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La mantella in lana naturale del signor Chiappa
scritto da: Redazionein Schemi: Knit&Crochet

merino puglia
Alice Twain: Ammetto la mia colpa. Con tutti i fantastici filati proposti dall’industria in technicolor, in mescole sempre più tecnologiche di fibre pregiate, in torciture originali e avanzatissime, io adoro i filati artigianali. Quelli biologici, quelli un po’ smortini, che odorano di pecora. Per questo adoro la bancarella del signor Giuseppe Chiappa, che ogni tanto trovo al mercatino bio mensile del mio comune. Il signor Chiappa ha un viso sorridente da montanaro, una gran barba grigia e una bancarella carica di matasse, rocche e grossi gomitoli avvolti a mano, palle di filo grandi come palloni da pallavolo, oltre che di capi finiti realizzati sia a mano che a macchina.
Sulla sua bancarella non troverete mai nulla di sintetico, di raffinato, di contraffatto: solo lana purissima, alpaca leggera e cotone. I colori prevalenti sono il panna, l’ecrù, il corda e il bruno delle fibre naturali, ma non mancano anche rocche di filato tinto con pigmenti naturali. Scordatevi però i gomitoli ordinati da 50 grammi, fascettati uno a uno: le matasse vanno dai 200 grammi in su e le rocche e i gomitoloni che si vendono a peso orbitano ben oltre il mezzo chilo. Ma preparatevi anche ai prezzi assolutamente favolosi: a spendere meno di 20 euro per quattro etti di lana pura Aranweight color bruno naturale, poco più per sei etti di una sofficissima merino di origine pugliese, ritorta a due capi da lavorare con il 3,5 o 4, una decina di euro per due etti di un delizioso misto di lana e alpaca quasi perfettamente candido. Il signor Chiappa ha anche donato il pattern per una mantella in lana naturale, praticamente un poncho. Lo schema è riportato così come spiegato da lui stesso, senza citare tensione né misure. Ho solo aggiunto un suggerimento per realizzarla, anziché in due parti cucite, in un solo pezzo con i ferri circolari.
Mantella in lana naturale
di Giuseppe Chiappa
In calce allo schema è possibile trovare i recapiti a cui raggiungerlo per procurarsi il filato in questione così come gli altri suoi filati.
La mantella, così come descritta dal signor Chiappa, è costruita in due pannelli identici, davanti e dietro; è naturalmente possibile modificarla per la costruzione circolare senza cuciture.
Per la realizzazione della mantella servono non meno di 40 ore di lavoro.
Difficoltà: facile
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Dalle passarelle ai ferri… in tedesco!
scritto da: Giuliain Dalle passerelle ai ferri
Fino ad ora ci siamo sempre soffermate, come ovvio, su siti e schemi in lingua italiana o inglese. Oggi, invece, vorrei proporvi qualcosa di nuovo, un sito web nel quale è possibile scaricare gratuitamente schemi ai ferri e all’uncinetto di maglioni, cardigan, borse e accessori (e molto altro!) visti sulle passerelle di tutto il mondo, esattamente come la nostra categoria a questo dedicata, con la sola differenza che qui i modelli sono giá in PDF, pronti per essere sferruzzati.

Für Sie
Unico particolare: il sito è in lingua tedesca, ma magari qualcuna delle nostre lettrici e lettori conosce questa bellissima lingua et voilà!

Emporio Armani
Il giornale si chiama “Für Sie” e andando alla categoria “Designermode zum Selberstricken“, ogni mese si può accedere ad un nuovo schema, come questo ultimo delizioso pullover di Emporio Armani
Non sempre però, le conoscenze di una lingua straniera sono sufficienti per poter lavorare la maglia (ne so qualcosa io stessa) e quindi se qualcuna di voi avesse difficoltà a districarsi tra “maschen” e “abketten”, potete affidarvi a questo dizionario che vi tradurrà tutti i termini dal tedesco all’inglese e che, almeno a me, ha salvato la vita… e alcuni progetti
Punto Fantasia
scritto da: pippawilsonin Lezioni
Questa settimana nella nostra scuola di punti vogliamo tentare qualcosa di un pochino più difficile ma al tempo stesso un po’ primaverile: il punto Fantasia, gentilmente offerto da Vimar 1991, qui realizzato con filato Zara plus.

