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	<title>Cucina | </title>
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	<description>I consigli di Marina, la cucina del Papy e le disavventure culinarie del Casasingle</description>
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		<title>Barbabietole al forno con maionese al rafano</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azabel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette vegan di Azabel]]></category>
		<category><![CDATA[contorno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiamatele barbabietole, chiamatele rape rosse&#8230; quel che è certo  che le ho sempre odiate! Almeno finché non le ho trovate fresche, sembrerà incredibile ma cucinate in casa sono molto più buone che nella versione sottovuoto.
Certo, sono un po&#8217; sporchevoli e lunghette da cuocere&#8230; ma facendole al cartoccio basta programmare l&#8217;accensione del forno e cuocerle assieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiamatele barbabietole, chiamatele rape rosse&#8230; quel che è certo  che le ho sempre odiate! Almeno finché non le ho trovate fresche, sembrerà incredibile ma cucinate in casa sono<strong> molto più buone</strong> che nella versione sottovuoto.<br />
Certo, sono un po&#8217; sporchevoli e lunghette da cuocere&#8230; ma facendole al cartoccio basta programmare l&#8217;accensione del forno e cuocerle assieme a qualcos&#8217;altro, <strong>ci penserà la carta stagnola ad evitare contaminazioni odorifere</strong> ; )</p>
<p>Questa ricetta proviene, con qualche piccola modifica, dal libro <a href="http://www.luxurybookscollection.com/carrello/prodotto.php?id=114" target="_blank">Al mercato locale</a>, di Leanne Kitchen. Un libro delizioso e pieno di consigli sulla scelta,  preparazione e <strong>stagionalità </strong>di ogni tipo di frutta e verdura (oltre che di ricette, ovviamente ; ). La piccantezza del rafano <em>-forse lo conoscete sotto il nome di cren-</em> fa da perfetto contrappunto alla dolcezza delle barbabietole, ma se non lo trovate o desiderate un tocco giapponese del <strong>wasabi </strong>sarà perfetto ; )</p>
<div id="attachment_1102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 277px"><img class="size-medium wp-image-1102" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/03/Barbabietole-al-miele_15-Edit.jpg" alt="Barbabietole al forno con maionese al rafano" width="267" height="400" /><p class="wp-caption-text">Barbabietole al forno con maionese al rafano</p></div>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>4 barbabietole<br />
2 cucchiai di olio extravergine<br />
1 cucchiaino di miele<br />
sale<br />
<a href="http://blog.leiweb.it/cucina/2010/03/02/maionese-senza-uova/">maionese senza uova</a><br />
rafano</p>
<p><strong>Procedimento:</strong><br />
Pulire le barbabietole strofinandole per bene, quindi sbucciarle con un pelapatate e tagliarle a cubi.<br />
Mescolare l&#8217;olio con il miele leggermente intiepidito, aggiungere un pizzico di sale e condirvi la verdura.<br />
Raccogliere le barbabietole in un ampio foglio di carta stagnola, farne un cartoccio ben chiuso e cuocerle in forno a 200° per 45/60 minuti o finché sono tenere.<br />
Insaporire la maionese senza uova con del rafano fresco grattugiato, a piacere.<br />
Servire le rape rosse tiepide accompagnate dalla maionese al rafano.</p>
<p style="text-align: right"><strong><strong><strong><a href="../azabel-ricette-vegan/"><strong><strong><strong>Azabel</strong></strong></strong></a></strong></strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Maionese senza uova</title>
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		<comments>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/03/02/maionese-senza-uova/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azabel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette vegan di Azabel]]></category>
		<category><![CDATA[maionese]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[salse]]></category>

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		<description><![CDATA[Si, si, lo so, per definizione una maionese senza uova non è una maionese. Concordo, è indiscutibile, ma oltre al fatto che ormai è una ricetta più che conosciuta e sarebbe poco carino cambiarne il nome (facendo magari pensare che l&#8217;abbia inventata io quando non è assolutamente vero) in effetti ricorda parecchio la sua parente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, si, lo so, per definizione una maionese senza uova non è una maionese. Concordo, è indiscutibile, ma oltre al fatto che ormai è una ricetta più che conosciuta e sarebbe poco carino cambiarne il nome <em>(facendo magari pensare che l&#8217;abbia inventata io quando non è assolutamente vero)</em> in effetti ricorda parecchio la sua parente tradizionale.<br />
