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Archivio categoria ‘Fai-da-te’
Pizzo nero
scritto da: Veruskain Fai-da-te, Schemi: Knit&Crochet

Diciamo che dopo aver visto gli abiti all’uncinetto indossati da Madonna siamo state colte dall’effetto: “Anche io ne voglio uno!”. Diciamo pure che abbiamo la fortuna di avere quello che un tempo chiamavano ‘un figurino’, quindi
possiamo permetterci di indossarli dopo averli fatti.
Dove cercare ispirazione e, soprattutto, modelli?
Un ottimo punto di partenza sono le creazioni di Doris Chan, maestra nel trasformare qualsiasi pizzo all’uncinetto in un capo d’abbigliamento. In particolare, potrebbe fare al caso nostro il Midnight Lace Dress (Crochet! Magazine, marzo 2008)

Garden Party, di Pyrogazel, foto KAL media
Molto sexy è Garden Party di Pyogazel, una stilista che, tra le sue doti, annovera una particolare attenzione per le signorine grandi forme. L’abito seduce senza essere troppo rivelatore. Il modello si trova sul numero di agosto/settembre 2009 di Inside Crochet

Lace Dress, di Lily Chin
Sicuramente più complesso, ma ancora di grande effetto, il Lace Dress di Lily Chin, da riproporre in nero.
Per chi ama i modelli scaricabili gratuitamente, è possibile allungare l’Avalon Top o Lapa, sempre di Doris Chan.
Oppure, per quelle di noi che non hanno il succitato figurino, sarà sempre possibile abbinare un bel top di pizzo a una gonna o a un paio di pantaloni non rivelatori…
Costumi di carnevale fai-da-te
scritto da: pippawilsonin Fai-da-te
Ricevo una segnalazione carina da Burda, che ha da poco rimesso a posto il suo sito e ora ha messo a disposizione degli internauti moltissimi cartamodelli da scaricare e utilizzare. In particolare, con il carnevale alle porte, anche le meno esperte possono lanciarsi in qualche sperimentazione. In fondo, a carnevale ogni scherzo vale no?
Ecco un paio di link a cartamodelli carini per i bambini:
I classici
Le egiziane
Gli animali
Per chi invece volesse cimentarsi con il cucito, senza investire nell’acquisto, nella sezione “download gratis” ci sono un po’ di modelli free, che per essere adattati a carnevale però richiedono un po’ di fantasia da parte vostra!
Etsy.com, il sito in cui si vendono e comprano le cose fatte a mano
scritto da: pippawilsonin Fai-da-te

Etsy.com
Ne abbiamo parlato tante colte citandolo nei nostri post, ma non abbiamo mai dedicato tutta l’attenzione che merita a Etsy.com il sito che piano piano ha rivoluzionato il mondo del fai-da-te e un po’ anche della moda.
Cos’è Etsy? Un negozio virtuale in cui tutti possono aprire la propria vetrina e vendere i propri manufatti. Questo significa che se prese dal furore natalizio avete prodotto 20 cappellini invece che i 4 che dovevate regalare ora potete venderli online. Aprire un negozio su Etsy è più facile a farsi che a dirsi, e costa veramente poco. Il sito poi è stato pensato per tutti, anche per chi con i computer non ha grande dimestichezza.
Ma nel tempo Esty è diventato qualcosa di più di un semplice mercatino, in un mondo che va sempre di più verso l’uniformazione dei gusti e delle mode, in cui i vari H&M, Zara e Benetton propongono capi sempre uguali in ogni angolo del globo, i fashionistas, gli alternativi o semplicemente chi è alla ricerca di qualcosa di originale può incontrare giovani designer su Etsy e in 2 click comprare creazioni originali e uniche.
Vestiti, oggetti, arredamento, accessori, ceramiche, c’è di tutto, e soprattutto ci sono tantissime creazioni a maglia e all’uncinetto e anche la possibilità di comprare e vendere schemi originali. Insomma, se nei vostri propositi per il 2010 c’è quello di far fruttare le vostre passioni, questo potrebbe essere un buon punto di partenza.
Idea regalo, il kit maglia di Jamie Oliver
scritto da: alicein Fai-da-te
Chi di voi è appassionata anche di cucina, oltre che di tricot, non può non conoscere il famoso cuoco inglese Jamie Oliver.
