympic Game Farm ha aperto le porte al pubblico.</p>
<p>I fondatori del centro, Lloyd e Catherine Bebee si sono ritirati dal mondo cinematografico, concentrandosi sui bisogni delle ex-star a quattro zampe. Il parco, infatti, si impegna ad offrire una casa accogliente e amorevole agli animali cresciuti in cattività, una volta che la loro carriera di attori pelosi si è conclusa.</p>
<p>Non c’è da stupirsi insomma che Kodiak, l’orso diventato famoso grazie a You Tube, sia così amichevole.</p>
<p>In internet sono presenti diverse versioni del video. Per chi volesse dare un’occhiata, ecco una delle più famose. Nello spezzone di pochi secondi si vede una ragazza mentre saluta l’animale, che gentilmente risponde al gesto.</p>
<p><a href="http://blog.leiweb.it/animali/2012/01/20/l%e2%80%99orso-diventato-famoso-grazie-a-you-tube/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Storia dell’orso Dino, morto per 400 euro</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 12:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Puli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>
		<category><![CDATA[Se fossi animaletto SQUIT]]></category>
		<category><![CDATA[orso]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la storia di Knut, un&#8217;altra triste vicenda che vede protagonista un orso, simbolo del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ucciso in Slovenia da un tecnico del ministero delle Foreste della Slovene, autorizzato all’abbattimento dell’orso perché – secondo le fonti ufficiali – Dino aveva contratto la rabbia. Era stato visto aggirarsi per la foresta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1464" class="wp-caption alignnone" style="width: 380px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/03/orso-dino.jpg"><img class="size-medium wp-image-1464" title="orso-dino" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/03/orso-dino.jpg" alt="" width="370" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;orso Dino è stato chiamato così in onore di Dino Buzzati, scrittore molto attento all&#39;ambiente</p></div>
<p>Dopo la <a href="http://blog.leiweb.it/animali/2011/03/21/addio-all%E2%80%99orso-knut-la-star-dello-zoo-di-berlino/" target="_blank">storia di Knut</a>, un&#8217;altra triste vicenda che vede protagonista un orso, simbolo del <a href="http://www.dolomitipark.it/it/dettaglio.php?id=12817" target="_blank">Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi</a>, <strong>ucciso in Slovenia da un tecnico del ministero delle Foreste </strong>della Slovene, autorizzato all’abbattimento dell’orso perché – secondo le fonti ufficiali – Dino aveva contratto la rabbia. Era stato visto aggirarsi per la foresta in condizioni terribili: magro, barcollante, l’aria sofferente, con una ferita al collo, l’unica soluzione possibile sembrava proprio l’abbattimento, comunque considerato legale in Slovenia, dove ci sono circa 450 orsi, troppi secondo la legge.</p>
<p>Ma la morte di Dino, chiamato così in onore di Dino Buzzati, scrittore molto attento all’ambiente, non è dipesa dalla rabbia, ma da un <strong>radio collare troppo stretto che gli aveva provocato una ferita al collo</strong>. Nel 2009, infatti, gli era stato applicato un collare senza il cosiddetto &#8220;drop off&#8221;, il dispositivo di sgancio automatico a tempo, che permette di liberare il collo dell’animale nel momento in cui, crescendo, questo diventa troppo stretto.</p>
<p>Senza questo dispositivo, il povero Dino, che aveva ormai raggiunto i due quintali e 20 di peso per un&#8217;altezza di oltre due metri, ha iniziato a sentire una stretta al collo e si è ferito per cercare di liberarsi, causandosi un infezione i cui sintomi sono stati scambiati per rabbia. Non appena l’animale ha varcato i confini italiani per andare nella sua terra d’origine, l’orso non ha avuto scampo. L’aspetto più amaro è il costo del “drop off”: <strong>sarebbero bastati 400 euro per salvargli la vita</strong>.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.ecoo.it/">Ecoo</a></p>
<p style="text-align: right;">Puli</p>
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		<title>Addio all’orso Knut, la star dello zoo di Berlino</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Puli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Se fossi animaletto SQUIT]]></category>
		<category><![CDATA[knut]]></category>
		<category><![CDATA[orso]]></category>
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		<description><![CDATA[Ne avevamo parlato pochi mesi fa per denunciare le sue difficili condizioni: la cattività, la solitudine e i rapporti burrascosi con le sue compagne di recinto avevano portato infatti diversi etologi (ma anche semplici visitatori) a lanciare l’allarme sul suo stato di salute e sugli evidenti problemi comportamentali. Purtroppo la storia di Knut ha avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1455" class="wp-caption alignnone" style="width: 470px"><a href="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/03/Knut_the_Polar_Bear_by_Gunblade7303.jpg"><img class="size-medium wp-image-1455" title="Knut_the_Polar_Bear_by_Gunblade7303" src="http://blog.leiweb.it/animali/files/2011/03/Knut_the_Polar_Bear_by_Gunblade7303-460x345.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a><p class="wp-caption-text">Knut, star dello zoo di Berlino, è improvvisamente mancato a soli 4 anni</p></div>
<p>Ne <a href="http://blog.leiweb.it/animali/2010/10/28/l%E2%80%99orso-knut-lex-star-dello-zoo-di-berlino-vive-recluso-e-impaurito/" target="_blank">avevamo parlato</a> pochi mesi fa per denunciare le sue difficili condizioni: la cattività, la solitudine e i rapporti burrascosi con le sue compagne di recinto avevano portato infatti diversi etologi (ma anche semplici visitatori) a lanciare l’allarme sul suo stato di salute e sugli evidenti problemi comportamentali. Purtroppo la storia di Knut ha avuto l’epilogo peggiore. Lo scorso sabato, infatti, a soli 4 anni <strong>l’orso bianco più famoso del mondo è improvvisamente crollato</strong> davanti agli occhi di circa 700 visitatori dello zoo di Berlino. Ancora ignote le cause della morte, che verranno probabilmente chiarite dopo l’autopsia.</p>
<p>La <strong>Knut-mania aveva contagiato proprio tutti</strong> e l’orso era finito ovunque, magliette, tazze, cartoline, francobolli e la copertina di “Vanity Fair”. Alla mascotte di Berlino sono state dedicate persino 4 canzoni. Malgrado il piccolo batuffolo bianco pesasse ben oltre i 100 chili e malgrado i tedeschi avessero eletto come nuova superstar <a href="http://www.heidiopossum.com/" target="_blank">Heidi</a>, l’opossum strabico dello zoo di Lipsia, ancora migliaia di visitatori venivano attirati ogni anno nella capitale.</p>
<p>La sua morte ha chiaramente suscitato critiche e polemiche e sono molti a pensare che lo zoo avrebbe dovuto occuparsi della situazione di Knut prima che questa degenerasse. Il presidente dell’associazione per la protezione animali ha inoltre dichiarato che “la sua breve e tormentata dimostrano ancora una volta che<strong> gli orsi non devono stare in uno zoo</strong>, anche se si chiamano Knut”.</p>
<p>Foto | <a href="www.thecolorsmagazine.com" target="_blank">thecolorsmagazine</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Puli</strong></p>
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