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16.3.2010

Anthropologie – inspired Capelet

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

La primavera bussa ormai alla porta.

Anche se il freddo non ha del tutto allentato la sua morsa, le giornate si sono allungate e la luce ha ormai una qualità decisamente primaverile.

E con la primavera arriva la voglia di mostrare i nostri lavori,  nascosti sotto ingombranti cappotti e piumini nei mesi invernali. E’ la stagione perfetta per indossare maglioni e cardigan in lana al posto di una giacca, sopra un pantalone o una gonna.

Se vogliamo sfoggiare una nuova creazione tra qualche settimana, quando le temperature si saranno alzate un pochino, bisognerà cominciare a lavorare adesso.

Vi propongo uno schema facile e molto veloce, perfetto per chi non si è ancora confrontata con maglioni e giacche, e anche per magliste più esperte che abbiano voglia di un po’ di instant-gratification.

Anthropologie Capelet di Julia Allen

Anthropologie Capelet di Julia Allen

Si tratta della riproduzione di uno bolerino originariamente apparso in una (ormai vecchia) collezione del famoso marchio Anthropologie.

Si tratta dell’Anthropologie-inspired Capelet di Peony Knits, al secolo Julia Allen.

Questo mini cardigan si lavora dal collo in giù con ferri 8 mm, in un unico pezzo, senza cuciture.

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12.3.2010

Presine moderne, ma anche un po’ vintage

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Come già sapete, soffro di acquisto compulsivo di filati. In particolare adoro acquistare risibili quantità di filato il più spesso possibile. Questo, in parole povere, vuol dire che compro gomitoli singoli di diversi colori, senza una precisa idea in mente, per poi scervellarmi – e anche un po’ maledirmi – quando non mi vengono buone idee per consumarli.

Un paio di primavere fa avevo comprato un bel po’ di gomitoli di cotone per uncinetto, un cotone cablè n° 5. Ne avevo preso in tanti colori, 8 o 9 credo. Avevo provato a consumare questo cotone producendo collanine, segnalibri, usandolo per farci un cappello estivo multicolore con la tesa larga. Niente, questo filato sembrava avere 9 vite. Ogni volta che pensavo di riuscire a finirlo, mi rendevo conto che ne avevo ancora metri e metri.

Così quando mi sono imbattuta nelle Modern Vintage Potholders di Maryse Roudier ho pensato: Bingo!

Ecco il progetto perfetto per consumare le rimanenze di cotone per uncinetto.

Ed infatti è stato proprio così, il vero progetto provvidenziale che mi ha fatto finalmente far fuori tutto il cotone che avevo.

Modern Vintage Potholders

Modern Vintage Potholders

Lo schema è davvero semplicissimo, e siccome ogni presina è doppia, poichè si lavorano due ruote da unire con un giro di maglie bassissime, non si corrono rischi di ustioni.

Potete sbizzarrirvi con gli accoppiamenti di colori, partendo da due per arrivare a 8 come nalla foto qui sotto.

Potholders di Pumpkinknits via Flickr

Potholders di Pumpkinknits via Flickr

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8.3.2010

Visto al cinema, i costumi di The Edge of Love

scritto da: alice
in Visto al cinema

Galleria

Qualche tempo fa avevo letto su Ravelry che The Edge of Love, un recente film sulla vita e gli amori del poeta gallese Dylan Thomas, andava assolutamente visto per la bellezza dei costumi di scena.

E così, da scimmia curiosa quale sono, mi sono procurata il film e ho cominciato a vederlo.

Ambientato durante la seconda guerra mondiale, mentre l’Inghilterra è assediata dai bombardamenti tedeschi, narra il quadrangolo amoroso tra Dylan Thomas (Matthew Rhys di Brothers & Sisters) e la moglie (impersonata da Sienna Miller), una vecchia amica d’infanzia di Dylan, interpretata da Kiera Knightley e un giovane soldato (Cillian Murphy) che s’innamora di lei e la sposa.

Il film non è da considerarsi un imperdibile, ma se avete una passione per lo stile degli anni ‘40, non potete lasciarvi scappare l’occasione di ammirare gli splendidi costumi di scena, opera della costume designer April Ferry.

