Brad Pitt e lo spiritismo
Scritto da Redazione Astra in Parapsicologia | PermalinkChe Brad Pitt fosse abituato ad avere a che fare con parecchie fan “spiritate”, era cosa risaputa. Ma sembra che attualmente nei pensieri del noto divo di Hollywood ricorra tutt’altro genere di spiriti. Secondo la rivista Star, infatti, Brad avrebbe sviluppato un forte interesse per il mondo della medianità. A scatenarlo, sempre stando a quanto riporta il magazine americano, la visione di un documentario: Tuning In: Spirit Channelers in America. Pare che l’attore stia addirittura cercando una parte in qualche film che tratti il delicato tema della comunicazione con i defunti. Forse un giorno lo vedremo sul grande schermo nei panni del fondatore dello spiritismo Allan Kardec?
Voi cosa pensate delle sedute spiritiche? Vi avete mai partecipato?











































Proprio per avervi partecipato diverse volte e in giovanissima età (la solita curiosità), sconsiglierei agli sprovveduti spiritisti “della domenica” di parteciparvi. Grazie alle spiccatissime facoltà medianiche (se vogliamo vederla in questo modo, paranormali se vogliamo vederla in altro modo) di alcuni partecipanti sono stata testimone di diversi fenomeni anche notevoli. Una delle più eclatanti e spaventose avvenne all’aperto, in un luogo”infestato”: nessuna particolare comunicazione attraverso la ouija (o tavoletta che dir si voglia), ma sconvolgenti manifestazioni. Violenti raps, passi e un caso di voce diretta, prima manifestatosi con sussurri e poi con una chiara frase udita da tutti e tre i partecipanti, che avevano verificato e potevano verificare anche al momento che nel punto da dove veniva la voce non c’era nessuno.
Di visibile ovviamente.
Dopo la frase chiara ed intelligibile… fuga precipitosa!
Sono cose affascinanti ma un po’ inquietanti. Sapete dirmi che differenza c’è tra medium e channeller? se c’è. Grazie.
Grazie per la tua testimonianza, ArgentoAcqua. Molto giusto il tuo consiglio agli spiritisti “della domenica”: le sedute, secondo gli stessi studiosi di spiritismo e medianità, non sono esenti da rischi.
Per Dino: channeler e medium sono entrambe figure di mediazione tra il mondo ultraterreno e quello terreno. Mentre però il medium, nel senso più classico del termine, “presta” il suo corpo alle entità che parlano attraverso di lui, e nel fare ciò perde momentaneamente la sua coscienza, il channeler rimane cosciente e si limita a riportare una comunicazione che sente interiormente. I channelers, inoltre, solitamente dichiarano di non fare da tramite per le anime dei defunti, ma solo per esseri spirituali di varia natura. Naturalmente l’attendibilità di chi si dichiara medium o channeler è da valutare caso per caso.
un commento sullo lo scritto esaudiente di roberto.donzelli. una precisazione ….sia per quanto riguarda i medium e i channelers , in tutti e due i casi vanno tenute a distanza quelli che si reputano tramite con i propri defunti e che fanno credere che nel momento che li chiami …loro subito sono pronti a rispondere. le chiamate simultanee sono un arma usata da persone che trattano questo argomento per scopo di lucro…..quindi da tenere a distanza. i morti si fanno sentire non perche’ lo decidiamo noi o un medium . se si manifestano a noi viventi e’ solamente perche’ a loro e’ concesso da Dio.
pensierino della sera : c’e’ da avere piu’ paura dei vivi che dei morti!