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25.10.2011

A tutti gli animalisti

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A tutti gli animalisti, i vegani, i militanti di associazioni contro l’utilizzo degli animali
nell’abbigliamento che mi hanno scritto con insulti, proteste e minacce.

Forse non ci siamo capiti. La copertina con il chiaro interrogativo “Amo gli animali. Devo proprio rinunciare alle pellicce?” (e non le sue versioni modificate che sono state trascritte) non vuole prendere alcuna posizione a favore. Vuole aprire un dibattito. Amica è un giornale di moda. Irina Shayk una famosa modella. Nessuno si sarebbe scandalizzato se l’avessimo fotografata con indosso una pelliccia. Che piaccia o no, non sono fuori legge (tranne quelle delle specie protette segnalate a pagina 91). Consapevoli, ma non incoscienti abbiamo fatto di più. Ci siamo chiesti e abbiamo chiesto ai lettori se amare gli animali significhi automaticamente non indossare il loro pelo. Scontato che per voi la risposta sia sì. Meno scontato che chi ne indossa una, magari ereditata, comprata di terza mano a un mercatino, debba sentirsi automaticamente un assassino. Nessuna presa di posizione a favore, nessuna presa di posizione contro. Il pezzo di Rosa Matteucci, scrittrice di fama riconosciuta, esprime i dilemmi sull’argomento, non una posizione personale, né tanto meno del giornale. Come si è detto rispettiamo chi rinuncia a mangiare carne e pesce, chi si veste solo di fibre vegetali, chi lotta per i diritti di esseri viventi senza voce. Ma non tolleriamo la violenza. Le aggressioni verbali e fisiche. Che indeboliscono la causa invece di sostenerla.

Questo giornale, proprio perché libero, ospiterà articoli contro la vivisezione, contro le barbarie e a favore dell’ecologia. Nello scorso numero di agosto avevamo pubblicato un reportage dal titolo
“Vergogna!” contro l’inquinamento di mari e spiagge (che uccide tante specie animali). Non un riscontro, non una mail di sostegno, non un commento è arrivato in redazione. Mi chiedo dove fossero le persone sensibili….
A chi poi mi ha chiesto se il tigrotto è stato scuoiato vivo dopo lo shooting, rispondo con una rassicurazione: sta benissimo,vive con la madre in un grande parco, ha genitori adottivi che lo coccolano di continuo e forse è più al sicuro lì che facile preda di cacciatori senza scrupolo. A chi lotta per fermare il commercio di pellicce un consiglio: queste battaglie si vincono con un referendum, un disegno di legge (come in Paesi più evoluti del nostro è stato fatto) non con gli insulti.
Un civile dibattito era quello che speravamo di ottenere.


    Commenti dell'articolo (216)
    • michael | 1 novembre 2011 alle 18:44

      invito tutti coloro che sono indignati dalla pochezza culturale ed insensibilità della rivista amica a diffonderne la banalità e superficialità dei contenuti

    • ROBERTO - OLBIA | 1 novembre 2011 alle 22:53

      Cristina Lucchini, lei nella sua rivista ha scritto questo: ““Quasi nessuna donna, nemmeno quella più sensibile, per storia personale, educazione familiare o indole, ai fondamenti dell’etica animalista, resiste al piacere di accarezzare una pelliccia.[…] Le donne sono per istinto attratte dal lusso e dal piacere del contatto fisico con le pellicce.”…

      Di quale dialogo parla??? Quanto scritto 8ed è solo un piccolo passaggio…) è quanto di più aberrante si possa scrivere parlando di pellicce. Accarezzare un animale VIVO, no eh? Non sarebbe forse questo più gratificante?
      Non ho parole.

    • marinella | 2 novembre 2011 alle 11:57

      Certo che Lucchini, per essere una che di mestiere scrive, denota non poche difficoltà nell’uso della tastiera per articolare una qualche parvenza di risposta.
      E dire che di spunti per un suo eventuale temino ( leggasi aiutini), pare gliene siano arrivati parecchio.
      Forse ha difficoltà ad argomentare

    • Avvocato Roberta Gilli | 2 novembre 2011 alle 12:32

      I siti segnalati li conosco tutti e molti altri che voi ignorate, così come fatti reali di cui mi sono personalmente occupata, e che di nuovo, sono ignorati. Non serve il clamore per sapere cosa accade nel mondo, io sono perfettamente a posto con la mia coscienza. Ho forse detto che è giusto usare le pellicce?No. Ho detto che la rivista ha fatto bene?No. Dico solo che nn ha senso scagliarsi solo contro questo, punto. Ma questo è un dialogo tra sordi. E npn raccolgo provocazioni, sul quanto è brutta una cosa oppure l’altra. La rivista ha sbagliato magari a pubblicizzare certe cose, ma non con gli insulti e non con l’accanimento fine a se stesso si risolvono le cose.