Il lavoro della Ferry è assolutamente ammirevole. Il film è letteralmente pieno di knitwear, maglioni di lana pesanti compaiono insieme a leggere gonne a fiori e maglie di cotone, per segnare il passaggio dall’estate all’autunno e poi all’inverno.

Potrei riempire questo post di immagini, per quanto sono belli i costumi di scena. Ma per questo rimando alla gallery.

Quello su cui volevo portare l’attenzione nello specifico è un bellissimo maglione indossato da Sienna Miller quando lei e Kiera Knightley si trasferiscono in Galles per allontanarsi dal pericolo delle bombe di Londra.

Si tratta di uno splendido cardigan giallo, di cui sto disperatamente cercando uno schema, perchè mi piacerebbe davvero tanto riprodurlo.

Sienna Miller in The edge of love

Sienna Miller in The edge of love

Non è stupendo?

Pertanto vi chiedo aiuto: se collezionate schemi a maglia vintage e ne avete visto uno che assomiglia a questo maglione, fatemi un fischio, dicendomi dove è possibile comprarlo o scaricarlo (se gratuito), perchè questo maglione devve assolutamente essere mio!

Alice


2.3.2010

Visto al cinema: lo scialle di Charlize Theron in Sweet November

scritto da: alice
in Visto al cinema

Sweet November Shawl

Sweet November Shawl

Mettiamo subito le cose in chiaro: Sweet November è un film che non mi sento di consigliarvi, un remake di un vecchio film degli anni 60 molto più godibile, scritto meglio e recitato meglio di questa nuova versione.

Però qui non parliamo di film, ma di capi a maglia e all’uncinetto apparsi al cinema e in tv: pertanto spostiamo subito l’attenzione su uno scialle indossato da Charlize Theron in diversi momenti del film.

Qui potete vedere la versione in arancio, ma nel corso della pellicola la Theron indossa altri scialli molto simili a questo, se non proprio uguali, in altri colori.

Sweet November Shawl

Sweet November Shawl

Non è grazioso?

Se volete farvene uno uguale, segnalo con piacere che esiste uno schema a maglia uscito da pochissimo che permetterà anche a voi di sfoggiare uno scialle à la Charlize Theron.

La talentuosa Caryl Pierre (qui il suo blog e qui il suo Etsy shop) ha da poco rilasciato, infatti, lo Sweet November Knit Shawl, per cui ho già chiesto e ricevuto dall’autrice l’autorizzazione a realizzare una traduzione in italiano.

Pertanto stay tuned: se non avete ancora dimestichezza con gli schemi in inglese e questo scialle vi piace quanto piace a me, tra pochissimo potrete avere una traduzione in italiano su cui lavorare.

Sweet November Knit Shawl di Caryl Pierre

Sweet November Knit Shawl di Caryl Pierre

Lavorato con ferri 6.5 mm lo scialle cresce in fretta e il bellissimo Dyed Cotton di Blue Sky Alpacas – ormai disponibile anche in Italia – utilizzato da Caryl è perfetto per l’estate, da portare al mare o da usare in città nei luoghi in cui l’aria condizionata è molto alta.

Traforato, è ideale anche per la mezza stagione e si presta ad essere lavorato anche in altri filati, come la viscosa, la seta, il lino.

Potete scaricarlo gratuitamente su Ravelry, a questa pagina, oppure dal blog di Caryl, in maniera diretta da questo link.

Sweet November Knit Shawl di Caryl Pierre

Sweet November Knit Shawl di Caryl Pierre

Vi ricordo anche che Colourmart Cashmere (di cui abbiamo parlato tempo fa) oltre al cashmere ha sempre una bella selezione di filati primaverili ed estivi di ottima qualità: seta e cotone, lino e seta, cashmere cotone e seta, ramie e seta.

Insomma, volendo potete iniziare già da ora a comprare il filato per il vostro Sweet November Knit Shawl da sfoggiare alla prima occasione, tempo permettendo!


1.3.2010

Nuage, lo scaldacollo unisex

scritto da: alice
in Gomitolo perso, Schemi: Knit&Crochet

Due anni dopo l’approdo su Leiweb, parlando prevalentemente di schemi e lavori altrui, è giunto il momento di condividere con voi il mio primo lavoro originale.

