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Gnocchetti al pesto leggero e mandorle
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
Ma a voi non viene mai voglia di gnocchi?!?!? A me si, è un po’ come per la pizza.
Ieri sera avevo amici a cena, non potevo uscire a fare la spesa …e come dico sempre io “se in casa ci sono le patate…c’è tutto”.
Eravamo in 4, ho lessato 3 patate, le ho pelate da calde, passate con lo schiacciapatate e lasciate raffreddare.
Ho unito della noce moscata (variante), una presa di sale e farina fino a raggiungere la consistenza ideale (la pasta non deve appiccicare). Tagliati e passati sui rebbi della forchetta….eccoli qui.

Foto di Marina
Come al solito tutti a dieta…. E il ragout mi sembrava pesante. Ho quindi fatto un pesto leggero con basilico, olio, sale parmigiano reggiano e delle mandorle al posto dei pinoli che ho poi anche usato per la guarnizione.
Quando gli gnocchi sono affiorati li ho conditi con il pesto ed ho aggiunto dei pomodorini crudi conditi solo con un po’ di olio per dare ulteriore freschezza al piatto……slurp!

Foto di Marina
Guarda anche: le ricette con gli gnocchi
Per il mio 100° post, ossibuchi di mia nonna Ermelinda
scritto da: Redazionein I consigli di Marina

Foto di Marina
Ci siamo, questo è il mio centesimo post per Lei web. Ho deciso di festeggiare questo piccolo anniversario pubblicando una ricetta alla quale tengo molto perché era una specialità di mia nonna Ermelinda, milanese superdoc!
Mia nonna cucinava solo piatti milanesi, al massimo lombardi, parlava solo in milanese ed era un’interista sfegatata.
Ricordo che aveva il ritaglio di un giornale/libro con questa ricetta (anche un po’ schizzato d’olio….forse era strappato da “la vispa Teresa”) che rileggeva ogni volta che cucinava gli ossibuchi nonostante li avesse fatti almeno 500 volte!
Beh, li ho mangiati diverse volte, cucinati in diversi modi, ma vi assicuro che questi sono specialissimi.
Fate rosolare degli ossibuchi di vitello preventivamente infarinati in olio e burro.
Quando sono dorati, sfumateli con del vino bianco, salate e pepate. Aggiungete un abbondante trito di carota, sedano e cipolla. Aggiungete del brodo, coprite e fate cuocere per almeno 1 ora con il coperchio girandoli un paio di volte.
Quando sono cotti, aggiungente un cucchiaino di farina che avrete amalgamato ad una noce di burro. Alla fine, il tocco “differenziale”: una bella manciata di prezzemolo tritato e la buccia di un limone grattugiata.
Fresco dessert velocissimo e moooolto carino!
scritto da: Redazionein I consigli di Marina

Foto di Marina
Frutti di bosco – fragole/lamponi/more/mirtilli/ribes – una crema pasticcera abbastanza liquida e dei bellissimi vasetti monoporzione in vetro.
Inserite nel vasetto un cucchiaio di crema pasticcera, la frutta, la crema e terminate con una fragola.
Potete prepararlo in anticipo, riporlo in frigorifero ricordandovi di toglierlo almeno 15 minuti prima di consumarlo.
È fresco, divertente e naturalmente personalizzabile con l’aggiunta di savoiardi tuffati in latte e liquore oppure utilizzando crema bicolore alla quale avremo aggiunto del cacao amaro o pezzetti di cioccolato fondente.
Stinco caramellato al miele e lime
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
Prova tecnica per il prossimo natale. Ho comprato uno stinco di vitello, l’ho “massaggiato” con del miele d’acacia, messo in una teglia con del rosmarino. Sale, pepe, e l’ho irrorato con del succo di lime 5-6.

Foto di Marina
L’ho fatto rosolare nel forno a 200 gradi e non appesa ha preso colore, l’ho coperto e lasciato cuocere per 2 ore a 170 gradi.
Dopo di che l’ho girato, aggiunto altro succo di lime 3-4 e lasciato cuocere per un’altra ora a 160 gradi.

Foto di Marina
Questo colore non è dovuto al calore del forno, ma al miele che lo ha caramellato.
Certo, il miele attribuisce oltre alla doratura anche un gusto dolce, che viene però attutito e “spezzato” dal freschissimo lime.
Il tutto produce tra l’altro un fantastico sughetto con il quale potete cospargerlo dopo averlo tagliato.

Foto di Marina
Eccolo qui, può sicuramente essere un piatto per il Natale.
Ps, la cottura che vi indico è , tra tutto, di circa tre ore e mezza. Assolutamente non meno anzi, un’altra mezzora…ci sta! Volendo utilizzare un altro tipo di taglio il risultato è identico. Consiglio un taglio “morbido” tipo “cappello del prete”. (io li ho cucinati insieme)
Scuola di cucina: i tagli della carne >>
Vellutata di cardo
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
I cardi sono veramente favolosi, in genere li cucino gratinati, ma l’altro giorno ho pensato che potevano essere degni protagonisti di una vellutata.
Ho comprato al mercato questi cardi del Monferrato.

Foto di Marina
Li ho mondati (abbastanza noioso perché dovete rimuovere i “fili”), lavati, tagliati a tocchetti e messi a cuocere in acqua leggermente salata con l’aggiunta di un paio di patate pelate e tagliate a fette.
A cottura raggiunta li ho passati con il passaverdura a fori larghi. L’operazione è un po’ faticosa, ma credo indispensabile a meno che non abbiate perfettamente tolto tutti i fili, in quel caso potreste frullarli o usare il minipimer.
Aggiungete l’acqua di cottura mista a brodo per raggiungere la densità desiderata, aggiustate di sale e pepe ed unite un paio di cucchiai di parmigiano reggiano.
Io non ho messo alcun condimento, ma chi lo desidera può aggiungere dell’olio extra a crudo o una noce di burro (…ma anche no!).