Giovane, bello, fautore di campagne di educazione alimentare nel proprio paese, innamorato della cucina italiana, Jamie Oliver tra le altre cose ha lanciato nel 2002 la Fondazione Fifteen, di cui portano il nome una catena di ristoranti in Europa e Australia.
Ogni anno, 15 ragazzi con un background di disagio, la fedina penale non proprio limpida o una storia di abuso di droga alle spalle, vengono addestrati per lavorare nel settore della ristorazione, proprio nei ristoranti della catena Fifteen.
Adesso, dalla collaborazione tra i ristoranti Fifteen, il loro fornitore di carne d’agnello Elwy Valley e The Natural Fiber Company è nato un piccolo kit maglia a tiratura limitata che potete acquistare sul sito di Fifteen.
Il kit, disponibile in due colori (viola e marrone e grigio e rosa) contiene:
- 3 gomitoli di lana d’agnello filata e tinta con tinture organiche presso gli stabilimenti The Natural Fibre Company
- un paio di ferri diritti in legno eco sostenibile, di The little knitting company
- 4 schemi: 2 sciarpe, un cappellino e un egg cosy (letteralmente copri uovo, o scalda uovo)
Il kit costa 23 sterline e può essere acquistato sia sul sito dei ristoranti Fifteen a questa pagina che sul sito di The little knitting company.
Alice
Mini golf a maglia per l’albero di Natale
scritto da: pippawilsonin Fai-da-te
Già l’anno scorso avevamo parlato di decorazioni per il Natale da fare a maglia, come le palline, o la calzetta, la foglia o i fiocchi di neve all’uncinetto.
Quest’anno però un’idea avuta da Benetton, quella dei mini golf, ha attirato la mia attenzione. Li trovo veramente carini, e originali per movimentare un po’ l’albero di Natale. Che ne dite?
Per chi si volesse cimentare nel farli, consiglio di utilizzare uno schema raglan solo in scala molto più piccola (e decisamente più veloce), così otterrete dei mini golf senza bisogno di cuciture da piccolo amanuense!
Come trasformare un logo in uno schema per maglia e uncinetto
scritto da: pippawilsonin Fai-da-te
Avete mai pensato di ricamare un logo su una maglia che state facendo? Chessò magari due belle C di Chanel sul petto del vostro nuovo cardigan nero, o anche qualcosa di meno sfacciato come un gattino o un coniglietto. Ma come trasformare il logo in uno schema per i punti a maglia?
Tadhahh! Una soluzione la offre KnitPro un software che trasforma ogni logo in uno schema. Sul sito è anche possibile provarlo gratuitamente, e funziona! Guardate un po’ : – )
E si può fare anche per uncinetto, punto croce e ricamo. Mai più maglia rasata senza parole!
Zucca di maglia per Halloween
scritto da: pippawilsonin Fai-da-te
Ogni volta che penso ad Halloween mi vengono in mente 2 cose: 1. la mia esperienza in California con i bambini che suonavano alla porta vestiti da mostrini e 2. le bellissime Pumpkins di Jordana pubblicate qualche anno fa su Knitty.com.
Giudicate da voi, non sono stupende?
Lo schema è facile e le zucche una volta lavorate richiedono solo l’accortezza di un passaggio in lavatrice a 90° in modo da farle infeltrire ben bene, quindi sagomate ancora da umide e lasciate seccare. Certo poi intagliarle potrebbe dispiacervi un po’, ma secondo me fanno il loro figurone anche intere.
Buon Halloween!
Furoshiki – le geniali borse fai-da-te che vengono da Kyoto
scritto da: pippawilsonin Fai-da-te
Se penso a quante borse ho nell’armadio, e a tutti i problemi di spazio che ho per sistemarle, a volte mi viene voglia di buttarle tutte via. Ma poi quando esco come posso rinunciare ad abbinare la borsa al vestito del momento?! Impossibile! Quest’estate però in un viaggio a Kyoto ho visto qualcosa che potrebbe aiutarmi a gestire l’annoso problema della borsa giusta al momento giusto: il Furoshiki!
Letteralmente “Fagotto da bagno” è una tecnica tradizionale giapponese di impacchettamento con stoffa che risale al 700 d. C. e che trasforma un qualsiasi quadrato di stoffa (meglio se la stoffa è un po’ rigida) in almeno tre tipi diversi di borse, comodissime e bellissime!
In questo video, un noto negozio di Kyoto spiega come realizzare le borse, è facilissimo, scommetto che quest’autunno ne vedremo parecchie in giro, ne ha comprata una anche Mick Jagger, non dico altro!