Embè, mi direte, e perché mai dovrebbe interessarci una maionese senza uova?<br />
Se vi andrà di provarla, semplicemente scoprirete che per quanto il legame con la maionese si senta ha un <strong>carattere tutto suo</strong> che me la farebbe comunque preferire in accostamento a piatti dal sapore delicato, che necessitano di un <strong>accompagnamento presente ma non eccessivamente invadente</strong>.</p>
<div id="attachment_1094" class="wp-caption aligncenter" style="width: 277px"><img class="size-medium wp-image-1094" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/Maionese-vegetale_01-2-Edit.jpg" alt="Maionese senza uova" width="267" height="400" /><p class="wp-caption-text">Maionese senza uova</p></div>
<p><strong>Ingredienti</strong>:<br />
50 gr di latte di soia, non aromatizzato né zuccherato<br />
130 gr (circa) di olio di semi di girasole<br />
aceto di vino bianco<br />
sale<br />
<strong>Procedimento:</strong><br />
Portare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente.<br />
Mettere il latte di soia nel bicchiere alto del frullatore ad immersione ed inziare a far girare le lame.<br />
Aggiungere l&#8217;olio a filo ed un cucchiaio alla volta prestando attenzione sopratutto all&#8217;inizio, continuando a frullare e a muovere il minipimer dal basso all&#8217;alto e viceversa. Tra un&#8217;aggiunta e l&#8217;altra lasciar passare qualche secondo in modo da emulsionare per bene il tutto.<br />
Dopo aver aggiunto circa 100 gr di olio unire il sale (indicativamente 1/3 di cucchiaino) ed un cucchiaino di aceto.<br />
Terminare di aggiungere il restante olio, potrebbe servirvene poco più o poco meno a seconda della consistenza desiderata (più olio si aggiunge e più diventerà soda) e della corretta o meno lavorazione.<br />
Regolare sale e aceto, se necessario.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://blog.leiweb.it/cucina/azabel-ricette-vegan/"><strong><strong><strong>Azabel</strong></strong></strong></a></p>
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		<title>Crema di zucca, finocchio e mela verde</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azabel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette vegan di Azabel]]></category>
		<category><![CDATA[finocchi]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[vellutate]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[A me piace molto iniziare la cena con una vellutata: riscalda, conforta e sazia, è persino velocissima: basta buttare due cosine in pentola mentre si prepara il resto della cena&#8230; e poi una frullatina e via! Pronta da servire in tavola : )
Ingredienti :
1 porro (circa 200 gr pulito)
500 gr di zucca mantovana, pulita
100 gr [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me piace molto iniziare la cena con una vellutata: riscalda, conforta e sazia, è persino velocissima: basta buttare due cosine in pentola mentre si prepara il resto della cena&#8230; e poi una frullatina e via! Pronta da servire in tavola : )</p>
<div id="attachment_1082" class="wp-caption aligncenter" style="width: 288px"><img class="size-medium wp-image-1082" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/Crema-di-zucca-finocchio-e-mela-verde.jpg" alt="Crema di zucca, finocchio e mela verde" width="278" height="400" /><p class="wp-caption-text">Crema di zucca, finocchio e mela verde</p></div>
<p>Ingredienti :<br />
1 porro (circa 200 gr pulito)<br />
500 gr di zucca mantovana, pulita<br />
100 gr di finocchio, pulito<br />
200 gr di mela granny smith, pulita<br />
olio evo leggero, ligure o del Garda<br />
sale</p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Affettare il porro e soffriggerlo in un cucchiaio d&#8217;olio.</p>
<p>Aggiungere zucca, finocchio e mela mondati e a pezzi badando di tagliare quest&#8217;ultima poco prima di metterla in pentola per evitare che annerisca.</p>
<p>Lasciar insaporire il tutto qualche minuto quindi aggiungere 600 gr d&#8217;acqua bollente, salare e cuocere per circa 20 minuti.</p>
<p>Passare bene il tutto con un frullatore ad immersione, aggiungendo un po&#8217; d&#8217;acqua nel caso fosse necessario.</p>
<p>Servirla a piacere calda, tiepida o a temperatura ambiente.</p>
<p style="text-align: right"><strong><a href="../azabel-ricette-vegan/"><strong>Azabel</strong></a></strong></p>
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		</item>
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		<title>Gnocchetti al pesto leggero e mandorle</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/02/22/gnocchetti-al-pesto-leggero-e-mandorle/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I consigli di Marina]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma a voi non viene mai voglia di gnocchi?!?!? A me si, è un po’ come per la pizza.
