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	<title>Economia &#187; Fare impresa</title>
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	<description>Monica D’Ascenzo e Giada Vercelli ci spiegano l&#039;economia dal quotidiano ai grandi investimenti</description>
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		<title>Barton Biggs: &#8220;l&#8217;Europa? Un diamante grezzo per gli investitori&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 12:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giada Vercelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e ricerche]]></category>
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		<category><![CDATA[Europa e America]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[valute]]></category>

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		<description><![CDATA[Giusto perche&#8217; ci piace cantare fuori dal coro&#8230;   Nella settimana in cui fra elezioni britanniche e crisi greca le valute europee hanno subito un deprezzamento contro il dollaro, arrivano commenti confortanti sul modello di business del Vecchio Continente rispetto a quello americano. E&#8217; mai possibile? Leggo bene?  E sono commenti insospettabili, visto che arrivano da oltreoceano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_551" class="wp-caption alignright" style="width: 88px"><img class="size-thumbnail wp-image-551" src="http://blog.leiweb.it/donne-sull-orlo-della-crisi-economica/files/2010/05/images2.jpg" alt="Barton Biggs" width="78" height="78" /><p class="wp-caption-text">Barton Biggs</p></div>
<p>Giusto perche&#8217; ci piace cantare fuori dal coro&#8230;</p>
<p> </p>
<p>Nella settimana in cui fra elezioni britanniche e crisi greca le valute europee hanno subito un deprezzamento contro il dollaro, arrivano commenti confortanti sul modello di business del Vecchio Continente rispetto a quello americano. E&#8217; mai possibile? Leggo bene?  E sono commenti insospettabili, visto che arrivano da oltreoceano e da un decano di Wall Street, Barton Biggs.</p>
<p>Biggs stesso si dice &#8220;scioccato&#8221; dai dati pubblicati dal settimanale Newsweek, che ha titolato: &#8220;Vince l&#8217;Europa, Come le grandi imprese stanno battendo l&#8217;America.&#8221; Alla faccia del titolo del Wall Street Journal del 15 aprile secondo cui: &#8220;L&#8217;Europa non riesce a tenere il passo&#8221;, in cui siamo dipinti come la zavorra agli sforzi del recupero economico globale.</p>
<p>La sintesi e&#8217; che i numeri sulla produzione industriale indicano che la ripresa dalla crisi economica in Europa e&#8217; iniziata prima e con maggior forza di quanto si pensasse. E&#8217; legittimo quindi rivedere l&#8217;immagine ormai consolidata nell&#8217;opinione pubblica di un&#8217;Europa ormai decrepita sul fronte del modello di business.</p>
<p>Va detto, Barton,  che  il sondaggio di Merrill Lynch fra i gestori fondi rivela che gli investitori istituzionali alleggeriranno la propria esposizione in Europa piu&#8217; che in ogni altra area economica. Inoltre per gli Stati Uniti e&#8217; prevista una cresciat del Pil del 3% quest&#8217;anno, contro un 2% dell&#8217;Europa e il 2,1% della Germania. Dal 2011, le stime sono di un 2%, 1% e 0,6% rispettivamente per le tre aree prese in esame nelle osservazioni di Biggs.</p>
<p>Tuttavia, dice Biggs, &#8220;il mondo dovrebbe ripensare i propri stereotipi, perche&#8217; l&#8217;Europa e&#8217; un diamante grezzo nell&#8217;attuale panorama di investimento: in media le azioni europee pagano un dividendo del 3,4% contro l&#8217;1,9% delle americane.  Il price-to-book ratio, per farla breve una misura del valore di un titolo e&#8217; in media di 1,7 in Europa e di 2,2 in America (piu&#8217; basso e&#8217; il rapporto meglio e&#8217;). Inoltre le azioni americane sono sopravvalutate rispetto alle europee: in media il prezzo e&#8217; 14,7 volte il valore degli utili previsti conto 12,7&#8243;.</p>
<p>E la tragedia greca? &#8221; Serve ai paesi europei di lezione, saranno obblicati a migliorare la propria competitivita&#8217;.</p>
<p>Dai, che se lo dice Barton&#8230;</p>
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		<title>Jim Rogers colpisce ancora, facendo il papa&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giada Vercelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Idee anticrisi]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>