Il Furoshiki può anche essere usato per fare una borsetta a due manici e anche dei pacchetti molto belli ed eleganti, un bel pensiero per prossimo il Natale.
Il mio armadio è già pieno di piccolissimi e piattissimi quadrati di stoffa pronti a diventare borsette di ogni tipo e colore. Evviva il Furoshiki!
Pippawilson
Calzini fatti a mano, punte e talloni
scritto da: alicein Fai-da-te, Lezioni
Abbiamo visto che i calzini a maglia possono essere cominciati dalla gamba e dalla punta.
Abbiamo visto che si possono usare sia i ferri circolari col cavo lungo che il gioco di ferri.
Oggi vedremo che ci sono svariati modi di lavorare il tallone e la punta di un calzino.
I due tipi di tallone più conosciuti e utilizzati sono l’heel flap with gusset (tallone a tassello) e il tallone realizzato con le short rows (ferri accorciati in italiano).
Entrambi i tipi di tallone possono essere incorporati sia nei calzini top down che in quelli toe up.
La preferenza per uno o l’altro in genere dipende da quale dei due si è imparato per primo (magari perchè è così che faceva chi ci ha insegnato a lavorare a maglia), dalla facilità con cui si esegue una o l’altra tecnica o, ultimo ma non meno importante, dalla comodità dell’oggetto finito.
Il consiglio è di provare a fare due paia di calzini, uno col tallone a tassello e uno con le short rows per verificarne la vestibilità oltre che la preferenza per una tecnica piuttosto che l’altra.
E’ da tener presente che non c’è un solo modo di fare le short rows così come ci sono diversi tipi di talloni a tassello, anche se essenzialmente una volta acquisita la tecnica le variazioni sul tema sono molto intuitive.
Per la punta, molto dipende dalla struttura del calzino. Se lavorate dalla gamba in giù da un certo punto in poi diminuirete via via fino a rimanere con pochi punti che verranno chiusi con un ago da lana.
In genere si usa il Kitchener Stitch (la nostra chiusura tubolare) per non avere scomode cuciture sulle dita dei piedi, oppure la chiusura con 3 ferri (3-Needle Bind Off in inglese, qui un tutorial)
Se lavorate toe up, per la punta si hanno svariate alternative.
Potrete usare anche qui le short rows con un avvio provvisiorio, potete usare il Figure-Eight Toe (qui un tutorial su entrambi), o il Turkish Cast On.
Il mio preferito è però il Judy’s magic cast on, l’avvio magico di Judy di cui al seguente link potete vedere una dimostrazione video.
Segnalo iinfine diversi schemi e tutorial:
- calzini toe up (avvio magico di Judy) e tallone con short rows semplificate
- calzini toeup con heel flap e gusset
- calzini top down con heel flap e gusset
- calzini top down con entrambi i tipi di tallone
E ricordo ancora una volta il Betta’s Knitionary.
Macedonia di cappellini
scritto da: Veruskain Fai-da-te, Schemi: Knit&Crochet
Leggendo qua e là i blog dell’entusiasta comunità delle appassionate di maglia e uncinetto italiane, siamo incappate in Ferri & gomitoli.
Qui abbiamo trovato tanti cappellini per bambini, colorati e divertenti, realizzati col gioco di ferri o col circolare.
Alessia, ossia Ferri & Gomitoli, ha messo a disposizione due schemi per cappellini che calzino testoline con una circonferenza di circa 42 cm. Ovviamente, facendo un paio di conti o utilizzando ferri e filati più grossi di quelli scelti da Alessia, possiamo realizzare i due modelli anche per teste adulte.
Fragolino, come dice il nome, è ispirato alle fragole: un cappellino a maglia rasata con semini realizzati con tecnica jacquard dal profumo estivo che può essere portato anche da ragazzine, teenager e da tutte quelle donne che si vestono come gli pare e piace.
BOO è invece un cappellino a righe con dei “piccioli” realizzati con l’I-Cord. Ideale per sbarazzarci di tutti quegli avanzi di lana e fare felici bambini e bambine. Può essere realizzato per un’intera famiglia, separando i colori dei nostri avanzi di lana e utilizzando quelli che ci sembrano più adatti a un bambino per il cappellino piccolo e quelli più adatti a un adulto per i genitori (con o senza picciolo, a seconda della loro personalità).











