Home > Community > Blog > Casa, Animali e Fiori
Archivio categoria ‘Se fossi cane BAU’
Cani per i vostri occhi
scritto da: Costanza Masiin Se fossi cane BAU
Vi sfido a rimanere imperturbabili di fronte a questo spot per croccantini per cani. Tsè, croccantini per cani, cosa sarà mai? Direte voi.
Il video, realizzato dall’agenzia pubblicitaria Creativity per una conosciuta marca di cibo per cani, è stato girato chiaramente con la partecipazione di nove quadrupedi. E allora? Direte voi, non è una cosa così strana usare cani in uno spot per croccantini. La particolarità del tutto infatti è la costruzione al rallentatore del filmato, il video è girato in slow motion e vede i cani - ripresi con mille scatti al secondo – che inseguono epicamente una crochetta lanciata nell’aria.
Ditemi se non vi sembrano opere d’arte che si muovono su quattro zampe:
Veterinatio gratis per un mese
scritto da: pippawilsonin Se fossi cane BAU, Se fossi gatto MIAO

Foto Petteri Sulonen
Si inaugura oggi la stagione della prevenzione per i nostri amati animali domestici. La campagna dell’Associazione Medici Veterinari e Hill’s Pet Nutrition offre per tutto il mese di marzo visite gratuite a cani e gatti.
Per informazioni e la lista dei medici:
www.stagionedellaprevenzione.it
Numero verde: 800.189.612
(Foto via | Flickr)
La Cina verso il divieto di consumare carne di cane e gatto
scritto da: Puliin Se fossi cane BAU, Se fossi gatto MIAO
Buone notizie per cani e gatti, soprattutto in campo culinario. E non perché è uscita una nuova marca di crocchette, ma perché si sta limitando sempre di più il loro utilizzo come piatto forte dei banchetti cinesi. Un recente disegno di legge, infatti, intende vietare il consumo e il commercio di carne di gatto e cane: chi dovesse essere colto in flagrante dovrà pagare una multa di 5.000 yuan (circa 500 euro) o trascorrere 15 giorni in carcere. I ristoranti e le società che commerciano questo tipo di carne, rischiano, invece, pene pecuniarie dai 10.000 ai 500.000 yuan.
E se a casa nostra, solo parlare di come cucinare un gatto scatena indignazione e polemiche, la Cina su questo argomento si divide. Da una parte, infatti, la carne di cane e gatto, consumata fin dai tempi di Confucio, è ancora molto diffusa ed è considerata una pietanza prelibata e salutare (attenzione, peraltro, se vi dovesse capitare di ordinare della “carne profumata”…potreste ingurgitare il cugino del vostro Fido!).
Dall’altra, invece, sono molte le persone che esultano per questo divieto, sulla cui approvazione ancora non c’è una data certa. Secondo il procuratore dell’Accademia delle scienze sociali, infatti, pur essendo un piatto tradizionale della Cina, sono ormai “pochi coloro che ancora mangiano carne di gatto o cane”.
Foto | Flickr
Puli
Turisti a 4 zampe, il Ministro del Turismo premia la migliore “accoglienza bestiale”
scritto da: Puliin Se fossi cane BAU, Se fossi gatto MIAO

sono sempre di più le strutture turistiche che accolgono gli animali
È stato consegnato pochi giorni fa, dal Ministro Brambilla in persona, il premio “accoglienza bestiale”, che riconosce le strutture ricettive che si sono distinte nell’ospitalità dei turisti a 4 zampe. Il premio è stato consegnato nell’ambito della BIT-Borsa Internazionale del Turismo e sono stati determinanti i giudizi dei proprietari di animali, che hanno espresso un giudizio sulle strutture ricettive che hanno visitato, tramite il sito turistia4zampe.
Il vincitore per la categoria Hotel è stato l’Hotel Millefiori di Vigo di Fassa (TN), mentre per la categoria Ristoranti-Pizzerie, il premio è andato alla Meridiana di Santa Maria di Sala (VE). Per la categoria Spiagge, infine, è stato riconosciuta l’ottima accoglienza del lido di Pluto di Bibione Lido dei Pini (VE).
Per chi volesse provare questi esercizi o per chi ne volesse trovare dei nuovi, il sito contiene migliaia di bar, ristoranti, pizzerie, fast food, hotel, residence, campeggi, agriturismi, villaggi e spiagge che accettano gli animali. Un modo non solo per aiutare chi deve andare in vacanza con il proprio amico, ma anche per combattere il randagismo, fenomeno che coinvolge circa 750.000 animali all’anno.
Foto | flickr
Puli
Cani che amano i loro padroni
scritto da: justinein Se fossi cane BAU
Dopo essermi commossa all’inverosimile solo leggendo la storia di Hachiko, qualche settimana fa mi sono ritrovata con gli occhi umidi anche davanti al Corriere per la storia di un altro cane veramente devoto al suo padrone, Rocky, un pastore tedesco che ha percorso 600km per tornare a casa.