Ebbene sì, anche la sottoscritta ha cominciato a dilettarsi con l’ideazione di accessori a maglie e all’uncinetto.

L’occasione è nata per merito di alcuni splendidi gomitoli di un nuovo marchio italiano, Filitaly-Lab, che ho avuto la fortuna di poter testare in anteprima. Probabilmente se non avessi avuto tra le mani questa meraviglia di filati, non mi sarebbe venuto il pallino di disegnare qualcosa di mio. Perchè queste lane sono così belle che vi vien voglia di farci qualcosa di unico…

E così, ferri e Puno 1 alla mano, ho passato un paio di giorni cercando di capire cosa questo filato volesse diventare.

Filitaly-Lab Puno 1

Filitaly-Lab Puno 1

Dopo svariati tentativi – e anche un po’ di frustrazione, non lo nego – sono approdata ad un’idea che mi soddisfacesse.

Volevo uno scaldacollo con le trecce, che stesse in piedi da solo, visto che ho già realizzato la mia parte di scaldacolli lace ed extralarge, ma poi mi arrivavano spifferi da tutte le parti e non facevo altro che cercare di infilare lo scaldacollo nella giacca, con il risultato che nel frattempo mi si gelavano le mani che avrei voluto tenere in tasca.

Volevo uno scaldacollo che fosse comunque extra morbido nonostante le trecce, aderente al collo ma non troppo, per non doverlo togliere appena salita sui mezzi o entrata in un negozio, dove la temperatura, svariati gradi superiore a quella della strada, ti fa rischiare il collasso.

E così è nato Nuage, uno scaldacollo intrecciato e perfettamente unisex.

Nuage, scaldacollo intrecciato

Nuage, scaldacollo intrecciato

Lavorato in tondo con il metodo che preferite (ferri a doppia punta, circolare col cavo corto o col cavo lungo per realizzare il magic loop), Nuage si realizza in poche ore, ed è anche piuttosto facile.

Le abilità richieste sono: avvio, chiusura, lavorazione in tondo, dritto, rovescio, saper fare le trecce con un ferro ausiliario.

Puno 1 è un filato di una straordinaria morbidezza, da cui il nome dell’oggetto finito.

Ed è caldo, caldo, caldo, essendo un filato misto alpaca (75%) e merinos extrafine (13%). La residua parte di Poliammide è una sorta di rete che fa da supporto al filato, come un’anima, ed è completamente impercettibile al tatto.

La sua funzione è di fornire stabilità al filato, che infatti non si allarga quasi per nulla con l’uso o con i lavaggi.

Io ho lavato e bloccato due volte il mio Nuage, perchè la prima volta lo avevo messo a bloccare su una superficie che mi aveva trasferito del colore sul filato, e le misure prima dei lavaggi e bloccaggi e dopo aver indossato quasi tutti i giorni per un mese il capo finito, sono praticamente le stesse (meno di un centimetro di differenza in larghezza, nessuna differenza in altezza).

Lo schema di questo scaldacollo è disponibile gratuitamente per le lettrici di Leiweb in formato pdf.

Lo potete scaricare cliccando qui sopra.

Spero che vi piaccia, e che sia il primo di una lunga serie. Mi raccomando, siate buone, non avevo mai scritto uno schema prima d’ora!

Per una lista di rivenditori presso cui poter trovare i filati Filitaly-Lab, guardate qui.

Alice


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19.2.2010

Splendidi scialli all’uncinetto: Eclat du Soleil

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Una delle cose che mi piace di più è andare alla ricerca di schemi di scialli.

Amo gli scialli di un amore incondizionato: sono divertenti da eseguire, belli da guardare, molto versatili visto che possono essere usati come sciarpe sopra una giacca o un cappotto, utili da portare anche a casa senza infagottarsi in strati di maglioni, e soprattutto solleticano la parte di me che è cresciuta con i libri di Jane Austen e Cime Tempestose.

C’è una designer francese che ho conosciuto grazie a Ravelry i cui scialli all’uncinetto mi hanno fatto innamorare a prima vista: si chiama Eclat du Soleil e tramite questo link potete visitare il suo blog.

