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Archivio categoria ‘Visto al cinema’
Visto al cinema, i costumi di The Edge of Love
scritto da: alicein Visto al cinema
Qualche tempo fa avevo letto su Ravelry che The Edge of Love, un recente film sulla vita e gli amori del poeta gallese Dylan Thomas, andava assolutamente visto per la bellezza dei costumi di scena.
E così, da scimmia curiosa quale sono, mi sono procurata il film e ho cominciato a vederlo.
Ambientato durante la seconda guerra mondiale, mentre l’Inghilterra è assediata dai bombardamenti tedeschi, narra il quadrangolo amoroso tra Dylan Thomas (Matthew Rhys di Brothers & Sisters) e la moglie (impersonata da Sienna Miller), una vecchia amica d’infanzia di Dylan, interpretata da Kiera Knightley e un giovane soldato (Cillian Murphy) che s’innamora di lei e la sposa.
Il film non è da considerarsi un imperdibile, ma se avete una passione per lo stile degli anni ‘40, non potete lasciarvi scappare l’occasione di ammirare gli splendidi costumi di scena, opera della costume designer April Ferry.
Il lavoro della Ferry è assolutamente ammirevole. Il film è letteralmente pieno di knitwear, maglioni di lana pesanti compaiono insieme a leggere gonne a fiori e maglie di cotone, per segnare il passaggio dall’estate all’autunno e poi all’inverno.
Potrei riempire questo post di immagini, per quanto sono belli i costumi di scena. Ma per questo rimando alla gallery.
Quello su cui volevo portare l’attenzione nello specifico è un bellissimo maglione indossato da Sienna Miller quando lei e Kiera Knightley si trasferiscono in Galles per allontanarsi dal pericolo delle bombe di Londra.
Si tratta di uno splendido cardigan giallo, di cui sto disperatamente cercando uno schema, perchè mi piacerebbe davvero tanto riprodurlo.
Non è stupendo?
Pertanto vi chiedo aiuto: se collezionate schemi a maglia vintage e ne avete visto uno che assomiglia a questo maglione, fatemi un fischio, dicendomi dove è possibile comprarlo o scaricarlo (se gratuito), perchè questo maglione devve assolutamente essere mio!
Visto al cinema: lo scialle di Charlize Theron in Sweet November
scritto da: alicein Visto al cinema
Mettiamo subito le cose in chiaro: Sweet November è un film che non mi sento di consigliarvi, un remake di un vecchio film degli anni 60 molto più godibile, scritto meglio e recitato meglio di questa nuova versione.
Però qui non parliamo di film, ma di capi a maglia e all’uncinetto apparsi al cinema e in tv: pertanto spostiamo subito l’attenzione su uno scialle indossato da Charlize Theron in diversi momenti del film.
Qui potete vedere la versione in arancio, ma nel corso della pellicola la Theron indossa altri scialli molto simili a questo, se non proprio uguali, in altri colori.
Non è grazioso?
Se volete farvene uno uguale, segnalo con piacere che esiste uno schema a maglia uscito da pochissimo che permetterà anche a voi di sfoggiare uno scialle à la Charlize Theron.
La talentuosa Caryl Pierre (qui il suo blog e qui il suo Etsy shop) ha da poco rilasciato, infatti, lo Sweet November Knit Shawl, per cui ho già chiesto e ricevuto dall’autrice l’autorizzazione a realizzare una traduzione in italiano.
Pertanto stay tuned: se non avete ancora dimestichezza con gli schemi in inglese e questo scialle vi piace quanto piace a me, tra pochissimo potrete avere una traduzione in italiano su cui lavorare.
Lavorato con ferri 6.5 mm lo scialle cresce in fretta e il bellissimo Dyed Cotton di Blue Sky Alpacas – ormai disponibile anche in Italia – utilizzato da Caryl è perfetto per l’estate, da portare al mare o da usare in città nei luoghi in cui l’aria condizionata è molto alta.
