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16.3.2010

Anthropologie – inspired Capelet

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

La primavera bussa ormai alla porta.

Anche se il freddo non ha del tutto allentato la sua morsa, le giornate si sono allungate e la luce ha ormai una qualità decisamente primaverile.

E con la primavera arriva la voglia di mostrare i nostri lavori,  nascosti sotto ingombranti cappotti e piumini nei mesi invernali. E’ la stagione perfetta per indossare maglioni e cardigan in lana al posto di una giacca, sopra un pantalone o una gonna.

Se vogliamo sfoggiare una nuova creazione tra qualche settimana, quando le temperature si saranno alzate un pochino, bisognerà cominciare a lavorare adesso.

Vi propongo uno schema facile e molto veloce, perfetto per chi non si è ancora confrontata con maglioni e giacche, e anche per magliste più esperte che abbiano voglia di un po’ di instant-gratification.

Anthropologie Capelet di Julia Allen

Anthropologie Capelet di Julia Allen

Si tratta della riproduzione di uno bolerino originariamente apparso in una (ormai vecchia) collezione del famoso marchio Anthropologie.

Si tratta dell’Anthropologie-inspired Capelet di Peony Knits, al secolo Julia Allen.

Questo mini cardigan si lavora dal collo in giù con ferri 8 mm, in un unico pezzo, senza cuciture.

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23.12.2009

Cardigan da donna a costa inglese – uno schema rilassante

scritto da: pippawilson
in Schemi: Knit&Crochet

Con lo schema di oggi, sempre gentilmente offertoci da Vimar 1991, introduciamo un punto che anche io ho appena scoperto, la costa inglese. Perché mi piace tanto? Perché è un punto a coste in cui però non si fa mai il rovescio! Questo significa che si va molto più veloce. L’unica difficoltà è rappresentata dalla “maglia doppia“. Che in pratica significa che invece che fare il dritto nella maglia sul ferro, si va a pescare la maglia subito sotto, lavorando al dritto le due maglie (quella sotto e quella sopra) insieme. Non temete è molto più facile a farsi che a dirsi!
Questo golf – data la grandezza dei filati e il punto facile – può essere un ottimo progetto rilassante durante le vacanze di Natale! E poi dopo tutti i regali che avrete confezionato potreste finalmente dedicarvi a qualcosa per voi stesse!

Golf a costa inglese - Vimar 1991

Golf a costa inglese - Vimar 1991

Occorrente:
-300 gr. filato CASHMERE BIMBO (Martifil) / CASHMERE TOP (Cigno Nero) col. 4 – 100% Cashmere; 125 gr.
filato SUPERKID (Lane Borgosesia) col. N01 – 75% Super Kid – 25% Silk;
-300 gr. filato SUPERMERINOS (Martifil) / KID’S MERINOS (Cigno Nero) col. N214 – 100% Merinos Extra Fine lavabile in lavatrice irrestringibile – antiallergico – antibatterico.
-Ferri n. 6,5;
-Un automatico grande

Taglia: 42

Difficoltà: *

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2.11.2009

Visto in tv: il cardigan bimbo di Grey’s Anatomy

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet, Visto al cinema

Da quando sono diventata una maglista mi sembra che film e telefim siano pieni di capi fatti a mano, specialmente all’uncinetto.

E così, nella nostra nuova rubrica oggi parliamo di un cardigan bimbo apparso nella popolare serie televisiva americana Grey’s Anatomy.

L’episodio in questione, se voleste andare a rivederlo, è il numero 11 della quarta stagione, intitolato Lay your hands on me.

In questa puntata, la madre di George O’Malley, convinta che il figlio stia cercando di avere un bambino con la moglie, la dott.ssa Torres, fa la sua comparsa in ospedale carica di oggetti a maglia ed uncinetto realizzati per il nascituro.

Tra questi, il primo che mostra alla dott.ssa Torres, e quello che si riesce a vedere meglio in tutto l’episodio, è un piccolo cardigan giallo con il bordo verde, lavorato all’uncinetto.

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

La scelta del filato e dei colori forse non è tra le più felici (ricordiamoci che la mamma di George è una casalinga americana working-class) ma il modellinoo del cardigan è delizioso e merita un po’ di attenzione.

La storia di questo maglioncino e di come è finito sul set di Grey’s Anatomy potete leggerla integralmente in questo post su Crochetville,  raccontata dalla persona che lo ha realizzato.

Ma se voleste farlo voi, un baby cardigan come quello di Grey’s Anatomy?

