Lo shopping di Lola
Trova nuovi spunti!

Home > Community > Blog > Maglia & Fai da Te

Iscriviti al feed Testata

Archivio categoria ‘Schemi: Knit&Crochet’

12.3.2010

Presine moderne, ma anche un po’ vintage

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Come già sapete, soffro di acquisto compulsivo di filati. In particolare adoro acquistare risibili quantità di filato il più spesso possibile. Questo, in parole povere, vuol dire che compro gomitoli singoli di diversi colori, senza una precisa idea in mente, per poi scervellarmi – e anche un po’ maledirmi – quando non mi vengono buone idee per consumarli.

Un paio di primavere fa avevo comprato un bel po’ di gomitoli di cotone per uncinetto, un cotone cablè n° 5. Ne avevo preso in tanti colori, 8 o 9 credo. Avevo provato a consumare questo cotone producendo collanine, segnalibri, usandolo per farci un cappello estivo multicolore con la tesa larga. Niente, questo filato sembrava avere 9 vite. Ogni volta che pensavo di riuscire a finirlo, mi rendevo conto che ne avevo ancora metri e metri.

Così quando mi sono imbattuta nelle Modern Vintage Potholders di Maryse Roudier ho pensato: Bingo!

Ecco il progetto perfetto per consumare le rimanenze di cotone per uncinetto.

Ed infatti è stato proprio così, il vero progetto provvidenziale che mi ha fatto finalmente far fuori tutto il cotone che avevo.

Modern Vintage Potholders

Modern Vintage Potholders

Lo schema è davvero semplicissimo, e siccome ogni presina è doppia, poichè si lavorano due ruote da unire con un giro di maglie bassissime, non si corrono rischi di ustioni.

Potete sbizzarrirvi con gli accoppiamenti di colori, partendo da due per arrivare a 8 come nalla foto qui sotto.

Potholders di Pumpkinknits via Flickr

Potholders di Pumpkinknits via Flickr

Continua a leggere…


5.3.2010

Pizzo nero

scritto da: Veruska
in Fai-da-te, Schemi: Knit&Crochet

midnight_lace_dress_doris_chan

Diciamo che dopo aver visto gli abiti all’uncinetto indossati da Madonna siamo state colte dall’effetto: “Anche io ne voglio uno!”. Diciamo pure che abbiamo la fortuna di avere quello che un tempo chiamavano ‘un figurino’, quindi
possiamo permetterci di indossarli dopo averli fatti.

Dove cercare ispirazione e, soprattutto, modelli?
Un ottimo punto di partenza sono le creazioni di Doris Chan, maestra nel trasformare qualsiasi pizzo all’uncinetto in un capo d’abbigliamento. In particolare, potrebbe fare al caso nostro il Midnight Lace Dress (Crochet! Magazine, marzo 2008)

Garden Party, di Pyrogazel, foto KAL media

Garden Party, di Pyrogazel, foto KAL media

Molto sexy è Garden Party di Pyogazel, una stilista che, tra le sue doti, annovera una particolare attenzione per le signorine grandi forme. L’abito seduce senza essere troppo rivelatore. Il modello si trova sul numero di agosto/settembre 2009 di Inside Crochet

Lace Dress, di Lily Chin

Lace Dress, di Lily Chin

Sicuramente più complesso, ma ancora di grande effetto, il Lace Dress di Lily Chin, da riproporre in nero.
Per chi ama i modelli scaricabili gratuitamente, è possibile allungare l’Avalon Top o Lapa, sempre di Doris Chan.
Oppure, per quelle di noi che non hanno il succitato figurino, sarà sempre possibile abbinare un bel top di pizzo a una gonna o a un paio di pantaloni non rivelatori…

Veruska


1.3.2010

Nuage, lo scaldacollo unisex

scritto da: alice
in Gomitolo perso, Schemi: Knit&Crochet

Due anni dopo l’approdo su Leiweb, parlando prevalentemente di schemi e lavori altrui, è giunto il momento di condividere con voi il mio primo lavoro originale.