Traforato, è ideale anche per la mezza stagione e si presta ad essere lavorato anche in altri filati, come la viscosa, la seta, il lino.
Potete scaricarlo gratuitamente su Ravelry, a questa pagina, oppure dal blog di Caryl, in maniera diretta da questo link.
Vi ricordo anche che Colourmart Cashmere (di cui abbiamo parlato tempo fa) oltre al cashmere ha sempre una bella selezione di filati primaverili ed estivi di ottima qualità: seta e cotone, lino e seta, cashmere cotone e seta, ramie e seta.
Insomma, volendo potete iniziare già da ora a comprare il filato per il vostro Sweet November Knit Shawl da sfoggiare alla prima occasione, tempo permettendo!
Visto in tv, il cappello della detective Beckett di Castle
scritto da: alicein Visto al cinema
Finalmente Castle approda in chiaro sulla tv italiana.
Ve lo siete perso? Male.
Male, perchè Rick Castle è talmente irresistibile che nemmeno l’adattamento italiano è riuscito a rovinarlo.
Malissimo, perchè in uno dei primi episodi (l’episodio 1×03 per la precisione) la detective Kate Beckett, la co-protagonista dello show, indossa un beret davvero carino, che ovviamente non mi è sfuggito.
Lo tenevo in caldo nel mio archivio di screenshot da film e serie tv da quando avevo visto la puntata l’anno scorso, e da quando è iniziata questa rubrica speravo che Castle passasse in chiaro per parlarne. Finalmente questo momento è arrivato.
Ecco dunque il beret di Beckett, come si è visto nella serie.
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Visto in tv, la coperta di Rino Gaetano
scritto da: alicein Visto al cinema
Non ho mai fatto mistero del mio amore per le coperte all’uncinetto, tanto più che si tratta degli oggetti fatti a mano che è più facile vedere al cinema o in tv.
(Per cui sappiate che qui di coperte – non solo all’uncinetto - ne vedremo un bel po’).
Avendo sempre parlato film e serie televisive straniere, è con piacere che segnalo un la miniserie RAI in due puntate dedicata a Rino Gaetano.
Nella fiction si vede almeno una volta la mamma di Rino Gaetano lavorare a maglia quello che sembrerebbe uno scialle in pizzo, scialle che poi le vediamo indossare più avanti.
Ma non solo. Nel corso della serie si vedono almeno due coperte all’uncinetto, una nella stanza di Rino, una in casa della sua fidanzata.
Eccole qui sotto:
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Visto al cinema, la giacca della signora Weasley
scritto da: alicein Visto al cinema
Come dicevo qualche tempo fa, ci sono dei prodotti cinematografici e televisivi che per noi magliste e uncinettiste rappresentano una fonte inesauribile di divertimento.
Uno di questi è la saga di Harry Potter in cui sia la maglia che l’uncinetto hanno un ruolo molto importante.
Lo scorso anno avevamo fatto un breve e per forza di cose incompleto excursus su alcuni schemi ispirati ai film di HP, ma da quando è iniziata questa rubrica non vedo l’ora di rivedere con voi tutti i maglioni, i cappelli, le sciarpe e gli accessori visti in ciascuno dei film.
Passato ormai Natale e avvicinandosi Carnevale mi è sembrato il momento adatto per parlare dell’esuberante giacca che la signora Weasley indossa nel secondo film della saga, Harry Potter e la Camera dei Segreti.
Dalla foto sembrerebbero solo delle maniche attaccate ad uno di quegli abiti da casa che portavano le nostre nonne, ma in realtà si tratta di una vera e propria giacca all’uncinetto, di un bel rosa cipria, con delle esageratissime maniche a campana.
Io sono anni che sogno di mascherarmi da signora Weasley a Carnevale, ma quello che mi trattiene è la consapevolezza che ci vorrebbero diversi mesi per realizzare da me tutti i pezzi necessari a comporre il costume, a partire da questa psichedelica giacca.