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Rinforzino furbo? ‘Strudel di verdure’
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
Ospiti a sorpresa? sensazione di “niente in tavola”? buffet scarsino? …… Scatta il “rinforzino furbo”.
Chi di noi non si è trovato in questa situazione…allarmante…. Bene, questa ricetta è molto semplice e veloce, tenete sempre in frigorifero una pasta sfoglia Buitoni (a differenza di quella congelata…non va scongelata ed è già stesa) fate stufare in una padella delle verdure, quelle che avete. Ponetele al centro della sfoglia e richiudete con effetto strudel.

Foto di Marina
Lasciate sotto la carta forno con cui è già avvolta la sfoglia (altro gesto in meno da compiere).
Fate cuocere per 40 min a 180° e comunque fino a quando lo strudel non sia dorato e visibilmente cotta la sfoglia. Servite tiepido…

Foto di Marina
Ps – idee di ripieno
1) melanzane, peperoni, zucchine, olive e capperi (potrebbe essere un avanzino di caponata che volete riciclare)
2) funghi spadellati con un filo di panna, prezzemolo e pepe
3) scarola sbollentata e saltata in padella con poco olio, aglio, olive nere e pinoli (semi-napoletana)
4) cime di rapa stufate in padella con scaglie di mandorle (avanzino rivisitato)
5) una bella spadellata di carciofi (moooolto chic)
…insomma, quello che volete, che vi ispira la vostra fantasia….o il vostro frigorifero!
Trancetti di pesce spada sfizioso
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
Ho comprato del pesce spada fantastico, mi sono fatta tagliare delle fette abbastanza alte. Le ho tagliate riducendole a porzioni singole e le ho messe a marinare con abbondante pepe ed olio extra vergine di oliva per un paio d’ore.

Foto di Marina
Poi ho pensato che poteva essere interessante abbinare un gusto un po’ deciso, ho preparato un trito “al coltello” con gli ingredienti che vedete qui sotto: olive taggiasche denocciolate, capperi (sotto sale, lavati ecc) pinoli e qualche pomodorino per dare freschezza al tutto

Foto di Marina
Ho scottato in una padella antiaderente i piccoli tranci di salmone senza aggiungere altro olio se non quello della marinatura che li rivestiva. Non li ho salati perché il trito, tra olive e capperi, lo è già.
Li ho serviti con al fianco un cucchiaio del trito ed un giro d’olio crudo.
Ogni boccone è una piccola sorpresa, infatti a seconda della quantità di trito che vi aderisce, il gusto cambia in continuazione.
Provate, è molto veloce e gustoso.
Ps – il mio consiglio è di cuocere il pesce spada quanto basta affinché rimanga morbido. A cotture prolungate inoltre si accentua il suo tipico, intenso, gusto di pesce che personalmente non amo….
Campari e un’ideuzza
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
Non so cosa ne pensiate voi, ma per me il Campari shakerato resta uno degli aperitivi più interessanti.
L’altro giorno lo stavo preparando, avevo sul banco della cucina un bellissimo mazzo di basilico e mi è sembrato “che i due profumi …quagliassero”.
Quindi ho messo un paio di foglie nello shaker e una foglia di estetica sopra alla schiumetta….favoloso!!!!

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Mini antipasto con gamberoni e sesamo – ideuzza
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
Semplice e veloce. Prendete dei gamberoni o delle mazzancolle, puliteli lasciando il codino.
Incideteli lungo la “schiena” accentuando il taglio verso il lato della testa.
Togliete l’intestino (bleah!) lavateli velocemente e da bagnati passateli nei semi di sesamo.

Foto di Marina
Padellino, poco olio…magari con una foglia di alloro….un minuto, giusto il tempo di girarli. Salateli solo dopo averi tolti dall’olio….magari una macinatine di pepe nero, se vi piace.
Questo è un mini antipasto che vi permette di temporeggiare con i vostri ospiti mentre preparate la prima portata senza complicare ulteriormente i lavori in cucina. Infatti potete anche prepararli prima e riporli in frigorifero fino al momento della cottura.
Ps – l’incisione accentuata farà in modo in cottura che il gamberone si apra come un fiore. Inoltre aumentiamo così l’area “impanata” dal sesamo equilibrando meglio il sapore.
Zuppetta di funghi porcini
scritto da: Redazionein I consigli di Marina
È periodo di funghi, questa ricettina è velocissima e molto appetitosa.
Basta avere qualche porcino, ne bastano pochi. Tagliatelo a fettine, mettetelo in una pentola con un paio di patate tagliate a piccoli pezzi, aggiungete una foglia di alloro, olio sale e pepe. Fate cuocere con del brodo

Foto di Marina
Dopo circa un quarto d’ora le patate saranno cotte e cominceranno a sfaldarsi rendendo più densa la zuppetta, è pronta.
Prima di servire aggiungete del prezzemolo, impiattate, “giro d’olio, e macinata di pepe…

Foto di Marina
Ps – se i porcini non sono profumatissimi, potete aggiungere qualche fungo secco con un po’ d’acqua in cui l’avrete fatto rinvenire.
Naturalmente, volendo, potete servire la zuppa con dei piccoli crostini di pane fatti insaporire in una padella antiaderente con olio e una presa di sale.
Ps2 – se non trovate i porcini secondo me potete usare dei finferli.

