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12.5.2010

La costa inglese, la finta costa inglese e il punto brioche spiegati

Scritto da in Lezioni | Permalink

Ci sono tre punti che ad un primo sguardo si somigliano molto tra loro: costa inglese, la finta costa inglese e il punto brioche. Argomento di infinite discussioni agli Stitch and Bitch eccovi svelate le differenze nella loro lavorazione. Scegliete liberamente quella che più vi aggrada, con un’unica avvertenza sono maglie piuttosto morbide, per cui a volte conviene usare un ferro più piccolo di quello consigliato dal filato.

Costa inglese

Costa inglese

COSTA INGLESE
Su un numero di maglie pari:

1° ferro: tutte le maglie a diritto
2° ferro e ferri successivi:  *1 maglia a diritto, 1 maglia doppia*,  ripetere da * a *

Cos’è la maglia doppia? Dopo tanta ricerca in rete ho scoperto che altri non è che un diritto in cui l’ago invece che infilarsi nell’asola sul ferro di sinistra si infila nella maglia SOTTO quell’asola. Ossia nel punto corrispondente lavorato il rigo precedente. Così facendo non si perde la maglia sul ferro di sinistra, ma semplicemente le 2 maglie (quella sotto e quella sopra) vengono lavorate insieme.

Credetemi se vi dico che è più facile a farci che a dirsi.

Una volta capito questo, si va veloci come dei treni, perché in pratica si ottengono delle coste senza mai lavorare 1 solo punto a rovescio!
(Foto: punti a maglia)

Finta costa inglese

Finta costa inglese

FINTA COSTA INGLESE o PUNTO MUSSOLINI
Su un numero di maglie multiplo di 4:

1° ferro: * 2 diritti, 1 rovescio, 1 diritto *, ripetere sempre da * a *
2° ferro: * 3 diritti, 1 rovescio *
3° ferro:  ripetere dal 1° ferro.

I vantaggi rispetto alla costa inglese: non dovete cimentarvi con la maglia doppia. Svantaggi: dovete lavorare dei punti a rovescio.
(Foto: Morbide emozioni)

Punto brioche

Punto brioche

PUNTO BRIOCHE
Sul punto brioche ci ho perso occhi e sonno finché sono riuscita a svelarne la natura sfuggente. Ecco la spiegazione del punto in italiano:

Su un numero di maglie multiple di 3:

Ferro di fondazione: *1 gettata, 1 m passata a rovescio, 1m a diritto*
Ferro 1: *1 gettata, 1 m passata a rovescio, 2m assieme a diritto*
Ripetere il ferro 1

SPIEGAZIONE:
Primo rigo di fondazione: *porta il filo verso di te (come se dovessi fare un rovescio), fai scivolare 1 maglia come se dovessi lavorarla a rovescio, lavora 1 maglia al dritto*. Ripeti da * a *
NB: quando lavori la maglia al dritto crei un incrocio col filo che hai precedentemente portato in avanti.

Ferro 1: *porta il filo verso di te (come se dovessi fare un rovescio), fai scivolare 1 maglia come se dovessi lavorarla a rovescio, lavora 2 maglie insieme al dritto*. Ripeti da * a *.
NB: Le due maglie che lavori insieme sono incrociate, perché una delle due è quella che hai creato all’andata.

Ripeti il ferro 1.

Vantaggi: anche qui non si lavora mai a rovescio. Svantaggi: è difficilissimo recuperare maglie cadute o errori.
(Foto: BriocheStritch.com)

Il punto brioche può anche essere lavorato con i ferri circolari e nella variante a righe colorate, molto bello, basta alternare un rigo lavorato tutto con un colore a un rigo lavorato tutto con un altro. Risultato? Le righe! Guardate questo video da Youtube:

Vedi anche Tutti i punti della la scuola punti

Pippawilson


    Commenti dell'articolo (43)
    « 12»
    • Sofia | 11 novembre 2011 alle 22:13

      per favore.. mi aiutate a capire se per il punto brioche serve anche la maglia vivannio?!??!!

    • AliceTwain | 13 novembre 2011 alle 09:22

      Per la loro natura questi punti punti possono essere eseguiti solo ed esclusivamente con i ferri o con macchine da maglieria di tipo professionale, non con macchine da maglieria economiche o mulinetti.

    • AliceTwain | 13 novembre 2011 alle 09:27

      @Sofia, il vivagno non è un tipo di maglia definito, è semplicemente il margine laterale di una o più maglie al lavoro. Può essere lavorato in diversi modi, lavorando sempre la prima e l’ultima maglia a dritto, lavorando la prima e lultima maglia a dritto nei ferri di dritto e a rovescio nei ferri di rovescio, passando la prima maglia prendendola come per lavorare un dritto, passando la prima maglia prendendola a rovescio e lavorando l’ultima a dritto… La maglia brioche richiede sempre una maglia di vivagno, personalmente trovo che con la brioche un vivagno eseguito lavorando sempre a dritto la prima e l’ultima maglia sia perfetto.

