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27.7.2009

Calzini fatti a mano: toe up o top down?

Scritto da in Lezioni | Permalink

Quando ho iniziato a lavorare a maglia ho scoperto l’enorme popolarità dei calzini fatti a mano.

A quanto pare le magliste di tutto il mondo amano farsi da sè calzini e calzettoni: a maglia rasata con filati autoriganti, in pizzi delicati, in elaborate fantasie di colore…

Mentre da noi il calzino fatto a mano sembra essere il retaggio di un passato di povertà in cui certe cose non si compravano, ma si autoproducevano per risparmiare.

Calzini a maglia rasata con filato autorigante

Calzini a maglia rasata con filato autorigante

Chi mastica l’inglese ha pochi problemi a districarsi nella giungla di schemi disponibili in rete, ma anche per le magliste di livello intermedio o avanzato i calzini possono rappresentare una sfida.

Si tratta infatti di lavorare ad un oggetto sulla cui costruzione ben poche, prima di quel momento, si saranno soffermate. E poi le possibilità di scelta sono virtualmente infinite.

Come si fa a individuare il tipo di calzino che fa per noi?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza, in modo da poter scegliere quali sono le tecniche e gli strumenti più adatti a noi.

Ci sono infatti diversi modi per realizzare calzini a maglia, ma i più famosi e utilizzati sono dalla gamba in giù (top down in inglese) e dalla punta in su (toe up).

Familiarizziamoci con i termini perchè questa è la prima informazione che ci verrà data – o che andremo a cercare – quando si tratterà di scegliere il nostro primo schema per calzini.

Iniziare dalla gamba è il metodo “tradizionale”, quello senza dubbio più utilizzato e per cui vengono scritti la maggior parte degli schemi.

L’avvio deve essere elastico, per far sì che il piede passi facilmente e che non stringa sulla gamba. Si può scegliere l’avvio tubolare o l’avvio normale con dei ferri leggermente più grossi di quelli utilizzati per il resto del calzino.

Calzino top down su ferri a doppia punta di Tales of yarn via Flickr

Calzino top down su ferri a doppia punta di Tales of yarn via Flickr

Dominano le coste, che garantiscono il massimo dell’elasticità, ma niente vieta di utilizzare un avvio a picot e proseguire a maglia rasata, o di lavorare a legaccio i primi giri.

La costruzione dalla punta in su sta guadagnando popolarità grazie ad alcuni punti vincenti:

- permette di sfruttare al massimo il filato a disposizione poichè, una volta lavorato il piede, la lana che avanza può essere destinata alla gamba senza preoccuparsi di finirla a pochi giri dalla punta, come può accadere nella lavorazione top down quando si hanno i piedi grandi o si vogliano avere dei calzini a gamba lunga.

- partendo dalla punta è possibile provare il calzino dopo pochissimi giri dall’inizio, verificando immediatamente la misura (troppo largo, troppo stretto), limitando le probabilità di dover guastare tutto e iniziare da capo

- è completamente priva di cuciture.

Calzini toe up su 1 ferro circolare

Calzini toe up su 1 ferro circolare

Mentre scegliete quale costruzione vi aggrada di più, la prossima volta vedremo quali strumenti avete a disposizione per lavorare i vostri calzini.


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