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Madama Knit, a Torino un corso per chi vuole imparare a fare la maglia
scritto da: alicein Eventi e meet up

Madama knit blog
A Torino, capitale europea della gioventù 2010, dal dal 12/02 al 11/03 sarà organizzato un corso per i giovani che vogliono imparare a fare la maglia.
Dal sito di Palazzo Madama riporto l’annuncio di questa nuova e bella iniziativa che speriamo avvicini un po’ di gente al nostro amato hobby!
Ecco il comunicato:
Guardando le vetrine dei negozi avete mai pensato “…se solo sapessi lavorare ai ferri, quello potrei farlo anche io”?
Ecco per voi l’occasione di imparare le tecniche base dell’arte dello knitting, per dare libero sfogo alla vostra vena creativa! Guidati dall’esperta maglista Cristiana Brenna, i partecipanti esploreranno il mondo della maglia moderna, fatto di modelli affascinanti, al passo con le ultime tendenze in fatto di moda, realizzati con tecniche innovative e spirito creativo!
Cinque appuntamenti da febbraio a marzo, per arrivare al primo incontro di Madama Knit 2010 pronte a partecipare:
- 12 febbraio 2010, h. 17.30 – 19.30
Teoria: i materiali: i ferri
Pratica: montare le maglie, il diritto
- 19 febbraio 2010, h. 17.30 – 19.30
Teoria: I materiali: le lane
Pratica: chiudere il lavoro, il rovescio
- 26 febbraio 2010, h. 17.30 – 19.30
Teoria: Uno schema base: come leggerlo (ita-eng)
Pratica: gli aumenti
- 5 marzo 2010, h. 17.30 – 19.30
Teoria: sagomare il lavoro
Pratica: le diminuzioni
- 11 marzo 2010, h. 17.30 – 19.30
Teoria: imparare ancora: libri e internet
Pratica: correggere gli errori
Alla fine del corso i partecipanti avranno realizzato due progetti completi.
Riservato ai giovani dai 18 ai 35 anni. 15 posti disponibili.
Costo del corso € 30.00
Prenotazioni al numero 0114429911, info: http://madamaknit.blogspot.com/
Allora che aspettate? accorrete numerose e spargete la notizia!
Baktus, la sciarpa che ama gli avanzi
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Per quanto mi sforzi di consumare sempre tutta la lana a disposizione, quando eseguo un progetto, finisco sempre per avere un po’ di avanzi.
Ormai ne ho così tanti che non si contano nemmeno più le buste di avanzi di lana che girano per casa.
Inoltre, continuo a comprare gomitoli singoli nei colori più disparati, con cui puntualmente non so che fare.
Se anche voi avete la casa piena di avanzi, o troppi gomitoli singoli comprati senza motivo apparente (erano carini; erano rimasti da soli sullo scaffale e li avete adottati; erano in saldo; li avete presi per provare un filato nuovo etc), eccovi un progetto che può fare al caso vostro: la sciarpa Baktus di Strikkelise.
Lavorata a legaccio da una punta all’altra, Baktus è perfetta per far fuori gli avanzi di lana per calzini autorigante con cui non sapete cosa fare, o appunto i gomitoli singoli che vi guardano tristi dalla cesta della lana.
Potete continuare a knittare fino ad avere raggiunto le dimensioni di uno scialle, come nella foto di Lorelostintheusa, o fermarvi e far rimanere la vostra Baktus una sciarpa, come ho fatto io (foto sotto)
Lo schema è di una semplicità disarmante, perfetto per lavorarci mentre chiacchierate con le amiche, vi godete un bel film o l’ultimo episodio di una della vostre serie preferita o, come me, fate pattern-hunting per la rubrica di Leiweb Visto al cinema: ovvero vedete i film più beceri solo perchè avete letto su Ravelry che la protagonista del tale film lavora in un negozio di lana in un centro commerciale. Ma questa è un’altra storia e di quel film e delle decine di capi a maglia e uncinetto indossati dai protagonisti di quel film parleremo solo se rimarrò a corto di idee…
Tra l’altro, tra noi italiane su Ravelry sembra scoppiata la Baktus mania, per cui sarebbe carino vedere se è un virus che ha contagiato solo noi oppure no…
Se avete fatto una sciarpa Baktus, o se adesso volete farne una, mi raccomando, fateci vedere le vostre foto!
