Il curioso caso di Benjamin Button
Scritto da Joseph Burrini in Visti per voi | Permalink1918. Fine della Grande guerra. Nella stazione di New Orleans viene inaugurato un insolito orologio: le sue lancette corrono al contrario. Esattamente come la vita di Benjamin Button, che nato misteriosamente ottantenne ringiovanisce, fino a diventare un ragazzo, sfidando le leggi della biologia. Allevato da una coppia di colore, passerà tutta la vita a rincorrere il suo primo e vero amore, che riuscirà a trovare nella mezz’età di entrambi, per quel poco che dura il loro incrociarsi. E poi l’orologio, che ritorna più volte nel film, fine e affascinante metafora della vita di Button. Una storia singolare e coinvolgente, misteriosa e raffinata, che se non ha visto un Brad Pitt proprio da Oscar, sicuramente incolla lo spettatore allo schermo. E non è soltanto la sorpresa a dominare la scena, ma anche il desiderio e al contempo la sottile malinconia del ritorno alle origini. Del resto lo stesso Mark Twain scrive: “La vita sarebbe infinitamente più felice se solo potessimo nascere a ottant’anni e gradualmente raggiungere i diciotto”. E a voi piacerebbe vivere a ritroso?
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