Rocky e Ibrahim
Io forse avrò la lacrima facile, ma ditemi voi se questa non è una storia strappacuore. Ibrahim trova il suo Rocky ancora cucciolo al canile e per due anni i due sono inseparabili. Un giorno come tanti, il padrone si concede un bagno in mare mentre il suo fido amico lo aspetta come sempre in spiaggia. Al ritorno dalla nuotata però Rocky è scomparso.
Da allora per Ibrahim iniziano tre anni di ricerche estenuanti in tutta la provincia di Pisa, con foto, cartelli, appelli e ricerche. Il cane per fortuna è stato tatuato dal suo padrone, ma nessuno sembra averlo visto.
Lo scorso gennaio poi, un miracolo. Ibrahim è nel giardino di casa sua, si gira e al di là del cancello lo vede. E’ Rocky, arruffato, dimagrito e con le zampe insanguinate, ma è lui “L’ho riconosciuto dallo sguardo”, ha affermato il padrone in lacrime di gioia.
I due si abbracciano, e Ibrahim promette che non si lasceranno mai più.
Rocky, rapito da un gruppo di nomadi e poi adottato da una famiglia di Salerno, dopo tanti tentativi andati a vuoto è riuscito a scappare e ha percorso 600 km a piedi in due mesi per tornare da lui.
Il cane è stato trovato a Pisa da alcuni volontari che lo hanno riportato a Ibrahim grazie all’identificazione del tatuaggio, una lezione che tutti noi amanti dei cani dobbiamo prendere molto sul serio. Se trovate un cane controllate sempre che abbia il tatuaggio, da qualche parte il suo padrone potrebbe cercarlo col cuore a pezzi.
Justine
C’era una volta un cane in mezzo al mare
scritto da: Costanza Masiin Se fossi cane BAU

Misiek al largo nel Baltico
Quello che succede tutti i giorni in fondo ha sempre dell’epico. E lo può dire forte Misiek, cane polacco.
Pensate come un cane che giocherella tranquillo sulle rive di un fiume può andare alla deriva e ritrovarsi nel mezzo del Mar Baltico.
E’ Successo lungo la Vistola, in Polonia, dove un meticcio, saltellando con la tipica gioia canina si è ritrovato su una lastra di ghiaccio. A causa della forte corrente dell’acqua il lastrone ha preso il largo con lo sfortunato quadrupede a bordo.
Arrivato in mare aperto Misiek (’orsacchiotto’, così ribattezzato dai soccorritori) è stato tratto in salvo da una nave polacca da ricognizione metereologica.
La storia di Misiek ha del miracoloso: il cane ha infatti resistito a quattro giorni di fame e freddo. Ritrovandosi come un naufrago a 100 km dalla costa.
Guardate qui il video del salvataggio del piccolo Robinson Crusoe canino.
Cane in volo non mente
scritto da: Costanza Masiin Se fossi cane BAU

è un volo in business class?
Cani con le ali
Paris Hilton ormai è superata, lei che porta il suo esercito di chihuahua in borsetta, che principiante. Tra Paris e l’eccellenza, lo stilista Valentino, c’è una differenza abissale: lui i suoi carlini li fa addirittura viaggiare sull’aereo privato.
Cane chi?
E poi c’è il povero Beckham, pluritatuato calciatore inglese che è finito a sposarsi l’unica Spice Girls a cui mancasse veramente la voce, Victoria, che ha pensato bene di comprarsi un bulldog inglese. Io mi domando se uno come Beckham abbia il tempo di portarlo fuori il cane o se si ricordi come l’ha chiamato.
Se Maometto va alla montagna, il Bulldog vola a Beverly Hills
Considerazioni personali a parte i Beckham hanno un cuore grande come tutta l’Inghilterra, visto che hanno fatto volare il nuovo arrivato con la PetAir, e in business class per di più, dove oltre al trasporto include una confortevole cuccia da viaggio, acqua (ma perché in economy i cani non hanno sete?), visita sanitaria prima di salire a bordo e viaggio con tanto di veterinario. Solo 1.700 sterline, compresi volo e accompagnamento fino al Beckham Palace di Beverly Hills. Il resto ditelo voi.
45° Esposizione Internazionale Canina: a Milano, il 23 e 24 gennaio
scritto da: Puliin Se fossi cane BAU

