| | | Sbarcare il lunario con un ristorante in casa
Testata
16.10.2009

Sbarcare il lunario con un ristorante in casa

Scritto da in Idee anticrisi | Permalink

renegade restaurant

Renegade restaurants

Li chiamano ristoranti underground, renegade restaurants o ghetto gourmet, a seconda delle latitudini. Per tutti sono gli anti ristoranti. Un movimento internazionale, nato in tempi di crisi economica nelle sale da pranzo private delle casette con giardino della periferia di New York. Il concetto è elementare: io sono brava dietro ai fornelli, metto a disposizione le mie abilità culinarie, la mia casa e chi viene a mangiare da me lascia una donazione a piacere. Aggiungi un posto a tavola, insomma, che c’è un amico in più.

Un modo per apprezzare la cucina locale, conoscere persone nuove e chiaccherare seduti tutti insieme a un grande tavolo in un ambiente meno formale delle dining rooms delle grandi metropoli. E soprattutto senza sorprese sul conto finale. Il numero dei simpatizzanti, che si scambiano indicazioni e ricette sui fanclub degli antiristoranti aperti su Facebook, è in continua crescita. Anche perché pare che molti abbiamo incontrato l’anima gemella dividendo cotolette in uno scantinato. Pensa che potresti fare soldi con quella ricetta di tua nonna e allo stesso tempo combinare quell’incontro fra la vicina di casa e tuo cugino.

La moda gastronomica, poi, sta assumendo i contorni della società segreta. Gli adepti, età media intorno ai 30 anni, si ritrovano e sbafano a quattro palmenti in barba alle autorità che, volendo, potrebbero multare gli ospiti per motivi fiscali o sanitari. Assaporano letteralmente, quindi, il gusto del proibito. E se è vero che la pasta alla carbonara è nata nelle riunioni dell’omonima società segreta, chissà quale piatto entrerà nei ricettari grazie ai neofiti della cucina underground.

Foto Via | Flickr


    Commenti dell'articolo (24)
    • daniela | 4 marzo 2010 alle 14:54

      ….grandioso!!!! è proprio quello che avevamo in mente mio marito ed io!!!

      perchè non ci mettiamo in contatto? noi siamo in sardegna…..a presto,
      Ignazio e Daniela

    • anna | 21 marzo 2010 alle 21:51

      siamo una coppia di Roma e vorremmo far diventare la nostra casa un piccolo ristorante. Vorremmo informazioni grazie

    • Anto | 31 marzo 2010 alle 11:20

      Io gia’ mi occupo di avere persone a casa mia. Ho un B&B e offro le colazioni.
      Apprezzate e deliziose.
      Bella questa idea ma con la USL, la burocrazia italiana..dovrete fare i conti con loro!!
      Mio marito e’ un cuoco provetto e ci abbiamo gia’ pensato …..ci vuole il patentino dll’hccpp, la cucina adeguata, la usl che viene a passarti come la grana di riso anzi con il cotton fioc nella fessura delle piastrelle…….bella idea ma qui in Italia IRREALUZZABILE!!!
      Noi, FORSE, ci arriveremo fra 20 anni!!

    • Gaia | 7 maggio 2010 alle 14:22

      Puo sempre dire che sono amici! Ma chi se ne frega da ASL! Basta saper farlo!

    • Giada Vercelli | 10 maggio 2010 alle 22:26

      Ciao, l’idea dell’antiristorante e’ proprio quella di sganciarsi dalla logica commerciale e dai suoi (sacrosanti) controlli e vincoli burocratici. Un po’ come un circolo culturale dove si degusta cibo… Non c’e’ un listino prezzi, ma la donazione appropriata e’ sottointesa, anche perche’ chi spera di mangiare a ufo sarebbe bandito da tutti gli antiristoranti del regno. Se poi l’intento e’ anche quello di fare colpo su qualche bel/bella commensale, di certo non si scappa a pancia piena…

    • giuseppe lepri | 3 dicembre 2010 alle 17:14

      non potete immaginare quanto questo sia vicino alla mia idea di realizzazione di un posto dove la gente può mangiare bene divertirsi con i propri simili e godere di un prezzo adeguato tendente al mega ribasso. Non possiamo continuare ad andar a mangiare e farci spiumare con spaghetti aglio e olio da 12,00 euro o con secondi miseri da 20 euro. L’idea è di un posto intorno ai 15 euro e se vuoi un vino figo lo paghi ecc ecc…

    • enrico | 21 gennaio 2011 alle 20:05

      Ciao a tutti, io abito a Praga da tanti anni e… so di gente che fa qualcosa di simile. Qui pero’ non e’ cena ma una sorta di happyhour! Dalle 5 , 6 del pomeriggio si incontrano vicini e conoscenti e magari c’ e’ anche il pianista, concertista che quella sera suona solo per 15 – 20 persone!
      A me piace e se qualcuno ha a casa anche un piano a coda o a muro … il risultato e’ garantito.
      Io sto ristrutturando casa e quest’ estate lo vorrei fare anch’ io…
      Siete tutti invitati. Praga e’ anche una bellissima citta’ … dicono:-)

    • Francesca | 20 maggio 2012 alle 18:21

      Ma dato che non è proprio “legale” come si fa a sponsorizzarli in giro? Rimane solo il passaparola , o sbaglio?