La maggior parte dei suoi lavori sono disponibili sia in francese che in inglese, pertanto se non conoscete l’inglese forse può esservi utile il francese imparato a scuola.

Qui trovate una lista degli schemi in francese, mentre in questa pagina i lavori tradotti in inglese.

Qui parleremo degli splendidi scialli all’uncinetto di Eclat du Soleil di cui è possibile acquistare gli schemi nel negozio online di Annette Petavy, famosa designer di maglia a crochet svedese, naturalizzata francese.

Lo schema con cui mi sono innamorata di Eclat du Soleil è Celeste, un bellissimo scialle lavorato in una morbida alpaca.

Celeste, di Eclat du Soleil via Flickr

Celeste, di Eclat du Soleil via Flickr

Non è stupendo? Celeste è lavorato dalla punta in su, con il bordo eseguito in un secondo momento.

A Celeste è seguito l’altrettando bello Armorique.

Se Celeste è lavorato a partire dalla punta, Armorique ha invece la struttura dei tradizionali scialli lavorati ai ferri, ovvero comincia dall’alto, al centro, e da lì su allarga fino a coprire le spalle.

Armorique, di Eclat du Soleil via Flickr

Armorique, di Eclat du Soleil via Flickr

L’ultimo schema di Eclat du Soleil approdato nel negozio di Annette Petavy, e già un bestseller, è Falbala.

Falbala, come Celeste, è lavorato partendo dalla punta, e il motivo vagamente floreale lo rende perfetto per la primavera e l’estate.

Falbala, di Eclat du Soleil via Flickr

Falbala, di Eclat du Soleil via Flickr

A me questi scialli piacciono così tanto che non so decidermi su quale eseguire per primo.

Qualche suggerimento?


E’ nato Traduzioni da Ravelry!

scritto da: alice
in Mai più senza

Una delle lamentele più frequenti delle magliste italiane è che non ci sono schemi interessanti nella nostra lingua, o che ce ne sono molto pochi.

Per venire incontro alle magliste che ancora non si sono familiarizzate con gli schemi in lingua straniera è da poco nato su Ravelry un gruppo dedicato alla traduzione di schemi – anglosassoni e non solo – nella nostra lingua.

Il gruppo si chiama Traduzioni da Ravelry e le sue iscritte, compatibilmente con i propri impegni personali e maglistici, hanno già cominciato a tradurre qualche schema originariamente scritto in inglese.

Logo del gruppo Traduzioni da Ravelry

Logo del gruppo Traduzioni da Ravelry

L’idea vincente è già stata sfruttata da altri gruppi di magliste che su Ravelry si sono impegnate a tradurre in francese e in spagnolo (e sicuramente anche in altre lingue) gli schemi gratuiti che di volta in volta risultano più popolari nel mondo anglosassone, per farli conoscere anche a tutte le persone che, per un motivo o per un altro, non riescono ad accedere alla versione originale inglese.

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8.2.2010

Madama Knit, a Torino un corso per chi vuole imparare a fare la maglia

scritto da: alice
in Eventi e meet up

madama knit blog

Madama knit blog

A Torino, capitale europea della gioventù 2010, dal dal 12/02 al 11/03 sarà organizzato un corso per i giovani che vogliono imparare a fare la maglia.

Dal sito di Palazzo Madama riporto l’annuncio di questa nuova e bella iniziativa che speriamo avvicini un po’ di gente al nostro amato hobby!

Ecco il comunicato:

Guardando le vetrine dei negozi avete mai pensato “…se solo sapessi lavorare ai ferri, quello potrei farlo anche io”?
Ecco per voi l’occasione di imparare le tecniche base dell’arte dello knitting, per dare libero sfogo alla vostra vena creativa! Guidati dall’esperta maglista Cristiana Brenna, i partecipanti esploreranno il mondo della maglia moderna, fatto di modelli affascinanti, al passo con le ultime tendenze in fatto di moda, realizzati con tecniche innovative e spirito creativo!