punto fantasia
Esecuzione:
Numero delle maglie divisibile per 4 + 2 maglie di vivagno (bordo a piacere).
1° ferro: lavorare tutte le maglie a diritto
2° ferro: 1 maglia di vivagno, *1 maglia a rovescio, 1 gettato*, ripetere da * a * e finire con una maglia di vivagno.
3° ferro: 1 maglia di vivagno, *passare 4 maglie sul ferro destro lasciando cadere le maglie gettate, rimettere le 4 maglie sul ferro sinistro prendendo però le maglie dalla prima passata, °lavorare queste 4 maglie a diritto senza farle cadere dal ferro, mettere la maglia ottenuta sul ferro sinistro e lavorarla a diritto°, ripetere da ° a ° per altre 3 volte e farle scivolare dal ferro sinistro*. Ripetere da * a * e terminare con 1 maglia di vivagno.
4° ferro: 1 maglia di vivagno, 2 maglie a rovescio, *1 maglia a rovescio, 1 gettato*, ripetere da * a * e terminare con 2 maglie rovescio, 1 maglia di vivagno.
5° ferro: 1 maglia di vivagno, 2 maglie diritto, poi lavorare da * a * del terzo ferro e terminare con 2 maglie diritto, 1 maglia di vivagno.
Ripetere sempre dal 2° al 5° ferro.

punto fantasia dettaglio
Pippawilson
Vuoi partecipare alla scuola di punti? Se hai dei punti a maglia o all’uncinetto che vuoi condividere, mandaceli e te li pubblicheremo!
Anthropologie – inspired Capelet
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
La primavera bussa ormai alla porta.
Anche se il freddo non ha del tutto allentato la sua morsa, le giornate si sono allungate e la luce ha ormai una qualità decisamente primaverile.
E con la primavera arriva la voglia di mostrare i nostri lavori, nascosti sotto ingombranti cappotti e piumini nei mesi invernali. E’ la stagione perfetta per indossare maglioni e cardigan in lana al posto di una giacca, sopra un pantalone o una gonna.
Se vogliamo sfoggiare una nuova creazione tra qualche settimana, quando le temperature si saranno alzate un pochino, bisognerà cominciare a lavorare adesso.
Vi propongo uno schema facile e molto veloce, perfetto per chi non si è ancora confrontata con maglioni e giacche, e anche per magliste più esperte che abbiano voglia di un po’ di instant-gratification.
Si tratta della riproduzione di uno bolerino originariamente apparso in una (ormai vecchia) collezione del famoso marchio Anthropologie.
Si tratta dell’Anthropologie-inspired Capelet di Peony Knits, al secolo Julia Allen.
Questo mini cardigan si lavora dal collo in giù con ferri 8 mm, in un unico pezzo, senza cuciture.
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Centrini di porcellana
scritto da: Veruskain Recensioni di lana

centrino immerso nella porcellana, foto dell'artista
Continuiamo a parlare di artiste all’uncinetto.
Dopo avervi segnalato i delicatissimi lavori in 3D di Ruth Asawa, ecco ora i centrini in porcellana di Kristen Wicklund.
I centrini, una volta completati, vengono immersi nella porcellana. Le successive fasi di lavorazione bruciano poi il filato all’interno, lasciando solo l’involucro esterno che successivamente può venire colorato (come Widow, che vediamo qui).

centrino in porcellana nera, foto dell'artista
Per maggiori informazioni e foto, l’artista ha un sito Etsy a questo indirizzo.
Presine moderne, ma anche un po’ vintage
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Come già sapete, soffro di acquisto compulsivo di filati. In particolare adoro acquistare risibili quantità di filato il più spesso possibile. Questo, in parole povere, vuol dire che compro gomitoli singoli di diversi colori, senza una precisa idea in mente, per poi scervellarmi – e anche un po’ maledirmi – quando non mi vengono buone idee per consumarli.
Un paio di primavere fa avevo comprato un bel po’ di gomitoli di cotone per uncinetto, un cotone cablè n° 5. Ne avevo preso in tanti colori, 8 o 9 credo. Avevo provato a consumare questo cotone producendo collanine, segnalibri, usandolo per farci un cappello estivo multicolore con la tesa larga. Niente, questo filato sembrava avere 9 vite. Ogni volta che pensavo di riuscire a finirlo, mi rendevo conto che ne avevo ancora metri e metri.
Così quando mi sono imbattuta nelle Modern Vintage Potholders di Maryse Roudier ho pensato: Bingo!
Ecco il progetto perfetto per consumare le rimanenze di cotone per uncinetto.
Ed infatti è stato proprio così, il vero progetto provvidenziale che mi ha fatto finalmente far fuori tutto il cotone che avevo.
Lo schema è davvero semplicissimo, e siccome ogni presina è doppia, poichè si lavorano due ruote da unire con un giro di maglie bassissime, non si corrono rischi di ustioni.
Potete sbizzarrirvi con gli accoppiamenti di colori, partendo da due per arrivare a 8 come nalla foto qui sotto.
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Le vie di feltro
scritto da: Veruskain Eventi e meet up