Se là fuori ci fosse un’altra matta forsennata che adora la signora Weasley quanto me, ecco alcune indicazioni per potersi mettere al lavoro e ricreare la giacca apparsa nel film.
Jo Titchard-Lyons sul suo sito ha messo a disposizione uno schema che riproduce le maniche a campana del cappotto della signora Weasley, potete comprare lo schema per 7.50 dollari a questo indirizzo. L’autrice dello schema è inglese, pertanto ricordate che la terminologia utilizzata è quella britannica, leggermente diversa da quella americana a cui noi uncinettiste esterofile siamo abituate.
Shelle Hendrix Cain si è invece cimentata con la riproduzione dell’intera giacca all’uncinetto, potete acquistare lo schema per 7 dollari sul suo sito. La giacca della signora Weasley si trova in fondo alla pagina, è il penultimo schema.
Se invece avete acquistato il libro Charmed Knits, Megan Curtis, l’autrice, ha incluso nel libro uno schema della giacca della signora Weasley che è in parte lavorato ai ferri (il corpo della giacca vero e proprio), in parte uncinetto (le maniche).
Potete vederlo qui sotto:
Dite la verità, non avete anche voi voglia di mascherarvi da signora Weasley adesso?
Visto in tv, la sciarpa del Doctor Who
scritto da: alicein Visto al cinema
La sciarpa del Doctor Who è una delle prime cose che mi è venuta in mente quando ho pensato a possibili argomenti per questa rubrica.
Pur non avendo mai visto il Doctor Who, ho sempre sentito parlare della sua famosa e lunghissima sciarpa, da ben prima di cominciare a lavorare a maglia.
E una volta imparato, incuriosita, mi sono messa alla ricerca di schemi per riprodurla.
E così ho scoperto che la storia della sciarpa del Doctor Who è decisamente affascinate, per un’appassionata di maglia.
Innanzitutto, di sciarpa non ce n’è solo una: nelle stagioni andate in onda fino ad ora infatti, diverse sciarpe si sono succedute.
La sciarpa originale appare nella dodicesima serie (quando il Dottore è impersonato da Tom Baker), ed è stata modificata nel corso delle successive 2 stagioni: lunga quanto l’originale per via dell’uso prolungato, diversi pezzi ne furono rimossi modificando quindi la sequenza di colori.
Nel corso della quindicesima stagione una nuova sciarpa venne introdotta: più lunga, più larga e con colori diversi, questa sciarpa però ebbe vita breve e apparve poco nella serie, nonostante fosse indossata dall’attore in molte foto promozionali.
Nella sedicesima e diciassettesima stagione accadde quello che si direbbe impensabile: la lunghissima sciarpa del Doctor Who diviene ancora più lunga, perchè in realtà si trattava due sciarpe in una.
Guardando questa foto potete giudicare da soli l’effettiva lunghezza di questa mega sciarpona.
Infine, nella diciottesima stagione, insieme a un nuovo costumista arrivò per il Dottore una nuova sciarpa: sempre molto lunga, sempre a legaccio, ma in colori completamente diversi.
Nonostante i cambiamenti fin qui illustrati, la sciarpa del Doctor Who è entrata nell’immaginario collettivo e si merita quindi un posto d’onore nella storia dei capi a maglia apparsi in tv.
Pertanto, se siete delle appassionate di fantascienza o se avete un fidanzato/fratello/amico appassionato di fantascienza, se amate le sciarpe lunghe, se amate la maglia legaccio, se avete tanti avanzi, se vi rilassano i progetti lunghi e ripetitivi, o semplicemente perchè vi va, eccovi le indicazioni per farvi da voi una (o tutte) le sciarpe del Dotor Who.
Basta visitare il sito The Doctor Who Scarf per trovare le riproduzioni degli schemi di colori per poter realizzare tutte le sciarpe di cui abbiamo parlato.
Qui sotto un esempio di quello che potrete trovare sul sito:
E ovviamente vi occorreranno chilometri e chilometri di lana in tanti colori!
