Scritto da alicetwain in Recensioni di lana

L’avvio provvisorio spiegato nell’ebook di Interweave
Interweave è la maggiore casa editrice americana dedica esclusivamente ai craft, con numerose pubblicazioni (sia riviste che libri) per una vasta gamma di tecniche che vanno dalla maglia alla pittura, passando per feltro e cucito. Negli anni, Interweave ha anche costruito un vasto database di pubblicazioni gratuite scaricabili dai vari siti, come Knitting Daily, che ne compongono la costellazione. Su Knitting Daily è così possibile accedere a modelli gratuiti ma anche a ebook in formato *.pdf che costituiscono sia raccolte di modelli che indispensabili supporti tecnici.
L’ultimo uscito di questi ebook tecnici è una bella carrellata tra molte tecniche diverse e alternative di avvio e intreccio del lavoro a maglia che parte dale tecniche più note e arriva a tecniche scarsamente rappresentate. Si tratta di tecniche che ampliano il repertorio tecnico rendendo più facile eseguire lavori considerati altrimenti difficili, ma anche che danno a chi le impara idee e ispirazioni per variare le costruzioni dei capi e le loro finiture. Per scaricare questo ebook è sufficiente iscriversi gratuitamente alla newsletter di Knitting Daily, cosa che comporta il bonus di ricevere quotidianamente una mail con numerosi utili suggerimenti e modelli.
Scritto da alicetwain in Eventi e meet up

Il logo europeo del KIP
Come tutti gli anni anche quest’anni si avvicina la data del WWKIPD, la Giornata Mondiale della Maglia in Pubblico, che si tiene nei due week-end centrali di giugno. Quest’anno le date sono 8-9 e 15-16 giugno 2013, giorni in cui le piazze, i parchi, le strade delle cità *dovranno* riempirsi di gruppi di perosne intente a lavorare a maglia o all’uncinetto. Tra le varie iniziative italiane, quest’anno ci pare di particolare curiosità quella di Catania, in cui il locale knit cafe, ospitato dall’Ikea, ha accettato di trasformarsi per un giorno nella location di un Flash KNIT Mob.
Le partecipanti al gruppo catanese, infatti, stanno già producendo piastrelle quadrate ai ferri (e all’uncinetto) con cui confezionare una coperta con cui coprire uno dei letti dell’Ikea. La coperta sarà confezionata il pomeriggio dell’8 giugno, data in cui i gruppo si ritroverà al reparto letti per cucire tra loro le piastrelle e quindi disporle su uno dei letti in esposizione. “Questa coperta sarà un modo per far conoscere il nostro gruppo anche ad altri, per crescere l’anno prossimo e per ringraziare Ikea” dicono le organizzatrici del gruppo, Mette Buchreitz e Lucia Maria Lanzafame. Chi volesse partecipare e si trovasse in zona potrà quindi fare una gita all’Ikea, portando con sé almeno un quadretto (lavorato in qualsiasi filato, di qualsivoglia dimensione ed eseguito con qualsiasi punto o lavorazione, ma preferibilmente anche se no obbligatoriamente in giallo e azzurro, i colori di Ikea e della bandiera svedese) o magari sfruttare le poltrone comodose dell’Ikea per lavorare un quadretto ex novo, quindi cucire i quadretti per trasformarli in una coperta. per saperne di più sull’iniziativa e sul knit cafe di Catania, esiste la pagina facebook Ikea Knit Family o scrivere direttamente a Mette.

Quadretti per la coperta catanese
E per chi non è a Catania? Iniziative per il WWKIPD se ne stanno organizzando in molte città: a Milano ci si troverà per un pic nic ai giardini della Guastalla, a Roma l’appuntamento è al MAXXI, a Figline Valdarno l’incontro avrà un carattere “medievale” e così via. L’elenco delle iniziative è disponibile sul sito ufficiale del WWKIP, mentre su Facebook è disponibile la pagina specifica per ortanizzare i KIP italiani.
Scritto da Veruska in Gomitolo perso, Schemi: Knit&Crochet