Ieri sera avevo amici a cena, non potevo uscire a fare la spesa …e come dico sempre io “se in casa ci sono le patate…c’è tutto”.
Eravamo in 4, ho lessato 3 patate, le ho pelate da calde, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma a voi non viene mai voglia di gnocchi?!?!? A me si, è un po’ come per la pizza.</p>
<p>Ieri sera avevo amici a cena, non potevo uscire a fare la spesa …e come dico sempre io <strong>“se in casa ci sono le patate…c’è tutto”</strong>.</p>
<p>Eravamo in 4, ho lessato 3 patate, le ho pelate da calde, passate con lo schiacciapatate e lasciate raffreddare.</p>
<p>Ho unito della noce moscata (variante), una presa di sale e farina fino a raggiungere la consistenza ideale (la pasta non deve appiccicare). Tagliati e passati sui rebbi della forchetta….eccoli qui.</p>
<div id="attachment_1085" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-medium wp-image-1085" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/gnocchi-pesto-1.jpg" alt="Foto di Marina" width="450" height="338" /><p class="wp-caption-text">Foto di Marina</p></div>
<p>Come al solito tutti a dieta…. E il ragout mi sembrava pesante. Ho quindi fatto un <strong>pesto leggero con basilico, olio, sale parmigiano reggiano e delle mandorle</strong> al posto dei pinoli che ho poi anche usato per la guarnizione.</p>
<p>Quando gli gnocchi sono affiorati li ho conditi con il pesto ed ho aggiunto dei pomodorini crudi conditi solo con un po’ di olio per dare ulteriore freschezza al piatto……<strong>slurp</strong>!</p>
<div id="attachment_1086" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-medium wp-image-1086" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/gnocchi-pesto-2.jpg" alt="Foto di Marina" width="450" height="336" /><p class="wp-caption-text">Foto di Marina</p></div>
<p style="text-align: right"><a href="http://blog.leiweb.it/cucina/marina_giuliani/"><strong>Marina Giuliani</strong></a></p>
<p style="text-align: left">Guarda anche: <a href="http://www.leiweb.it/cucina/scuola-di-cucina/ricette-di-base/10_g_ricette-gnocchi.shtml">le ricette con gli gnocchi</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Puré di fagioli cannellini</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/02/19/pure-di-fagioli-cannellini/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 10:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azabel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette vegan di Azabel]]></category>
		<category><![CDATA[contorni]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.leiweb.it/cucina/?p=1068</guid>
		<description><![CDATA[Cos&#8217;è più confortevole di un puré di patate?
Io lo preparo spesso per coccolarmi un po&#8217;&#8230; è uno di quei piatti che fanno tanto casa e piace sempre a tutti, ma ogni tanto cambiare non può fare che bene. Se lo amate, vi posso assicurare che finirete con l&#8217;adorare anche questo!
