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21.9.2009

Carpaccio di Ricciola con pepe rosa

scritto da: pippawilson
in I consigli di Marina

Carpaccio di ricciola di Marina

Carpaccio di ricciola di Marina

Lo so… non è una “gran ricetta, ma era così bella che non ho resistito ad immortalarla per voi!!!!

Lasciate riposare per almeno 15 minuti ricciola o altro pesce (branzino… orata… pesce spada…) sfilettato e tagliato sottilmente, olio sotto e sopra, pepe rosa “pestato” origano e subito prima di mangiarlo il sale (attenzione se lo mettete con anticipo farà uscite l’acqua dal pesce).

Ps – l’altro nome della ricciola è leccia. È un pesce fantastico con una carne bianca e soda, poche spine, può essere di grandi dimensioni e quindi cucinato a tranci oppure intero se di piccola taglia.

Ps 2 – io non amo l’associazione limone-pepe rosa, ma se non gradite l’effetto crudo-crudo, un po’ di succo mentre riposa…

Marina Giuliani


7.9.2009

Come dice il papy

scritto da: pippawilson
in La cucina del papy

Carissimo, come vedi ti leggo e ti seguo! Ho cotto una magnifica ricciola avvolta nelle foglie di fico e legata come un’arrostino …come da tuo consiglio.
Nella pancia ho messo sale limone e rosmarino così come tra le foglie ed il pesce.
Confermo che il consiglio del Papy è super!!!!

La ricciola di Marina

La ricciola di Marina


3.9.2009

Marmellata di fichi per Carla

scritto da: pippawilson
in I consigli di Marina

Carla adora i fichi… Carla adora la marmellata… Carla adora…
Chi ha una pianta di fichi sa che quando parte la maturazione è un vero inferno… milioni di fichi. I fichi vanno mangiati appena colti perché il giorno dopo già si “guastano”.
Alessandro mi ha portato un vassoio di fichi appena colti, ne ho mangiato qualcuno, ma avete idea di quanti milioni di calorie può contenere questo frutto?
Ho pensato allora di fare una marmellatina per Carla.
Ho pulito i fichi, tagliati e messi in una casseruola con il 30% di zucchero di canna del loro peso (es, un kg di fichi, 300 gr. di zucchero) ho spremuto mezzo limone per fare in modo che la marmellata non si scurisse troppo. Io sono della scuola di pensiero che se una marmellata la mangi subito e non deve conservarsi, è inutile mettere chili di zucchero. (so che le esperte “stessa frutta – stesso zucchero” dissentiranno, ma sono fatta così).
Ho fatto cuocere per un po’ e quando la consistenza ha raggiunto l’ideale ho aggiunto una bustina di vanillina… secondo me, ci stava!

Marmellata di fichi

Marmellata di fichi

Poi ho sterilizzato dei bormioli, li ho riempiti e riposti a testa in giù fino a che la marmellata non si è raffreddata.
Come vi ho detto volevo regalarla a Carla, così ho pensato di usare come “cappuccio” dei vasi proprio le foglie di fico che ho poi legato con dello spago, vi ho fatto una foto… carini no?

Marmellata di fichi di Marina

Marmellata di fichi di Marina

Ps: se il fico ha milioni di calorie, quante può averne la marmellata? …Io penso qualche miliardo, ma Carla è magra!


17.8.2009

Fagioli del purgatorio e gamberoni… ovunque voi siate

scritto da: pippawilson
in I consigli di Marina

Dove siete?!?!?!
Siete partiti tutti ?????
Mi sembra giusto, godetevi la vacanza. Se siete all’estero, spero vi siate portati qualche bottiglia di olio di oliva extravergine, la vostra moka con la miscela di caffè che preferite ecc ecc ecc…
Se non siete in albergo e potete cucinare, oggi vi propongo questo piatto facile, delicato, fresco e naturalissimo.

