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Archivio categoria ‘Ho sognato...’
Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive RITA: Negli ultimi tempi io e il mio ragazzo ci siamo lasciati e ripresi più volte. Nei sogni lo vedo di solito in maniera indistinta, ma nell’ultimo portava una mascherina tipo Zorro, poi si allontanava con degli amici senza curarsi di me, che ci rimanevo malissimo. Successivamente esco per cercarlo, ma mi vengono incontro dei lupi che mi mostrano i denti. Con il cuore che mi batte dalla paura, rientro velocemente in casa e, dopo aver attraversato un corridoio buio, arrivo in un salone illuminato. Ho vent’anni.
Cara Rita, mentre i sogni precedenti ti ripetevano genericamente che ancora non conoscevi bene il tuo ragazzo, l’ultimo, molto più articolato, dà una valutazione negativa della vostra relazione. Vediamolo insieme: lui ha probabilmente qualche affinità con il mitico Zorro, personaggio spavaldo, affascinante, misterioso, difficile da “prendere”, che compare e sparisce quando vuole; in sostanza, mai del tutto affidabile. Se il tuo lui è davvero così, non mi stupisce che questa storia ti faccia stare spesso male. Per esempio succede quando se ne se ne va con gli amici, lasciandoti sola.
Forse nella vita reale non ti metti a cercarlo, o forse sì. Comunque le scene oniriche in merito ti mostrano in una situazione umiliante che certo non ti piace. Meglio per te tornare tra le sicure pareti di casa, anche perché fuori ti senti esposta a brutti incontri (i lupi). Il corridoio buio ti invita a startene un po’ tranquilla a meditare su te stessa e su di lui. Per arrivare a una conclusione “illuminante” (il salone pieno di luce), questa: lasciar perdere questo ragazzo. L’amore, e potrai certo rendertene conto in futuro, è un’altra cosa.
PS) Senza un ragazzo al fianco, ti senti forse non solo esposta al pericolo di aggressioni, ma anche portata a considerare i maschi in genere come “lupi predatori”. Cerca di fortificare il tuo carattere e di non farti condizionare negativamente verso gli uomini da questa esperienza sentimentale.
Caterina Kolosimo
Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive LUISA: Da sempre sogno periodicamente di non riuscire a togliermi la maglia che indosso perché è troppo stretta al collo e sempre mi sveglio agitata e con la sensazione di star soffocando. Debbo dirti che anche nella realtà non sopporto maglie molto aderenti e a collo alto e nemmeno collane a girocollo, che mi richiamano alla mente i guinzagli per cani. Sono sposata, mezza casalinga e mezza segretaria, ho 46 anni.
Questo sogno che ti appartiene “da sempre” mi ha subito fatto pensare che possa essere collegato alla tua nascita: un parto lungo e difficile può infatti averti trasmesso l’incancellabile impressione di una soffocante stretta al collo. Di solito, però, queste fastidiose “esperienze primarie” tendono a ridimensionarsi nel corpo del tempo. Visto che per te non è avvenuto, vuol dire che il tuo percorso esistenziale ha continuato a mantenerle sempre attuali nella tua mente. Rifletti: forse i tuoi genitori ti hanno troppo stretta nel loro affetto, e forse anche adesso ti senti stretta nella tua vita divisa a metà tra casa e lavoro, cioè con poco tempo per te, per i tuoi desideri, i tuoi interessi, per avere quegli spazi di libertà di cui avresti bisogno per poter respirare.
Inoltre, il collo è simbolicamente una zona importante del nostro corpo: separa, e unisce, la parte razionale (la testa) dal tronco, sede degli organi preposti alla sfera emotiva e agli istinti (il cuore, la pancia).
In conclusione, le maglie strette che hai difficoltà a toglierti nei sogni, e il collegamento che fai tra collane e guinzagli, hanno con ogni probabilità la stessa origine.