Cinque appuntamenti da febbraio a marzo, per arrivare al primo incontro di Madama Knit 2010 pronte a partecipare:

- 12 febbraio 2010, h. 17.30 – 19.30

Teoria: i materiali: i ferri
Pratica: montare le maglie, il diritto


- 19 febbraio 2010, h. 17.30 – 19.30

Teoria: I materiali: le lane
Pratica: chiudere il lavoro, il rovescio


- 26 febbraio 2010, h. 17.30 – 19.30

Teoria: Uno schema base: come leggerlo (ita-eng)
Pratica: gli aumenti


- 5 marzo 2010, h. 17.30 – 19.30

Teoria: sagomare il lavoro
Pratica: le diminuzioni


- 11 marzo 2010, h. 17.30 – 19.30

Teoria: imparare ancora: libri e internet
Pratica: correggere gli errori

Alla fine del corso i partecipanti avranno realizzato due progetti completi.

Riservato ai giovani dai 18 ai 35 anni. 15 posti disponibili.
Costo del corso € 30.00

Prenotazioni al numero 0114429911, info: http://madamaknit.blogspot.com/
Allora che aspettate? accorrete numerose e spargete la notizia!

Alice


5.2.2010

Baktus, la sciarpa che ama gli avanzi

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Per quanto mi sforzi di consumare sempre tutta la lana a disposizione, quando eseguo un progetto, finisco sempre per avere un po’ di avanzi.

Ormai ne ho così tanti che non si contano nemmeno più le buste di avanzi di lana che girano per casa.

Inoltre, continuo a comprare gomitoli singoli nei colori più disparati, con cui puntualmente non so che fare.

Se anche voi avete la casa piena di avanzi, o troppi gomitoli singoli comprati senza motivo apparente (erano carini; erano rimasti da soli sullo scaffale e li avete adottati; erano in saldo; li avete presi per provare un filato nuovo etc), eccovi un progetto che può fare al caso vostro: la sciarpa Baktus di Strikkelise.

Baktus di Lorelostintheusa

Baktus di Lorelostintheusa

Lavorata a legaccio da una punta all’altra, Baktus è perfetta per far fuori gli avanzi di lana per calzini autorigante con cui non sapete cosa fare, o appunto i gomitoli singoli che vi guardano tristi dalla cesta della lana.

Potete continuare a knittare fino ad avere raggiunto le dimensioni di uno scialle, come nella foto di Lorelostintheusa, o fermarvi e far rimanere la vostra Baktus una sciarpa, come ho fatto io (foto sotto)

Baktus scarf

Baktus scarf

Lo schema è di una semplicità disarmante, perfetto per lavorarci mentre chiacchierate con le amiche, vi godete un bel film o l’ultimo episodio di una della vostre serie preferita o, come me, fate pattern-hunting per la rubrica di Leiweb Visto al cinema: ovvero vedete i film più beceri solo perchè avete letto su Ravelry che la protagonista del tale film lavora in un negozio di lana in un centro commerciale. Ma questa è un’altra storia e di quel film e delle decine di capi a maglia e uncinetto indossati dai protagonisti di quel film  parleremo solo se rimarrò a corto di idee…

Tra l’altro, tra noi italiane su Ravelry sembra scoppiata la Baktus mania, per cui sarebbe carino vedere se è un virus che ha contagiato solo noi oppure no…

Se avete fatto una sciarpa Baktus, o se adesso volete farne una, mi raccomando, fateci vedere le vostre foto!


4.2.2010

Visto in tv, il cappello della detective Beckett di Castle

scritto da: alice
in Visto al cinema

Finalmente Castle approda in chiaro sulla tv italiana.

Ve lo siete perso? Male.

Male, perchè Rick Castle è talmente irresistibile che nemmeno l’adattamento italiano è riuscito a rovinarlo.

Malissimo, perchè in uno dei primi episodi (l’episodio 1×03 per la precisione) la detective Kate Beckett, la co-protagonista dello show, indossa un beret davvero carino, che ovviamente non mi è sfuggito.

Lo tenevo in caldo nel mio archivio di screenshot da film e serie tv da quando avevo visto la puntata l’anno scorso, e da quando è iniziata questa rubrica speravo che Castle passasse in chiaro per parlarne. Finalmente questo momento è arrivato.

Ecco dunque il beret di Beckett, come si è visto nella serie.

Beckett's beret, Castle, Abc

Il beret giallo di Beckett, Castle, Abc

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