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Archivio categoria ‘Dalle passerelle ai ferri’

10.3.2010

Maglia, alcune idee dalle sfilate per il prossimo autunno

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri

Galleria

Lo so, la primavera non è ancora iniziata e l’idea di pensare già all’autunno non è delle più allettanti. Però è anche vero che finché perdura il freschino abbiamo ancora voglia di lavorare la lana allora perché non portarsi avanti con alcune idee viste alle sfilate Prêt-à-porter Autunno-Inverno 2010-11?

Ecco gli accessori tricot che mi hanno colpito e che penso siano abbastanza fattibili anche da noi, ditemi che ne pensate.

Lo scaldacollo oversize di Chanel

Gli stivali tricot Fair Isle di D&G, quelli di Dior e gli stivaletti morbidi di Kristina T

Il bordo a maglia da attaccare a golfini e magliette di Elena Mirò. Un’idea semplice quanto geniale anche per riciclare una vecchia maglia.

Lo scaldacollo tricot di Coveri che sembra una fascia per capelli.

I guantini e il collo Blugirl con i fili “tirati”

I tripli strati di sciarpe, cardigan e maxi-maglia di C n C Costume National

Pippawilson


9.3.2010

Madonna, che pizzo?

scritto da: Veruska
in Dalle passerelle ai ferri

abito in pizzo all'uncinetto D&G

abito in pizzo all'uncinetto D&G

Estraiamo gli uncinetti, adesso anche noi, quelle con un bastoncino solo, siamo super-trendy! Dopo le infinite e gli infiniti testimonial della maglia, anche noi abbiamo la nostra star: niente di meno che Madonna!
Madonna ha posato per la campagna pubblicitaria primavera-estate 2010 di Dolce e Gabbana indossando dei vestitini di pizzo all’uncinetto.
Saremo famose?
Non saprei, ma volete mettere le pernacchie che potremo fare alle fashion victim che ci hanno sempre snobbato, quando indosseremo le nostre creazioni originali e loro saranno verdi d’invidia?
(E il verde non è più neanche un colore così di moda, ormai)

abito in pizzo all'uncinetto D&G

abito in pizzo all'uncinetto D&G

Veruska


13.11.2009

Sciarpa e cappellino Timberland “Knit”

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri

Timberland knit scarf & hat

Timberland knit scarf & hat

Gironzolando per siti online, come mi capita di fare ogni tanto (un po’ come fare un giro per il centro ma senza uscire di casa), mi sono imbattuta in questa accoppiata di berretto + sciarpa in vendita sul sito americano di Timberland che trovo molto carini.

L’idea della sciarpona che alterna diversi tipi di trecce mi piace molto e mi sembra fattibile. A occhio e croce, si tratta di un bordo lavorato a coste 2-2, seguito da un alternanza di punti a maglia rasatatreccia piccola – treccia grandissima – treccia piccola – maglia rasata. Il motivo che ne esce in è molto carino.

Per il cappellino le cose un po’ si complicano. Ma magari frugando tra i tantissimi schemi di cappellini raccolti dal mitico Knitting Pattern Central, o cercando su Ravelry penso che si possa trovare una base di cappello con le orecchie da modificare con il motivo treccina-trecciona-treccina, che ne dite?

Certo, uno può anche decidere che per una volta il cappello lo fa fare a qualcun altro e comprarlo online. Ma, si sa, io amo le sfide, e mi ci metterò!

Pippawilson


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23.10.2009

Il berretto alla francese all’uncinetto

scritto da: Veruska
in Dalle passerelle ai ferri, Schemi: Knit&Crochet

il classico berretto francese - Versace

il classico berretto francese - Versace

Nell’episodio precedente, abbiamo spiegato la formula base per ottenere un cappellino che possa calzare qualunque testa, dal neonato al testone, realizzandolo a maglia bassa. La formula è valida anche se vogliamo avere un cappellino a mezza maglia alta, maglia alta, maglia alta doppia, tripla, se vogliamo lavorare in costa e così via.

Se vogliamo realizzare, ad esempio invece, un berretto piatto alla francese, invece di smettere di aumentare una volta raggiunte le dimensioni della corona della testa, continueremo con gli aumenti seguendo sempre la formula data fino ad avere una frittata delle dimensioni desiderate. A quel punto, faremo delle diminuzioni simmetriche agli aumenti.

