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Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astra in Ho sognato... | PermalinkCi scrive LOREDANA: Ciao, avrei bisogno di un aiuto per capire i miei sogni. 1- Sono sdraiata su un lettino-barella, tutto è di color bianco, le lenzuola, i miei vestiti, la stanza. Lui, F, è accanto a me, come al solito indossa un abito grigio. Da un buco nello stomaco grosso come una pesca erutta un liquido verde: è stato lui a farmelo, e durante il sogno sentivo un dolore vero (poi, quando mi sono svegliata, ho avuto la dissenteria per cinque giorni). 2- Stessa scena del sogno precedente. Lui mi passa un tubetto di unguento, mi dice: usa questo, ti aiuterà a lenire il dolore alla vagina. 3 – Mi dà un appuntamento, mi sollecita a non dimenticarmene. 4 – Due facce di una stessa medaglia, da una parte un uomo che non vedo e dall’altra lui raffigurato come una grossa oliva nera succosa attaccata a un ramoscello d’ulivo. 5 – Su Facebook trovo F. nelle sembianze di uno zombi travestito per non farsi riconoscere. Ho sognato lui anche mentre ero con mio marito e mio figlio, in mezzo a tanta gente.
Dai tuoi sogni ti sento molto, molto innamorata di F., al punto che questo amore finisce per assomigliare a una malattia che ti priva delle tue energie, ti precipita nell’incoscienza, in una vita che senza di lui diventa come uno schermo incolore, bianco, sul quale, forse, speri di veder proiettato un domani l’inizio di un nuovo film che vi vedrà insieme, felici…
Peccato, Loredana, che lui mi sembri un po’ freddino: sta lì, accanto a te, nel suo abito non a caso grigio, di persona certo non predisposta alle follie amorose, anzi, imperturbabile persino quando, più o meno volontariamente, è causa di dolore altrui: tu soffri per lui, anche nella realtà, ma F. è indifferente, e nel secondo sogno si limita ad allungarti un unguento, non ti prende tra le braccia, cosa che probabilmente ti farebbe guarire. Nel terzo sogno (l’appuntamento) esprimi una piccola speranza, ma in quello successivo eccoti di nuovo davanti ai tuoi dilemmi: lui per te rappresenta una fonte di piacere, di soddisfazione dei sensi (l’oliva nera e succosa), di pace dell’anima (il ramoscello d’ulivo) ma, in fondo, sai di non conoscerlo. E l’ultimo sogno sullo zombi lo ribadisce, sottolineando le sue ambiguità.
Lui è nella tua vita (lo vedi ovunque, tra la folla), ma per lui non credo sia così. E allora i sogni hanno il compito di liberare la tua intima sofferenza. E di accompagnarti piano piano fuori da questa passione amorosa. Caterina Kolosimo


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