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Archivio categoria ‘Mai più senza’
E’ nato Traduzioni da Ravelry!
scritto da: alicein Mai più senza
Una delle lamentele più frequenti delle magliste italiane è che non ci sono schemi interessanti nella nostra lingua, o che ce ne sono molto pochi.
Per venire incontro alle magliste che ancora non si sono familiarizzate con gli schemi in lingua straniera è da poco nato su Ravelry un gruppo dedicato alla traduzione di schemi – anglosassoni e non solo – nella nostra lingua.
Il gruppo si chiama Traduzioni da Ravelry e le sue iscritte, compatibilmente con i propri impegni personali e maglistici, hanno già cominciato a tradurre qualche schema originariamente scritto in inglese.
L’idea vincente è già stata sfruttata da altri gruppi di magliste che su Ravelry si sono impegnate a tradurre in francese e in spagnolo (e sicuramente anche in altre lingue) gli schemi gratuiti che di volta in volta risultano più popolari nel mondo anglosassone, per farli conoscere anche a tutte le persone che, per un motivo o per un altro, non riescono ad accedere alla versione originale inglese.
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Divano knittato
scritto da: pippawilsonin Mai più senza

phat knits design
Con l’anno nuovo vi è venuta voglia di rinnovare l’arredamento di casa? Guardate un po’ i Phat Knits di questo designer. Li trovo irresitibili. In fondo cosa ci vuole? Solo due ferri grandi come 2 pali della luce e un filato ultra gigante. Quasi quasi mi ci metto, sono certa che le gatte apprezzeranno ; )
Nicola Quilter, una stilista a Camden
scritto da: Veruskain Mai più senza

gonnellina a godet lunga di Nicola Quilter
Nel tempo, il mercato londinese di Camden ha perso molti dei piccoli stilisti e pellettieri che lo popolavano con le loro produzioni artigianali tanto amate dalle varie culture giovanili che formavano la loro clientela. Ora, si trovano spesso prodotti reperibili là come nel resto del mondo. Ma negli stalls del mercato ho trovato le creazioni della attrice, cantante e stilista Nicola Quilter.
I suoi abiti, in particolare le sue gonnelline sono comode e femminili, dal taglio a godet, sufficientemente classiche per durare più di una stagione e colorate ma non troppo per farsi notare con discrezione e adattarsi a più occasioni. Le taglie vanno dalla 36 alla 46, ma lei preferisce dire che vanno da Minuta a Voluttuosa.

gonnellina di ispirazione giapponese
Nicola ci è piaciuta subito perché i suoi capi sono adorabili, ispirati alle trapunte e alle stampe giapponesi, sono prodotti in edizioni limitate e hanno prezzi più che abbordabili.
Se siete di passaggio a Londra la trovate il sabato al suo stall, è molto disponibile (altrimenti, c’è sempre l’e-shop!).

borsa di Nicola Quilter
Ravelry per tutt*
scritto da: Veruskain Lezioni, Mai più senza
Molte ancora, non sapendo l’inglese, sono intimorite da Ravelry, la più grande community in lingua inglese di Maglia e Uncinetto. Ecco le spiegazioni per iscriversi e per accedere. Da lì, potrete iniziare a fare pratica e a consultare gli enormi database di filati e di schemi (ce ne sono anche in italiano).
Andate su Ravelry.com
Prima di tutto, è necessario fare l’iscrizione.
In basso a destra, trovate una finestra con scritto: “Don’t have an account? Create an account now!”
Cliccate sul link a sinistra della crocetta rossa nella figura:

home page di Ravelry
Verrete redirette a una pagina con una finestrella dove inserire la vostra email.
Scrivete la mail nella finestra e ciccate sul pulsante accanto (“send a signup link”)
Vi apparirà un messaggio di conferma: questo messaggio vi dice di andare a controllare la vostra mail. Controllate la mail.
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Gomitoli in fuga
scritto da: Veruskain Mai più senza