Visto in tv, il cappello della detective Beckett di Castle
scritto da: alicein Visto al cinema
Finalmente Castle approda in chiaro sulla tv italiana.
Ve lo siete perso? Male.
Male, perchè Rick Castle è talmente irresistibile che nemmeno l’adattamento italiano è riuscito a rovinarlo.
Malissimo, perchè in uno dei primi episodi (l’episodio 1×03 per la precisione) la detective Kate Beckett, la co-protagonista dello show, indossa un beret davvero carino, che ovviamente non mi è sfuggito.
Lo tenevo in caldo nel mio archivio di screenshot da film e serie tv da quando avevo visto la puntata l’anno scorso, e da quando è iniziata questa rubrica speravo che Castle passasse in chiaro per parlarne. Finalmente questo momento è arrivato.
Ecco dunque il beret di Beckett, come si è visto nella serie.
Continua a leggere…
Il punto catenella zig-zag
scritto da: pippawilsonin Lezioni
Dopo aver visto le basi e la treccia gettata, oggi Vimar 1991 ci presenta un nuovo punto che fa molta scena. Il campione 14×14 cm nella foto è stato realizzato con il filato Zara Plus (scheda in pdf) e ferri 4,5.
Il punto Catenella Zig Zag
Numero delle maglie multiplo di 4 più 1
Occorrente:
Ferretto a due punte per le trecce
Difficoltà: Avanzata
Spiegazione:
1° ferro: 1 maglia a diritto, *3 maglie a diritto, 1 maglia a diritto mettendo 2 volte il filo attorno al ferro*, terminare con 4 maglie a diritto.
2° ferro: 1 maglia a diritto, *3 maglie a diritto, lasciar cadere uno dei 2 fili della maglia seguente e passare a rovescio (filo davanti) lamaglia lunga ottenuta*.
3° ferro: 1 maglia a diritto, *3 maglie a diritto, passare a diritto la maglia lunga*.
4° ferro: 1 maglia a diritto, *3 maglie a diritto, passare a rovescio la maglia lunga*.
5° ferro: 1 maglia a diritto, *mettere sul ferretto le 3 maglie a diritto successive e tenerle sul retro del lavoro, lavorare a diritto la maglia lunga mettendo 2 volte il filo sul ferro, poi lavorare a diritto le 3 maglie sul ferretto*
6° ferro: come il 2° con il motivo spostato
7° ferro: come il 3°
8° ferro: come il 4°
9° ferro: 1 maglia a diritto, *mettere sul ferretto la maglia lunga e tenerla davanti, lavorare le 3 maglie a diritto poi lavorare la maglia lunga a diritto dal ferretto mettendo 2 volte il filo sul ferro*
10° ferro: ripetere dal 2°.
Guarda: Tutti i punti della scuola di punti a maglia
Pippawilson
Prima e durante Ravelry?
scritto da: Veruskain Recensioni di lana
testata di Crochet Pattern Central
Internet è il contesto del sempre-presente, tutto-qui-ora. Questa sua caratteristica, unita alla facilità con cui tendiamo a dimenticarci tutto, ci fa pensare che prima di Ravelry non ci fossero su internet luoghi virtuali di aggregazione e informazione o database di schemi. Un vita d’inferno per noi povere dipendenti dalle fibre tessili!
Per fortuna c’erano, e ci sono ancora, Crochet Pattern Central e Knitting Pattern Central. Questi sono due deliziosi siti web dall’impianto tradizionale che raccolgono e catalogano ordinatamente modelli, tecniche e lezioni.