    • Carlo | 2 novembre 2011 alle 15:20

      Sig.ra Cristina Lucchini, se mi permette, le dedico la bellissima poesia di Franco Libero Manco

      IO DENUNCIO
      Io denuncio al tribunale della vita tutti coloro che
      traggono vantaggi dallo sfruttamento dei più deboli e se ne infischiano
      della sofferenza del prossimo.
      Io denuncio al tribunale della vita i profanatori della purezza, i predatori dell’innocenza, gli iconoclasti
      della bellezza verginale del creato. Io denuncio al tribunale della vita
      il silenzio assassino dei mezzi di informazione, che tacciono sull’olocausto degli animali
      nei campi di sterminio dei mattatoi, nelle concerie, nei boschi, nei
      mari. Io denuncio al tribunale della vita
      la congiura dei potenti contro la civiltà dell’amore, l’oltraggio perpetrato nei secoli
      contro la fratellanza biologica universale.
      Io denuncio al tribunale della vita i vivisettori, questi esseri oscuri ed infernali
      nemici della scienza e della verità. Non è il cuore o l’intelletto
      che governa la vita di questa gente spregevole ma l’egoismo, il denaro e la più avida ambizione.
      Sia maledetto chi diffonde la menzogna, chi tortura un animale indifeso,
      chi disprezza l’altrui sofferenza, chi uccide la speranza
      di un mondo migliore. Io davanti a questi esseri spregevoli
      sputo per terra e li condanno all’ostracismo a vita dalla civiltà e dalla giustizia.

    • Carlo | 2 novembre 2011 alle 15:26

      Non tutto ciò che in questo mondo è legale è giusto, cara Sig.ra Lucchini, basti pensare alla pena di morte, alla tortura, allo sfruttamento dei minori, che in alcuni paesi del nostro povero mondo sono legali, quindi accettabili? Le pellicce sono più di quanto superfluo possa esistere oggi giorno, un oltraggio all’intelligenza e a secoli di evoluzione che la specie umana dovrebbe aver compiuto.

    • Carlo | 2 novembre 2011 alle 15:28

      Ancora una cosa… Perchè apre un dibattito se poi lei non ne vuole prendere parte? Mi sembra l’ennesima presa in giro.

    • susanna | 2 novembre 2011 alle 16:39

      MA QUESTO CARLO NON LAVORA???
      PORTINAIA!

    • Carlo | 2 novembre 2011 alle 16:56

      Se la Susanna in questione è una probabile lettrici di questa rivista, è tutto molto, molto, più chiaro adesso del perchè i contenuti sono quelli propinati….d’altra parte bisogna adeguarsi ai lettori, ai loro “contenuti”, è la legge spietata del mercato, vero Sig.ra Lucchini? Statevene pure tra di voi, vi meritate a vicenda! Sorrisi e a mai più rivederci, anche perchè amici animalisti, entrare qui equivale a fare pubblicità a questi soggetti, meglio evitare, fate invece come suggerisce qualcuno, diffondete a chi conoscete.

    • Davide | 5 novembre 2011 alle 23:26

      nessuno mi leggera’, ormai e’ tardi, ma non mi faccio sfuggire l’occasione.
      l’errore e’ l’antropomorfizzazione e il bisogno di cancellare la morte, la sofferenza, autentica nevrosi.
      il mio parere e’ che la nostra nevrotica società stia disperatamente cercando di eliminare la sofferenza, fino idealmente a cercare di negare l’orrore della morte, ma ANCHE GLI ESSERI UMANI MUOIONO MOSTRUOSAMENTE DI MORTE NATURALE E BISOGNA ACCETTARLO.
      gli animalisti, per lo più, sono persone che nevroticamente cercano di cancellare l’orrore della morte e della sofferenza che temono, cominciando da quella degli animali. L’antropomorfizzazione che sempre compiono e’ la più evidente spia di questa nevrosi.
      si rassegnino gli animalisti.
      pensino a quanta violenza sia necessaria anche per ammazzare un uomo (animale come gli altri) e si preparino al loro momento. A quando la morte li strappera’ con violenza e senza nessuna pieta’ agli affetti dei loro cari, magari dopo indicibili sofferenze, perché questa e’ la vita, questa e’ la morte che ci aspetta tutti.