Niente di più facile, dal momento che esiste già lo schema di un cardigan per bimbo praticamente indistinguibile da quello della signora O’Malley.

Si tratta di Baby it’s cold outside, uno schema gratuito disponibile in due taglie (6 e 12 mesi) pubblicato su Crochetme, scritto da Julie Holetz.

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Baby it’s cold outside è un cardigan lavorato in un unico pezzo con lana piuttosto grossa e un uncinetto 6,5 mm, e l’autrice dello schema giura che per realizzarlo bastano circa 3 ore e mezza.

Non è esattamente quello che vedete nel telefilm, poichè a quanto pare l’originale è stato lavorato in pezzi e poi cucito, ma sicuramente l’uncinettista il cui lavoro ha avuto la foruna di comparire in un’amatissima serie tv si è ispirata allo schema di Julie Holetz, già uscito su Crochet me da qualche tempo.

Però ci si assomiglia tantissimo, o no?

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Come sempre, qualora non vi foste ancora familiarizzate con i termini della maglia e dell’uncinetto in inglese, rimandiamo all’ottimo Betta’s knitionary.

Alice


30.10.2009

February Lady Sweater

scritto da: pippawilson
in Lezioni, Schemi: Knit&Crochet

February Lady Sweater

February Lady Sweater

Io detesto le cuciture. Il mio piacere di lavorare a maglia finisce nel momento in cui bisogna “assemblare” le varie parti, sia perchè l’operazione richiede una certa pazienza e perizia, sia perchè immancabilmente, una volta imbastito il capo, c’è sempre qualcosa che non va. Ecco perchè quando mi sono imbattuta nel February Lady Sweater di Pamela Wynne per me è stata una vera liberazione.

Juliet

Juliet

La tecnica è quella comunemente detta del top-down raglan, ossia la lavorazione comincia dall’alto – dalla scollatura – per poi proseguire attraverso una serie sapiente di aumenti fino allo scalfo delle maniche e al bordo inferiore. I vantaggi sono vari, innanzitutto la mancanza di cuciture garantisce una rifinitura pressoché perfetta del capo, c’è poi la possibilità di controllare il nostro lavoro passo passo, soprattutto se usiamo ferri circolari, indossandolo frequentemente per vedere se le misure sono corrette.

Questo tipo di lavorazione si presta inoltre ai più svariati modelli, dal cardigan, al top fino ad un vero e proprio maglione.

Margot

Margot

In rete è possibile trovare vari pattern che si basano su questa tecnica, dal Drops Jacket al Juliet, nonché alcuni tutorial che spiegano bene l’esecuzione del raglan e delle asole. Insomma, ci sono tutti gli strumenti necessari per liberarsi dalle cuciture!

Tzugumi


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6.10.2009

Chanel ama il tricot, e io anche

scritto da: pippawilson
in Dalle passerelle ai ferri

Chanel PE 2010

Chanel PE 2010

E’ appena andata in passerella la collezione Primavera Estate 2010 di Chanel e sono corsa a vedere se il buon Karl Lagerfeld anche per la stagione calda ha inserito qualche capo tricot da cui prendere inspirazione. Dopo il cappellino all’uncinetto dell’autunnno – che mi sogno la notte – ecco la mia prossima ossessione: il cardigan a maglia. Non è STUPENDO?

Difficilissimo e quasi impossibile da rifare, ma istantaneamente un sogno. Di questa collezione mi piacciono anche molto i due vestitini all’uncinetto, in bianco e nero, quell’elaboratissimo vestitino ecru lavorato a maglia, e quella deliziosa borsettina bianca!!

Ok ho 9 mesi per capire come realizzare una di queste cose, ce la farò?

Pippawilson


2.9.2009

One skein wonder: il coprispalle in un gomitolo

scritto da: pippawilson
in Recensioni di lana

One Skein Wonder

One Skein Wonder

C’è uno schema che amo in particolare, mi intriga dalla prima volta che ci sono incappata, è il One Skein Wonder, OSW per gli amici, il coprispalle che si fa con un solo gomitolo!

Lo schema, di Glampyre Knits è scaricabile a pagamento per 5 $, e secondo me li vale tutti.

Variante OSW

Variante OSW

Perché mi piace tanto? Innanzitutto perché richiede un solo gomitolo, e io essendo bulimica negli acquisti di filati compro 10 gomitoli diversi e non ne ho mai 2 uguali quando serve. Con l’OSW il problema è risolto. Poi mi piace perché non richiede nessuna cucitura, e io odio cucire. Infine perché si fa rapidissimamente! Una volta ne ho finito uno in treno tra Milano e Roma (ok si il treno ha fatto 1 ora di ritardo ma comunque…). E poi veste benissimo!!