Spring Bag di Juliet Bernard per Gomitoli’s
Gomitoli’s, l’e-shop che presenta lussuosissime lane come il cachemire, l’angora e il cammello, ci offre un modello gratuito di borsetta, perfetto per la primavera. La designer, Juliet Bernard, presenta così il suo progetto:
Finalmente si sente il tepore primaverile nell’aria. La promessa di foglie verdi mi fa sentire
ottimista.
Questa borsettina sgargiante è fresca e colorata, perfetta per questo periodo dell’anno. Lo
schema è lavorato a righe con maglie passate per creare l’illusione dello schema Fair Isle.
La borsetta è realizzata col filato Cachemire lana a 4 capi (alcuni colori sono in offerta sul sito, al momento della pubblicazione del post).
OCCORRENTE
Filato
Gomitoli’s, Cashmere lana 4 capi, 50 gr/162 m, 30% cashmere, 70% lana d’agnello extrafine (2 gomitoli). Colori utilizzati: Verde erba (A), 1 gomitolo e verde pastello (B), 1 gomitolo.
Ferri
5 mm
Stoffa per il rivestimento
32 cm x 50 cm
1 paio di manici da borsa
Tela rigida o rete plastica
per rafforzare e dare forma
Campione
20 maglie x 32 ferri = 10 cm con il punto del modello
18 maglie x 24 ferri = 10 cm a maglia rasata
Istruzioni
Pannelli laterali (farne 2)
Avviare 59 maglie utilizzando il colore A.
F1: Lavorare un ferro a rovescio.
F2-13: Lavorare 12 ferri seguendo lo schema in fondo.
Ripetere altre 3 volte i f2-13, dopodiché lavorare una volta i f 2-12 (59 f).
Intrecciare le maglie a rovescio.
Base
Avviare 18 maglie utilizzando il colore A.
Lavorare 48-50 ferri a maglia rasata fino a quando il lavoro misura 20 cm.
Intrecciare le maglie.
Finiture
Prima di cucire insieme le parti, utilizzarle come sagoma per la stoffa da
rivestimento (assicurandoti di lasciare il margine di cucitura) e per il rinforzo.
Cucire insieme due lati della borsa e poi introdurre la base. Ripetere per il rivestimento.
Cucire i manici.
Introdurre il rinforzo e poi cucire il rivestimento nella posizione giusta.
SCHEMA

Schema della Borsetta primaverile Gomitoli’s, cliccare sull’immagine per ingrandirla.
Scritto da alicetwain in Mai più senza

Upward, uno dei cappelli prodotti dal progetto
Le terrazze di riso della regione degli Ifugao, nelle Filippine centrali, è stata scelta come sito Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995 e tuttavia la sua popolazione indigena vive tra grandi difficoltà: i terrazzamenti producono solo abbastanza riso da sfamare le famiglie e sempre più giovani abbandonano i campi, che rappresentano anche il richiamo turistico della regione, per cercare lavoro nelle città o emigrare.
Per aiutare gli Ifugao a rimanere nella loro regione ancestrale è nato Ricefield Collective, un’iniziativa che mira a migliroare il benessere delle comunità Ifugao creando una nuova fonte di introiti per le famiglie tramite il lavoro a maglia. Il personale di Ricefield insegna alle donne Ifugao a lavorare a maglia, i designer (per il momento soprattutto Stephen West) creano modelli di accessori che possono essere riprodotti dalle donne Ifugao, gli accessori così creati possono quindi essere messi in vendita ai turisti creando reddito per le famiglie e le comunità.