    • Rosalba | 12 dicembre 2011 alle 20:09

      Grazie, grazie ed ancora grazie. Ero alla ricerca di spiegazioni chiare e facili che riguardano la costa doppia perlata ed ho scoperto questo. Perfetta anche la spiegazione del punto brioche (ho trovato una bellissima cuffia con quel punto, ma la spiegazione non mi risultava comprensibile).

    • alicetwain | 12 dicembre 2011 alle 21:00

      Per chi fosse interessata a questo tipo di punti e nella zona di Milano, segnalo che il 17 dicembre 2011 (cioè sabato) terrò un laboratorio introduttivo su costa inglese e costa brioche presso http://www.unfilodi.com. Il laboratorio inizierà alle 10 di mattina e proseguirà fino al pomeriggio, il costo è di 20 euro e comprende il filato ma non i ferri (dritti e circolari da 40 cm o solo circolari da 40 cm misura 4 o 4,5). Ne abiamo parlato qui: http://blog.leiweb.it/hobby-e-casa/2011/11/29/maglia-corsi-per-saperne-di-piu/

    • Carla | 4 gennaio 2012 alle 08:03

      Spiegazioni chiarissime.
      Per favore mi insegnate a raccogliere le maglie cadute nella lavorazione a maglia inglese?
      (1m. Diritta 1m. Doppia)
      Grazie saluti
      Carla Billi

    • alicetwain | 4 gennaio 2012 alle 18:44

      @Carla: una cosa essenziale nella lavorazione a maglia inglese e a maglia brioche è *non far cadere le dannate maglie* proprio perché riprenderle correttamente è pressoché impossibile. Può essere utile inserire una lifeline ogni 6-8 ferri e disfare fino alla lifeline se commetti un errore. Ma la cosa migliore in assluto è non commettere errore.

    • pina | 14 gennaio 2012 alle 18:57

      vorrei sapere come si fa a diminuire le maglie sul ferro nella maglia a coste inglese

    • alicetwain | 17 gennaio 2012 alle 12:49

      @Pina, questa spiegazione la trovi su un libro molto bello che si intitola “Knitting Brioche: The Essential Guide to the Brioche Stitch” e che puoi comprare qui: http://tinyurl.com/7tyyu88

    • ivana | 28 febbraio 2012 alle 09:46

      anch’io ho trovato le spiegazioni chiare e dettagliate,io ho ripreso da poco, da circa vent’anni!! grazie<3

    • giuliamaria | 22 giugno 2012 alle 11:51

      non sono riuscita ad immettere il mio indirizzo di posta nella registrazione, qui non ho avuto problemi, grazie

    • liliana | 19 gennaio 2013 alle 15:09

      voloevo sapere per fare un cappello di lana a coste inglesi, come si fanno le diminuizioni dei punti, grazie.

    • monia | 13 marzo 2013 alle 20:53

      Ogni tanto perdo una maglia e devo scucire tutto il lavoro, ma non c’è un modo x recuperare la maglia al diritto o al rovescio senza sfilare tutto il lavoro ? grazie.

    • alicetwain | 14 marzo 2013 alle 13:15

      Sia nella maglia inglese che nella maglia brioche è estremamente difficile riprendere le maglie cadute o altri errorri. Puoi provare a usare una lifeline, cioè un filo in cotone liscio e compatto che farai scorrere (aiutandoti con l’ago) parallelo al ferro e fra tutte le maglie. Inserendo lifeline regolarmente lungo il corso del lavoro potrai, in caso di errore, disfare solo fino al filo e quindi riprenere più facilmente le maglie. Comunque, la probabilità di commettere errori è molto alta nella maglia inglese e relativamente bassa nella maglia brioche.

    • [...] a un punto diverso: per ottenere un effetto simile a quello della costa inglese puoi usare le false coste inglesi (o coste sbagliate o mistake rib) o, se ti senti un po’ più avventurosa, le coste brioche, [...]

    • Simona | 8 aprile 2013 alle 16:49

      Buongiorno,
      le istruzioni del punto sono chiarissime, ma volevo sapere se questo punto e’ possibile anche con i ferri dritti?. Grazie mille

    • Veruska | 8 aprile 2013 alle 17:05

      Ciao Simona. La lavorazione in piano è possibile sia coi ferri dritti che coi circolari, si tratta di andare avanti e indietro. La lavorazione in tondo, invece, si fa coi circolari o col gioco di ferri perché, appunto, si tratta di chiudere le maglie per formare una circonferenza (come per un cappello).

    • lilia | 27 aprile 2013 alle 09:29

      ho fatto tante sciarpe a finta maglia inglese,sono caldissime e comode,molto belle da vedere

    « 12»
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