Ebbene sì, anche la sottoscritta ha cominciato a dilettarsi con l’ideazione di accessori a maglie e all’uncinetto.

L’occasione è nata per merito di alcuni splendidi gomitoli di un nuovo marchio italiano, Filitaly-Lab, che ho avuto la fortuna di poter testare in anteprima. Probabilmente se non avessi avuto tra le mani questa meraviglia di filati, non mi sarebbe venuto il pallino di disegnare qualcosa di mio. Perchè queste lane sono così belle che vi vien voglia di farci qualcosa di unico…

E così, ferri e Puno 1 alla mano, ho passato un paio di giorni cercando di capire cosa questo filato volesse diventare.

Filitaly-Lab Puno 1

Filitaly-Lab Puno 1

Dopo svariati tentativi – e anche un po’ di frustrazione, non lo nego – sono approdata ad un’idea che mi soddisfacesse.

Volevo uno scaldacollo con le trecce, che stesse in piedi da solo, visto che ho già realizzato la mia parte di scaldacolli lace ed extralarge, ma poi mi arrivavano spifferi da tutte le parti e non facevo altro che cercare di infilare lo scaldacollo nella giacca, con il risultato che nel frattempo mi si gelavano le mani che avrei voluto tenere in tasca.

Volevo uno scaldacollo che fosse comunque extra morbido nonostante le trecce, aderente al collo ma non troppo, per non doverlo togliere appena salita sui mezzi o entrata in un negozio, dove la temperatura, svariati gradi superiore a quella della strada, ti fa rischiare il collasso.

E così è nato Nuage, uno scaldacollo intrecciato e perfettamente unisex.

Nuage, scaldacollo intrecciato

Nuage, scaldacollo intrecciato

Lavorato in tondo con il metodo che preferite (ferri a doppia punta, circolare col cavo corto o col cavo lungo per realizzare il magic loop), Nuage si realizza in poche ore, ed è anche piuttosto facile.

Le abilità richieste sono: avvio, chiusura, lavorazione in tondo, dritto, rovescio, saper fare le trecce con un ferro ausiliario.

Puno 1 è un filato di una straordinaria morbidezza, da cui il nome dell’oggetto finito.

Ed è caldo, caldo, caldo, essendo un filato misto alpaca (75%) e merinos extrafine (13%). La residua parte di Poliammide è una sorta di rete che fa da supporto al filato, come un’anima, ed è completamente impercettibile al tatto.

La sua funzione è di fornire stabilità al filato, che infatti non si allarga quasi per nulla con l’uso o con i lavaggi.

Io ho lavato e bloccato due volte il mio Nuage, perchè la prima volta lo avevo messo a bloccare su una superficie che mi aveva trasferito del colore sul filato, e le misure prima dei lavaggi e bloccaggi e dopo aver indossato quasi tutti i giorni per un mese il capo finito, sono praticamente le stesse (meno di un centimetro di differenza in larghezza, nessuna differenza in altezza).

Lo schema di questo scaldacollo è disponibile gratuitamente per le lettrici di Leiweb in formato pdf.

Lo potete scaricare cliccando qui sopra.

Spero che vi piaccia, e che sia il primo di una lunga serie. Mi raccomando, siate buone, non avevo mai scritto uno schema prima d’ora!

Per una lista di rivenditori presso cui poter trovare i filati Filitaly-Lab, guardate qui.

Alice


tag: , ,


commenti: 9, lascia il tuo!   |   Permalink   
19.2.2010

Splendidi scialli all’uncinetto: Eclat du Soleil

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Una delle cose che mi piace di più è andare alla ricerca di schemi di scialli.

