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	<title>Candida Morvillo &#187; genevieve cook</title>
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		<title>Obama, il primo amore, l&#8217;incapacità di dire «ti amo». E di lavare i piatti</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 08:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Candida Morvillo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_283" class="wp-caption alignleft" style="width: 446px"><a href="http://blog.leiweb.it/candida-morvillo/2012/05/08/obama-il-primo-amore-lincapacita-di-dire-%e2%80%9cti-amo%e2%80%9d-e-di-lavare-i-piatti/potus-with-bo/" rel="attachment wp-att-283"><img class="size-medium wp-image-283" title="Obama col cane Bo alla Casa Bianca (da www.barackobama.com)" src="http://blog.leiweb.it/candida-morvillo/files/2012/05/potus-with-bo.png" alt="" width="436" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Obama col cane Bo alla Casa Bianca (da www.barackobama.com)</p></div>
<p><strong>Genevieve Cook</strong> diceva a <strong>Obama</strong> «ti amo» e lui rispondeva «grazie». Quando ho letto le memorie della prima fidanzata del presidente americano, ho pensato a quanto poco, a volte, ci dimentichiamo di dire grazie a chi ci sta accanto e ci ha scelto. Ma è stato un attimo. Bisogna saper dire grazie, ma anche ti amo. Obama non sapeva farlo. «Era freddo, sempre controllato», ricorda Genevieve in <em>The Story</em>, il libro in uscita in America, scritto da <strong>David Maraniss</strong>, giornalista del <em>Washington Post</em> e premio Pulitzer. «Barack era freddo, poi la domenica mattina si metteva a torso nudo, in vita un pareo, a fare le parole crociate del <em>New York Times</em> sul divano». Genevieve preparava sandwich al tonno e carne allo zenzero. Eppure, al primo appuntamento, aveva cucinato lui. Barack sostiene che fu lui a lasciarla. Genevieve sostiene che fu lei. E questo apre una prospettiva diversa sull’amor proprio dell’uomo più potente del mondo. Quello che <strong>Michelle Obama</strong>, con la sua grinta e i bicipiti possenti a vista, vuole rappresentarci anche come il marito migliore del mondo. Invece, Genevieve lo lasciò perché litigavano su chi doveva lavare i piatti. Bisogna saper dire «grazie», «ti amo» e dire anche grazie coi piccoli gesti quotidiani. Non importa chi sei. Non importa quanto hai da fare o chi vuoi diventare. Se uno prepara i sandwich, l’altro lava i piatti. E ai tempi, Barack, aveva solo 22 anni. Non aveva ancora da governare un Paese. Secondo una ricerca dell’Ispo di <strong>Renato Mannheimer</strong>, le italiane che lavorano, lavorano un’ora e mezzo più degli uomini, tempo speso in faccende domestiche. Credo sia una stima per difetto. Soprattutto quando ci sono i bambini, i pasti da preparare, i compiti da fare, e da correre da una parte all’altra per accompagnarli a scuola o a nuoto o a calcio. Genevieve non è pentita di aver lasciato andare Barack. Mi sembra un dettaglio utile da rammentare, all’occorrenza, a certi compagni e consorti.</p>
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