Una volta che avrete metodicamente consultato tutto l’archivio, la funzionalità “See what’s new at Knitting/Crochet Pattern Central” vi permetterà di tenervi aggiornate su tutti gli ultimi modelli proposti da LionBrand, Caron, Elann e da varie creatrici indipendenti.
Potete subito andare a recuperare un pezzo di storia recentissima!
testata di Knitting Pattern Central
Guantini senza dita, uno schema con i ferri circolari
scritto da: Redazionein Schemi: Knit&Crochet

Guantini senza dita
Provate a fare una ricerca su Ravelry inserendo le tag “gloves” o “mittens”, i risultati che otterrete saranno talmente belli da farvi venir voglia di realizzare un paio di guantini senza dita tutta per voi. E se avete seguito con attenzione le lezioni di Alice sull’uso del magic loop non avete più scusanti, dovete proprio mettervi all’opera.
Per festeggiare il primo anno della mia rinnovata passione per lo knitting ho pensato di condividere con le mie amiche di gomitolo uno schema semplicissimo, soprattutto per chi si appresta per la prima volta all’uso dei ferri circolari. Il pattern nella sua versione integrale (vi è anche la spiegazione per la lavorazione con due ferri lo trovate qui), in italiano ed in inglese.
Ingredienti: per un paio di guantini avete bisogno di circa 25 gr. di lana, più eventuali gugliate di colore diverso per le decorazioni; in alternativa potete anche utilizzare dei bottoni.
I ferri hanno il diametro di mm. 3,5 e possono essere circolari o semplicemente in due.
Le spiegazioni si riferiscono ad una misura S.
Procedimento con i ferri circolari: per il polsino avviate 48 maglie e, dopo aver posizionato un anellino per indicare l’inizio del giro, lavorate a coste 2/2 (iniziando con due maglie a diritto) per 16 ferri; proseguite poi a maglia rasata diritta per 10 ferri o comunque per il numero che riterrete necessario, in base alla lunghezza desiderata del guanto rispetto al pollice.
Eseguite poi un giro di preparazione degli aumenti per il pollice lavorando 23 maglie a diritto, sistemando un anellino, lavorando 2 maglie a diritto, sistemando un altro anellino e lavorando infine le 23 maglie che restano, sempre a diritto.
A questo punto vengono eseguiti ogni due ferri degli aumenti all’interno dei due anellini che avete sistemato:
– 1° ferro: 23 m. a diritto, passate l’anellino, un aumento, 2 m. a diritto, un aumento, passate l’anellino, 23 maglie a diritto.
– 2° ferro: lavorate tutte le maglie a diritto.
Ripetete i due ferri fin quando otterrete 16 maglie all’interno degli anellini, ricordandovi di concludere col 2° ferro ed eliminando gli anellini.
Ora lavorate 24 maglie a diritto, mettete in sospeso 14 maglie su un filo di lana un po’ piu’ spesso di quello che state usando, e concludete il giro lavorando a diritto le ultime 24 maglie. Avete cosi’ creato il foro di passaggio per il pollice e ripristinato le 48 maglie iniziali.

Guantini
Per concludere la parte del guanto verso l’inizio delle dita lavorate 10 ferri a maglia rasata diritta ed infine 8 ferri a coste 2/2. Chiudete le 48 maglie.
Per il pollice, riprendete le 14 maglie lasciate in sospeso e lavorate in tondo per altri 4 ferri a maglia rasata diritta, infine chiudete le maglie e fissate bene i fili lasciati in sospeso.
A questo punto il vostro primo guanto e’ pronto e potete eseguire l’altro in maniera del tutto identica.
Vedi anche: Guantini senza dita uno schema facile e veloce
Ravelry: 3 progetti per iniziare
scritto da: Redazionein Schemi: Knit&Crochet
Come immagino succeda anche a molte di voi, da quando mi sono iscritta a Ravelry, mi innamoro sempre di progetti bellissimi ma molto difficili. Ogni sera, quando torno a casa dopo il lavoro, mi riprometto di iniziarne uno, ma alla fine, troppo stanca per stare davanti al computer, a tradurre termini dall’inglese all’italiano, a cercare come si svolga quel punto che è indicato nello schema, abbandono.