Amo gli scialli di un amore incondizionato: sono divertenti da eseguire, belli da guardare, molto versatili visto che possono essere usati come sciarpe sopra una giacca o un cappotto, utili da portare anche a casa senza infagottarsi in strati di maglioni, e soprattutto solleticano la parte di me che è cresciuta con i libri di Jane Austen e Cime Tempestose.

C’è una designer francese che ho conosciuto grazie a Ravelry i cui scialli all’uncinetto mi hanno fatto innamorare a prima vista: si chiama Eclat du Soleil e tramite questo link potete visitare il suo blog.

La maggior parte dei suoi lavori sono disponibili sia in francese che in inglese, pertanto se non conoscete l’inglese forse può esservi utile il francese imparato a scuola.

Qui trovate una lista degli schemi in francese, mentre in questa pagina i lavori tradotti in inglese.

Qui parleremo degli splendidi scialli all’uncinetto di Eclat du Soleil di cui è possibile acquistare gli schemi nel negozio online di Annette Petavy, famosa designer di maglia a crochet svedese, naturalizzata francese.

Lo schema con cui mi sono innamorata di Eclat du Soleil è Celeste, un bellissimo scialle lavorato in una morbida alpaca.

Celeste, di Eclat du Soleil via Flickr

Celeste, di Eclat du Soleil via Flickr

Non è stupendo? Celeste è lavorato dalla punta in su, con il bordo eseguito in un secondo momento.

A Celeste è seguito l’altrettando bello Armorique.

Se Celeste è lavorato a partire dalla punta, Armorique ha invece la struttura dei tradizionali scialli lavorati ai ferri, ovvero comincia dall’alto, al centro, e da lì su allarga fino a coprire le spalle.

Armorique, di Eclat du Soleil via Flickr

Armorique, di Eclat du Soleil via Flickr

L’ultimo schema di Eclat du Soleil approdato nel negozio di Annette Petavy, e già un bestseller, è Falbala.

Falbala, come Celeste, è lavorato partendo dalla punta, e il motivo vagamente floreale lo rende perfetto per la primavera e l’estate.

Falbala, di Eclat du Soleil via Flickr

Falbala, di Eclat du Soleil via Flickr

A me questi scialli piacciono così tanto che non so decidermi su quale eseguire per primo.

Qualche suggerimento?


12.2.2010

Grocery Bag all’uncinetto

scritto da: Redazione
in Schemi: Knit&Crochet

Reduction bag

Reduction bag - Crochet Me

Ancora oggi ricordo che la prima volta che visitai Berlino rimasi affascinata dalle Shopping Bag, che qui nei paesi del Nord Europa non vengono utilizzate esclusivamente per andare a fare la spesa al Supermarket ma come accessorio versatile, ad esempio per portare i libri, per metterci il cambio di vestiti o di scarpe per l’ufficio.

Quando lo scorso anno sono andata in vacanza a New York ho nuovamente incontrato questo fenomeno, con le cosidette Grocery Bag e da allora me ne sono innamorata, non solo perché, diciamolo, fanno molto NY Style e sono ecologiche, ma anche perché sono veloci, semplice e divertenti da fare a maglia o all’uncinetto!

In questo sito web potete trovate 35 modelli per cucirle e molti schemi gratuiti per lavorarle a mano.

Inoltre, sempre sul nostro sito preferito, Ravelry, potete trovare uno schema all’uncinetto che io consiglio anche alle principianti e a coloro che non siano ancora bravissime con gli schemi in inglese, il modelli infatti è semplice e di facile lettura: la Crochet Grocery Bag di Haley Waxberg
Infine, per chi avesse volglia di intraprendere un progetto diverso e un po’ pazzo, può cimentarsi con la Crocheted Grocery Tote Bag di RecycleCindy, la cui borsa è fatta all’unicinetto ma con un filo di plastica, quest’ultimo ricavato tagliando le buste di plastica che generalemte si utilizzano per fare la spesa in piccole strisce e unite l’una a l’altra con un semplice nodo. Un’idea nuova e di grande effetto!

Buon sferruzzamento a tutte!

