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3.11.2008
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Serto – basco autunnale

scritto da: pippawilson in Schemi: Knit&Crochet | Permalink

Serto il basco

Serto il basco

Questo basco è nato un pomeriggio d’autunno, passeggiando per Milano e guardando le vetrine. Avevo da poco finito di lavorare una sciarpa basata su un punto detto “bayleaf“, foglia d’alloro: una grossa foglia a rilievo, con una nervatura circondata di gettati e una punta realizzata con coppie di calati giustapposti lungo il margine. Riecco quel punto, usato in una variante piatta e con il bordi circondato da altri gettati per costruire la tesa di un basco. Un’altra persona avrebbe potuto entrare e comprarsi il basco, ma chi ha la “scimmia” della maglia trova più interessante cercare di riprodurlo alla sua maniera.
Il serto era la corona di foglie di alloro donato ai vincitori delle gare sportive o coregiche della Grecia classica. Quello assegnato alle olimpiadi antiche era in alloro.

Materiali
1 gomitolo di lana Rab di Filatura di Crosa (75% lana Merino, 25% acrilico, 100 grammi = 180 metri), o altro filato di lana che si lavori alla tensione indicata (Filtes Arte, Lana Gatto Nuovo Irlanda, Noro Kochoran possono essere considerate).
Ferro circolare da 40 cm da 5 mm.
Gioco di 4 ferri da 5 mm (se preferisci puoi lavorare l’intero basco sul gioco di ferri).
6 anellini marcapunti, di cui 1 di colore diverso.
Ago e filo.
Un largo piatto tondo da portata o da tavola, a seconda della misura realizzata.

Taglia
Le indicazioni sono date per la misura da donna; tra parentesi le misure per il modello da bambina.

Tensione
4,5 maglie × 2,5 cm (o 18 maglie × 10 cm) in maglia rasata rovescia lavorata circolarmente (consiglio di eseguire il campione circolarmente per avere una maggiore fedeltà alla lavorazione del capo).

Lavorazione Serto

Lavorazione Serto

Nota
Il calato doppio del grafico si esegue passando due maglie assieme a diritto, lavorando la maglia seguente e quindi accavallando le due maglie assieme sul dritto appena lavorato, in modo che il calato appaia centrato.

Esecuzione
Monta 66 (60) maglie sul ferro circolare usando una tecnica molto elastica (tubolare o avvio “old Norwegian“, il mio preferito), inserisci dopo l’ultima maglia l’anellino di colore a contrasto e unisci in tondo per iniziare la lavorazione, questo anellino servirà per tutto il lavoro come riferimento per l’inizio di ogni giro. Lavora a coste 1 × 1 (1 dir, 1 rov) per 7 giri.
Nel giro successivo, inizia a lavorare il motivo a foglie di alloro, seguendo il grafico allegato. (Clicca sull’immagine per ingrandirla e stamparla)

Foglia d\'alloro

Avrai 11 (10) foglie. Alla fine degli aumenti, nell’ottavo giro, avrai un totale di 132 (120) foglie. Prosegui la lavorazione a foglie fino al giro 20, dopodiché lavora 9 (8) giri a maglia rasata rovescia (tutte le maglie a rovescio).

Nel corso dell’ultimo giro di maglia rasata a rovescio gli inserisci altri 5 anellini (di colore diverso rispetto al primo) a distanza regolare; avrai un anellino ogni 22 (20) maglie.

Serto conclusione

Serto conclusione

Dal giro successivo, inizia la lavorazione a spirale della corona. Lavora a rovescio fino a 2 maglie prima di ciascun anellino, quindi lavora due maglie assieme a dritto, in modo da creare una nervatura in rilievo. Lavora tutti i giri in questa maniera, trasferendo le maglie sul gioco di ferri quando non sono più in numero sufficienti a lavorare sul ferro circolare. Prosegui così fino ad avere sole 6 maglie. Rimuovi gli anellini, taglia il filo e fanne passare il capo, aiutandoti con l’ago, due volte tra le maglie, quindi tira bene e annoda il capo a rovescio, in modo da chiudere l’apertura. Con l’ago nascondi a rovescio i due capi del filato, al centro della corona e sul bordo.

Scegli un piatto piano o da portata della giusta dimensione: inserito nel basco deve tenerne la testa in tensione ma senza deformare le maglie. Immergi il basco in acqua tiepida con poco detergente per lana, quindi sciacqualo. Strizza il basco senza torcerlo, poi montalo sul piatto e lascia il basco ad asciugare, non rimuovere il piatto finché il cappello non è perfettamente asciutto. Ripeti la procedura ogni volta che lavi il basco, in modo che rimanga sempre perfettamente in forma.

Schema di Typesetter
Fotografie di Typestter, modella Rosanna Morselli, grafico realizzato con Knitchart.

Questo schema è stato rilasciato sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.



  • Commenti (10)
  • melusine_tricote scritto il: 3.11.2008 alle 10:27 am

    Questo schema è bellissimo ! Peccato che non so (ancora) lavorare con i quattro ferri…

  • Typesetter scritto il: 3.11.2008 alle 11:24 am

    Ciaò Melusine. Lavorare con il gioco è facilissimo, basta che ignori tutti i ferri tranne due! ^_^ In alternativa, puoi anche usare due ferri circolari per chiudere il basco.

  • theoriginalpippa scritto il: 5.11.2008 alle 10:39 am

    Ti consiglio di usare dei ferri di bamboo per iniziare. Non scivolano via dal lavoro mentre lavori con gli altri ferri.

    Questo Basco è STUPENDO!

  • Typesetter scritto il: 5.11.2008 alle 7:18 pm

    parliamone. Se hjai la mano stretta i ferri di bambù on solo non scivolano fuori quando li molli (come peraltro non fanno nemmeno quelli in metallo), ma nemmeno scivolano quando vorresti lavorare le maglie. Restano semplicemente lì, infissi per l’eternità, intricati in un intrigo di fibra che non li lascerà mai più se non dopo avcerli spzzati in minuscoli frammenti. per chi lavora stretto servono ferri in alluminio, il più lisci possibile!

  • Alice scritto il: 6.11.2008 alle 11:14 am

    Invece io li adoro i ferri di bambù.
    Sarà perchè sono una che lavora lento, ma mi ci trovo più che bene… A ciascuno il suo!

  • Sara scritto il: 2.12.2008 alle 10:48 am

    Non sono espereta con il lavoro a maglia, ma vorrei provare ugualmente a fare questo bellissimo basco…Guardando lo scema non capisco però cos’è “nessun punto” e come e dove vengono fatti gli aumenti. Grazie e complimenti
    Sara

  • Typesetter scritto il: 3.12.2008 alle 3:08 pm

    Nessun punto è che semplicemente non c’è nessun punto alla casella in oggetto. Gli aumenti sono i fettati centrali che delineano la spina della foglia.

  • [...] philosophy can be expressed in knitting and crochet.  Thanks to projects like Typesetter’s Serto and Knitaly’s Basco , the latest fashion trends are interpreted in great new patterns for [...]

  • maria grazia scritto il: 12.2.2009 alle 11:47 am

    Ciao, mi puoi inviare le spiegazioni per il pinto old norwegian ho letto che è migliore deltubolare.

    grazie e buon lavoro

  • Typesetter scritto il: 12.2.2009 alle 3:35 pm

    Il cast-on in questione lo puoi imparare attraverso un video s Knittinghelp (http://www.knittinghelp.com/videos/cast-on). Il video è precisamente questo: http://www.knittinghelp.com/apps/flash/video_player/play/33/1

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