| | | Tel Aviv: tour tra le spiagge
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18.7.2012

Tel Aviv: tour tra le spiagge

Scritto da in Arte, Città, News | Permalink

La Hilton Beach a Tel Aviv (foto Alamy/Milestone Media)

La chiamano “la Miami del Medioriente” perché è frizzante, vivace e cosmopolita. Una città giovane e moderna, con una night life da fare invidia e, soprattutto, quattordici chilometri di sabbia e acque cristalline. Una meta ideale per chi cerca divertimento, alla sera, e  relax, durante il giorno, tra spiagge  di tutti i tipi: per single, famiglie, gay, giovanissimi, coppie, religiosi ultraortodossi e persino proprietari di cani.

Si comincia dalla spiaggia privata di Hof Hatzuk: l’ingresso è di 12 shekel per adulto (8 per i bambini) ma il relax e la comodità sono assicurati. E’ adatta per famiglie con bambini e per gli amanti di surf, windsurf e kayak. Più in basso c’è Tel Baruch, a ridosso del quartiere di Ramat Aviv. Anch’essa a pagamento (15 shekel) e forse la più esclusiva del litorale. Oltre che dalle famiglie è amata da giovani locali, che qui trovano rifugio dalla folla dei turisti. Si continua con la mitica Mezizim, appena dopo il porto. Originariamente era conosciuta come la spiaggia Sheradon, ma presto il nome è stato sostituito con quello di un famoso omonimo film girato qui, a nordest della Nordau boulevard. Il cult-movie ha così reso questo lido per famiglie uno degli angoli più alla moda della città, preferito da giovani trendy e hip-hop, oppure da turisti attratti dall’atmosfera underground, tra partite di basket nell’assolato campo vicino e il famoso 9beach bar, aperto fino a sera.

La Hilton beach, che delimita la vicina sabbia “pura”, a ridosso del parco Niepodległosci, è facilmente fruibile anche dai portatori di handicap (per i quali sono previste facilitazioni per vari sport acquatici e speciali sedie in grado di muoversi sulla sabbia). Altra caratteristica del tratto di fronte al parco è quello di essere, non ufficialmente, amato dal popolo gay&lesbian (che secondo le classifiche intenzionali ha decretato Tel Aviv uno dei luoghi più gay friendly per le vacanze). A due passi dal centro, più a sud, ecco la Gordon beach, la più ricercata dai turisti perché raggiungibile a piedi sia dal centro sia dai numerosi hotel del circondario.

All’estremo sud si scopre la suggestiva Charles Clore (Alma Beach) che guarda direttamente alla parte vecchia di Jaffa. Un angolo incontaminato (l’unica attrezzatura presente sono le docce), senza barriere contro le onde e nemmeno guardaspiaggia. A pochi passi, uno dei ristoranti di spiaggia più amati in città, il MantaRey: seduti sotto veranda sul mare, assaggi di pesce fresco accompagnati da focaccia all’olio di oliva sono il must serale di chi esce dall’acqua ancora velato di sale.


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