Giulia


5.2.2010

Baktus, la sciarpa che ama gli avanzi

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Per quanto mi sforzi di consumare sempre tutta la lana a disposizione, quando eseguo un progetto, finisco sempre per avere un po’ di avanzi.

Ormai ne ho così tanti che non si contano nemmeno più le buste di avanzi di lana che girano per casa.

Inoltre, continuo a comprare gomitoli singoli nei colori più disparati, con cui puntualmente non so che fare.

Se anche voi avete la casa piena di avanzi, o troppi gomitoli singoli comprati senza motivo apparente (erano carini; erano rimasti da soli sullo scaffale e li avete adottati; erano in saldo; li avete presi per provare un filato nuovo etc), eccovi un progetto che può fare al caso vostro: la sciarpa Baktus di Strikkelise.

Baktus di Lorelostintheusa

Baktus di Lorelostintheusa

Lavorata a legaccio da una punta all’altra, Baktus è perfetta per far fuori gli avanzi di lana per calzini autorigante con cui non sapete cosa fare, o appunto i gomitoli singoli che vi guardano tristi dalla cesta della lana.

Potete continuare a knittare fino ad avere raggiunto le dimensioni di uno scialle, come nella foto di Lorelostintheusa, o fermarvi e far rimanere la vostra Baktus una sciarpa, come ho fatto io (foto sotto)

Baktus scarf

Baktus scarf

Lo schema è di una semplicità disarmante, perfetto per lavorarci mentre chiacchierate con le amiche, vi godete un bel film o l’ultimo episodio di una della vostre serie preferita o, come me, fate pattern-hunting per la rubrica di Leiweb Visto al cinema: ovvero vedete i film più beceri solo perchè avete letto su Ravelry che la protagonista del tale film lavora in un negozio di lana in un centro commerciale. Ma questa è un’altra storia e di quel film e delle decine di capi a maglia e uncinetto indossati dai protagonisti di quel film  parleremo solo se rimarrò a corto di idee…

Tra l’altro, tra noi italiane su Ravelry sembra scoppiata la Baktus mania, per cui sarebbe carino vedere se è un virus che ha contagiato solo noi oppure no…

Se avete fatto una sciarpa Baktus, o se adesso volete farne una, mi raccomando, fateci vedere le vostre foto!


1.2.2010

Guantini senza dita, uno schema con i ferri circolari

scritto da: Redazione
in Schemi: Knit&Crochet

Guantini senza dita

Guantini senza dita

Provate a fare una ricerca su Ravelry inserendo le tag “gloves” o “mittens”, i risultati che otterrete saranno talmente belli da farvi venir voglia di realizzare un paio di guantini senza dita tutta per voi. E se avete seguito con attenzione le lezioni di Alice sull’uso del magic loop non avete più scusanti, dovete proprio mettervi all’opera.

Per festeggiare il primo anno della mia rinnovata passione per lo knitting ho pensato di condividere con le mie amiche di gomitolo uno schema semplicissimo, soprattutto per chi si appresta per la prima volta all’uso dei ferri circolari. Il pattern nella sua versione integrale (vi è anche la spiegazione per la lavorazione con due ferri lo trovate qui), in italiano ed in inglese.

Ingredienti: per un paio di guantini avete bisogno di circa 25 gr. di lana, più eventuali gugliate di colore diverso per le decorazioni; in alternativa potete anche utilizzare dei bottoni.
I ferri hanno il diametro di mm. 3,5 e possono essere circolari o semplicemente in due.
Le spiegazioni si riferiscono ad una misura S.

Procedimento con i ferri circolari: per il polsino avviate 48 maglie e, dopo aver posizionato un anellino per indicare l’inizio del giro, lavorate a coste 2/2 (iniziando con due maglie a diritto) per 16 ferri; proseguite poi a maglia rasata diritta per 10 ferri o comunque per il numero che riterrete necessario, in base alla lunghezza desiderata del guanto rispetto al pollice.

