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Visto in tv, la coperta di Rino Gaetano
scritto da: alicein Visto al cinema
Non ho mai fatto mistero del mio amore per le coperte all’uncinetto, tanto più che si tratta degli oggetti fatti a mano che è più facile vedere al cinema o in tv.
(Per cui sappiate che qui di coperte – non solo all’uncinetto - ne vedremo un bel po’).
Avendo sempre parlato film e serie televisive straniere, è con piacere che segnalo un la miniserie RAI in due puntate dedicata a Rino Gaetano.
Nella fiction si vede almeno una volta la mamma di Rino Gaetano lavorare a maglia quello che sembrerebbe uno scialle in pizzo, scialle che poi le vediamo indossare più avanti.
Ma non solo. Nel corso della serie si vedono almeno due coperte all’uncinetto, una nella stanza di Rino, una in casa della sua fidanzata.
Eccole qui sotto:
Continua a leggere…
Plaid punto fantasia, lo schema in italiano
scritto da: pippawilsonin Schemi: Knit&Crochet
Dal catalogo Vimar 1991 dell’Autunno Inverno 2009/10 prendiamo un altro bellissimo schema per un plaid semplice ma di grande effetto.
Occorrente:
2000 gr. filato WIND (Martifil)/ PUNTO (Cigno Nero) col. N68 – 100% Virgin Wool irrestringibile.
Ferri n. 7,5
Difficoltà: *
Punti impiegati:
Punto fantasia:
1° f. : * lav. 3 nella prima m. (1dir.,
1 rov., 1 dir.), 3 m. insieme a rov*
2° f. e ferri pari: a rov.
3° f.: * 3 m. insieme a rov., lav. 3 m. nella m. seg. (1dir., 1 rov.,
1 dir.).
Campione:
cm 10×10 lavorati a punto fantasia con il filato a
due capi ed i ferri n.7,5 equivalgono a 40 m. lavorate per 22
ferri.
Esecuzione:
Avviare 240 maglie, lavorare 14 ferri a legaccio e proseguire impostando il lavoro nel modo seguente: 10 maglie a legaccio, 220 maglie a punto fantasia, 10 maglie a legaccio.
A cm 143 di altezza totale, eseguire 14 ferri a legaccio ed intrecciare.
Visto in tv: la coperta di Lafayette in True Blood
scritto da: alicein Visto al cinema
Una delle cose che mi rilassa di più in assoluto è fare a maglia o all’uncinetto guardando un episodio di una delle mie serie tv preferite.
Ed è sempre con piacere che, guardando un telefilm, mi scopro a scovare degli oggetti lavorati a maglia o all’uncinetto… Spesso si tratta di coperte poggiate sul divano distrattamente, in cui i protagonisti si avvolgono guardando la tv, oppure di accessori: cappelli, guanti, sciarpe.
Inauguriamo quindi una nuova rubrica, in cui vedremo di volta in volta un capo lavorato a mano apparso in tv o al cinema.
Partiamo da True Blood, il telefilm più scandaloso dell’estate, in onda sul canale via cavo HBO.
Tra vampiri, telepati, mutaforma e varie creature magiche c’è spazio anche per una classicissima coperta granny square all’uncinetto.
La vediamo più volte in casa di Lafayette, uno dei beniamini del pubblico, l’eccentrico cuoco del bar Merlotte’s nonchè amico della protagonista della serie, Sookie Stackhouse.
La coperta di Lafayette ha colpito così tanto le appassionate di maglia e uncinetto che seguono lo show che ne è stato subito improntato uno schema per poterla replicare.
Lo trovate su Ravelry scaricabile gratuitamente da questa pagina.
Contemporaneamente alla pubblicazione dello schema è anche partito un CAL (un Crochet Along, ovvero un gruppo di persone che lavorano contemporaneamente allo stesso progetto).
Se siete fan di True Blood o amate le coperte granny squares potete seguire i progressi del CAL qui.
Per chi non se la cavasse tanto con l’inglese, niente paura.
I moduli quadrati all’uncinetto (detti anche piastrelle o mattonelle della nonna, dall’inglese granny squares) sono facilissimi, e abbiamo recensito un buon libro tradotto in italiano che potrà esservi d’aiuto e di ispirazione per ricreare facilmente la coperta di Lafayette.
Tutto ciò che vi serve è un uncinetto, un filato in 5 colori (nero, lilla, rosa, fucsia e giallo) e qualche segnamaglia.
Adesso che l’autunno è alle porte, realizzare una coperta di lana non è più una pazzia!
Modern Quilt Wrap
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Qualche tempo fa abbiamo visto come realizzare una coperta Log Cabin all’uncinetto.