Questo puré di cannellini è&#8217; estremamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è più confortevole di un puré di patate?<br />
Io lo preparo spesso per coccolarmi un po&#8217;&#8230; è uno di quei piatti che fanno tanto casa e piace sempre a tutti, ma ogni tanto<strong> cambiare non può fare che bene</strong>. Se lo amate, vi posso assicurare che <strong>finirete con l&#8217;adorare anche questo</strong>!</p>
<p>Questo puré di cannellini è&#8217; estremamente delicato e versatile, sia come <strong>contorno </strong>che come <strong>dip </strong>o <strong>piatto principale</strong>, sa persino trasformarsi in un <strong>condimento </strong>perfetto per un bel <a href="http://www.kitchenbloodykitchen.com/2010/02/pasta-ai-carciofi-e-crema-di-cannellini.html">piatto di pasta</a>! Quindi non lesinate, anche se state cucinando solamente per due preparatene in quantità&#8230; sarà perfetto per risolvere in quattro e quattr&#8217;otto il pranzo del giorno seguente ; )</p>
<div id="attachment_1069" class="wp-caption aligncenter" style="width: 277px"><img class="size-medium wp-image-1069" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/Puré-di-cannellini_05-Edit.jpg" alt="Puré di cannellini" width="267" height="400" /><p class="wp-caption-text">Puré di cannellini</p></div>
<p><strong>Ingredienti per 6-8 porzioni</strong> (come contorno)<strong>:</strong><br />
400 gr di fagioli cannellini<br />
1 piccola carota<br />
1 costa di sedano<br />
1 piccola cipolla<br />
6 fogie di salvia<br />
1 foglia di alloro<br />
100 gr di olio extravergine<br />
2 spicchi d&#8217;aglio<br />
1 rametto di rosmarino</p>
<p><strong>Procedimento:</strong><br />
Mettere in ammollo i fagioli in acqua fresca e tenerveli per una notte.</p>
<p>Sciacquare i fagioli, metterli in pentola assieme a carota, sedano, cipolle, 2 foglie di salvia, alloro e coprire d&#8217;acqua fredda.<br />
Portare ad ebollizione e cuocere per circa un&#8217;ora o finché i fagioli risultano molto teneri.</p>
<p>Nel frattempo mettere in un pentolino l&#8217;olio con gli spicchi d&#8217;aglio sbucciati, il rosmarino e la salvia rimasta. Scaldarlo molto lentamente senza farlo soffriggere in modo da permettere agli aromi di sprigionarsi al meglio, quindi lasciarlo raffreddare ed infine filtrarlo per eliminare gli aromi.</p>
<p>Quando i fagioli sono ben cotti scolarli tenendo da parte l&#8217;acqua di cottura ed eliminare i pezzi di verdura, salvia e alloro.</p>
<p>Trasferire i fagioli in un mixer e trasformarli in puré aggiungendo  un po&#8217; della loro acqua di cottura; salare ed aggiungere l&#8217;olio aromatizzato mescolando bene.</p>
<p style="text-align: right"><strong><a href="http://blog.leiweb.it/cucina/azabel-ricette-vegan/"><strong><span style="color: #000000">Azabel</span></strong></a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Frittelle di riso</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/02/10/frittelle-di-riso/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azabel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette vegan di Azabel]]></category>
		<category><![CDATA[Ohps]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[frittelle]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo di carnevale, tempo di frittelle! 
E&#8217; un paio d&#8217;anni che preparo queste frittelle di riso e vanno sempre a ruba, ma non è tutta farina del mio sacco: la ricetta originale è di Paola Sersante, autrice del meraviglioso blog Anice e Cannella&#8230; io mi sono semplicemente premurata di ricalibrarla negli ingredienti per adattarla alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di carnevale,<strong> tempo di frittelle! </strong></p>
<p>E&#8217; un paio d&#8217;anni che preparo queste frittelle di riso e <strong>vanno sempre a ruba</strong>, ma non è tutta farina del mio sacco: la <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/search/label/Frittelle">ricetta originale</a> è di Paola Sersante, autrice del meraviglioso blog <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/">Anice e Cannella</a>&#8230; io mi sono semplicemente premurata di <strong>ricalibrarla negli ingredienti</strong> per adattarla alla mia alimentazione, ma quando si parte da un&#8217;ottima ricetta <strong>metà del lavoro è fatto</strong> ; )</p>
<div id="attachment_1059" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1059" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/Frittelle-di-riso-di-Paoletta.jpg" alt="Frittelle di riso" width="300" height="350" /><p class="wp-caption-text">Frittelle di riso</p></div>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>300 gr di acqua<br />
300 gr di latte di soia al naturale<br />
1 pizzico di sale<br />
la buccia di 1 limone<br />
150 gr di riso originario o altro riso da minestra<br />
1/2 cucchiaino di cannella in polvere<br />
60 gr di zucchero integrale (più quello di finitura)<br />
3 tsp di rum<br />
80 gr di farina 00<br />
2 cucchiaini di lievito per dolci non aromatizzato<br />
olio di arachidi<br />