Yarn bowl di DarriellesClayArt
Una delle noie che affrontiamo più di frequente quando stiamo lì a sferruzzare o ‘uncinettare’ è il gomitolo in fuga. Chi estrae il filo dall’interno del gomitolo dice che così resta fermo e non saltella. Io però non riesco mai a trovare il filo senza prima aver sventrato il gomitolo ed essermi ritrovata una matassa aggrovigliata (come i miei nervi, a quel punto). Peggio ancora, tirando il filo dall’interno non riesco a capire quanto filato mi resta, informazione fondamentale nei progetti che richiedono un solo gomitolo come cappellini o scaldacollo. Che fare?
Ci sono vari rimedi casalinghi che vengono proposti, come tagliare in due una bottiglia di plastica, inserire il gomitolo all’interno, facendo uscire il filato dal collo della bottiglia. Poi si chiudono le due parti della bottiglia. Il gomitolo resta al sicuro nella bottiglia e il filato non si ingarbuglia.
Un rimedio più glamour? Le yarn bowl (scodelle per filati). Nella scodella viene praticata un’incisione a forma di J. Il gomitolo viene messo nella scodella e il capo del filato si fa passare nell’incisione. In questo modo, ci dicono, il gomitolo viene contenuto nei confini della ciotola e il filato scorre nel taglio senza annodarsi.

Yarn bowl di Dancing Pig Pots
Le ciotole di Dancing Pig Pots, ad esempio, permettono di contenere circa 200 grammi di filato e possono essere realizzate su misura. Altre artigiane che ci piacciono e che si dedicano alla produzione e vendita di queste scodelle sono DarriellesClayArt e Knitwitch.

Yarn bowl di Knit Witch
Knitmap, per un viaggio a misura di lana
scritto da: alicein Mai più senza
C’è chi, quando viaggia, ama comprare sempre lo stesso oggetto in ogni città o paese che visita.
C’è chi colleziona cucchianini souvenir, chi ama comprare le grappe locali… a seconda dei propri interessi anche lo shopping in viaggio si orienta di conseguenza.
Non so voi, ma da quando ho cominciato a lavorare a maglia e all’uncinetto, per me è diventato importantissimo andare almeno in un negozio di lana ogni qualvolta visito una città diversa dalla mia.
Se poi si tratta di andare all’estero, ancora meglio, vista la triste autarchia vigente nei nostri negozi di lana…
Per chi come me considera la lana il souvenir migliore di tutti, c’è Knitmap.
Knitmap è un database mondiale di negozi di lana, aggiornato dagli stessi utenti che possono aggiungere o modificare le informazioni esistenti sui negozi della propria zona, o commentare i negozi visitati durante i propri viaggi.
Le informazioni standard che si possono ottenere su ogni negozio presente su Knitmap son:
- l’indirizzo e il numero di telefono,
- l’eventuale sito internet,
- gli orari di apertura e chiusura,
- se è disponibile una connessione internet wifi
- se c’è posto a sedere (per passare qualche tempo in negozio lavorando a maglia e uncinetto, come è solito nei paesi di lingua anglosassone)
- se il negozio organizza corsi a cui è possibile partecipare
- se c’è disponibilità di snack e bibite (macchinetta del caffè, distributori automatici di bibite/merendine)
- se il negozio vende materiali per la filatura (ruote, fusi, fibre)
Una delle novità presenti sul sito è la possibilità di organizzare degli Yarn Crawls.
Cos’è uno Yarn Crawl?
E’ una lista di negozi di lana da non perdere, stilata dai residenti di una città a beneficio di chi la visita.
Ma può anche essere una lista di negozi che voglio visitare durante la mia prossima vacanza, in base alla vicinanza al mio albergo o alle recensioni di Knitmap.
Per esempio, questa è una breve lista di negozi da non perdere a Portland (Oregon, USA) qualora vi trovaste mai da quelle parti…
Ogni utente può iniziare uno Yarn Crawl, e sicuramente beneficiare delle liste già esistenti, piuttosto che cercare di piazzare la visita a un negozio di lana tra un museo e una cattedrale!
Il vestitino nero, me lo faccio io
scritto da: Veruskain Fai-da-te, Mai più senza
Nei paesi di lingua inglese due vengono considerate le basi di un buon guardaroba: un reggiseno che vesta perfettamente e un little black dress, cioè un vestitino nero.
Se per il reggiseno possiamo solo rimandarvi a luoghi più consoni, per il vestitino nero possiamo essere più utili. Il vestitino nero è solitamente, ma non necessariamente, un tubino. L’importante è che sia nero, dal taglio classico e non più corto del proverbiale palmo sopra il ginocchio.
Il tubino nero è la base su cui poggiare una giacca ed essere pronte per l’ufficio; tolta la giacca e aggiunta una collana vistosa siamo pronte per una serata fuori, che sia una cena romantica o una notte all’opera; aggiunta una veletta, dei guanti e una stola eccoci perfette per una cerimonia; se ci sentiamo anni ’80 possiamo abbinare una cintura di un vivace a delle scarpe in tinta e siamo subito vintage. Insomma, è la tela ideale su cui dipingere i nostri impegni sociali di ogni giorno quando non abbiamo il tempo e la voglia di perderci tra mille abbinamenti ma vogliamo comunque essere perfette.
E se volessimo farcelo da sole, il vestitino nero, giusto per stare sicure che, dato che lo useremo infinite volte, ci calzi come un guanto?
In Crochet That Fits Mary Jane Hall ce ne presenta una deliziosa versione all’uncinetto realizzata senza aumenti e diminuzioni. Il capo viene sagomato utilizzando tecniche semplici che può essere interessante sperimentare.
A maglia, è estremamente semplice e quindi perfetto, il Posy slip (ovviamente lavorato con un filato rigorosamente nero).
E per chi è un drago con ago e filo?
Ci vengono in soccorso i modelli di Burda. Questo modello lo consigliamo a chi ha un bel fisico atletico, e questo abito incrociato a vestaglia lo consigliamo a chi ha un fisico mediterraneo, perché mette in evidenza le forme senza essere volgare.
Crociera di maglia ai caraibi
scritto da: pippawilsonin Mai più senza
Si avvicinano le vacanze estive e tutti noi in questo periodo passiamo i ritagli di tempo a vagliare dépliant, tariffe aeree, agenzie online, e chi più ne ha più ne metta.
E così, l’altro giorno mentre ero sul web navigando in cerca di idee sono incappata in quella che mi è sembrata subito un’idea geniale: Una crociera di maglia ai Caraibi!
La vacanza da 8 giorni nei mari del sud è organizzata da Vogue Knitting con la compagnia CLIA, prevede l’intervento delle designer di maglia Nicky Epstein e di Debbie Bliss e un programma intenso di knitting e crochet. Come resistere?
Cartoline da viaggio, da cucire
scritto da: pippawilsonin Mai più senza
Ci sono molti modi per ricordarsi di un viaggio o per condividerlo con gli amici. Esistono diverse community online, i diari di viaggio, i blog… tutto molto facile.
Ma avete mai provato a ricamare il vostro itinerario su una cartolina? Ora potete, grazie alle Stitching Postcards di Uncommongoods.com. Un modo decisamente originale per tenere traccia dei propri spostamenti. (Versioni urbane per sedentari doc in arrivo a breve).
La calza per la Befana, la faccio io
scritto da: pippawilsonin Fai-da-te, Lezioni, Mai più senza, Schemi: Knit&Crochet