un momento di una gara di agility
Se volete passare due giorni “a quattro zampe”, Milano questo weekend è la vostra città! Presso la Fieramilano di Rho (pad. 22 e 24) si svolgerà, infatti, la 45° Esposizione Internazionale Canina, uno degli appuntamenti più importanti tra le manifestazioni cinofile del centro Italia, che ogni anno attira circa un migliaio di cani e moltissimi appassionati e curiosi. Solo lo scorso anno hanno partecipato 15.000 visitatori e 4.000 cani!
Cani e padroni daranno vita a gare, spettacoli ed esibizioni, il tutto sponsorizzato dalla Royal Canin, l’azienda produttrice di alimenti per cani e gatti: dalle10.30 alle 19.30 appuntamento, quindi, con Sheep dog, Freestyle, Flyball, Agility, Obedience e uno Show della Protezione Civile.
Vi segnaliamo, soprattutto, un seminario condotto dal veterinario Dott. Raimondo Colangeli, noto comportamentalista, che darà consigli su come accogliere un nuovo amico cucciolo in famiglia: “Aggiungi una cuccia in casa che c’è un amico in più!” si terrà sabato e domenica al Ring d’Onore (pad. 22) alle ore 12.
Foto | actiondog
Puli
Unità cinofile di soccorso, anche i cani nell’inferno del terremoto
scritto da: Puliin Se fossi cane BAU

un cane tra le macerie di Onne, in Abruzzo
Stanno dando un prezioso aiuto alle migliaia di volontari che da giorni scavano nelle macerie di Haiti. Arrivano da Spagna, Francia, Messico e persino dalla Cina e da Taiwan e offrono il loro infallibile fiuto e loro capacità di infilarsi in piccole fessure, dove per l’uomo è impossibile arrivare. In queste situazioni, la presenza dei cani è preziosa, perché offre indicazioni ai soccorritori su dove concentrare i loro sforzi. L’abbiamo sperimentato in prima persona dopo il tragico terremoto dell’Abruzzo e ora li vediamo in azione dall’altra parte del mondo.
Ma che tipo di addestramento serve a questi eroici quattro zampe? Innanzitutto è fondamentale che l’animale sia un soggetto idoneo fisicamente e che abbia un carattere equilibrato e socievole con gli altri cani e le persone. L’addestramento, che inizia quando il cane è di circa 6 mesi di età, viene vissuto come un gioco: durante la ricerca, infatti, il cane seleziona, distingue e codifica l’odore dell’essere umano che, una volta trovato lo premia con il gioco o un gustoso bocconcino.
Fondamentale, inoltre, è il rapporto tra il cane e il suo conduttore, con il quale si deve creare una perfetta simbiosi: sapendo di eseguire un compito per il proprio amico a due zampe, infatti, l’animale sarà tanto più motivato a farlo bene, quanto è più stretto il rapporto tra i due.
Foto | Guardie Ambientali d’Italia blog
Puli
Attenzione all’“effetto Hachiko”
scritto da: Puliin Se fossi cane BAU

la storia di Hachiko è cosi popolare che i giapponesi gli hanno dedicato una statua fuori della stazione di Shibuya, a Tokyo
È il miglior amico di Richard Gere nel nuovissimo film hollywoodiano strappalacrime, ma – soprattutto – è un eroe nazionale giapponese. Parliamo di Hachiko, il cane che ogni giorno, per 10 anni, ha aspettato il proprio padrone fuori alla stazione del treno, dove era solito accoglierlo alla fine della giornata lavorativa. Una bellissima storia di amore e fedeltà per il proprio amico a 2 zampe, morto di ictus proprio mentre si trovava al lavoro.
Ma come già successo per “La carica dei 101”, il rischio è che attorno questa razza, l’Akita Inu, nascano speculazioni e traffici illegali. Il timore è così grande che la Saki, la Sezione Akita Italia del Club italiano razze nordiche, sta distribuendo opuscoli informativi all’esterno delle sale cinematografiche, per spiegare perché questa meravigliosa razza di cane non è adatta a tutti.
L’Akita, infatti, è un cane dalle antiche origini antiche, spesso usato nella caccia all’orso, grazie al suo forte temperamento e alle dimensioni che raggiunge, fino a 45 kg di peso. Pur avendo un carattere calmo e fedele, i maschi adulti tendono ad essere dominanti con gli altri cani, necessitando quindi un educazione molto ferma, ma dolce, che richiede esperienza e polso.
Ricordiamoci inoltre il messaggio del film, perfettamente espresso dalla Lega del Cane: “Hachiko è il simbolo di un essere senziente che dobbiamo rispettare per la sua straordinaria capacità di dare senza chiedere. E’ la dimostrazione che l’amore non si compra, ma si costruisce insieme giorno per giorno”.
Foto | Flicrk
Puli


