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25.11.2009

E in casa cosa si può fare?

Scritto da in ecologia

Eccoci giunti all’ultima punta della nostra iniziativa. Sul numero di Oggi in edicola trovate le esperienze delle nostre famiglie per quanto riguarda la riduzione degli sprechi nel riscaldamento e nel consumo di energia elettrica. Un tema importante, perché le nostre case “bruciano” il 20% di tutti i consumi elettrici nazionali. Certo, l’ideale sarebbe avere case ben isolate, alimentate con fonti rinnovabili, magari riscaldate con la geotermia. Impossibile, al momento, per la maggioranza di noi. Ma alcuni piccoli accorgimenti si possono prendere: controllare gli spifferi, tenere chiuse le porte delle stanze in cui non si vive, evitare di mettere tende o poltrone davanti ai caloriferi sono piccoli trucchi che consentono di risparmiare. Impostare bene il termostato poi è fondamentale: non serve tenerlo acceso la notte o quando si è al lavoro. E poi ricordate che aumentare la temperatura di un solo grado fra aumentare i consumi dell’8%.
Altro capitolo è l’energia elettrica: spegnere le luci, anche gli stand by dei televisori, usare lampadine a basso impatto, scegliere elettrodomestici di buona efficienza. Piccoli gesti, che non chiedono grande impegno né troppo tempo. Da provare a fare.. Magari cercando anche di essere coerenti: serve a poco spegnere le lampadine se poi si usano auto potentissime, o peggio le si lascia parcheggiate con il motore acceso!


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18.11.2009

Lasciamo l’auto in garage

Scritto da in ecologia

Lasciamo l’auto in garage

Buongiorno a tutti,
come potrete vedere sul numero di Oggi in edicola, le nostre cinque famiglie hanno concluso la settimana dedicata alla “mobilità sostenibile”. Una sfida fra le più difficile, forse la più difficile in assoluto, perché abbandonare l’auto è una scelta che impatta in modo decisivo sull’organizzazione della nostra vita. Ammettiamolo: spesso è una questione di pigrizia, prendiamo l’auto anche soltanto per poche centinaia di metri senza renderci conto che passiamo più tempo in coda di quanto ne impiegheremmo per raggiungere a piedi la nostra destinazione. La nostra Tiziana Pendesini di Ponte San Pietro, per esempio, ha cercato di convincere le amiche a utilizzare la bicicletta per portare a scuola i bambini, dimostrando loro di impiegare molto meno tempo, ma non ha ottenuto un grande risultato. Siamo un po’ pigri, ma non siamo neppure aiutati da un sistema capillare di piste ciclabili (che renda l’andare in bicicletta meno pericoloso) o da servizi pubblici puntuali ed efficienti. Le nostre famiglie hanno comunque cercato di mettere a punto piccoli accorgimenti: “compattare” le commissioni in un percorso unico, sperimentare il car-sharing (usare cioè una sola auto con più passeggeri), utilizzare di più i mezzi pubblici, persino utilizzare internet per i pagamenti diminuisce la necessità di utilizzare l’auto.
Il nostro modello ideale rimane comunque Copenaghen, città con 400 chilometri di piste ciclabili, dove l’obiettivo è arrivare a far utilizzare la bicicletta per il 50% degli spostamenti in città.
Ci arriveremo mai? Difficile dirlo, però un piccolo sforzo per lasciare l’auto in garage potremmo farlo anche noi…
Buona giornata
Daniela


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13.11.2009

La battaglia dei rifiuti

Scritto da in ecologia

La battaglia dei rifiuti

Buongiorno a tutti,
vedo che il blog sta prendendo quota e che sono sempre più i commenti che compaiono. E’ un fenomeno positivo, perché l’importante è che la coscienza ecologica si diffonda il più possibile.
Soprattutto per il tema che trattiamo questa settimana: i rifiuti. Riciclare carta, vetro, plastica, alluminio; cercare il più possibile di evitare imballaggi ingombranti, ridurre il consumo di oggetti usa e getta, inventarsi un nuovo uso per oggetti che altrimenti butteremmo sono piccoli gesti che richiedono soltanto un po’ di attenzione e di sensibilità. Certo, un ruolo importante spetta anche agli enti locali, che devono offrire un servizio di raccolta efficiente e incentivare i cittadini a differenziare.
Ma, come dimostrano le nostre famiglie, la differenziata si può fare anche se non è obbligatoria, anche se il comune in cui si risiede non ha attivato il porta a porta.
Non farlo significa destinare il pianeta ad essere sommerso dalla spazzatura. Faccio un esempio: al largo dell’Oceano Pacifico, fra la California e le Hawai, c’è un’enorme ammasso di spazzatura che è stato battezzato Eastern Garbage Patch. E’ un ammasso di poltiglia creato dal fatto che le correnti portano in quella zona tutta la spazzatura che finisce nell’Oceano. è appena sotto il pelo dell’acqua ed è grande….come due volte il Texas.
Vi sembra un motivo sufficiente per cominciare a riciclare i vostri rifiuti?
Buon lavoro
Daniela