Ho fatto cuocere in acqua con una foglia di alloro dei “fagioli del purgatorio”. Sono dei fagioli piccoli tipo cannellini, ma con la buccia molto morbida. Ovviamente se non li trovate, i cannellini vanno benissimo. Una volta cotti, li ho salati.
Li ho versati caldi in una ciotola da portata e vi ho adagiato dei gamberoni crudi, olio, pepe e decorati con foglie di alloro fresco.
Il calore “cuoce-non cuoce” il gamberone. È molto interessante poiché nella sua semplicità associa consistenze e temperature diverse.
….se siete al mare….subito in pescheria!

Marina Giuliani


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1.6.2009

Torta al lemon curd

scritto da: pippawilson
in Tips&Cooks - ricette e consigli

torta al lemon curd

torta al lemon curd

Questa settimana ho deciso di proporvi una ricetta dolce dolce per le merende estive!

Magari non tutti conoscono il “lemon curd”, una composta tipicamente inglese a base di limoni e burro, perfetta per essere il centro di una crostata oppure la colazione ideale da spalmare su una fetta di pane tostato.

Benché a base di agrumi non la si può chiamare marmellata; è una crema molto delicata e dal sapore vagamente acidulo, ma ben temperato dalla presenza del burro e dello zucchero che ne smorzano e attenuano il carattere forte del limone.

torta al lemon curd

torta al lemon curd

Torta al lemon curd (stampo da 24cm)

4 uova intere

120g burro fuso

130g zucchero semolato

250g farina 00

½ bustina di lievito

1 vasetto di lemon curd (nei supermercati ben forniti)

per decorazione un limone candito

per il limone candito

-affettare sottilmente un limone non trattato;

-far sciogliere in un pentolino pari quantità di acqua e zucchero e poi portare a bollore lo sciroppo con le fette di limone; lasciar cuocere circa 5-7 minuti;

-Preriscaldare il forno a 180°

-Dividere i tuorli dagli albumi; montare i primi con 2/3 dello zucchero totale fino a ottenere un composto liscio,chiaro e ben spumoso;

-Montare a neve fermissima i bianchi con un pizzico di sale e aggiungendo il rimanente zucchero un poco alla volta;la consistenze deve essere quella di una meringa.

-Aggiungere al composto di uova e zucchero due cucchiai di farina e il burro fuso tiepido, mescolare con una spatola e poi aggiungere la restante farina e gli albumi a neve ferma amalgamandoli con cura così da non smontare il tutto;

-Infine aggiungere anche il lemon curd.

-Versare il composto nello stampo imburrato e infarinato e cuocere in forno caldo per 25-30 minuti; verificare con la prova stecchino.

-Lasciar intiepidire nello stampo e poi capovolgere sul piatto da portata; decorare con il limone candito e lo sciroppo rimasto.

Hugs,kisses&cookies

Gaietta


25.5.2009

Crostata di asparagi e speck

scritto da: pippawilson
in Tips&Cooks - ricette e consigli

Crostata di asparagi e speck

Crostata di asparagi e speck

Quante volte capita di arrivare a casa tardi la sera, aprire il frigo e trovare poco o nulla?! Così ci si accontenta di tonno&pomodori o una mozzarella e via!

In questi giorni di caldo e afa torrida la voglia di accendere il forno è pressoché svanita, però l’altra sera ho deciso lo stesso di fare questa pazzia e preparare una cena ultraveloce!

Ho approfittato di un panetto di pasta brisée che avevo fatto qualche settimana fa e così intanto che gli asparagi cuocevano al vapore, ho tagliuzzato un po’ di speck a cubetti e ho preparato la farcia per la crostata!

Nulla di più rapido e semplice!

