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L’Australia dichiara guerra ai dromedari
scritto da: Puli in Eco-news | Permalink
un dromedario assetato
Sembra più uno scenario da film di Chuck Norris, che un intervento programmato di contenimento dei dromedari, questa notizia riportata dalle agenzie di stampa internazionali. Circa 6.000 dromedari australiani, più precisamente nei territori del Nord, saranno uccisi da cecchini in elicottero, che tenteranno di fermare l’avanzata degli animali intorno alle cisterne, le condotte di acqua e perfino le case, da cui gli abitanti hanno addirittura paura di uscire.
Il motivo? Semplice sete. L’estate particolarmente torrida ha prosciugato molte pozze e costretto molti animali ad avvicinarsi alle città, in cerca di refrigerio. Non è la prima volta che l’Australia affronta il problema degli animali che proliferano: tarantole giganti a causa delle abbondanti piogge, canguri da sterminare per riportarne la presenza a un “numero sostenibile” e conigli selvatici che, liberati nel secolo scorso per diventare prede dei cacciatori, si moltiplicarono cosi tanto che fu necessario intraprendere una colossale compagna di abbattimento.
Viene da pensare, però, che forse le autorità australiane dovrebbero pensare di risolvere il problema a monte, o comunque in modo meno cruento, per non provocare inutili sofferenze agli animali e evitare che la prossima estate ci si ritrovi nella stessa situazione!
Foto|Flickr
Puli
- Commenti (2)
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Nicola scritto il: 5.12.2009 alle 13:58
Calcolando che l’Australia è destinata a diventare un deserto senza confine… Le scorte d’acqua sono sempre esigue e non è un problema da poco.. l’unico modo per evitare problemi nel breve è quello che stanno attuando le autorità..
Gli animalisti avranno di che ridire… -
Giusy scritto il: 20.1.2010 alle 17:49
Sono venuta a conoscenza che in A ustralia devono abbattere migliaia di dromedari poichè considerati dannosi…. mi chiedevo è possibile trasferirli in Africa lì sarebbero preziosi e molto utili alla popolazione, in attesa di una sua risposta carissima sign. Colò le porgo i miei saluti in fede


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