Forse ti nuoce anche sentirti, come scrivi, “metà casalinga e metà segretaria”, non “persona”. In pratica, per affrontare il tuo problema potresti parlarne con un insegnante di yoga e farti consigliare gli esercizi di respirazione adatti: eseguendoli regolarmente, potresti ottenere quasi subito grandi risultati. Caterina Kolosimo
Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive ROSSANA: Carissima Caterina, ti scrivo di nuovo per questo sogno: è buio, sono per strada con mia figlia di 11 anni, un mio zio deceduto e mio marito. Nel cielo ci sono tante astronavi. Non ho paura, sono più che altro stupita. Mi preoccupo però quando un’astronave si abbassa dietro di noi e una luce si punta sulla mia bambina: sono gli alieni, la prendono, la portano via. Mi sveglio sudata e spaventata. Ho visto il cielo pieno di astronavi anche una seconda volta: le noto dalla finestra, ho paura, giro per casa e chiudo tutte le finestre. E una terza volta, in un sogno di cui non ricordo quasi nient’altro. Pensavo: “Caspita, ma esistono davvero!”
Cara Rossana, le astronavi non sono ancora un elemento onirico frequente. Personalmente in merito ho raccolto soltanto due o tre sogni, e di ragazzini che si trovavano a bordo di navi spaziali: a seconda delle loro emozioni, ho ipotizzato che rivelassero il desiderio di diventare astronauti, oppure una tendenza all’isolamento o alla paura di venire separati dai genitori.
Ma cieli pieni di astronavi, di incontri ravvicinati del IV tipo a me sono mancati. E me ne stupisco, visto il successo registrato negli ultimi decenni dai film, catastrofici e no, sull’argomento. Ecco, in questi film troviamo curiosità e stupore per gli alieni. E paura, terrore quando sono poco amichevoli nei nostri confronti e vogliono conquistarci, eliminarci o portare via noi o qualcuno dei nostri cari per sottoporci a qualche esperimento.
Nei sogni che mi hai raccontato queste emozioni ci sono tutte. E allora posso supporre che avevi bisogno di vederle chiaramente rappresentate sul tuo personale “schermo” onirico. Per indurti a una riflessione del genere: mi ritengo una donna fortunata, con la sua famiglia, i suoi ricordi (lo zio deceduto). Devo restare centrata sul mio presente, non farmi angosciare dal timore che un imprevisto possa rovinare tutto o da altre ataviche paure. Caterina Kolosimo
Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive FRANCESCA: A quattro mesi dalla morte di mio padre ho trovato un lavoro gratificante ed economicamente molto interessante. Ho pensato che questo “dono” mi venisse da lui e una volta che mi apparve in sogno lo ringraziai. Lui assentì con il capo e poi, avvolto in una luce chiara e bellissima, si sollevò e sparì. Da allora sono passati tanti anni e ora, per assistere mia madre malata, ho lasciato il lavoro, ma ho pochi risparmi, e tante preoccupazioni. Ho sognato di nuovo mio padre: era triste, pallido e alla mia richiesta di farmi vincere al lotto mi ha dato con voce molto stanca tre numeri. Li ho giocati ma non sono usciti.
Gentile Francesca, nella tua email aggiungi che, lasciando il lavoro per assistere tua madre, sei convinta di aver agito per il meglio. L’alternativa sarebbe stata mandare tua madre in una casa di cura per lungodegenti, ma hai voluto sentirti a posto con la tua coscienza. Ora che sei in difficoltà, sperare in un colpo di fortuna che possa risolvere i tuoi problemi economici è naturale, ma non puoi certo farci conto, nemmeno affidandoti alla figura di tuo padre.
Tieni presente ciò che avvenne in passato: avevi trovato da te un lavoro interessante e soltanto in seguito hai pensato a un suo dono. Cioè, allora non avevi chiesto la sua protezione. Adesso vorresti invece dei numeri giusti da giocare. Il risultato? Un sogno che ti pare di cattivo presagio e ti deprime ulteriormente. Il mio suggerimento: cerca di contrastare la cattiva impressione che ti ha lasciato, di ritenerlo dovuto a un tuo momento di sconforto. E di rimetterti in contatto con la tua energia positiva, quella che finora ti ha sostenuto e può sostenerti ancora.
Caterina Kolosimo
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scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive ANTONELLA: Cara Caterina, mi capita di fare periodicamente, in situazioni narrative diverse, un sogno caratterizzato da un filo comune: i denti. Il più recente, in particolare, mi ha lasciato la sensazione molto forte e sgradevole di voler stringere le mandibole fino a sbriciolare i denti, in un impulso incontrollabile. Molti anni addietro ero solita digrignare i denti e ora, anche se ho perso questa abitudine, mi è rimasta una sensazione di fragilità. Non credo comunque di digrignare i denti durante i sogni perché al mattino non ne percepisco gli eventuali postumi dolorosi. Ho 48 anni. Grazie e molti complimenti per le risposte esaurienti e dense di spunti interessanti.