Ingredienti (per 4 persone)

Per la brisée:
250g farina 00
120g burro freddo
Sale qb

Per la farcia:
un mazzetto di asparagi
1 uovo intero
100g speck in una sola fetta (oppure già a cubetti)
130g ricotta fresca
Timo qb
Maggiorana qb
Sale qb

-Preparare la pasta brisée come fosse una frolla lavorando farina e burro velocemente in modo da formare una palla (se necessario aggiungere pochissima acqua fredda);

-Tenere da parte in frigo per una mezz’ora;

-Preparare la farcia: in una terrina setacciare la ricotta, aggiungere il sale, la maggiorana e il timo e eventualmente un cucchiaio di olio per amalgamare bene il tutto;

-Sbattere leggermente l’uovo e aggiungerlo alla ricotta e in ultimo lo speck a cubetti;

-Far cuocere a vapore gli asparagi: in pentola a pressione 5 minuti da quando inizia il ficschio;

-Accendere il forno a 180°

-Stendere la pasta allo spessore di 2-3mm e foderare uno stampo da crostata da 22cm;

-Versare il composto nello stampo, livellare con una spatola e tagliare la pasta in eccesso con la quale a piacere si possono creare delle decorazioni sulla superficie;

-Disporre gli asparagi con la punta rivolta verso l’interno;

-Infornare e cuocere 25-30 minuti; a piacere durante gli ultimi minuti di cottura si può ventilare il forno tenendo d’occhio in modo che non bruci la crostata, ma resti solo più dorata.

Tips:
La Brisée si conserva in freezer un mesetto se fatta fresca; prima di utilizzarla è necessario lasciarla scongelare in frigo e portarla poi a temperatura ambiente prima di stenderla!

La crostata è forse ancora più buona il giorno seguente; va benissimo come piatto unico accompagnata da una abbondante insalatona mista!invece del solito panino fugace!

Hugs,kisses&cookies
Gaietta


19.5.2009

Crema di cavolfiore

scritto da: pippawilson
in Le ricette di Babs: easy e chic

Cavolfiore

Crema di cavolfiore

Che ne dite, è tempo di insalatine nuove, di verdurine colorate , di pomodorini freschi e cibi “leggeri”? Probabilmente si, però… peccato perché ci sono verdure come il cavolfiore che puoi sfruttare in ogni modo, come contorno, come primo piatto, cotte, crude, fritte, al vapore e così via.

Certo, qualcuno dice “nooooo il cavolfiore quando lo cucini riempie la casa di odore sgradevole…” oppure “il cavolfiore proprio non mi piace”, allora, per la prima lamentela, aggiungere aceto nell’acqua di bollitura, aiuta a mitigare i fumi dell’ortaggio, per la seconda… avete mai provato a trasformarlo in una cremina? No? Allora facciamolo insieme.

Prendere un bel cavolfiore, togliere le foglie, inciderne la base e lavarlo bene sotto l’acqua corrente.

Metterlo in una pentola con acqua, poco sale e mezzo bicchiere d’aceto bianco (non rosso che altrimenti ci fa diventare il cavolfiore di un bel rosa pallido!) e lasciarlo cuocere, ci vorranno circa una ventina di minuti.

Passare direttamente il cavolfiore dalla pentola al mixer/frullatore/robot da cucina, quello che utilizzate sempre per frullare!

Crema di cavolfiore

Crema di cavolfiore

Dare un bel giro iniziale e poi aggiungetevi sale, pepe, noce moscata e della panna freschissima; date un’altra bella frullata e vedrete il vostro ortaggio diventare una soffice crema. La panna aggiungetela poco per volta, in modo da regolarvi sulla consistenza, in base all’esigenza del momento. Se volete peccare di gola, potete unire anche una noce di burro buono.
Stop, finito.

Cosa farci con questa cremina? Se la diluite parecchio, otterrete una confortante vellutata di cavolfiore da servire calda, in tazza, accompagnata da dadini di prosciutto. Se la tenete densa, provatela su dei crostini di pane tostato, appena unti di burro e avrete uno snack vegetariano e molto delicato, oppure, molto semplicemente, è un’alternativa al classico purè di patate.
Che potete farci anche delle crocchette :-)   ve lo dico la prossima volta o… me lo raccontate voi!

Babs


18.5.2009

Sgombri alla livornese

scritto da: pippawilson
in Tips&Cooks - ricette e consigli

Questa semplicissima ricetta ha lo scopo primario di spiegare come si sfilettano i pesci, perché la sua realizzazione pratica è davvero alla portata di tutti, soprattutto coloro che hanno ancora qualche remora nel cucinare il pesce!