50 gr di uvetta (facoltativa)</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Se si usa l&#8217;uvetta, metterla in ammollo nel rum.</p>
<p>Mettere sul fuoco acqua, latte, sale e buccia di limone grattugiata; quando prende il bollore unire il riso e far bollire piano piano finché il liquido non è completamente assorbito.</p>
<p>Quando il riso è ben freddo aggiungere la cannella, 60 gr di zucchero e il rum (eventualmente con l&#8217;uvetta), mescolare bene ed aggiungere la farina setacciata con il lievito.</p>
<p>Con due cucchiaini formare le frittelle e friggerle in olio a 160-170° finché non sono dorate, scolarle su carta assorbente e quindi rotolarle nello zucchero.</p>
<p style="text-align: right"><strong><a href="../azabel-ricette-vegan/"><strong><span style="color: #000000">Azabel</span></strong></a></strong></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden;width: 1px;height: 1px">
<ul>
<li>300 gr di acqua</li>
<li>300 gr di latte di soia al naturale</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>la buccia di 1 limone</li>
<li>150 gr di riso originario o altro riso da minestra</li>
<li>1/2 cucchiaino di cannella in polvere</li>
<li>60 gr di zucchero integrale (più quello di finitura)</li>
<li>3 tsp di rum</li>
<li>80 gr di farina 00</li>
<li>2 cucchiaini di cremor tartaro</li>
<li>olio di arachidi</li>
<li>50 gr di uvetta</li>
</ul>
<p>Se si usa l&#8217;uvetta, metterla in ammollo nel rum.</p>
<p>Mettere sul fuoco acqua, latte, sale e buccia di limone grattugiata; quando prende il bollore unire il riso e far bollire piano piano finché il liquido non è completamente assorbito.</p>
<p>Quando il riso è ben freddo aggiungere la cannella, 60 gr di zucchero e il rum (eventualmente con l&#8217;uvetta), mescolare bene ed aggiungere la farina setacciata con il cremor tartaro.</p>
<p>Con due cucchiaini formare le frittelle e friggerle in olio a 160-170° finché non sono dorate, scolarle su carta assorbente e quindi rotolarle nello zucchero.</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per il mio 100° post, ossibuchi di mia nonna Ermelinda</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/02/08/per-il-mio-100%c2%b0-post-ossibuchi-di-mia-nonna-ermelinda/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I consigli di Marina]]></category>
		<category><![CDATA[ossibuchi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo, questo è il mio centesimo post per Lei web. Ho deciso di festeggiare questo piccolo anniversario pubblicando una ricetta alla quale tengo molto perché era una specialità di mia nonna Ermelinda, milanese superdoc!
Mia nonna cucinava solo piatti milanesi, al massimo lombardi, parlava solo in milanese ed era un’interista sfegatata.
Ricordo che aveva il ritaglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1056" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-medium wp-image-1056" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/ossobuco.jpg" alt="Foto di Marina" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Foto di Marina</p></div>
<p>Ci siamo, questo è il <strong>mio centesimo post per Lei web</strong>. Ho deciso di festeggiare questo piccolo anniversario pubblicando una <strong>ricetta alla quale tengo molto</strong> perché era una specialità di <strong>mia nonna Ermelinda</strong>, milanese superdoc!</p>
<p>Mia nonna cucinava solo piatti milanesi, al massimo lombardi, parlava solo in milanese ed era un’interista sfegatata.</p>
<p>Ricordo che aveva il ritaglio di un giornale/libro con questa ricetta (anche un po’ schizzato d’olio….forse era strappato da “la vispa Teresa”) che rileggeva ogni volta che cucinava gli <strong>ossibuchi </strong>nonostante li avesse fatti almeno 500 volte!</p>
<p>Beh, li ho mangiati diverse volte, cucinati in diversi modi, ma vi assicuro che <strong>questi sono specialissimi</strong>.</p>
<p>Fate rosolare degli ossibuchi di vitello preventivamente infarinati in olio e burro.</p>
<p>Quando sono dorati, sfumateli con del vino bianco, salate e pepate. Aggiungete un abbondante trito di carota, sedano e cipolla. Aggiungete del brodo, coprite e fate cuocere per almeno 1 ora con il coperchio girandoli un paio di volte.</p>
<p>Quando sono cotti, aggiungente un cucchiaino di farina che avrete amalgamato ad una noce di burro. Alla fine,<strong> il tocco “differenziale”</strong>: una bella manciata di prezzemolo tritato e la buccia di un limone grattugiata.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://blog.leiweb.it/cucina/marina_giuliani/"><strong>Marina Giuliani</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Muffin salati alle carote e piselli</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/02/03/muffin-salati-alle-carote-e-piselli/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azabel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette vegan di Azabel]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[stuzzichini]]></category>
		<category><![CDATA[torte salate]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i picnic è ancora presto, ma una merendina salata fa sempre piacere!