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		<description><![CDATA[Guarda un po&#8217; chi ci fa concorrenza?! L&#8217;ultima fatica editoriale di Jim Rogers, l&#8217;&#8221;adventure capitalist&#8221; per eccellenza, come si e&#8217; autodefinito nel suo libro piu&#8217; famoso, e&#8217; un altro best-seller in America.  L&#8217;aspetto interessante e&#8217; che Rogers, come sempre irraggiungibile nel cavalcare le ondate e i trend piu&#8217; in voga del libero pensiero nel settore finanziario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda un po&#8217; chi ci fa concorrenza?! L&#8217;ultima fatica editoriale di Jim Rogers, l&#8217;&#8221;adventure capitalist&#8221; per eccellenza, come si e&#8217; autodefinito nel suo libro piu&#8217; famoso, e&#8217; un altro best-seller in America.</p>
<p> L&#8217;aspetto interessante e&#8217; che Rogers, come sempre irraggiungibile nel cavalcare le ondate e i trend piu&#8217; in voga del libero pensiero nel settore finanziario,  questa volta ha cambiato registro. E se parla di economia lo fa rivolgendosi ai figli in una lettera ideale.</p>
<p>&#8220;A Gift to My Children&#8221;, e&#8217; in cima alla classifica statunitense dei regali per i genitori per le feste 2009.  L&#8217;&#8221;investmenk biker&#8221; racconta la sua dimensione privata e strappa i consensi. Un segnale chiaro del cambiamento di rotta del sentire comune, in America come nel resto del mondo, e della reputazione di chi opera nel settore finanziario.</p>
<div id="attachment_325" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-325" src="http://blog.leiweb.it/donne-sull-orlo-della-crisi-economica/files/2009/11/jim-rogers-150x150.jpg" alt="L'ineffabile Jim" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">L&#39;ineffabile Jim</p></div>
<p> Piu&#8217; cuore e meno portafoglio quindi e Rogers svolta ancora.</p>
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		<title>Cherie (Blair) punta sulle donne per la ripresa</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 13:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giada Vercelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[cherie blair]]></category>
		<category><![CDATA[global  banking alliance for women]]></category>
		<category><![CDATA[global fund for women]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditrici]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8216;Una maggiore sicurezza economica offre alle donne un controllo maggiore sulla propria vita e una voce più autorevole nelle comunità di appartenenza. Nessuna società può fiorire al pieno delle sue potenzialità se ignora i talenti di metà della sua popolazione&#8221;. E&#8217; molto pragmantico il punto di vista di Cherie Blair sul suo sito internet, in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_130" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-130" src="http://blog.leiweb.it/donne-sull-orlo-della-crisi-economica/files/2009/10/cherie_blair-150x150.jpg" alt="Cherie Blair" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Cherie Blair</p></div>
<p style="text-align: justify">&#8216;Una maggiore sicurezza economica offre alle donne un controllo maggiore sulla propria vita e una voce più autorevole nelle comunità di appartenenza. Nessuna società può fiorire al pieno delle sue potenzialità se ignora i talenti di metà della sua popolazione&#8221;. E&#8217; molto pragmantico il punto di vista di <strong>Cherie Blair</strong> sul suo sito internet, in cui promuove le organizzazioni mondiali impegnate nello sviluppo economico femminile, fra cui <strong>Global Banking Alliance for Women</strong>, la banca d&#8217;elezione delle donne nata nel 2000 con la benedizione dell&#8217;<strong>Ocse</strong>, e il <a href="http://www.globalfundforwomen.org/cms/"><strong>Global Fund</strong> <strong>for Women</strong> </a>. Reti di supporto calate nel reale, che raccontano storie di successo in tempi di crisi, indipendentemente dal pur utile megafono dei nomi di riferimento del movimento femminile internazionale.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-127"></span></p>
<p style="text-align: justify">In Italia i dati confermano la tendenza di una partecipazione forte delle donne ai tentativi di ripresa economica: <strong>Unioncamere</strong> ha rilevato 21mila imprese femminili in più tra giugno 2008 e giugno 2009. Un <strong>incremento dell&#8217;1,5%</strong> che ha più valore se si considera che il periodo preso in esame era proprio quello del picco della crisi. Basti pensare che nel complesso il numero delle aziende ha registrato un calo dello 0,2%. Vale a dire che a chiudere sono state soprattutto le imprese &#8220;maschili&#8221;. Con questa nuova crescita le imprese rosa viaggiano traquillamente verso quota 1,5 milioni in Italia. Un bel traguardo, che sarebbe più facile da raggiungere se anche da noi nascessero fondi specializzati in imprese fondate da donne.</p>
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