I campi terrazzati degli Ifugao
Il progetto è ancora, ovviamente, in fase di lancio, ma è possibile partecipare supportandolo con una donazione tramite la piattaforma di crowdfunding KickStarter.com. Ogni donazione, per quanto piccola (si parte da 1 e 7 dollari) dà origine a un ringraziamento speciale o un dono. Il tintore italo-filippino Elbert Espeleta ha invece scelto la via della donazione di un chilo di lana-cotone tinto specificamente per l’uso del progetto (ma se volete contribuire con materiali, che devono essere esclusivi e molto particolari, invito comunque a contattare i responsabili di Ricefield Collective).
Scritto da alicetwain in Recensioni di lana
Da qualche anno ormai FilitalyLab propone una linea di filati, i “Soffiati“, secondo le categorie del sito, con una struttura unica: un’anima in una leggera rete sintetica su cui vengono letteralmente insufflate fibre pregiate. Si tratta di una soluzione tecnica avanzata, che produce fili caldi ma eccezionalmente morbidi e leggeri. La tecnica viene usata anche da altre filature, che però non riescono a dare al loro prodotto la stessa morbidezza, generata dall’uso di fibre nobili e pregiate (prima fra tutte l’apaca baby) che ricoprono completamente la retina base fino a rendere impossibile disecernerla e dando quindi la sensazione di un filato totalmente naturale.

Il campione di Pacho lavorato ai ferri
Pacho è uno dei soffiati di Filitaly, costruito con alpaca baby e merino soffiate sulla retina sintetica e quindi avvolto con un filo di viscosa che gli dona un effetto delicatamente ed elegantemente tweed. È un filato prettamente maschile nella sua consistenza soffice e leggera ma asciutta, che produce poca peluria, e nella scelta delle tinte ispirata al vello naturale delle alpaca. La lavorazione del filato è singolarmente facile, scorrevole e veloce: data la sua struttura caratteristica Pacho non si divide e scorre con eccezionale facilità sul ferro. Scarsamente elastico, questo filato rende in modo particolare nella maglia rasata, nel legaccio e nei punti traforati, ben poco maschili ma che ben si sposano alla grande capacità di drappeggio di Pacho. Lavorato con un ferro 5 mm (quindi di calibro inferiore a quello consigliato in fascetta) ha prodotto un campione compatto ma non denso a 14 maglie = 10 cm, lavorato con un ferro 6 mm la tensione risulta leggermente inferiore ma il risultato acquista un drappeggio ancor più eccezionale. Decisamente insignificanti invece coste e trecce, che restano svuotate dalla scarsa elasticità del filato. Consigliatissima anche la lavorazione all’uncinetto tunisino, che si giova del grande voloume di Pacho.

Come campione a uncinetto tunisino è stato eesguito un piccolo cappello, qui ne vediamo il lato rovescio
In definitiva, Pacho rimane un filato consigliato soprattutto per la realizzazione di capospalla: maglioni e cardigan leggeri, confortevoli (nonostante la presenza relativamente alta di materiale sintetico, la struttura aperta della retina di base lo mantiene comunque traspirante) e che richiedono relativamente poco filato (per un maglione taglia 44 sono sufficienti 400 grammi di Pacho).
FilitalyLab Pacho
50 g = 120 m
50% Baby Alpaca, 10% Lana Merino Extrafine, 18% Viscosa, 22% Poliammide
Ferri 6-8 (US 10-11)
Scritto da Veruska in Eventi e meet up

Foto di Italia Invita
La fiera di Parma ospiterà, dal 10 al 12 maggio, la sesta edizione del forum internazionale della creatività tessile, Italia invita.
Questa edizione della fiera dedicata a ricamo, merletto, patchwork, quilting, maglia, feltro, uncinetto, tessitura, paglia e altro avrà come tema “Intreccio Internazionale”, l’attenzione sarà posta sulle contaminazioni e gli intrecci che hanno arricchito le tecniche artigianali tessili italiane, rendendole espressione artistica e patrimonio culturale del territorio di provenienza.
Gli stand commerciali saranno affiancati a realtà artigiani, associazioni e musei impegnati nel recupero e nella diffusione delle attività tessili.
Sarà possibile partecipare a workshop di quilting e patchwork tenuti da docenti italiane e internazionali (Noriko Endo, Elina Lüsis-Grinberga, Cherilyn Martin), mentre l’offerta didattica su merletto e ricamo si presenterà sia in forma di corso breve che di workshop lungo. Le tecniche coperte saranno il merletto ad ago, il ricamo con la filza, il merletto a fuselli e il ricamo Matildico.
Tra le mostre ospitate dalla manifestazione, Fashionaction, organizzata da CNA Federmoda, che presenterà borse, scarpe e abiti realizzati da giovani designer; Il Bottone, mostra di taglio storico; Tramare e mare – itinerario tessile del Mediterraneo, che proporrà un percorso attraverso manufatti tessili artigianali; Pellegrini a passo di… Patchwork, risultato di un’indagine filologica e di interpretazione di affreschi, sculture, architetture, paesaggi, relativi all’area parmense e tradotti dalle quilter su tessuto; Methamorphose, infine, presenterà 26
opere di Modern Movement, un gruppo di quilter ungheresi.
Infine, saranno presentate le opere vincitrici dei seguenti concorsi: Trame a corte (concorso internazionale di arazzo a telaio e fiber art); Cerchio internazionale (opere eseguite con le tecniche del ricamo, merletto o intreccio);
La quadratura del cerchio (concorso di quilting).
Un programma decisamente ricco, soprattutto per chi si interessa di ricamo e vuole saperne di più o apprendere tecniche poco diffuse.
Informazioni pratiche:
Fiere di Parma
Apertura al pubblico: 10 – 18
Biglietti d’ingresso: da 18 a 45 euro