    • Manuel | 5 giugno 2012 alle 11:49

      ci stavo pensando anche io e la mia compagna…casa al mare con giardino e veranda vista boschetto..

    • roberto bettazzi | 10 luglio 2012 alle 18:45

      La materia è molto interessante! Abbiamo un casale nella campagna Toscana
      e da tempo pensavamo anche noi a qualcosa del genere.
      Chiediamo aiuto per passare dal pensiero ai fatti. Grazie

    • enzo celia | 27 settembre 2012 alle 17:19

      vorrei avere maggiori delucidazioni, in quanto sarei propenso a cucinare privatamente in casa ed eventualmente vendere i pasti a domicilio. aspetto un vostro gentile riscontro.Grazie

    • silvia | 29 settembre 2012 alle 15:22

      Quello che preoccupa sono gli eventuali controlli,troppi ospiti “amici” non insospettirebbero i condomini?

    • Graziano Maria Teresa | 29 settembre 2012 alle 18:20

      anch’io sono amante della cucina e trovo questo molto interessante anche contro questa crisi che mi afflligge molto.per sfruttare questo mio hobby faccio cene per i miei amici ma……vorrei sapere come iniziare questa “attiivita’”.gentilmente ringrazio

    • cri | 8 ottobre 2012 alle 12:10

      Se ricevo in casa, importa qualcosa a qualcuno? o ci sono i “sempre corretti” che ti rompono? questo è l’unico dubbio!!

    • sabrina | 4 gennaio 2013 alle 10:52

      complimenti,anche io ho sempre pensato una cosa del genere,solo che in questi giorni ho preso un piccolo ristorante,e vorrei fare cose nuove,non le solite cose,ma io dico pero’ qual’e’ il guadagno che si avrebbe con un’idea del genere?purtoppo con questa crisi non ci si puo’ permettere di cucinare gratis,comunque mi farebbe piacere scambiarci le nostre idee e ancora meglio diventare amiche,grazie spero di avere tuoi consigli ne ho proprio bisogno.

    • donato | 12 gennaio 2013 alle 09:13

      salve io mi chiamo donato vivo alla periferia di potenza e’ un’idea che avevo da tanto tempo anche se qualche periodo avevo iniziato a farlo, poi mi sono spostato da potenza adesso sono ritornato se ci sono amici che sono ineteressati io sono sempre disponibile a presto per

    • nello | 24 gennaio 2013 alle 05:43

      vorrei sapere di piu su casa ristoro ,come aprire osteria braceria ristoro a casa,e le autorizzazioni da chiedere,vivo a cava de tirreni (sa)

    • patrizia | 24 gennaio 2013 alle 22:53

      è un argomento molto interessante,vorrei sapere quali sono i problemi legali che puoi andare incontro e indicativamente quanto potrebbe eesere il prezzo per persona. vivo NEL CENTRO DI ROMA.
      GRAZIE

    • Luciano | 13 febbraio 2013 alle 16:49

      Salve a tutti ,non e una brutta idea io ho 60 anni e non trovo lavoro sono troppo vecchio dopo 40 anni di mestiere in cucina in giro per il mondo mi trovo a tirare fuori delle idee di questo genere io vivo a genova e volevo appunto fare una cosa del genere pochi pasti su prenotazione in casa, vedremo come si sviluppa la cosa un saluto a tutti

    • lidia | 17 febbraio 2013 alle 14:30

      io vorrei fare la stessa cosa in spagna, dove vivo da 18 anni ed ho una casa adeguata, mi piacerebbe ricevere informazioni in merito, grazie

    • manola Rosati | 21 febbraio 2013 alle 10:22

      Salve, avrei bisogno di chiedere per favore, dove posso trovare informazioni per aprire un ristorante casalingo.
      Non riesco a trovare siti giusti per leggere le leggi a riguardo.
      Ovvero, Come faccio per aprirlo e costituirlo????
      Grazie per l’attenzione e per un’eventuale risposta.

    • vittorio | 2 marzo 2013 alle 10:08

      sarei interessato sapere indirizzi di questi ristoranti, vi ringrazio

    • maria | 15 aprile 2013 alle 16:39

      per luciano da genova io ho 58 anni non posso piu fare il mio mestiere e vorrei anche io preparare pasti x poche persone a casa mia, vorrei sapere come ti sei organizzato io sono di reggio emilia

    • daniela | 9 giugno 2013 alle 14:55

      dovrò andare ad abitare da sola e il mio lavoro part-time mi impedisce di avere un’indipendenza economica ,pensavo quindi vista la mia esperienza di cucina vegetariana e altro di organizzare cene clandestine.ma è possibile farlo senza autorizzazioni?

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