Le vie del feltro sono le vie percorse dagli artisti in viaggio nelle popolazioni nomadi della Siberia. Nader, antiquario di tappeti e tessuti antichi, ospita la mostra che collega la tradizione antica con le sperimentazioni contemporanee di chi si dedica al feltro oggi.
La mostra si inaugura alle 18 del 10 marzo a via Santa Marta 10, a Milano. Saranno ospitate le opere di Cristiana Di Nardo, Eva Basile, Armi Heikkinen, Damss, Paola Della Pergola e Matilde Trapassi.
La mostra sarà aperta fino al 17 marzo.
Info: 02 86998365, www.fiberartand.it
Maglia, alcune idee dalle sfilate per il prossimo autunno
scritto da: pippawilsonin Dalle passerelle ai ferri
Lo so, la primavera non è ancora iniziata e l’idea di pensare già all’autunno non è delle più allettanti. Però è anche vero che finché perdura il freschino abbiamo ancora voglia di lavorare la lana allora perché non portarsi avanti con alcune idee viste alle sfilate Prêt-à-porter Autunno-Inverno 2010-11?
Ecco gli accessori tricot che mi hanno colpito e che penso siano abbastanza fattibili anche da noi, ditemi che ne pensate.
Lo scaldacollo oversize di Chanel
Gli stivali tricot Fair Isle di D&G, quelli di Dior e gli stivaletti morbidi di Kristina T
Il bordo a maglia da attaccare a golfini e magliette di Elena Mirò. Un’idea semplice quanto geniale anche per riciclare una vecchia maglia.
Lo scaldacollo tricot di Coveri che sembra una fascia per capelli.
I guantini e il collo Blugirl con i fili “tirati”
I tripli strati di sciarpe, cardigan e maxi-maglia di C n C Costume National
Punto bambù
scritto da: pippawilsonin Lezioni
Dopo la pausa delle sfilate torniamo con la nostra scuola di punti in collaborazione con Vimar 1991 presentando questa settimana un punto facile e molto carino, il punto bambù.

punto bambu
Esecuzione
Numero di maglie pari più una maglia di vivagno:
1° ferro: *1 maglia gettata a diritto, 2 maglie a diritto, accavallare il gettato sulle 2 maglie diritte*. Ripetere da * a *
2° ferro e tutti i ferri pari: lavorare tutte le maglie a rovescio
3° ferro: come il 1° ferro

Punto bambu dettaglio
Pippawilson
Vuoi partecipare alla scuola di punti? Se hai dei punti a maglia o all’uncinetto che vuoi condividere, mandaceli e te li pubblicheremo!
Madonna, che pizzo?
scritto da: Veruskain Dalle passerelle ai ferri

abito in pizzo all'uncinetto D&G
Estraiamo gli uncinetti, adesso anche noi, quelle con un bastoncino solo, siamo super-trendy! Dopo le infinite e gli infiniti testimonial della maglia, anche noi abbiamo la nostra star: niente di meno che Madonna!
Madonna ha posato per la campagna pubblicitaria primavera-estate 2010 di Dolce e Gabbana indossando dei vestitini di pizzo all’uncinetto.
Saremo famose?
Non saprei, ma volete mettere le pernacchie che potremo fare alle fashion victim che ci hanno sempre snobbato, quando indosseremo le nostre creazioni originali e loro saranno verdi d’invidia?
(E il verde non è più neanche un colore così di moda, ormai)

abito in pizzo all'uncinetto D&G