Tra l’altro da quando ho scoperto il gruppo fotografico Glampyre Knits su Flickr ho visto che se ne possono fare delle varianti carinissime, come questa bicolore con il collo più romantico. Così ora ne sto facendo uno con le maniche a 3/4 e il collo più alto. Non vedo l’ora che  sia finito! :)

Pippawilson


25.5.2009

Custom Knits

scritto da: alice
in Recensioni di lana

Custom Knits di Wendy Bernard

Custom Knits di Wendy Bernard

Alcune di noi perdono la voglia di fare a maglia con l’arrivo della bella stagione.

Io non sono fra queste. Anzi, la primavera e l’estate mi mettono voglia di fare top, cardigan, maglie… I filati estivi in misto lino o viscosa sono perfetti per dei cardigan o delle leggere maglie estive.

E un buon libro da sfogliare quando si ha voglia di farsi una maglia è Custom Knits di Wendy Bernard.

Se avete passato ore cucendo un cardigan lavorato in 3 pezzi per scoprire, una volta finito, che la vestbilità era pessima e le cuciture non sono il vostro forte, questo libro fa al caso vostro.

Tranne un paio di sciarpe e cappelli, quasi tutti gli schemi del libro sono capi d’abbigliamento per donna: top, cardigan, giacche, pullover.

Tutti sono lavorati senza cuciture, e solo 4 hanno una struttura bottom up – ovvero sono lavorati dal basso verso l’altro – mentre la schiaccante maggioranza degli schemi è costruita top-down, partendo dal collo in giù.

Pink, da Custom Knits

Pink, da Custom Knits

Ma il libro di Wendy Bernard non è solo un libro di schemi.

L’autrice si ispira dichiaratamente a Barbara Walker, e pertanto il primo capitolo introduttivo aiuta la maglista a scegliere lo stile che più le si addice e il filato migliore per il proprio progetto e per le proprie tasche, dà indicazioni su come leggere i grafici e su come prendere correttamente le proprie misure per realizzare un capo della taglia giusta.
E’ persino presente un tutorial su come costruire un manichino delle proprie dimensioni su cui provare i nostri lavori!

Slinky Ribs da Custom Knits

Slinky Ribs da Custom Knits

Quasi ogni schema è accompagnato da suggerimenti per apportare delle modifiche che lo rendano, appunto, “customizzato”: spostare una profonda scollatura dalla schiena sul davanti, rendere alla coreana il collo di una mantella, trasformare una maglia a maniche corte in un pullover con le maniche a campana, ricavare una gonna da un top etc…

L’ultimo capitolo, infine, contiene altre informazioni tecniche dedicate alle magliste che vogliano modificare gli schemi proposti o iniziare a disegnare i propri lavori.

I 24 lavori proposti hanno il pregio di non essere sfacciatamente trendy, anzi, sono caratterizzati da una linea piuttosto semplice, morbida  ed elegante. Pertanto non c’è il rischio che il prossimo anno vi ritroviate con una maglia fuori moda!?

Ultimo, ma non meno importante, il libro è un bel cartonato stampato su ottima carta e accompagnato da foto a colori di buona qualità ed utilissimi grafici.

In breve: Custom Knits di Wendy Bernard

disponibile su BookDepository.

Alice


18.5.2009

Chevron Lace Cardigan

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

A volte si ha voglia di progetti piccoli, semplici e velocissimi, altre si ha bisogno di progetti lunghi e un po’ ripetitivi per far passare il tempo… non so voi, ma io certe volte ho voglia di fare qualcosa da indossare, ma che non richieda settimane per essere finito.

In questi casi l’uncinetto è il mio migliore amico.

Un capo all’uncinetto, realizzato top down (ovvero dal collo in giù) senza cuciture, con un filato e un uncinetto di medio spessore può essere iniziato, completato e indossato in circa 3 giorni.

Non ci credete? Provate allora a scaricare dal blog Without Seams lo schema per il graziosissimo Chevron Lace Cardigan di Milobo.