John Stocking by Berroco
Svegliarsi la mattina del 6 gennaio e trovare una calza piena di golosità è una gioia immensa, ma svegliarsi e trovare ogni tipo di caramelle in una calza fatta da sé è ancora più soddisfacente. Se poi la calza la fate e la regalate (piena) a qualcun altro, la felicità di chi la riceve non può che raddoppiarsi!
Come fare però? Innanzitutto ecco due schemi molto carini, uno – la John Stocking di Berroco – un po’ più impegnativo per dimensioni e per l’utilizzo dell’intarsia, l’altro, la Mini Stocking di Little Cotton Rabbits, meno capiente ma decisamente più veloce da realizzare!
Prima di darvi alle calze ecco alcune cose da sapere: La tecnica più utilizzata per realizzarle è la lavorazione in tondo con i quattro ferri, che è più difficile a dirsi che a farsi, e poi bisogna imparare a fare talloni e punte. In questo “manuale” per le calze a maglia di Knitty.com, trovate tutti gli step passo passo per realizzare una calza a maglia.
Non fatevi spaventare dalla lingua, ma se proprio non doveste raccapezzarvi non esitate e lasciate le vostre domande nei commenti a questo post, vi risponderemo con piacere e promettiamo di pubblicare al più presto una “scuola di calze” in italiano!
Buona Befana!
Pippawilson