Cara Antonella, immagino tu sia già abbondantemente informata sul bruxismo (dal greco, significa “digrignare i denti”). Il fenomeno, non raro, si verifica soprattutto durante il sonno e può essere dovuto a problemi dentari e malformazioni mandibolari. Più spesso – e questo credo sia il caso tuo – deriva però da tensioni emotive, stress, aggressività.
Ringraziandoti per le graditissime parole di apprezzamento per il mio lavoro, ti esprimo il mio parere in merito alla tua situazione: anni fa digrignavi i denti di giorno, poi hai “perso questa abitudine”; non credo proprio si trattasse di abitudine, bensì di una tua inconsapevole necessità, finalizzata a scaricare delle forti tensioni di cui non potevi liberarti con altri comportamenti, per esempio arrabbiandoti, litigando, esprimendoti con chiarezza. In seguito, dimostrando molta forza d’animo, hai probabilmente raggiunto un certo equilibrio, e il bruxismo è cessato.
Ora, i sogni ciclici sui denti, in particolare l’ultimo, mi fanno ritenere che tu stia nuovamente attraversando un periodo emotivamente molto impegnativo e che, per venirne fuori, dovresti di nuovo ricorrere alla stessa grande forza già dimostrata in passato. Una forza tale da “stringere i denti”, dunque positiva, costruttiva. Mentre invece può darsi che una parte di te voglia farsi del male, trasformandola, “chiudendo le mandibole fino a sbriciolare i denti”, in spinta negativa. Per concludere, questo potrebbe essere il tuo motto: mostro i denti, sono “incisiva”. Mi farai sapere se senti appropriate queste indicazioni?
Caterina Kolosimo
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scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive GRAZIA: Cara Caterina, chiedo il tuo aiuto per una serie di sogni che hanno per tema la mia pelle. Tutto è cominciato qualche mese fa, con un sogno nel quale estraggo da una gamba un chiodo che lascia una ferita aperta. In un sogno successivo mi sembra di avere su una guancia un foruncolo, e invece si tratta anche questa volta di un chiodo, però molto più piccolo del precedente. Altro sogno: dal collo in giù ho una fila di foruncoli e pustole che mi fanno ribrezzo. Infine, l’altra notte ho sognato di avere sulle dita numerosi grossi anelli che nascondono dei brutti porri. Ho 47 anni, in amore ho avuto grandi sofferenze, adesso sono single e abbastanza serena.
Forse ti sembra impossibile, Grazia, ma questi sogni sgradevoli hanno un significato positivo. Rivediamoli in sequenza, tenendo conto di quanto mi scrivi a proposito delle tue delusioni sentimentali. Il chiodo sulla gamba e la ferita ancora aperta ti facevano sapere che le tue sofferenze d’amore erano ancora dolorosamente vive,”aperte”. Poi il chiodo diventa un chiodino, ti lascia soltanto un piccolo segno sulla guancia: vuol dire che stavi già meglio, molto meglio.
Adesso sei praticamente “guarita”, ma del male che avevi dentro restano i brufoli e le pustole lungo il corpo, ossia tanti ricordi antipatici, probabilmente anche per negative esperienze di sesso, alle quali richiamano pure le verruche alle dita dell’ultimo sogno. Dove i tuoi grossi anelli sono soprattutto ornamentali, non simboli di una propensione a futuri impegni sentimentali. E allora ti invito a riflettere: visto che questo ciclo onirico indica che hai la qualità piuttosto rara di autoguarirti, e presto, dalle tue pene, spero che tu sappia abbinarla a un’altra dote, anch’essa preziosa: quella di superare le delusioni, di non perdere la fiducia nella vita, negli esseri umani. Caterina Kolosimo
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scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive LOREDANA: Ciao, avrei bisogno di un aiuto per capire i miei sogni. 1- Sono sdraiata su un lettino-barella, tutto è di color bianco, le lenzuola, i miei vestiti, la stanza. Lui, F, è accanto a me, come al solito indossa un abito grigio. Da un buco nello stomaco grosso come una pesca erutta un liquido verde: è stato lui a farmelo, e durante il sogno sentivo un dolore vero (poi, quando mi sono svegliata, ho avuto la dissenteria per cinque giorni). 2- Stessa scena del sogno precedente. Lui mi passa un tubetto di unguento, mi dice: usa questo, ti aiuterà a lenire il dolore alla vagina. 3 – Mi dà un appuntamento, mi sollecita a non dimenticarmene. 4 – Due facce di una stessa medaglia, da una parte un uomo che non vedo e dall’altra lui raffigurato come una grossa oliva nera succosa attaccata a un ramoscello d’ulivo. 5 – Su Facebook trovo F. nelle sembianze di uno zombi travestito per non farsi riconoscere. Ho sognato lui anche mentre ero con mio marito e mio figlio, in mezzo a tanta gente.