Ad esempio, diciamo che l’ultimo giro di aumenti fatto sia stato *una maglia bassa su ogni maglia bassa del giro precedente per 8 volte, due maglie basse sulla maglia bassa sottostante*. Inizieremo le riduzioni facendo *una maglia bassa su ogni maglia bassa sottostante per 8 volte, due maglie basse lavorate insieme*, fino alla fine del giro, che chiuderemo al solito con una maglia bassissima. Il giro successivo sarà quindi *una maglia bassa su ogni maglia bassa sottostante per 7 volte, due maglie basse sulla maglia bassa sottostante*.

Questo, fino a raggiungere le dimensioni della circonferenza della nostra testa. A quel punto, termineremo con le diminuzioni e realizzeremo la baschina (cioè la fascia che circonda la testa). Basterà lavorare in tondo fino ad ottenere una baschina dell’altezza desiderata.

Veruska


12.10.2009

La sciarpa-capelet Ralph Lauren: la voglio! Ma come si fa?

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri

Ralph Lauren AI 2009/10

Ralph Lauren AI 2009/10

Sbirciando tra le sfilate di quest’inverno c’è un accessorio che mi ha rapito: la sciarpa-capelet di Ralph Lauren. Elegantissima, essenziale e geniale. Mi piace moltissimo sia messa sopra la giacca di tweed che sull’abito da sera. Ma sono certa che starebbe benissimo anche sui jeans che indosso ogni giorno.

Dopo un’occhiata al sito web dello stilista, non sono riuscita a trovarla nello shop, ma studiandola attentamente mi dico: si potrebbe forse farne una versione a maglia? Urge però uno schema!

Io propongo di lavorarlo a punto riso (detesto il punto riso) con ferri massimo 5. Lana sport grigia. Vedo, guardando il dettaglio, che questo capelet è cucito sui bordi, ma si potrebbe pensare un bordino a coste 1-1.

Per chiuderla dietro la schiena invece userei 3 bottoni un po’ oversize. certo si perderebbe l’aria country-chic dell’originale, ma penso sia una mantella che si presta a interpretazioni di look diverse.

Che ne dite? Chi azzarda uno schemino?

Pippawilson


6.10.2009

Chanel ama il tricot, e io anche

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri

Chanel PE 2010

Chanel PE 2010

E’ appena andata in passerella la collezione Primavera Estate 2010 di Chanel e sono corsa a vedere se il buon Karl Lagerfeld anche per la stagione calda ha inserito qualche capo tricot da cui prendere inspirazione. Dopo il cappellino all’uncinetto dell’autunnno – che mi sogno la notte – ecco la mia prossima ossessione: il cardigan a maglia. Non è STUPENDO?

Difficilissimo e quasi impossibile da rifare, ma istantaneamente un sogno. Di questa collezione mi piacciono anche molto i due vestitini all’uncinetto, in bianco e nero, quell’elaboratissimo vestitino ecru lavorato a maglia, e quella deliziosa borsettina bianca!!

Ok ho 9 mesi per capire come realizzare una di queste cose, ce la farò?

Pippawilson


30.9.2009

Cate Blanket

scritto da: alice
in Dalle passerelle ai ferri

Non ho mai fatto mistero del mio amore per i moduli quadrati all’uncinetto e per le famose (e anche un po’ kitsch se vogliamo) coperte granny squares.

Però ci sono cose che stupiscono persino me.

Il mese scorso, durante la serata inaugurale della mostra Screen Worlds presso l’Australian Centre for the Moving Image (ACMI) di Melbourne, l’attrice e premio oscar Cate Blanchett ha fatto la sua apparizione sul red carpet con un vestito a dir poco controverso, che le è valso il soprannome di Cate Blanket.

Vedere per credere.

Cate Blanchett

Cate Blanchett o Cate Blanket?

L’abito, della coppia creativa Romance Was Born, è esattamente quello che sembra: una coperta granny square – realizzata dalla madre di uno dei due stilisti – e trasformata in vestito.

A quanto pare la ‘Blanket’ ha preso il suo nuovo soprannome con umorismo, anzi, addirittura come un complimento.