Per le serate invernali in cui magari siete troppo stanche per progetti impegnativi, o come progetto di scorta per tutte le occasioni in cui non avete voglia di concentrarvi troppo, la sciarpa del Doctor Who potrebbe essere una buona opzione.
Se mai doveste farcela, tornate a mostrarci le foto, un’impresa di questo tipo si merita di essere pubblicizzata!
Visto in tv, gli scalda banconote di Emerson Cod in Pushing Daisies
scritto da: alicein Visto al cinema
Di capi a maglia e all’uncinetto al cinema e in tv se ne vedono di frequente. Magari non spesso come ci piacerebbe, ma comunque non c’è da lamentarsi. Poi più raramente ci sono dei prodotti – cinematografici e televisivi – che sono fonte di gioia e di ispirazione per noi magliste.
Uno di questi è stato Pushing Daisies, originale e divertente serie televisiva della ABC affossata da una pessima programmazione e dalla crisi economica.
Oltre ad essere un telefilm davvero bello che tutti dovrebbero vedere si tratta di un telefilm che è una gioa per gli occhi per tutte le magliste.
Perché? Prima di tutto perché uno dei personaggi principali è un avido knitter.
Si tratta di Emerson Cod, burbero ed imponente detective privato, che è solito alleviare lo stress a fine giornata sferruzzando. Lo potete vedere qui sotto al lavoro.
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Visto al cinema, i guanti di Bella in Twilight
scritto da: alicein Visto al cinema
Mi piacciono molto i guanti, le moffole, i guantini senza dita… per cui anche se non ne faccio spesso, sono sempre alla ricerca di qualche nuovo schema che mi ispiri a prendere in mano ferri e gomitoli.
E così qualche tempo fa ho scoperto che su Ravelry c’è uno schema popolarissimo (oltre 2400 progetti, senza considerare tutte coloro che non sono iscritte a Ravelry) che si chiama Bella’a mittens.
Non sapendo nulla di Twilight ci ho messo mesi per capire che si trattava della fedele riproduzione di un paio di guanti/moffole che la protagonista della saga, la Bella in questione, indossa nel film.
Siccome non ho visto il film dovremo accontentarci delle immagini trovate su internet, che comunque riescono a dare un’idea della costruzione del guanto.
I guanti indossati dall’attrice nel film sono una creazione originale di Ruth Cross, come potete vedere su questa pagina.
Eccovi un’immagine ingrandita:
Al momento i Bella’s Mittens sono out of stock sul sito di Ruth Cross, pertanto anche volendo non potreste comprarli.
Se vi piacciono, esiste uno schema gratuito che vi permetterà di realizzarli. Lo trovate sul blog di Marielle Henault aka subliminalrabbit che ha ricreato i guanti visti al cinema e ne ha scritto un pdf che potete scaricare qui.
A giudicare dalla foto qui sotto la nostra blogger ha fatto un buon lavoro!
I guanti sono decisamente belli e lavorati in lana grossa crescono in fretta, per cui volendo, se tra le vostre amiche o parenti c’è una fan della saga, sarà sicuramente un regalo di Natale più che gradito.
Per realizzarli vi serviranno:
- 200 gr di una lana che abbia all’incirca 100 metri in 100 grammi
- un gioco di ferri da 5 mm o dei circolari col cavo lungo e morbido per il magic loop
E ricordiamo ancora una volta il Betta’s Knitionary per i termini della maglia in inglese.
Visto in tv, il cappellino di Tredici in House
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet, Visto al cinema
A questo punto credo che sia chiaro a tutti coloro che leggono questa sezione che vedo una quantità esagerata di show televisivi americani (e non).
E che ho una fissa per la maglia.
E che credo che ci siano poche cose più rilassanti di lavorare a maglia o all’uncinetto mentre ci si gode una puntata di uno dei propri telefilm preferiti.