Dai tuoi sogni ti sento molto, molto innamorata di F., al punto che questo amore finisce per assomigliare a una malattia che ti priva delle tue energie, ti precipita nell’incoscienza, in una vita che senza di lui diventa come uno schermo incolore, bianco, sul quale, forse, speri di veder proiettato un domani l’inizio di un nuovo film che vi vedrà insieme, felici…
Peccato, Loredana, che lui mi sembri un po’ freddino: sta lì, accanto a te, nel suo abito non a caso grigio, di persona certo non predisposta alle follie amorose, anzi, imperturbabile persino quando, più o meno volontariamente, è causa di dolore altrui: tu soffri per lui, anche nella realtà, ma F. è indifferente, e nel secondo sogno si limita ad allungarti un unguento, non ti prende tra le braccia, cosa che probabilmente ti farebbe guarire. Nel terzo sogno (l’appuntamento) esprimi una piccola speranza, ma in quello successivo eccoti di nuovo davanti ai tuoi dilemmi: lui per te rappresenta una fonte di piacere, di soddisfazione dei sensi (l’oliva nera e succosa), di pace dell’anima (il ramoscello d’ulivo) ma, in fondo, sai di non conoscerlo. E l’ultimo sogno sullo zombi lo ribadisce, sottolineando le sue ambiguità.
Lui è nella tua vita (lo vedi ovunque, tra la folla), ma per lui non credo sia così. E allora i sogni hanno il compito di liberare la tua intima sofferenza. E di accompagnarti piano piano fuori da questa passione amorosa. Caterina Kolosimo
Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive LUCIA: Nel mio sogno sto passeggiando lungo una spiaggia bianchissima, però è inverno. Mi viene incontro mio marito: mi consegna in fretta un rotolo di banconote e sparisce subito. Non so dove mettere i soldi, ho paura che me li rubino, e finisco per infilarli nel reggiseno, grande e capiente. Debbo dirti che sarei moglie e madre felice se da ormai vent’anni io e mio marito non fossimo in lite giudiziaria con un vicino di casa che ci sta rovinando la vita ed esaurendo le nostre risorse economiche. Spero che questo sogno mi porti fortuna.
Il tuo sogno ti conduce prima di tutto in riva al mare per darti una parentesi di relax e suggerirti di imparare a “staccare” anche di giorno dai tuoi pensieri, concedendoti momenti di evasione mentale da un orizzonte quotidiano troppo concentrato su problematiche della vita pratica. Questo è un primo significato, importante e positivo, del tuo sogno, che non dovrebbe permettere all’antipatica e annosa questione giudiziaria di oscurare la tua possibilità di essere pienamente felice, solare, non di umore grigio e tempestoso come è spesso il mare d’inverno.
Da notare che in riva a questo mare stai passeggiando senza tuo marito: chiediti se ciò può riferirsi alla possibilità che tra te e lui ci siano attualmente diversità di vedute che vi stanno allontanando. In pratica, anche il tuo sogno sembra confermare una regola generale: raramente i temi onirici si occupano direttamente dei problemi finanziari, pongono invece l’accento sugli aspetti affettivi. Per cui mi viene difficile interpretare il rotolo di banconote che tuo marito ti dà (e che poi tu nascondi nel tuo petto, nel reggiseno) come un prossimo, e legittimamente auspicato, colpo di fortuna. Mi sembra più plausibile una spiegazione simbolica. In parole povere: i soldi possono simboleggiare il suo amore per te, non la sua capacità di darti un aiuto materiale. E a te suggeriscono di agire nei confronti di lui con il cuore, il petto che hai “grande e capiente”. Caterina Kolosimo
Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive GRAZIANA: Ho sognato di camminare sopra i tetti delle case: era bellissimo stare lassù, non avevo per niente paura. Però quando avrei voluto scendere non sapevo come fare: ho cercato a lungo una scala senza trovarla. Ho vent’anni, per carattere sono allegra e spensierata. E cosa vuol dire sognare di camminare mestamente sotto la pioggia? Mi capita ogni due-tre mesi.