E a giudicare dallo sguardo compiaciuto che le vediamo in foto, deve essersi divertita molto indossando quel vestito!

Alice


16.9.2009

Lo sciarpone è il must della stagione: perché non farselo da sé?

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri, Schemi: Knit&Crochet

My so called scarf

My so called scarf

Se c’è un progetto che è adatto a tutti, ma proprio tutti i principianti è la sciarpa. Qual è la bella notizia? Che quest’inverno lo sciarpone è un must! Lo abbiamo visto su tutte le passerelle: semplicissimo a maglia legaccio, essenziale a maglia rasata oppure elastico a coste, l’importante è che sia lunghisssimo. E il bello è che non esiste un modello perfetto, allora perché non creare da sé la propria sciarpona à la page.

Bastano solo un po’ di gomitoli, 2 ferri e un po’ di pazienza. I pigrissimi possono anche lavorare 2-3 fili di lana insieme per fare ancora prima, oppure per tentare un effetto marezzato come per lo sciarpone di Etro. Tra l’altro, quest’anno lo sciarpone è un must anche per gli uomini…

Ecco alcuni schemi semplicissimi per una sciarpona ultra modaiola:

Maglia legaccio

A MAGLIA LEGACCIO (il video)
Montare tante maglie quanto si vuole larga la sciarpa (circa 20-30 con un filato un po’ spesso). Lavorare tuttii ferri e tutti i punti al dritto. Aggiungere frange lunghe a piacimento.

Maglia rasata

Maglia rasata

A MAGLIA RASATA (il video)
Montare tante maglie quanto si vuole larga la sciarpa (circa 20-30 con un filato un po’ spesso) potete anche regolarvi ad occhio. Lavorare il primo ferro al dritto, il secondo tutto a rivescio. Alternare un ferro al dritto e uno al rovescio fino alla lunghezza desiderata.

A coste

A coste

A COSTE 2+2 (il video)
Montare un numero di maglie divisibile per 4 + 2 maglie extra, per una lunghezza sul ferro circa il doppio della larghezza di cui vorreste la sciarpa (le coste fanno si che la sciarpa si stringa). Ad esempio 42 maglie (4×10=40 + 2= 42) per uno sciarpone di media larghezza.
Ferro 1) Lavorate il primo ferro: *2 dritti – 2 rovesci* ripetendo queste 4 maglie fino alla fine, le ultime 6 maglie dovrebbero venire “2 dritti – 2 rovesci – 2 dritti”.
Ferro 2) Girate il lavoro e andate a rovescio sul rovescio e al dritto sul dritto. Inizierete quindi con “2 rovesci – 2 dritti – 2 rovesci” e finirete con 2 rovesci.
Ferri successivi: Girate il lavoro e alternate fino alla fine sempre un ferro 1 a un ferro 2. Fino alla lunghezza desiderata. Finite con il ferro 2.
Consiglio: c’è chi per avere un bordo più “pulito” passa sempre la prima maglia di ogni giro senza lavorarla.

Nella gallery qui sotto alcuni esempi di sciarponi dalle sfilate. Buono sferruzzamento!

Pippawilson


10.3.2009

Mademoiselle Chanel, tricot

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri

Galleria

L’anno scorso ci aveva fatto sognare col suo basco, che ha ispirato a Cristiana il suo delizioso cappellino granata, quest’anno Karl Lagerfeld nella sfilata Autunno Inverno 2009/2010 di Chanel ci emoziona con golfini e cappellini strutturati lavorati all’uncinetto. Li guarderemo ben bene e cercheremo di svelare il loro segreto!


1.3.2009

Tricot Prèt-à-porter 2009/10

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri

Galleria

Non c’è lavoro a maglia che non si possa realizzare, non senza il giusto maestro, la giusta dose di pazienza e il giusto tempo. Ecco perché mi ci metto in anticipo a dare un’occhiatina ai capi tricot che stanno sfilando in questi giorni a Milano, con circa 8 mesi di tempo dovrei riuscire a combinare qualcosa (almeno un cappellino!).

Ecco alcuni capi interessanti da tenere sott’occhio e studiare ben bene, perché di quelli più accessibili pubblicheremo gli schemi nel corso di questi mesi


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