Questi muffin saporiti e colorati sono un ottimo snack veloce, in versione mini sarebbero perfetti per un buffet, possono accompagnare i bimbi a scuola e saranno apprezzatissimi da chi ama iniziare la giornata con una colazione salata.
Per variare, qui potete trovare un&#8217;altra idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per i picnic è ancora presto, ma una merendina salata fa sempre piacere!<br />
Questi muffin saporiti e colorati sono un ottimo<strong> snack veloce</strong>, in versione mini sarebbero <strong>perfetti per un buffet</strong>, possono accompagnare i bimbi a scuola e saranno apprezzatissimi da chi ama iniziare la giornata con <strong>una colazione salata</strong>.<br />
Per variare, <a href="http://www.kitchenbloodykitchen.com/2010/01/maffin-troppo-salati-ai-funghi-e-cumino.html">qui</a> potete trovare un&#8217;altra idea per dei muffin ai funghi e cumino.</p>
<div id="attachment_1046" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-medium wp-image-1046" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/Muffin-salati-carote-e-piselli_14-Edit.jpg" alt="Muffin salati carote e piselli" width="400" height="222" /><p class="wp-caption-text">Muffin salati carote e piselli</p></div>
<p><strong>Ingredienti per 12 muffin:</strong></p>
<p>Per le verdure:<br />
2 scalogni<br />
30 gr di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
200 gr di carote, pulite<br />
150 gr di pisellini surgelati<br />
1 cucchiaino di maggiorana secca<br />
1 cucchiaino di santoreggia secca<br />
100 gr di acqua<br />
10 gr di sale</p>
<p>Ingredienti secchi:<br />
270 gr di farina 0<br />
15 gr di lievito per dolci, non aromatizzato<br />
30 gr di nocciole tritate</p>
<p>Ingredienti umidi:<br />
200 gr di latte di soia, non aromatizzato né zuccherato<br />
50 gr di olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p><strong> Procedimento:</strong></p>
<p>Tagliare le carote a cubetti di 5 mm di lato e tritare lo scalogno.<br />
Soffriggere lo scalogno in 30 gr di olio, aggiungere le verdure, 100 gr di acqua, le erbe e il sale.<br />
Mettere il coperchio e cuocere per 15 minuti circa.<br />
Non è necessario far asciugare tutta l&#8217;acqua, anzi: una volta cotti pesare le verdure e il liquido rimasto: dovrebbero pesare 500 gr; se pesano di meno integrare con acqua fino a raggiungere questo peso.</p>
<p>Accendere il forno a 200°.</p>
<p>In una ciotola setacciare la farina con il lievito, aggiungere le nocciole tritate e mescolare bene.</p>
<p>In una ciotola più grande riunire olio e latte di soia, mescolare bene ed aggiungere le verdure con il loro liquido di cottura.</p>
<p>Versare gli ingredienti secchi negli umidi, e mescolarli; non vanno mescolati bene, anzi, l&#8217;impasto deve rimanere quasi grumoso, con ancora qualche traccia di farina &#8220;libera&#8221;: di solito si parla di non più di dodici giri di cucchiaio.</p>
<p>Suddividere l&#8217;impasto in 12 stampini rivestiti con i pirottini.<br />
Infornare nella seconda tacca dal basso (in tutto dovrebbero essere 5), abbassare subito la temperatura a 180° e cuocerli per 15/20 minuti, testando la cottura con uno stecchino.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://blog.leiweb.it/cucina/azabel-ricette-vegan/"><strong><span style="color: #000000">Azabel</span></strong></a></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden;width: 1px;height: 1px"><strong>Ingredienti </strong><span><strong>per 12 muffin:</strong></span></p>
