Scritto da Claudio Castellacci in Cultura pop

«Il fatto di usare la fotografia non vuol dire che, di fatto, sia un fotografo. La fotografia mi serve per il suo specifico espressivo, la impiego perché altre cose non mi permettono di toccare, di raggiungere certi risultati. Un domani posso usare una strumentazione sofisticata come il laser, o tradizionalissima come l’argilla indipendentemente da quello [...]
Scritto da Claudio Castellacci in Dintorni del pop

Sul quotidiano parigino Paris Soir, il 23 marzo 1926, appariva un articolo a firma di Man Ray, artista dadaista, fotografo e quant’altro. Scriveva: «Ammiro quei pittori che sanno imitare con tanta perfezione da trarre in inganno i famosi capolavori della natura». Ma poi aggiungeva che «non v’è da stupirsi se i pittori si ostinano ancora, [...]
Scritto da Claudio Castellacci in Cultura pop

Chissà se gli operai del sindacato degli ottici e dei meccanici di Leningrado (Leningràdskoe Optico Mechanischéskoe Objedienieine) avevano idea che la macchina fotografica che usciva dalla catena di montaggio della loro officina – una sorta di Trabant della fotografia analogica, giocattolo di platica pressata – sarebbe diventata oggetto di culto nell’opulento mercato occidentale e avrebbe [...]
Scritto da Claudio Castellacci in Cultura pop

L’editore Taschen – una manna per gli amanti dei libri illustrati – ripubblica in edizione economicamente abbordabile l’ultimo libro della Trilogia del più ironico, grottesco e dionisiaco fra i fotografi contemporanei: David LaChapelle, Heaven to Hell (€ 29,99). Il primo titolo era stato LaChapelle Land (1996), libro di culto che documentava [...]