Se però proprio non avete la minima intenzione di sporcarvi le mani, chiedete al vostro pescivendolo di agevolarvi deliscando gli sgombri, così da avere già i filetti pronti da essere cucinati in padella!

Ingredienti per tre persone
4 sgombri molto freschi
2-3 pomodori da sugo
1 cucchiaio di olio e.v.o
1 spicchio di aglio
Prezzemolo come se nevicasse
Sale e pepe qb

-Prendere gli sgombri, aprirli con un taglio sulla pancia e togliere le interiora, lavandoli sotto acqua corrente;

-Incidere con un coltello affilato due tagli sotto le pinne della testa;

-Incidere con la punta del coltello la schiena e praticare un taglio per la lunghezza del pesce: a questo punto, con la punta del coltello sentirete la spina centrale del pesce…bene! Ora sempre aiutandovi con la punta del coltello e aiutandovi proprio con la lisca alla quale farete aderire il coltello incidete la carne del pesce in modo delicato così da non rompere il filetto e procedete dalla coda fino alla testa così da ottenere un filetto perfetto; girate lo sgombro e fate la stessa cosa anche dalla parte opposta; otterrete due filetti per ogni sgombro.

-Procedete allo stesso modo con gli altri sgombri;

-Scaldare l’olio e l’aglio in camicia in un tegame;

-Sminuzzare i pomodori, privati della pelle e dei semini, e aggiungerli all’olio; far cuocere qualche minuto così da asciugare l’eventuale liquido in eccesso;

-Disporre i filetti di sgombro sopra il pomodoro, abbassare la fiamma e incoperchiare;far cuocere dai 3 ai 5 minuti non di più; lo sgombro se davvero fresco ha tempi di cottura brevissimi;

-In ultimo cospargere il tutto con abbondante prezzemolo e regolare di sale e pepe se necessario;

-Impiattare e servire con dell‘ottimo pane e un velo di olio a crudo!

Hugs,kisses&cookies
Gaietta


13.5.2009

Crostatine alla crema di cioccolato

scritto da: pippawilson
in Tips&Cooks - ricette e consigli

Crostatina alla crema

Crostatina alla crema

Si capisce così tanto che sono una vera choco addicted?! Che ci posso fare, mi piace… anzi in realtà lo adoro e ogni volta che mi viene voglia di qualcosa di dolce cerco sempre il modo per rendere cioccolatoso e speciale quel momento!

Questa settimana vorrei proporvi un dolce davvero molto semplice a base di frolla e crema al cacao, coppia che ha accompagnato la mia infanzia e le mie merende!

Ingredienti

per la frolla
250g farina 00
50g frumina (amido di frumento)
200g burro freddo a tocchetti
150g zucchero semolato
1 uovo intero
1 tuorlo
Vanillina

Per la crema
2 tuorli
20g farina 00
20g frumina/ o maizena (amido di mais)
20g cacao amaro in polvere
120g zucchero semolato
200ml latte fresco

Preparare la crema:
-Sbattere i tuorli con lo zucchero con l’aiuto delle fruste elettriche fino a ottenere un composto spumoso, aggiungere anche le polveri (farina-frumina-cacao) setacciandoli e sbattendo ancora qualche istante;

-In un pentolino, a fuoco molto dolce scaldare il latte, quando inizia a formare le primissime bollicine, versarne una parte nella crema di uova mescolando delicatamente con un cucchiaio, e poi versare il tutto nel pentolino e riportare sul fuoco sempre molto dolce e continuare a mescolare fino a che la crema sarà densa ma senza grumi; spegnere il fuoco, trasferire la crema in una terrina di vetro e coprire con della pellicola facendola aderire bene bene alla superficie della crema così da evitare che l’aria faccia formare una fastidiosa patina;tenere da parte fino a che sia ben fredda.