La risposta al tuo interrogativo sul sogno della pioggia è semplice: benché si sappia quanto sia necessaria, la pioggia evoca in quasi tutti, sia nella realtà che nel sogno, emozioni considerate negative, melanconia, tristezza, pianto, da tenere nascoste o a cui lasciarsi andare con moderazione e in casi speciali. Ma se le reprimessimo dentro di noi, queste emozioni finirebbero per condizionare in peggio il nostro stato d’animo.
Scenari onirici come i tuoi sono quindi benefici, non solo perché consentono di dare sfogo a “umori piovosi”, ma anche perché nel tuo caso servono a informare che si hanno anche lati meno “solari” di quelli che siamo spesso obbligati a manifestare nella vita quotidiana, che ci vorrebbe sempre al top. A te l’inconscio suggerisce di non rinnegare, ma accettare questi tuoi lati e, forse, anche imparare a servirtene. Per esempio, le tue passeggiate oniriche sotto la pioggia vogliono forse indurti a riflettere sulla tua interiorità e sugli aspetti importanti della vita, sul suo significato.
E potrebbero inoltre farti scoprire una capacità creativa che non avresti mai pensato di avere, e che pure mi pare emerga nel sogno dove cammini sui tetti. Questo sogno, che forse si rifà a storie che hai letto da piccola, è molto suggestivo, e mi fa ritenere che potresti avere un’inclinazione per la poesia, il disegno o la pittura. Non solo: ti dà anche una ulteriore, preziosa informazione su te stessa: sei spensierata, sì, ma non sconsiderata. E se ti capita di cacciarti in situazioni pericolose, persino nel sogno desideri tornare con i piedi per terra, il che, ovviamente, non è sempre facile (cerchi a lungo una scala). Infine, stando lassù, sui tetti, mostri di avere delle ambizioni: sta a te metterle a confronto con la realtà. Caterina Kolosimo
Ho sognato…
scritto da: Redazione di Astrain Ho sognato...
Ci scrive SIMONA: Da quasi un mese mi sono lasciata con il mio ragazzo, ma continuo a sognarlo come se fossimo ancora insieme. Un sogno recente: siamo mano nella mano che passeggiamo felici come una volta. Porto delle scarpe rosse, le stesse che gli dicevo di voler comprare per questo Natale. Cosa può significare?
Cara Simona, non mi hai detto proprio nulla di te, nemmeno la tua età, e approfitto dell’occasione per ricordare a tutti voi che mi scrivete di non mancare di fornirmi i vostri dati essenziali. E, possibilmente, informarmi in merito alle emozioni che avete provato. Più scrivete meglio è, dato che i sogni, come certo sapete, sono strettamente connessi alla personalità di ciascuno, pur essendoci alcune regole per un’interpretazione generica.
Dalle tue poche righe deduco che sei una giovanissima alle sue prime esperienze sentimentali e che con il tuo ragazzo la storia si è esaurita da sé, forse per volontà di entrambi. Altrimenti, penso, non saresti stata così sbrigativa nel tuo racconto e avresti speso due parole sull’amarezza (o sulla sofferenza) di essere stata lasciata.
Altra deduzione: tra voi c’era probabilmente soltanto una grande simpatia e avete voluto verificare se poteva trattarsi di amore. In realtà ritengo che, come spesso avviene da giovani, in questa fase tu sia “innamorata dell’amore”, abbia cioè il forte desiderio di qualcuno che occupi il tuo cuore e la tua mente, e ti procuri la gioia di sentirti accanto alla persona giusta, quella che non ti fa sentire più sola, che ti comprende, ti ama per come sei e ti accompagna nella vita tenendoti per mano. Dato che un amore così di solito non ci capita subito, in attesa del suo arrivo non mancherai di vivere esperienze sentimentali minori (tipo quella appena finita), utili per la tua formazione sentimentale.
Quanto alle scarpe rosse, possono significare che sei portata a camminare nella vita con coraggio e ardore. Più in particolare, nel tuo caso sembrano segnalare che, come regalo di Natale, avresti desiderato che la storia con il tuo ex diventasse più vivace, allegra, passionale, erotica. Se non ti riconosci in questa spiegazione, riscrivimi. Caterina Kolosimo