Foto di Italia Invita, opera di Atkins Zsofia
Scritto da Veruska in Gomitolo perso

Foto dalla mostra di Meniscus textile
Spesso il ricamo, in Italia, viene visto e rappresentato nella forma di paperelle e orsetti a punto croce su tela aida e limitato a bavaglini e cuscini. Il ricamo ha molte altre possibilità e si adatta facilmente ad essere ibridato e applicato a lavori a maglia, all’uncinetto, su abiti, per arricchire trapunte e così via. Lo stesso si può dire ovviamente della maglia, dell’uncinetto (usato spesso in passato per decorare la pettorina di abiti per le bambine) e del cucito: tenendo presente che alcune tecniche si prestano all’ibridazione più di altre, come nel caso della maglia e dell’uncinetto tunisino (che, data la trama regolare che crea, è anche un’ottima tela per il ricamo a punto croce), altre meno; alcune volte i nostri esperimenti danno risultati eleganti e originali, altre volte decisamente no.

Foto dalla mostra di Meniscus textile
Recentemente, come ad esempio nella foto sopra, anche lo stencil e la marmorizzazione stanno prendendo piede: permettono di colorare con soggetti e fantasie creati da noi stoffe in tinta unita, prima o dopo che vengano tagliate e cucite.

- Foto dalla mostra di Meniscus textile

Foto dalla mostra di Meniscus textile
Con le foto pubblicate, scattate durante la mostra sul tema delle icone femminili organizzata dal piccolo gruppo Meniscus textile, formato dalla ricamatrice e artista Cherrilyn Tyler, vogliamo offrirvi qualche spunto di tecnica mista e ispirarvi a un utilizzo fuori dagli schemi dei materiali con cui abitualmente lavoriamo.
Scritto da Veruska in Fai-da-te, Gomitolo perso
La grande diffusione delle borse in fettuccia, e della fettuccia in generale, ha portato a riscoprire, per certi versi, la fatica che si nasconde dietro un’attività manuale: i materiali sono pesanti, grossi e richiedono forza per manovrarli, tant’è che è diventata popolare, per l’uncinetto, l’impugnatura a coltello, che permette di controllare più fermamente lo strumento durante l’esecuzione del progetto. Una volta abituate a un uncinetto più, diciamo, ginnico, possiamo esplorare altri usi della fettuccia.
Ricordando che le più attente all’ambiente sono tornate a usare, al posto della fettuccia, strisce ottenute tagliando magliette o vecchie lenzuola, possiamo pensare di utilizzare questi materiali di riciclo, insieme alla fettuccia o al suo posto, per fare tappeti di stracci a maglia o all’uncinetto.
Un’ulteriore tecnica per fare tappeti di stracci consiste nell’infilare delle piccole strisce di stoffa in una rete: si fa passare la striscia in due fori contigui della rete e se ne annodano insieme i capi, come nella foto sotto, presa dal sito Making handicrafts.