Preparare la frolla:
-Setacciare le farine+vanillina e lo zucchero nella planetaria o in una terrina, formare una fontana al centro e aggiungere il burro freddo (importante perché evita che la frolla si scaldi soprattutto se lavorata a mano) e azionare il robot a velocità moderata per poi aumentare poco per volta; aggiungere le uova leggermente sbattute e continuare a sbattere fino a formare un composto granuloso, togliere dal robot e dare un’impastata molto rapida a mano.

-Riporre il panetto di frolla in frigo per almeno 1ora;( in mancanza di tempo è possibile preparare la frolla la sera prima e poi riportarla a temperatura ambiente per 15minuti prima di usarla)

-Preriscaldare il forno a 180° statico;

-Prima di stendera la frolla,toglierla dal frigo e lasciarla 5-10 minuti a temp.ambiente;

-Dividere l’impasto in due pezzi, di cui uno più grande;

-Stendere il primo pezzo di frolla in modo da ricavare la base della crostata (stampo da 22cm o mini stampini da crostatina);rivestire lo stampo imburrato e infarinato o gli stampini e versare la crema;

-Stendere anche il secondo pezzo e disporlo sullo stampo facendo aderire bene le due frolle;con i rebbi di una forchetta bucherellare i bordi così da creare dei piccoli fori che faranno fuoriuscire l’umidità;

-Infornare in forno giù caldo e cuocere per 15-20 minuti, fino a che la frolla sia dorata.

-Togliere dal forno e lasciar raffreddare nello stampo, trasferire sul piatto da portata  e decorare a piacere con zucchero a velo o cacao.

Buona merenda a tutti!

Hugs,kisses&cookies
Gaietta


12.5.2009

Chocolate Cookies

scritto da: pippawilson
in Le ricette di Babs: easy e chic

Choco Crinckle

Choco Crinckle

Ho un debole per il cioccolato, soprattutto per quello “nero”, mi piace mangiarlo, cucinarlo, manipolarlo, annusarlo… dicono faccia bene all’umore, sicuramente, lavorando il cioccolato l’allegria è nell’aria.
Se poi uso il cioccolato per fare i biscotti, ho un pomeriggio di relax assicurato.

Davvero! Non ci credete? Allora provate a fare i biscotti, è un ottimo rimedio antistress, dopo averli preparati, starsene vicino al forno a guardarli mentre cuociono ti riporta indietro nel tempo. Funziona veramente, se poi state facendo questi biscotti… doppia gratificazione!

Non so più su quale rivista avevo trovato la ricetta originale, ogni tanto trovo, taglio, metto da parte e poi sperimento. Una raccomandazione, nei dolci, le dosi non vanno mai alterate, altrimenti ci si trova davanti a delle disfatte totali, quello che facciamo con la cucina salata, un po’ più, un po’ meno, nei dolci non si fa, motivo per cui vi do le dosi!

180gr cioccolato fondente
180gr farina per biscotti (o farina 00)
150gr zucchero
60gr burro
2 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o 1 bustina di vanillina. Meglio l’estratto)
½ cucchiaino di lievito per dolci
Zucchero a velo qb (circa 100gr)

Far sciogliere, il cioccolato insieme al burro. Sbattere le uova con lo zucchero, fino a farlo diventare un composto bianco e spumoso, poi aggiungere il cioccolato fuso, la vaniglia, il sale, e per ultimi lievito e farina. Quando il composto è omogeneo, metterlo al frigorifero per un paio d’ore ore. Passato il tempo, toglierlo dal frigorifero e formare con esso delle palline di 3-4cm di diametro. Mettere lo zucchero a velo su di un vassoio e passarci le palline “prima” di disporle, distanti l’una dall’altra, su una teglia rivestita con carta da forno o con un foglio di silicone. A questo punto schiacciare le palline, io uso il fondo di un bicchiere passato nello zucchero a velo rimasto, in modo da ottenere dei biscotti di circa mezzo cm di spessore. In forno già caldo a 180° per 10-15 minuti. Raffreddare su una griglia e servire.

Babs



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