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Il gatto perde il pelo e ci faccio un maglioncino
scritto da: Costanza Masiin Se fossi gatto MIAO
Il gatto va spelando…
A volte mi sento meno sola quando leggo di certe follie. Mi capiranno i padroni di quadrupedi che col cambio di stagione si disperano a raccogliere matasse di peli per tutta la casa. Ti sei messa i pantaloni neri nuovi di zecca? Il tuo gatto non troverà di meglio da fare che strusciarcisi contro fino a fargli cambiare colore.
… e tu facci un maglioncino
Niente paura, tutto nasconde una sua utilità da quando esiste la Vip Fibres, un’azienda americana specializzata nel filare gomitoli del soffice manto del vostro pet (a meno che non abbiate questo di gatto, non riuscirete a tirarci fuori nemmeno il dito di un guanto). Non vi resta che spazzolare l’amato felino, mettere il pelo da parte e spedirlo all’azienda americana et voilà vi sarà recapitato un bel gomitolo col pelo lavorato (non inorriditevi, sul sito ci sono tutte le spiegazioni della lavorazione, e si dice anche che il pelo di un animale domestico sia più caldo persino della lana, ma non fatevi venire strane idee…). E se non vi accontentate di una sciarpa o di un maglioncino, fatevi amica quest’allevatrice di gatti che fa borsette di pelo, una sciccheria:
La moda per il prossimo inverno?
Mi sta venendo un dubbio. L’altro giorno la mia amica dalla gatta persiana insonne, su Facebook ha postato una foto dove si vedeva il povero felino col pelo rasato come indossasse dei calzini. Tutti a chiederle ma che ha combinato il gatto? E lei a rispondere che era tutto un nodo e aveva dovuto tagliare. Che fosse una scusa e ne abbia fatto dei manicotti di pelliccia per il prossimo inverno?
Foto via | Flickr
Che il cane sia con te (anche in ufficio)
scritto da: Costanza Masiin Se fossi cane BAU
Tale frigo
Non so se vi è mai capitato di sbirciare nei frigoriferi altrui, magari una sera che vi invitano a cena. L’ospite se ne va in bagno a lavarsi le mani, accomodati pure, fai come se fossi a casa tua, vi dice, torno subito. E tac, vi scatta il momento di curiosità animalesca. Dimmi cos’hai in frigo e ti dirò chi sei. Due vasetti di yogurt, mezzo limone spremuto e zucchine anche a gennaio? Non è il tipo che fa per voi, improvvisate un mal di denti e scappate a gambe levate.
Tale scrivania
Quante verità sull’essere umano disvela il frigo di ognuno di noi, “ci sono più cose in terra e in cielo Orazio di quante ne sogni la tua filosofia”, tante quante la scrivania dell’ufficio. Guardatevi attorno domattina, oltre il frigo, fuori casa, al lavoro: cos’avete sulla scrivania? Ed è stato guardando le scrivanie degli altri che ho capito cosa mancava.
Tale cane
Pile di fogli, agende dello scorso anno, barattoli interi di gomme da masticare, la foto dei figli incorniciata e in bella mostra e te niente. Un rotolino di scotch, le forbici e la spillatrice. Tutto qui. E tac, ti appare chiaro come il frigo della tua anima gemella, nitido e ordinato. Stampi clandestinamente in ufficio una foto scaricata dal tuo flickr e passi la pausa pranzo a rifinire la tua opera con forbici e colla: una cornice di cartoncino tremolante che starà a malapena in piedi ma che contiene l’unica cosa che mancava alla tua scrivania: la foto del tuo cane. E se abitate in Austria scordatevi la foto e in ufficio portateci direttamente il cane, come si racconta qui. Buon lavoro!