<blockquote>
<blockquote><p>Per le verdure:</p></blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote>
<ul>
<li>3 scalogni</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>45 gr di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>450 gr di champignon, puliti</li>
<li>1,5 cucchiaini di cumino</li>
<li>1,5 cucchiaini di timo essiccato</li>
<li>1 cucchiaino scarso di origano</li>
<li>6 foglie di salvia</li>
<li>10 gr di sale</li>
</ul>
</blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>Ingredienti secchi:</p></blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote>
<ul>
<li>240 gr di farina 0</li>
<li>15 gr di lievito per dolci, non aromatizzato</li>
<li>30 gr di nocciole tritate</li>
</ul>
</blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>Ingredienti umidi:</p></blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote>
<ul>
<li>180 gr di latte di soia, non aromatizzato né zuccherato</li>
<li>20 gr di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>acqua se necessario</li>
</ul>
</blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p><strong>Procedimento:</strong></p></blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>Preparare le verdure:<br />
tritare aglio, scalogno e tagliare i funghi a cubetti di 7 mm di lato.</p>
<p>Soffriggere aglio e scalogno in 45 gr di olio.<br />
Aggiungere il cumino macinato, la salvia tritata, timo, origano e lasciar insaporire qualche secondo.<br />
Unire i funghi, i 10 gr di sale, mettere il coperchio e cuocere per 15 minuti circa.<br />
Non è necessario far asciugare l&#8217;acqua che uscirà, anzi: una volta cotti pesare i funghi e il liquido rimasto: dovrebbero pesare 450 gr; se pesano di meno integrare con acqua fino a raggiungere questo peso.</p>
<p>Accendere il forno a 200°.</p></blockquote>
</blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>In una ciotola setacciare la farina con il lievito, aggiungere le nocciole tritate e mescolare bene.</p>
<p>In una ciotola più grande riunire olio e latte di soia, mescolare bene ed aggiungere le verdure con il loro liquido di cottura.</p>
<p>Versare gli ingredienti secchi negli umidi, e mescolarli; non vanno mescolati bene, anzi, l&#8217;impasto deve rimanere quasi grumoso, con ancora qualche traccia di farina &#8220;libera&#8221;: di solito si parla di non più di dodici giri di cucchiaio.</p>
<p>Suddividere l&#8217;impasto in 12 stampini rivestiti con i pirottini.</p>
<p>Infornare nella seconda tacca dal basso (in tutto dovrebbero essere 5), abbassare subito la temperatura a 180° e cuocerli per 15/20 minuti, testando la cottura con uno stecchino.</p></blockquote>
</blockquote>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fresco dessert velocissimo e moooolto carino!</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/02/01/fresco-dessert-velocissimo-e-moooolto-carino/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I consigli di Marina]]></category>
		<category><![CDATA[crema pasticcera]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Frutti di bosco – fragole/lamponi/more/mirtilli/ribes – una crema pasticcera abbastanza liquida e dei bellissimi vasetti monoporzione in vetro.
Inserite nel vasetto un cucchiaio di crema pasticcera, la frutta, la crema e terminate con una fragola.
Potete prepararlo in anticipo, riporlo in frigorifero ricordandovi di toglierlo almeno 15 minuti prima di consumarlo.
