| | | | Perché il cambiamento dei segni dello Zodiaco è una bufala
Testata
25.1.2011

Perché il cambiamento dei segni dello Zodiaco è una bufala

Scritto da in Astra segnala, Astrologia | Permalink

di Laura Tuan

Dopo il notizione bomba lanciato dal Minnesota Star Tribune, la sensazione generale è di sgomento: “ma allora non sono più un Ariete focoso o un diplomatico Bilancia?”. In realtà di questa “novità”, ovvero del fatto che grazie alla precessione degli equinozi la disposizione dei segni nello Zodiaco potesse cambiare, parlavano già il filosofo greco Ipparco nel II secolo a.C. e l’astronomo Ignazio Danti che nel 1580 la riportò a papa Gregorio XIII, quello che divenne famoso per la riforma del calendario. Tranquilli, gli Ariete rimarranno Ariete e i Toro, Toro: alla base di questa grande “bufala”, la confusione tra costellazioni e segni zodiacali. Di costellazioni oggi, nel cielo, ne sono state classificate 88, delle quali 13 disposte sulla fascia di cielo chiamata zodiaco, dove apparentemente si muove il Sole. Tredici perché oltre alle dodici ben note, quelle dei Segni, ci infila la codina Ofiuco o Serpentario (l’uomo che porta il serpente), incuneato tra Scorpione e Sagittario. Ma se le costellazioni sono gruppi di stelle reali di ampiezza diversa,  che cosa sono i segni? Dodici convenzionali porzioni di cielo di 30° ciascuna (i 360 del cerchio, divisi per il sacrale numero 12) dove, all’incirca 2000 anni fa, all’epoca di Ipparco, si intravedevano le costellazioni da cui presero nome. L’anno iniziava con l’equinozio di primavera nel segno dell’Ariete, ma oggi, a causa del moto di precessione, dietro la porzione celeste chiamata Ariete, non si vedono più le stelle dell’omonima costellazione, ma quelle dei Pesci e alla fine di questo secolo cominceranno a affacciarvisi quelle dell’Acquario, dando il la alla mitica età di rinnovamento. Insomma, l’astrologia funziona perché si tratta di un efficace codice simbolico. A dispetto delle lapidarie conclusioni di Parke Kunkle, lo scienziato americano che ha scatenato il polverone.


    Commenti dell'articolo (7)
    • silia | 27 gennaio 2011 alle 16:03

      Ieri sera sono andata all’ufficio anagrafe del mio comune per chiedere L’estratto di nascita dove viene indicata anche l’ora .
      Mia madre ha sempre sostenuto che sono nata alle 17,45….invece ,sorpresa , sono nata si , il 22/02 /1973 a Salerno , ma alle ore 18,30 . Non credo di essere l’unica a trovarsi ” una verità per un’altra”.
      La mia domanda è : c’è un metodo per sapere esattamente l’ora della propria nascita?
      grazie

      Redazione Astra | 1.2.2011 alle 15:13

      Cara Silia,
      molti astrologi stabiliscono la data di nascita a partire dal taglio del cordone ombelicale; ad ogni modo, se tua madre è sicura (e magari potresti chiederle uno sforzo di memoria ulteriore) forse bisogna prestare fede a lei. Cercheremo di informarci meglio sulla questione, ad ogni modo.

    • aldo | 1 febbraio 2011 alle 23:01

      a me risulta che il nuovo anno dell’oroscopo Cinese e’ l’anno del coniglio e non l’anno del gatto come erroneamente riportato sia nel numero di Gennaio che anche in questo sito e penso anche sul numero di febbraio.

      Redazione Astra | 3.2.2011 alle 13:31

      Gentile Aldo, all’inizio dell’articolo specifichiamo che al Gatto, in “diverse zone dell’immensa Cina” è sostituito il Coniglio. I due animali appartengono alla stessa famiglia simbolica. Riportiamo tra virgolette il testo di Laura Tuan : “dal 3 febbraio (con il Sole, la Luna e Mercurio congiunti in Acquario) entra in scena il Gatto. O Coniglio o Lepre, secondo l’ideogramma utilizzato nelle diverse zone dell’immensa Cina”.

    • Antares Yelahiyah | 7 febbraio 2011 alle 20:46

      L’ho pubblicata sul mio profilo FB:

      I nuovi ignoranti sono mascherati da sapienti.
      Ancora parlano di “clamorosa” scoperta, riguardo alla Precessione degli Equinozi astronomica, quando noi astrologi la “clamorosa” argomentazione la sappiamo da 5000 anni, e l’abbiamo ampiamente spiegata, risolta e neutralizzata, strutturandoci il discorso delle famose Ere Zodiacali, e buonaNotte..
      1) i Segni non sono solo costellazioni, ma tratti dell’ELLITTICA TERRESTRE. Parti di ANNO, insomma. Di Stelle, avoja nel Cielo!
      2) se pure, per assurdo, slittasse tutto di un Segno o due, aspetti e transiti rimarrebbero identici, perché sono distanze fra Pianeti e non costellazione stellari.
      Però lo scientista è ostinato.
      Lo scientista, che è fanatico e ignorante, parla di scoperte clamorose, di contrordini, di Astrologia che non ha studiato.
      Sti dottorini, ultimi arrivati, forti del Nulla (lo stesso Nulla gonfiato della Hack, o di Cecchi Paone), vengono senza la dovuta umiltà a fare i saputelli, a sparlare di Urania. Celebrano messe, come i loro antenati Illuministi, alla Dea Ragione – che poi tanto ragione non ha!
      L’ignorante per “magia” intende Wanna Marchi, non sa nulla della vera Magia, quella di Ermete Trismegisto, di Thot, di Giordano Bruno, di Merlino. L’Astrologia è identificata con le previsioni generiche di fine anno, l’ignorante non sa che nell’Astrologia c’è una perfettissima Geometria Cosmica, di evidente rivelazione divina (perché troppo perfetta), e uno studio dell’Anima e del Destino che mette d’accordo tutte le forme spirituali conosciute.
      No. In tv, spesso fanno parlare astrologi da burletta (non tutti, ma alcuni) che perfino gli Astrologi esperti e seri guardano con diffidenza. E organizzano confronti fuorvianti come “il Divino Othelma vs Odifreddi”, e la Hack che parla di cose che non sa. Ma fate parlare chi ha i numeri per illuminare la conversazione!
      Quelli che possono dire, come Newton, astrologo e scienziato, “Io l’ho studiata, voi no.”.
      Date parola a Marco Pesatori, a Massimo Michelini, ai vari eredi della Morpurgo!
      Date parola a Barbault e a Catherine Aubier!
      A Igor Sibaldi, che Teologia, Storia e Scienza le magna a colazione.
      Spieghiamo, a questi primi della classe, come la Medicina conferma solo oggi, e timidamente, conoscenze che gli Antichi astrologi sapevano 5000 anni fa. Spieghiamo loro come gli accademici facciano ancora liti su come si generi la vita affettiva e sessuale, mentre l’Astrologia può illustrare le tendenze amorose di un soggetto in 5 minuti, e senza errore.
      Spieghiamo loro come Mitologia, Astrologia, Angelologia e Tarocchi siano le forme più antiche a avanzate di Psicologia.
      Poi vedremo, ai dottorini, quanto resta da contestare.
      E sarà l’Astrologia a dir loro: “Ragioni così ed è normale, su, perché hai Saturno quadrato a Mercurio e Luna.”
      Scientisti, tacete contriti, e prostratevi davanti a 5000 anni di Saggezza Ancestrale!

    • donatella | 8 febbraio 2011 alle 12:30

      Posso risolvere un mio dubbio? Ho capito, grazie ad Astra, che i transiti dei pianeti in un segno possono essere favorevoli o contrari. Persino il temuto Saturno ha dei transiti benefici. Ma cosa ne è dei segni alla nascita? Cosa sono, positivi, negativi o neutri? Avere Saturno in una casa, significa ostacoli in quel settore? E avere Giove, che si sarà fortunati nel settore di vita che la casa rappresenta? Grazie.

      Redazione Astra | 9.2.2011 alle 11:33

      Domanda semplice solo in apparenza… Il primo punto da chiarire è che non esistono segni, né pianeti, positivi o negativi: ogni segno presenta pregi e pecche differenti, proprio come le persone, mai del tutto buone o cattive. I pianeti invece rappresentano delle funzioni, non per nulla in Oriente vengono chiamati “agenti”, nel senso di produttori di azioni: Mercurio muove, Venere armonizza, Marte carica, Giove amplifica, Saturno restringe, Urano ribalta, Nettuno dilata e Plutone trasforma.
      Naturalmente i pianeti da soli non significano nulla, vanno calati nel segno e nella casa che li ospita nel tema di nascita. Infatti Venere in Ariete è molto diversa da Venere in Toro o in Gemelli, anche se resta l’astro dell’amore e della bellezza. Ma quando si trova in Ariete, segno rude e impulsivo, si carica di passionalità; in Toro, possessivo, diventa gelosa; in Gemelli furbetta e così via. Lo stesso avviene per le dodici case (calcolate a partire dall’ascendente) che ospitano i pianeti. E’ intuitivo che un Saturno, pianeta che restringe, in II casa (il denaro), eserciterà la sua funzione limitatrice esclusivamente sulle finanze. D’altro canto un Giove, pianeta che dilata, in casa IX (i viaggi), ne aumenterà quantità e durata. Infine un Urano, il grande ribaltatore, in casa VII (il matrimonio), annuncerà una propensione per il divorzio. Il Sole, da parte sua, chiarisce il cammino, la Luna decide delle emozioni. Occorre ancora una precisazione: la forza dei pianeti non è uguale in tutti gli oroscopi, dipende dal segno in cui si trovano e dagli aspetti che formano con gli altri astri. Un pianeta in condizioni di dignità, cioè in domicilio o in esaltazione oppure sostenuto da buoni aspetti come il trigono, il sestile e la congiunzione, è sempre molto forte. Tutto al contrario avviene quando il pianeta è in condizione di debolezza, in esilio o caduta, o quando riceve aspetti negativi (opposizione, quadratura).

      Laura Tuan

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