Risotto agli asparagi
Scritto da Marina Necchi in Benessere con gusto | PermalinkIeri nel banco delle verdure ho visto gli asparagi e non ho saputo resistere.
Fantastica verdura dalle proprietà depurative va giusto bene per il nostro programma di preparazione all’estate.
Raccomanderei a chi è a regime controllato di prepararlo assolutamente con il riso integrale e di consideralo come il famoso 1/3 di carboidrati che dovrebbe avere nel piatto.
Per prima cosa ho preso gli asparagi e li ho lasciati un po’ nell’acqua per lavarli poi ho selezionato solo la punta e la parte del gambo più tenera tagliandola a tronchetti.
In una pentola dal fondo antiaderente ho preparato un leggero soffritto con carota e cipolla e un goccio di acqua (al posto dell’olio d’oliva), salando leggermente.
Ho aggiunto i tronchetti di asparagi tenendo le punte a parte, che ho aggiunto 10 minuti prima della fine della cottura.
Poi ho messo il riso (integrale) calcolando un pugno a testa, se non avete il tempo di controllarlo per almeno 30 minuti potete sceglierne uno di qualità precotta, lo trovate anche nei grandi supermercati.
Se vi piace potete insaporire con 1/2 bicchiere di vino bianco e una volta asciugato partire con il brodo caldo fatto i casa.
Un mestolo alla volta sempre mescolando fino alla fine .
Quando non ho tempo, per fare più veloce, uso la pentola a pressione per dargli la prima cottura veloce, quindi da quando inizia il fischi calcolo 9 minuti, poi apro e vado avanti con il metodo tradizionale.
Per finire, cosa non può mancare? Una bella manciata di parmigiano.
Intolleranti al frumento: un bel primo piatto adatto anche a voi.
Intolleranti al lievito: niente vino bianco e niente formaggio, volete un suggerimento carino? Aggiungete qualche noce finale oppure una spolverata di noce moscata.
Intolleranti al latte: niente formaggio, approfittate anche voi delle noci.
Intolleranti al nichel: invece degli asparagi andate con i carciofi (forse un po’ più laboriosi da pulire).
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buonissimo il risotto con gli asparagi!!!
ma un goccino di olio nel soffritto fa proprio tanto, tanto male???
Ciao Cristina (sono Michela) . Direi che questo è il mio campo e sì: fa male. Non tanto Dal punto di vista dell’effetto biologico immediato. Considera che i grassi idrogenati sono correlati a tutta una serie di patologie importanti e decisamente poco utili. Sarei la prima a dirti, no, di stare serena e usare il tuo olio cotto se mi stessi parlando ad esempio della torta per i diciotto anni di tua figlia o per il tuo compleanno. In occasioni particolari il piacere e il gusto di vivere qualcosa di anche trasgressivo va benissimo e anzi potrebbe avere anche utili risvolti. Ma se mi chiedi di poterlo mettere, quindi all’interno della quotidianità tua e della tua famiglia con leggerezza e in un risotto che di per sè risulta ricco, buono e piacevolissimo così com’è, allora la risposta è che è decisamente meglio evitare. Se bisogna decidere come sgarrare, meglio in una maniera un minimo più utile, no?:) meglio abituarsi al gusto vero del cio e anche a quello buono dell’olio fresco, aggiunto a crudo e con tutte le sue buone proprietà. Di lì a rendersi conto della “puzza” dell’olio cotto, è un passo breve e di soddisfazione grande. Un abbraccio.