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Ho sognato…
scritto da: Redazionein Ho sognato...
Ci scrive ANNARITA: Cara Caterina, nel mio sogno sono seduta nel retro di una lussuosa auto con tanto di autista, accanto a me c’è un mio caro amico e collega di lavoro. L’autista ci getta ogni tanto un’occhiata dallo specchietto retrovisore, commentando che sembriamo fatti proprio per stare insieme. Arriviamo in un appartamento, il mio amico se ne va, io resto da sola in una casa che mi è estranea e dove, guardando dalla finestra, accadono cose poco simpatiche: ci sono ragazzi che si drogano, zingari, teppisti, un infermiere che fa delle trasfusioni di sangue. Vorrei che lui tornasse. E di lì a poco torna, carico di buste con la spesa, tra cui tanti cavolfiori. Ne mette subito un paio sul fuoco, io sono felice di questa sua iniziativa. Siamo allegri, ci sentiamo molto vicini. E qui mi sveglio. Ho 38 anni, lui 41.
Questi grandi amici… Con loro ci si può trovare così bene da pensare che sarebbe bello se si trasformassero in fidanzati. E certo tu, Annarita, in cuor tuo un pensierino lo hai fatto. Lo rivela il tuo sogno, il cui inizio lascia immaginare che vi siate persino appena sposati (la macchina lussuosa, l’autista, che tra l’altro si complimenta con la bella coppia), o abbia comunque inizio una sorta di convivenza.
Ed ecco subito le comuni difficoltà della vita quotidiana: lui esce, tu rimani in una casa che non senti ancora tua, sei disorientata, un po’ spaurita (i drogati, le zingare), devi farti coraggio (le trasfusioni di sangue). Meno male che lui ritorna, e pure con la spesa. Quei cavolfiori, notoriamente simbolo di fecondità, evocano una voglia di un bebé. E la vostra allegria fa ritenere che insieme potreste stare davvero bene.
Nel sogno non c’è un solo segnale negativo in merito a questa eventualità e, come si sa, la trasformazione da amicizia in amore non è un evento raro. Ti informo però che il tuo sogno può soltanto presentarti il tuo uomo ideale e il tuo ideale di vita di coppia. E che, ovviamente, gli ideali devono sempre fare i conti con la realtà. Caterina Kolosimo
I poteri dei bambini
scritto da: Redazionein Astra segnala, Parapsicologia
L’autrice è una medium nota a livello internazionale. Oggi è madre di sette figli (l’ultimo di tre anni). Da bambina Lynne Gallagher fu assai precoce: a pochi mesi “chiacchierava con gli angeli”, a due anni conosceva i numeri e l’alfabeto, a dodici si esprimeva perfettamente. Dunque ha molto da raccontare.
Benché sia un libro a tema, il testo scorre veloce perché è un piacevole seguito di episodi e di esperienze, tutte reali, che dimostrano quanto i bambini d’oggi siano dotati di facoltà precognitive. Fino ai sette anni sono infatti più a contatto con l’inconscio, veicolato dall’emisfero destro del cervello, ma quando cominciano a leggere e a scrivere, e quindi lasciano più spazio all’emisfero sinistro, le loro innate capacità psichiche cominciano a svanire.
Dunque, prendiamo sul serio i bambini del primo settennio quando ci parlano di apparizioni, presentimenti, visioni di persone defunte (sono i loro spiriti guida), incontri con angeli custodi, che pongono sul cammino dei bimbi piume bianche, farfalle, profumi. I bambini di oggi hanno le antenne lunghe: possono essere telepatici, captare messaggi dall’aldilà, ricordare circostanze delle proprie vite precedenti. Avete anche voi dei bambini? Osservateli senza scetticismo, trascrivete i loro sogni, prendete sul serio i loro presentimenti.
E raccontateli anche a noi: ne parleremo, per aiutarli a crescere meglio.
Gabriele Burrini
Lynne Gallagher – Bambini psichici. Le straordinarie capacità paranormali di alcuni bambini nel predire eventi, avvertire presenze e ricevere messaggi dall’aldilà, Armenia 2009, pp. 286, € 15.