Foto dal sito Making handicrafts
Ecco i link a due video tutorial, il primo molto lungo, con una parte discorsiva in inglese, il secondo molto più pratico, mentre un fototutorial molto chiaro può essere trovato a questo link.
Una volta padroneggiata la tecnica base, sarà anche possibile eseguire lavori più complessi e figurativi, come il pannello frontale delle borse nella foto d’apertura.
Scritto da Veruska in Gomitolo perso, Schemi: Knit&Crochet

Il collo indossato da una chitarra? Perché no!
Collo Fabeloso
© Veruska, 2013
Taglia
Small: il collo è alto 13,5 cm, con una circonferenza di 86 cm
Large: il collo è alto 13,5 cm, con una circonferenza di 150 cm circa
Livello
principiante
OCCORRENTE
Filato
Drops, Big Fabel, 100 gr/150 m, 55% lana, 25% poliammide (1/2 gomitoli). Colore utilizzato 3000, 54.
Ferri circolari 5 mm.
Campione
Il campione non è rilevante per questo modello.
Costruzione
Il collo è lavorato in tondo, dal basso verso l’alto, usando i punti base della maglia, legaccio, coste e grana di riso. È un ottimo modello per chi vuole affrontare la lavorazione in tondo e familiarizzarsi con le più semplici combinazioni di dritto e rovescio.
Abbreviazioni
d: dritto, r: rovescio, rip: ripetere
ISTRUZIONI
Montare 120 (186) maglie e unire per lavorare in tondo.
R1: d
R2: r
R3-6: rip R1 e R2.
R7-10: iniziare la lavorazione a coste 3×3: *3 d, 3 r* fino alla fine della riga. Nelle righe successive alla 7, fare attenzione a lavorare i punti come si presentano, per ottenere le coste.
R11, 16, 21, 26, 27, 32: rip R2.
R12-15: iniziare la lavorazione a coste 1×1: *1 d, 1 r* fino alla fine della riga. Nelle righe successive alla 12, fare attenzione a lavorare i punti come si presentano, per ottenere le coste.
R17: iniziare la lavorazione a grana di riso.*1 d, 1 r* fino alla fine della riga. Nelle righe successive alla 17, fare attenzione a lavorare un d su ogni r e viceversa, per ottenere la grana di riso.
R18: *1 r, 1 d* fino alla fine della riga.
R19-20: rip R17 e 18.
R22-25: rip R12-15.
R28-31: rip R7-10.
R 33-38 rip R1 e R2.

Il collo steso in piano
Intrecciare le maglie.
Finiture
Nascondere le code, lavare e asciugare in piano.
Un PDF del modello è scaricabile da questa pagina Ravelry.
Scritto da alicetwain in Schemi: Knit&Crochet
Si avvicina la stagione calda e molti rinunciano al lavoro a maglia, che è percepito come essenzialmente invernale e, in misura minore, all’uncinetto. Vediamo, allora, cinque modelli a maglia da realizzare in primavera e indossare in estate.

Top con zip di Bergére
Un filato in cotone e acrilico garantisce morbidezza ed elasticità al top senza maniche di Bergére chiuso sul davanti con una lunga zip e con la scollatura all’americana che garantisce freschezza e stile.
Solstice è la gonna che Cecily Glowik MacDonald ha realizzato in un delizioso misto di cotone biologico e (poca) lana, che dona alla gonna un drappeggio particolare. Facile da realizzare con i ferri circolari, cambiando mano a mano la misura del ferro per dare la forma leggermente scampanata alla gonna.

Lo scialle Kudzu
Per le piccolette, ecco Kudzu, un top in cotone con un facile sprone colorato a legaccio e il busto caratterizzato da un motivo a foglie di pizzo. Il top è a sua volta ispirato a Cotton Bam Boo Kudzu Shawlette, un piccolo scialle da avvolgere attorno alle spalle in quelle certe sere d’estate.
Cosa c’è di più estivo di una bella borsa a maglia in un filato resistente e soprendentemente morbido? Hemp in Bloom è realizzata in AllHemp 6, un filato in 100% canapa apparemente molto rigido ma che diventa sorprendentemente morbido con l’uso e i lavaggi.