Ora, nonostante non possa tenere sempre gli occhi fissi sullo schermo del mio computer mentre faccio a maglia, non mi è di certo sfuggito il grazioso cappellino indossato da Tredici nella puntata numero 15 della quinta stagione di House, appena andata in onda in Italia.

Cappellino di Tredici in House, Fox tv
Quel cappellino è un disegno originale di Jane Wheeler, e potete vederlo meglio nella foto qui sotto, proveniente dal sito dell’autrice.

Cappellino a maglia, Jane Wheeler
Ma se non poteste permettervi un accessorio esclusivo il cui prezzo supera i 150$?
Nessun problema, non siete delle magliste per niente.
Esiste uno schema gratuito che vi permetterà di realizzare un cappellino quasi identico a quello di Tredici.
Lo potete trovare a questa pagina del sito Elann.com, disegnato da Corey Laflamme.
Non ne siete convinte, immagino.
In effetti, la foto mostrata sul sito non rende per niente giustizia al cappello.
Ma guardatelo bene nella foto qui a fianco, è il progetto di una ragazza di Ravelry, knitjoknit.

Calmer cap di knitjoknit via Flickr
Se guardato con un occhio più attento, possiamo renderci conto di come i due berretti si assomigliano davvero tanto e di come per renderli identici bastano pochi, semplici accorgimenti.
Il cappellino di Elann è lavorato top down, cioè come fosse un berretto all’uncinetto. Niente di più facile.
La fascia a legaccio che stringe in fronte può diventare una piccola falda a grana di riso con l’ausilio di poche righe accorciate (o ferri accorciati, short rows in inglese).
Una volta cucita la falda non resta che lavorare una fascia a grana di riso in un altro colore e applicarla sopra il cappello, per finire con un bel bottone, et voilà, avrete un cappellino identico a quello di Tredici.
Ricordiamo ancora una volta il Betta’s Knitionary per chi non avesse ancora preso confidenza con i termini della maglia e dell’uncinetto in inglese.
Visto al cinema: Marvin, l’androide paranoico
scritto da: alicein Visto al cinema
Siete fan della saga di Douglas Adams Guida galattica per autostoppisti?
Se sì, continuate a leggere.
Non lo siete?
Continuate a leggere ugualmente, perchè è quasi impossibile non avere nel proprio giro di amici uno o più fan sfegatati di Douglas Adams.
Pertanto, se avete già iniziato a pensare ai regali di Natale, e volete fare con le vostre mani qualcosa di speciale per un amico o un’amica per cui la Guida galattica è un testo sacro, ecco un’idea regalo che può fare al caso vostro.
Oggi non parleremo infatti di un capo di abbigliamento o di un accessorio visto al cinema o in tv, ma di un personaggio della saga di Douglas Adams – visto al cinema, appunto – che è possibile “replicare” per la gioia degli appassionati.
Esiste infatti uno schema a maglia con le istruzioni per realizzare una riproduzione di Marvin, l’androide paranoico, così come appare nel film di Garth Jennings del 2005, Guida galattica per autostoppisti.

Marvin l'androide paranoico
Intelligentissimo e condannato alla depressione per l’impossibilità di sfruttare le immense capacità del proprio cervello, il pupazzetto di Marvin non potrà che far sorridere chiunque sia il destinatario del vostro dono.
Qui potete scaricare gratuitamente lo schema, di miss cute boots.
Per realizzarlo vi servirà
- un po’ di lana (o cotone, o acrilico) in tre colori: bianco, nero e verde, di spessore a vostra scelta, a seconda di quanto grande volete che sia il vostro Marvin
- dei ferri di dimensioni corrispondenti allo spessore della vostra lana
- un ago da lana
- un po’ di imbottitura.
Ancora una volta, segnaliamo il Betta’s Knitionary per i termini della maglia e dell’uncinetto in inglese.

Marvin l'androide, di aoifecmcc via Flickr


















