Parigi, Tom Cruise e Katie Holmes
Scritto da doveviaggi in News | Permalink
Di tutta la vicenda Cruise-Holmes, una cosa mi ha sempre colpito: il modo in cui lui le ha chiesto di sposarlo. In cima alla Tour Eiffel, nel ristorante più romantico al mondo. Con tanto di dichiarazione in ginocchio a fine cena e brillocco da 5 carati incastonato in una fascia di platino e oro rosa. Una proposta un po’ troppo smielosa, no? Che già avrebbe dovuto farci immaginare la costruzione a tavolino della relazione.
Che Parigi sia romantica è vero, ed è indiscutibile che il modo migliore per visitarla sia viaggiare in coppia. Ma è riduttivo – e stereotipato – limitarsi a questa definizione. Negli ultimi anni vecchi indirizzi e nuove location lungo la Senna si sono rinnovate e hanno dato un nuovo volto alla Ville Lumière. Meno ovvio. Qualche esempio? I futuristici Les Docks, sulla Rive Gauche, tra la Gare d’Austerlitz e la Biblioteca François Mitterrand. Sono vecchi edifici industriali, restituiti alla città dopo l’audace intervento di architetti come Dominique Jakob e Brendan Macfarlane (gli stessi del ristorante del Centro Pompidou). All’interno ci sono negozi di design, bar e ristoranti, come il Wanderlust, che propone “variazioni ludiche” di piatti tradizionali. La ventata di modernità non ha risparmiato le strutture “classiche”. Prendiamo il Museo d’Orsay (62, rue de Lille, tel. 0033.1.40494814), l’ex stazione ferroviaria che custodisce capolavori di Picasso, Monet e Van Gogh. Al suo interno c’è il Café Campana, tra i locali più avveniristici della Ville Lumière: un’esplosione di oro bianco e argento (nella foto) con lampade di design e reticolati arancioni. Come non citare, infine, Paris Plage? Perché sì, tra le novità parigine degli ultimi anni c’è pure la spiaggia. Quest’anno, tra il 20 luglio e il 19 agosto, ben 800 metri di spiaggia aspettano turisti e residenti da Pont Neuf alla piazza dell’Hôtel de Ville Sully. Con tornei di bocce, castelli di sabbia e sedie sdraio, per sentirsi sul Lungosenna come al mare. Una proposta di matrimonio lì sarebbe indubbiamente più originale.
Mary P.












































