| | | | “L’amore dura tre anni” ma le idee di arredo di più
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3.7.2012

“L’amore dura tre anni” ma le idee di arredo di più

Scritto da in Atmosfere da Cinema | Permalink

 

L'amore dura tre anni- Locandina

 

Sempre più difficile trovare qualcosa che mi colpisce nei film usciti di recente, ma quando capita via subito con il post di cinearredo.  Ho appena visto “L’amore dura tre anni”. Un titolo orrendo, come afferma la fascinosa editor letteraria in una scena del film. E qui mi sta già simpatico l’autoironico regista francese Frédéric Beigbeder, nella vita scrittore e pubblicitario alle prese con la sua prima esperienza da regista.

La storia in sé è piuttosto banale. Un classico soggetto da commedia sofisticata, ma i dialoghi e le trovate stilistiche lo rendono un film tutto da vedere. Il protagonista Marc Marronier (l’attore francese Gerard Proust -tale e quale a Daniel Auteuil- che sia un figlio illegittimo?) è un giovane aspirante intellettuale parigino, della categoria trentenni che non vogliono crescere. Cinico e disincantato teorizza in un libro dall’inaspettato successo le sue idee sull’amore che dura, secondo lui, giusto tre anni. Naturalmente in  fatto di amore non esistono leggi scritte e quando incontra la bella Alice (la Louise Bourgoin di Adèle e l’enigma del Faraone di Luc Besson) si dovrà ricredere. Il film potrebbe piacere molto agli appassionati di Woody Allen del primo periodo, quello ante marchette enti turistici di soggiorno e a tutti quelli che hanno amato  Harry ti presento Sally, ma quello che rende nuova questa pellicola sono soprattutto gli ambienti.

 

Particolare parete nera con ritratti scrittori

La casa parigina da single di Marc  è un esempio di “come arredare con i libri” con l’intervallo stu-pe-n-do di una parete nera con le foto in bianco e nero dei grandi della letteratura attaccati un pezzetto di nastro adesivo. Semplicemente divino. Ogni particolare della scenografia è curatissimo (e qui vien fuori il pubblicitario). Per chi poi voglia trarre ispirazione per il proprio matrimonioNozze in villa a lume di candela

 

qui abbiamo due alternative piuttosto inedite, la cena in villa tutta a lume di candela (romanticissima) e le nozze gay in spiaggia in stile mix hawaian-bolliwoodiano con le tavole da surf che simulano i petali di un fiore che nasconde un ospite a sorpresa.

Se tutto questo vi pare eccessivo come fonte di ispirazione potete ripiegare sulle sedie da bistrot usate dai due protagonisti. Le classiche Tolix in metallo disegnate da Xavier Pauchard nel 1934 www.tolix.fr Très chic e non durano solo tre anni.

 

 


COMMENTI: 3, lascia il tuo!   |   Permalink   
    Commenti dell'articolo (3)
    • Arredamento | 24 luglio 2012 alle 17:30

      Un articolo molto bello, mi ha fatto venire voglia di vedere il film, credo sia proprio questo il senso di “scrivere un articolo”. :D

      Arredamento Mobili

    • Arredamento | 24 luglio 2012 alle 17:32

      Un articolo molto bello, mi ha fatto venire voglia di vedere il film, credo sia proprio questo il senso di “scrivere un articolo”.
      Arredamento Mobili

      Maria Rita Macchiavelli | 24.7.2012 alle 22:13

      Grazie apprezzo particolarmente il complimento. Buona visione. Rita

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