Eseguite poi un giro di preparazione degli aumenti per il pollice lavorando 23 maglie a diritto, sistemando un anellino, lavorando 2 maglie a diritto, sistemando un altro anellino e lavorando infine le 23 maglie che restano, sempre a diritto.
A questo punto vengono eseguiti ogni due ferri degli aumenti all’interno dei due anellini che avete sistemato:
– 1° ferro: 23 m. a diritto, passate l’anellino, un aumento, 2 m. a diritto, un aumento, passate l’anellino, 23 maglie a diritto.
– 2° ferro: lavorate tutte le maglie a diritto.

Ripetete i due ferri fin quando otterrete 16 maglie all’interno degli anellini, ricordandovi di concludere col 2° ferro ed eliminando gli anellini.
Ora lavorate 24 maglie a diritto, mettete in sospeso 14 maglie su un filo di lana un po’ piu’ spesso di quello che state usando, e concludete il giro lavorando a diritto le ultime 24 maglie. Avete cosi’ creato il foro di passaggio per il pollice e ripristinato le 48 maglie iniziali.

Guantini

Guantini

Per concludere la parte del guanto verso l’inizio delle dita lavorate 10 ferri a maglia rasata diritta ed infine 8 ferri a coste 2/2. Chiudete le 48 maglie.
Per il pollice, riprendete le 14 maglie lasciate in sospeso e lavorate in tondo per altri 4 ferri a maglia rasata diritta, infine chiudete le maglie e fissate bene i fili lasciati in sospeso.

A questo punto il vostro primo guanto e’ pronto e potete eseguire l’altro in maniera del tutto identica.

Tzugumi

Vedi anche:  Guantini senza dita uno schema facile e veloce


29.1.2010

Ravelry: 3 progetti per iniziare

scritto da: Redazione
in Schemi: Knit&Crochet

Come immagino succeda anche a molte di voi, da quando mi sono iscritta a Ravelry, mi innamoro sempre di progetti bellissimi ma molto difficili. Ogni sera, quando torno a casa dopo il lavoro, mi riprometto di iniziarne uno, ma alla fine, troppo stanca per stare davanti al computer, a tradurre termini dall’inglese all’italiano, a cercare come si svolga quel punto che è indicato nello schema, abbandono.
Ho scoperto però che talvolta la bellezza e la particolarità di un oggetto fatto a maglia non è direttamente proporzionale alla sua difficoltà, come questi tre progetti che potete vedere qui sotto dimostrano, e che anzi, sono un ottimo inizio per chi volesse iniziare a cimentarsi con progetti in lingua inglese.

Neckwarmer

Neckwarmer

Il primo si chiama “Wham Bam”, uno scaldacollo che potete scaricare direttamente da Ravelry in modo gratuito, la cui particolarità risiede non tanto nel tipo di maglia utilizzata, che è la maglia legaccio, ma nella sua finitura, come esso viene chiuso, obliquamente.

Continua a leggere…


25.1.2010

Chullo, il cappello delle Ande

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Durante un mio recente viaggio al nord, al confine con la fredda Svizzera, mi sono resa conto che moltissime persone intorno a me indossavano graziosi cappelli di in stile andino, somiglianti al famoso Chullo.

Tradizionale copricapo delle zone andine del Perù e della Bolivia, il Chullo è stato persino indossato dal presidente boliviano Evo Morales durante delle visite ufficiali.

Evo Morales in visita in Perù in occasione del terremoto dell'agosto 2007, Reuters

Evo Morales in visita in Perù nell'agosto 2007, Reuters

Non so se sia una moda, o se dipenda dalla banale necessità di coprirsi le orecchie dal freddo, ma è bastato a farmi rendere conto del fatto che il Chullo è un capo interessante da eseguire a mano.