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4.11.2009

Detersivi e dintorni

Scritto da in ecologia

Detersivi e dintorni

Buongiorno a tutti,

come potrete vedere dal numero di Oggi in edicola le nostre cinque famiglie stanno continuando a sperimentare i loro comportamenti ecocompatibili. In questo numero vi parliamo di un argomento molto delicato, come l’uso dei detersivi. Ovvio, nessuna di noi può più fare a meno della lavatrice, ma anche senza rinunciare ad un elettrodomestico che ci semplifica così tanto la vita ci sono alcune cose che si possono fare per poter essere sempre meno inquinanti. Tre sono le parole d’ordine: pieno carico, bassa temperatura e attenzione ai misurini. Sì, perché evidentemente utilizzare la lavatrice soltanto quando è piena è la prima regola di buon senso. Per le altre due ci aiuta la tecnologia: negli ultimi 15 anni la ricerca ha permesso di realizzare detersivi che garantiscono la stessa efficacia con quantitativi molto più limitati e a basse temperature. Pensate che nel 1970 per un lavaggio ci volevano circa 280 grammi di detersivo, oggi ne bastano 67,5.

Le nostre famiglie hanno però sperimentato anche qualche vecchio trucco della nonna: mettere il bucato al sole per qualche ora, aggiungere aceto alla lavastoviglie per ottenere un effetto sgrassante o il limone per togliere il calcare. Qualcuno ha qualche altro suggerimento?

A presto con una nuova puntata

Daniela


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30.10.2009

Parliamo di acqua

Scritto da in ecologia

Parliamo di acqua

Buongiorno a tutti,

la nostra iniziativa sta entrando nel vivo. Sul numero di Oggi che troverete in edicola mercoledì 28 potrete scoprire come le nostre cinque famiglie hanno affrontato il tema del risparmio dell’acqua. Un problema scottante, se considerate che sulla terra solo il 3% dell’acqua che abbiamo a disposizione è potabile e che gli esperti hanno calcolato che nel 2023 quasi 3 miliardi di persone non avranno accesso all’acqua.

Fare attenzione al consumo d’acqua, evitare gli sprechi è quindi ormai un imperativo anche per noi cittadini di paesi dove l’acqua non è mai stata un problema.

Le nostre cinque famiglie hanno trovato e adottato alcuni “trucchi” particolarmente efficaci. Scopriteli e commentateli con noi. E se avete altre idee o proposte da fare, questo blog è lo strumento migliore per condividere la nostra voglia di contribuire a salvaguardare le risorse del nostro pianeta.

Buon lavoro a tutti

Daniela


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13.10.2009

Amore per l’ambiente?

Scritto da in ecologia

Ti preoccupi dell’aria irrespirabile, della scarsità d’acqua, dei rifiuti che invadono il nostro pianeta? Pensi che non tutto si possa delegare, che ognuno di noi debba contribuire anche con piccoli gesti alla salvaguardia della terra? Allora hai tutte le carte in regola per diventare una perfetta interprete dell’ eco-sostenibilità, cioè una consumatrice attenta e consapevole, allergica agli sprechi, fantasiosa nel riciclo. Insomma, la donna perfetta per dare una chance in più al futuro del nostro pianeta.

A tutte voi che vi riconoscete in questo identikit il numero di Oggi in edicola dedica un’iniziativa speciale, realizzata in collaborazione con Henkel: una guida piccola ma completa e puntuale sui comportamenti da adottare.

Non solo: per dimostrare che consumare meglio non solo è possibile ma non è neppure complicato abbiamo coinvolto nel nostro progetto cinque famiglie. A loro abbiamo chiesto di mettere in pratica per cinque settimane una serie di comportamenti virtuosi, semplici da adottare ma con un buon impatto sull’ambiente.
Seguiremo la loro avventura sulle pagine di Oggi e su questo blog, nel quale ci scambieremo racconti, esperienze, suggerimenti, piccoli trucchi.

Siete pronte a partire? La sfida per la famiglia più eco-sostenibile è aperta!!!


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