Chevron Lace Cardigan di myprojects via Flickr

Chevron Lace Cardigan di myprojects via Flickr

La struttura top down è semplice, versatile e presenta numerosi vantaggi:

- dal momento che il capo può essere provato via via che si procede, potete scegliere se farne un bolerino (vedi foto in basso), un cardigan a maniche corte o una giacca a maniche lunghe, in base ai vostri gusti e alla vostra conformazione fisica

- eventuali errori di calcolo della taglia possono essere recuperati in tempo ed eventualmente corretti senza necessariamente ricominciare da capo

- potete massimizzare al massimo la quantità di filato a vostra disposizione

- una volta terminato, è pronto da indossare, poichè nessuna cucitura è necessaria.

Per realizzare il cardigan con le maniche a tre quarti nella taglia più piccola – circonferenza busto 92 cm circa – avrete bisogno di 550 metri di un filato DK, ovvero un filato che in un gomitolo di 50 grammi abbia all’incirca 120-125 metri. (qui una tabella esplicativa degli standard anglosassoni di classificazione dei filati)

Vi serviranno anche:

- 4 segnamaglie,

- un bottone

- un uncinetto 6 mm o della misura necessaria per ottenere un campione delle dimensioni indicate.

- il Betta’s knitionary per ripassare i termini dell’uncinetto in inglese

Lo schema comprende anche delle istruzioni su come lavorare un campione nel punto utilizzato e su come misurare una ripetizione del punto stesso, in modo da essere sicure che il cardigan finito sia della vostra taglia.

Io ho finito il mio Chevron Lace Cardigan in cotone, perfetto per la primavera, in 3 giorni.

Se voi ci mettete di meno fatemi sapere.

Chevron Lace Cardigan di apixiegirl via Flickr

Chevron Lace Cardigan di apixiegirl via Flickr


12.1.2009

Liesl, il cardigan per principianti

scritto da: alice
in Recensioni di lana, Schemi: Knit&Crochet

A lungo la sola idea di fare un cardigan o un maglione mi ha terrorizzato.

Ogni volta che mi capitava di leggere lo schema di un bel cardigan, la costruzione in più pezzi che si cominciano a lavorare dal basso bastava a scoraggiarmi.

Non poter provare il capo finché tutti i pezzi non siano finiti e poi cuciti insieme non fa decisamente per me… Mi ero pertanto rassegnata all’idea che non avrei mai fatto un maglione.

Poi ho scoperto, invece, che c’è un altro fantastico modo per realizzare maglioni, giacche e cardigan. Lavorarli partendo dal collo, senza cuciture. Proprio quello che fa per me.

La filosofia a cui Barbara Walker ha dedicato il suo famoso libro Knitting from the top.

Prima però di affrontare il colosso Barbara Walker avevo bisogno di qualcosa di introduttivo, un maglione o un cardigan facile facile. Ed è per caso che ho trovato Liesl di Ysolda.

Liesl di Ysolda

Liesl di Ysolda

Liesl non è solo il progetto ideale per avvicinarsi alla lavorazione di maglioni “top down”, è uno chema straordinariamente versatile.

Può essere infatti lavorato con filati worsted weight (campione di 16-20 punti in 10 cm) o chunky (12-15 punti in 10 cm), si può scegliere tra una versione con lo scollo ampio e una con uno scollo più alto, può essere lasciato smanicato o meno, può essere chiuso semplicemente o reso più civettuolo con una chiusura a picot. Gli aumenti iniziali che danno la forma al cardigan sono incorporati nel motivo del pizzo, risultando pertanto invisibili e più semplici dei classici aumenti raglan.

Come è consuetudine nel mondo della maglia in inglese, lo schema di Liesl prevede una gran varietà di taglie (dai 76 ai 137 cm di circonferenza busto) per venire incontro alle donne di tutte le misure, e le istruzioni sono semplici, dettagliate e integrate da grafici, perfetti per chi ha un approccio più “visivo” e trova stancanti le istruzioni scritte.

Liesl di Ysolda

Liesl di Ysolda

In breve: Liesl, di Ysolda Teague

Livello di difficoltà: facile

Prezzo: 4 sterline (meno di 5 euro)

Materiali richiesti:

- da 300 ai 700 metri circa di lana worsted weight (a seconda che scegliate di realizzare un bolero o una giacca a maniche lunghe

- ferri circolari da 7 mm

- un paio di bottoni.

Per un ripasso dei termini inglesi della maglia e la loro traduzione in italiano, si può vedere il Betta’s knitionary.

Postilla: per quelle di noi che amano anche l’uncinetto, Doris Chandi cui abbiamo giù parlato – disegna tutti i suoi modelli dal collo in giù. Se non avete ancora fatto niente di suo, non perdete tempo, sarà una scoperta più che piacevole.


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