È fresco, divertente e naturalmente personalizzabile con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1043" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-medium wp-image-1043" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/02/dessert-vasetto.jpg" alt="Foto di Marina" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Foto di Marina</p></div>
<p><strong>Frutti di bosco</strong> – fragole/lamponi/more/mirtilli/ribes – una <strong>crema pasticcera</strong> abbastanza liquida e dei bellissimi <strong>vasetti monoporzione</strong> in vetro.</p>
<p>Inserite nel vasetto un cucchiaio di crema pasticcera, la frutta, la crema e terminate con una fragola.</p>
<p>Potete prepararlo in anticipo, riporlo in frigorifero ricordandovi di toglierlo <strong>almeno 15 minuti prima di consumarlo</strong>.</p>
<p>È fresco, divertente e naturalmente personalizzabile con l’<strong>aggiunta di savoiardi</strong> tuffati in latte e liquore oppure utilizzando crema bicolore alla quale avremo aggiunto del <strong>cacao amaro o pezzetti di cioccolato</strong> fondente.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://blog.leiweb.it/cucina/marina_giuliani/"><strong>Marina Giuliani</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Plumcake integrale al lime</title>
		<link>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/01/27/plumcake-integrale-al-lime/</link>
		<comments>http://blog.leiweb.it/cucina/2010/01/27/plumcake-integrale-al-lime/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azabel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette vegan di Azabel]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[plumcake]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa c&#8217;è di meglio che iniziare la giornata con una bella fetta di torta?
Questa ricetta -seppur leggermente modificata- proviene dal libro Diario di un cuoco di Pietro Leemann, chef patron del Joia nonché primo cuoco vegetariano in Europa ad essere incoronato con le prestigiose stelle della Guida Michelin&#8230;  un nome, una garanzia ; )
Per questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c&#8217;è di meglio che <strong>iniziare la giornata con una bella fetta di torta</strong>?<br />
Questa ricetta -seppur leggermente modificata- proviene dal libro <strong>Diario di un cuoco</strong> di Pietro Leemann, chef patron del Joia nonché <strong>primo cuoco vegetariano</strong> in Europa <strong>ad essere incoronato con le prestigiose stelle della Guida Michelin</strong>&#8230;  un nome, una garanzia ; )<br />
Per questa ricetta è&#8217; assolutamente necessario trovare dei lime <strong>non trattati</strong>, impresa che potrebbe rivelarsi difficoltosa; se non li trovate è meglio rivolgersi a dei buoni <strong>limoni </strong>o <strong>arance </strong>non trattate, sicuramente di più facile reperibilità.</p>
<div id="attachment_1036" class="wp-caption aligncenter" style="width: 325px"><img class="size-medium wp-image-1036" src="http://blog.leiweb.it/cucina/files/2010/01/Plumcake-integrale-al-lime_02-Edit.jpg" alt="Plumcake integrale al lime" width="315" height="400" /><p class="wp-caption-text">Plumcake integrale al lime</p></div>
<p><strong>Ingredienti per uno stampo da plumcake da 22 cm:</strong></p>
<p>Ingredienti secchi:<br />
200 gr di farina 00<br />
100 gr di farina integrale<br />
50 gr di fiocchi d’avena<br />
100 gr di zucchero<br />
12 gr di lievito per dolci (senza aroma di vaniglia!)<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>Ingredienti umidi:<br />
50 gr di malto di riso (o orzo per un sapore più deciso)<br />
50 gr di olio di riso<br />
50 gr di yogurt di soia al naturale, denso e cremoso<br />
160 gr di latte di mandorla non zuccherato<br />
zeste di due lime</p>
<p>Per la glassa:<br />
100 gr di zucchero a velo<br />
un cucchiaio di succo di lime</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Portare il forno a 180°</p>
<p>Unire in un’ampi ciotola tutti gli ingredienti secchi e in un’altra i liquidi; se il malto fosse troppo denso scaldarlo leggermente.</p>
<p>Versare lentamente gli ingredienti liquidi nei solidi mescolando costantemente per non formare grumi.</p>
<p>Oliare ed infarinare uno stampo da plumcake da 22&#215;9 cm, versarvi l’impasto ed infornare.</p>
<p>Dopo 40/45 minuti provare con uno stecchino la cottura del dolce; se è pronto estrarlo dal forno e lasciarlo riposare 10 minuti prima di sformarlo.</p>
<p>Nel frattempo preparare la glassa sciogliendo lo zucchero a velo con il succo di lime, quindi colarla sul plumcake una volta raffreddato.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://blog.leiweb.it/cucina/azabel-ricette-vegan/"><strong><span style="color: #000000">Azabel</span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
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