Tanti, creativi e molto concreti
Scritto da Redazione di Astra in Astra segnala | PermalinkQuanti sono in Italia quelli che credono nella Terra come villaggio globale, nello sviluppo ecosostenibile, nelle medicine olistiche, nei percorsi di crescita interiore? Finalmente lo sappiamo, perché a contarli ci hanno pensato Enrico Cheli e Nitamo Montecucco, l’uno sociologo e psicoterapeuta, l’altro medico e direttore del Villaggio Globale di Bagni di Lucca. I due autori sostengono che i “creativi culturali” – questa l’etichetta che li raggruppa e li identifica – sono circa il 35 per cento, cui si aggiungono molti altri, circa il 50 per cento della popolazione, sensibili ora all’una ora all’altra delle tematiche citate.
Creativo culturale non è tuttavia chi si rinchiude in un proprio immaginario, ma chi riesce ad agire nel concreto, per esempio nei riguardi del consumismo, non di rado responsabile di crisi economiche. Costoro devono quindi prendere coscienza di essere ormai la maggioranza e rifuggire l’immobilismo e l’individualismo, credendo in un cambiamento possibile. Devono superare gli steccati, non isolarsi e camminare uniti verso l’obiettivo.
Alle voci di Cheli e Montecucco si aggiunge anche quella di Ervin Laszlo, fondatore e presidente del Club di Budapest, che invita a vivere in modo sostenibile, senza chiedere alla terra più di quanto essa può darci. Vi pare un obiettivo troppo alto? L’importante è cominciare. Per esempio facendosi portatori di evoluzione e di pace nei rapporti interpersonali. Perché non è vero che sopravvive solo il più forte… Provare per credere. Joseph Burrini
Enrico Cheli-Nitamo Montecucco
I creativi culturali.
Persone nuove e nuove idee per un mondo migliore
Xenia Edizioni
pp. 160, euro 10










