Ho scoperto però che talvolta la bellezza e la particolarità di un oggetto fatto a maglia non è direttamente proporzionale alla sua difficoltà, come questi tre progetti che potete vedere qui sotto dimostrano, e che anzi, sono un ottimo inizio per chi volesse iniziare a cimentarsi con progetti in lingua inglese.

Neckwarmer
Il primo si chiama “Wham Bam”, uno scaldacollo che potete scaricare direttamente da Ravelry in modo gratuito, la cui particolarità risiede non tanto nel tipo di maglia utilizzata, che è la maglia legaccio, ma nella sua finitura, come esso viene chiuso, obliquamente.
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Scuola di punti a maglia: le trecce gettate
scritto da: pippawilsonin Lezioni
Dopo aver ripassato i punti base, ecco il primo nuovo punto di questo nostro appuntamento settimanale con i punti che ci ha gentilmente offerto Vimar 1991. La mattonella nella foto è stata realizzata con il filato Zara Plus (vai alla scheda in pdf).
Le “trecce” gettate
Le tecniche utilizzate sono il dritto, il rovescio, la maglia gettata e la lavorazione di 2 maglie insieme. Questo punto ha una difficoltà media.
Come potete notare dopo uno studio attento l’effetto del punto sono delle trecce o delle onde, ma si ottengono senza fare veramente delle trecce, ma solo alternando maglie gettate (portare il filo sul davanti del lavoro come per fare il rovescio, e poi riportarlo dietro scavallando il ferro di destra) e delle diminuzioni.
Lo schema
Leggenda:
Cerchietto O = Maglia gettata
Triangolo |_\ con angolo con retto a sinistra = maglia accavallata
Triangolo /_| con angolo con retto a destra= 2 maglie lavorate insieme a diritto
Dettaglio del punto
Guarda anche: La scuola di maglia di pizzo di Stephanie Walsh
Vedi: Tutti i punti della scuola di punti di Leiweb >>
New Lanark
scritto da: Veruskain Recensioni di lana

Filato tweed, con il 10% di seta
Per chi ama le lane rustiche, questa volta recensiamo la produzione di New Lanark. La piccola comunità scozzese è nata nel diciottesimo secolo intorno a quello che negli anni ‘20 dell’ottocento era il principale cotonificio dell’isola britannica. L’ex cotonificio, restaurato, è stato rimesso in funzione e adesso New Lanark, oltre ad essere un’attrazione turistica e sito patrimonio dell’umanità, offre a turisti e virtual shoppers anche una collezione di capi finiti e soprattutto filati per macchina e aguglieria. Data la qualità microindustriale della produzione, sono disponibili partite di quantità ridotte e solo in due grossezze: Aran e Double Knitting.
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Chullo, il cappello delle Ande
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Durante un mio recente viaggio al nord, al confine con la fredda Svizzera, mi sono resa conto che moltissime persone intorno a me indossavano graziosi cappelli di in stile andino, somiglianti al famoso Chullo.
Tradizionale copricapo delle zone andine del Perù e della Bolivia, il Chullo è stato persino indossato dal presidente boliviano Evo Morales durante delle visite ufficiali.
Non so se sia una moda, o se dipenda dalla banale necessità di coprirsi le orecchie dal freddo, ma è bastato a farmi rendere conto del fatto che il Chullo è un capo interessante da eseguire a mano.
Non solo per la presenza dei paraorecchie e per le tecniche richieste, ma proprio per l’esplosione di colori e le numerose fantasie che regalano infinite possibilità espressive a chi si cimenti con l’impresa di realizzare un Chullo.
Vi propongo i risultati della mia ricerca che mi sono sembrati più interessanti:
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