Non solo per la presenza dei paraorecchie e per le tecniche richieste, ma proprio per l’esplosione di colori e le numerose fantasie che regalano infinite possibilità espressive a chi si cimenti con l’impresa di realizzare un Chullo.

Vi propongo i risultati della mia ricerca che mi sono sembrati più interessanti:

Continua a leggere…


22.1.2010

La nuova maglia di Giuliano Marelli

scritto da: Veruska
in Schemi: Knit&Crochet

filitaly 2009-001

Facilissima,  senza aumenti e diminuzioni, ecco la nuova creazione di Giuliano Marelli, dal suo concept nuova maglia: capi senza tempo realizzati con moduli quadrati e rettangolari, ideali anche per le principianti.

Il modello che Marelli ci regala è realizzato con Manu, uno dei filati tecnici di Filitaly-Lab, un brand di cui parleremo a lungo presto.

MODELLO 2009/001 – FILITALY-LAB

Filato: Manu  col. 811 (gr. 150 ca), col. 1310 (gr. 150 ca.), col. 1315. (gr. 150).
Ferri: n. 7
Ago da lana con punta arrotondata
Taglia
: 44-46
Campione: 10×10, rasata: 9,5 maglie 15 ferri
Difficoltà: facile
Con i ferri: maglia rasata diritto, costa 2/2, maglia legaccio.
Con l’ago: punto maglia per l’unione delle maglie.

Sciarpa, davanti sinistro e manica sinistra:
si lavora in un pezzo unico iniziando dal margine corto della sciarpa. Con il colore grigio avviare 50 maglie e, per il bordino, lavorare 4 ferri a maglia legaccio, pari a cm 2,5. Proseguire a maglia rasata diritto, eseguendo ai lati 3 maglie a maglia legaccio; lavorare 4 ferri con il colore grigio, quindi proseguire alternando i colori ogni 10 ferri, ripetendo sempre la sequenza panna, grigio, cammello. A cm 130 dal bordino (pari a 194 ferri), per formare il lato d’abbottonatura del davanti sinistro, avviare a nuovo, sulla destra del lavoro, 50 maglie; su queste due nuove maglie lavorare a punto coste 2/2 per due ferri, pari a cm 1,5, mantenendo sulle restanti maglie l’impostazione precedente. Al termine del bordino, proseguire su tutte le maglie a maglia rasata diritto eseguendo ai lati 3 maglie a maglia legaccio e alternando sempre i colori nella sequenza indicata in precedenza. A cm. 33 dal bordino del davanti sinistro (pari a 50 ferri), per chiudere il fianco sinistro mettete in sospeso le prime e le ultime 29 maglie. Continuare sulle 42 maglie centrali rimaste e, per la manica sinistra, lavorare ancora per cm. 20 (pari a 30 ferri). Per il bordino finale proseguire a maglia legaccio per 4 ferri, pari a cm. 2,5, quindi intrecciare le maglie.

Tasca:
con il colore grigio avviare 20 maglie e lavorare 17 maglie a maglia rasata diritto e 3 maglie a maglia legaccio. Alternate 10 ferri con il colore grigio, 10 ferri con il colore cammello e 10 ferri con il colore panna (cm. 20 di altezza totale). Intrecciare le maglie.

Confezione e rifiniture:
unite fra loro a punto maglia le maglie in attesa del fianco sinistro. cucite il sotto-manica. Fissate la tasca sul davanti sinistro, subito sopra il bordo del fondo e a cm 6 dal margine d’avvio del davanti.

Guarda gli altri schemi di Giuliano Marelli pubblicati su Leiweb >>

Guarda le video lezioni di Maglia di Giuliano Marelli >>

Veruska



Login

Se non sei ancora registrato: registrati
Cerca nel blog

Diventa Autore dei Blog

SCRIVICI!

Partecipa alla community
Ultimi commenti
I più visitati
Categorie
Tag Cloud
Archivio blog
febbraio
«  marzo 2010
lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato domenica
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Autori
I blog di leiweb
Segui e condividi