    • Davide | 5 novembre 2011 alle 23:50

      ho letto solo pochissimi dei 200 interventi e mi dispiace, ma ci sono moltissimi elementi che confermano quanto ho scritto sopra: agli animalisti fa schifo il sangue, il contatto con il sangue, perché pensano che sia sinonimo di morte, ma e’ il contrario: il sangue e’ sinonimo di vita!!! (lo dicono anche in chiesa: bevetene tutti questo e’ il mio sangue che da’ la vita).
      “ha paura di sporcarsi le manine con il sangue delle pellicce”, dicono alla Lucchini, ma NO, E’ IL CONTRARIO: chi indossa pellicce probabilmente se ne frega del sangue perché con il sangue non ha nessun problema a relazionarsi!
      e’ chi nevroticamente vuole cancellare la morte dalla propria vita che ha paura del sangue, ma il sangue e’ vita!
      il sangue e’ vita perché ci porta ossigeno e tutte le sostanze nutritive nel corpo. Il sangue della preda cacciata e’ vita perché ci nutre (e infatti i cacciatori veri bevono il sangue della prima preda che cacciano come sacro segno del rispetto della vita -nostra- a discapito della vita del capriolo ucciso).
      i cacciatori sanno cos’e’ la morte (della preda) e la rispettano come sacra perché da’ la vita.
      i cacciatori conoscono e rispettano la vita molto di più di qualsiasi nevrotico animalista che attribuisce alle bestie sentimenti umani (con un banale processo di proiezione, concetto elementare di psicologia), antropomorfizzandole, e cerca di cancellare, espungere, la sofferenza e la morte dalla propria vita.
      cari animalisti, andate in una fattoria per un mese ed imparate a sgozzare una gallina, sporcatevi le mani con il suo sangue blu e bevetelo, se credete, in un sacro segno di “comunione”, poi mangiatele.
      diventerete finalmente uomini.

    • elisa antonelli | 9 novembre 2011 alle 01:27

      CHI VUOLE DARE UNA MANO NELL’ORGANIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE CONTRO L’UCCISIONE DELLA MORA ROMAGNOLA A SCOPO DIDATTICO CHE SI TERRA’ A GENNAIO ALL’ISTITUTO AGRARIO DI CESENA MI SCRIVA PERFAVORE PER INDICARE LA SUA DISPONIBILITA’. DOBBIAMO DARE UN FORTE MESSAGGIO RAGAZZI!!!
      di: Serena Giovagnoli

    • giovanna | 14 novembre 2011 alle 14:35

      gentile cristina lucchini, anch’io ho scritto la mail di protesta per l’articolo, lo dico subito, ma non ho scritto insulti, dico anche questo. Lei si meraviglia che non ci siano stati apprezzamenti per un precedente articolo a difesa della natura e delle specie animali. Allora le dico questo: tenga presente che noi animalisti abbiamo, come tutti, i nostri impegni e che siccome mettere mano al pc per scrivere una lettera è un, anche se piccolo, investimento di tempo ed energia, siamo costretti a focalizzarci sui casi più eclatanti, sia in senso positivo che negativo. Per es. abbiamo scritto parole di grande apprezzamento al sindaco di Positano, che con coraggio ha preso una posizione vietando nel suo comune sfilate di pellicce vere, o anche per il bando che c’è stato recentemente a hollywood proprio sulle pellicce… Un articolo come quello da lei citato è senz’altro meritevole, ma lei capirà che non possiamo scrivere parole di ringraziamento per ogni articolo simile a quello, altrimenti.. dove andrebbe a finire la nostra giornata? a scrivere ai giornali? Noi siamo comunque tutti VOLONTARI..E siamo COSTANTEMENTE, quotidiamente bombardati di immagini, parole, messaggi che antepongono il capriccio umano alla VITA di animali innocenti. Ogni volta che passiamo davanti a una vetrina con pellicce, vediamo gente che le indossa, banchi dei supermercati stracolmi di cadaveri di animali fatti a pezzi, negozi che espongono cani e gatti in vetrina come merce, pubblicità di circhi con animali, ecc…

    • The punisher | 30 gennaio 2012 alle 10:38

      @Davide: quanti bei discorsi… abbiamo un luminare tra noi… ma perchè non mi dai il tuo indirizzo così vengo nella tua insignificante casa a spaccarti la bocca… così posso bere il tuo sangue e finalmente mi sentirò uomo!!! Sei un pagliaccio a cui hanno dato l’uso della parola… Io non paura di morire coglione, non voglio che quello che sia fatto a me sia fatto al prossimo, xò a te spaccherei volentieri la bocca e non solo… Demente!!!

    • Simona | 1 febbraio 2012 alle 13:53

      Cara Cristina,
      scusami per non averti donato nessuna bellezza fisica e pochissimo cervello.
      Con affetto,madre natura.

    • carla62 | 16 maggio 2012 alle 09:03

      gent.sig.ra LUCCHINI, ma non prova almeno un po’ di vergogna a scrivere certe cretinate? CARLA MASINI VOLTERRA, PISA

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