Per chi fosse interessata a questa tecnica, sul sito di Knitting Daily è disponibile lo schema di una stola liberamente ispirata alla costruzione delle moduli quadrati delle coperte Log Cabin, realizzata con un prezioso filato misto seta e kid mohair.
Si tratta della Modern Quilt Wrap di Mags Kandis, originariamente pubblicata nel libro Folk Style della stessa Kandis.
La stola è composta, come una coperta Log Cabin, da quadrati realizzati in numerose combinazioni di 9 colori. Larga 42 cm e lunga 168, sui lati corti consta di 3 moduli di cui 1 è sempre costituito da 4 quadrati più piccoli. Sui lati lunghi invece i moduli sono 6, di cui solo due costituiti da 4 piccoli quadrati.
Il risultato è una gioria per gli occhi, e puro divertimento per la maglista.
I moduli vengono formati riprendendo i punti sui lati dei quadrati già esistenti, e se si nascondono le code mentre si prosegue con il lavoro, alla fine non ci sono moduli da cucire o fili da da metter dentro. La stola è pronta per essere indossata.
Attenzione a realizzarla con un filato sottile quanto l’originale Kidsilk Haze (gomitoli da 25 gr per 210 m), per mantenerne l’effetto di straordinaria leggerezza.
Una volta appresa la tecnica, la formula può essere applicata per realizzare ciò che più piace: sciarpe o borse ultracolorate da infeltrire; tappeti in cotone per il bagno, coperte in lana sport.
In breve: Modern Quilt Wrap di Mags Kandis.
Difficoltà: facile
Occorrente:
- 9 gomitoli (ognuno di un colore diverso) di Rowan Kidsilk Haze o un filato di equivalente spessore e metraggio
- ferri circolari 4.5 mm, cavo lungo 40 cm
- segnamaglie
- ago da lana
- dizionario inglese/italiano della maglia e dell’uncinetto
Coperta log cabin – parte 2
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Una volta deciso quale lana usare ed avere scelto i 5 colori che preferiamo, siamo pronti per iniziare.
Pertanto ecco come si lavora il primo quadrato iniziale:
Riga 1: con il colore A, montiamo 12 catenelle.
Giriamo il lavoro ed eseguiamo 1 mezza maglia alta nella terza catenella contando a partire dall’uncinetto, continuando con una mezza maglia alta in ognuna delle successive 9 catenelle.
Alla fine della riga avremo 10 mezze maglie alte.
Facciamo 2 catenelle e giriamo il lavoro.
Queste 2 catenelle non costituiscono un punto, e verranno fatte alla fine di ogni fila di punti.
Riga 2 e successive fino alla riga 8: una mezza maglia alta per ogni punto della riga precedente, 2 catenelle alla fine della riga prima di girare il lavoro.
Cambiamo colore (da A a B) mentre lavoriamo l’ultima maglia della fila 8, in modo da avere già pronto l’altro filato.
Alla fine dell’ottava fila avremo ottenuto un quadrato di circa 8,5 cm per lato (o almeno l’ho ottenuto io facendo le prove per scrivere questo post!)
A questo punto ruotiamo di 90° in senso orario il quadrato.
Riga 1: con il filo del colore B lavoriamo 10 mezze maglie alte lungo il bordo del quadrato. Alla fine facciamo due catenelle e giriamo.
Riga 2 e 3: lavoriamo 10 mezze maglie alte e terminiamo con 2 catenelle in ogni riga, ricordandoci di cambiare dal colore B al colore C all’ultimo punto della riga 3.
Così è come dovrebbe apparire il nostro lavoro adesso:
Ruotiamo nuovamente di 90° in senso orario.
Adesso ci troviamo di fronte al quadrato originario (in basso a sx) e al primo rettangolo (in basso a dx).
Riga 1: avendo già fatto le 2 catenelle col filo del colore C, con lo stesso lavoriamo 4 mezze maglie alte sul lato corto del rettangolo, e proseguiamo con 10 mezze maglie alte sul lato del quadrato che ne costituiva la base originaria.
Abbiamo adesso 14 punti. Facciamo due catenelle e giriamo.
Riga 2 e 3: lavoriamo 14 mezze maglie alte e terminiamo con 2 catenelle in ogni riga, ricordandoci di cambiare dal colore C al colore D all’ultimo punto della riga 3.
Ecco come dovrebbe presentarsi adesso il lavoro:
Ruotiamolo ancora una volta di 90° in senso orario.
Adesso la base è costituita dal lato lungo del rettangolo ottenuto con il colore B e dal lato corto del rettangolo ottenuto con il colore C.
Riga 1: avendo già fatto le 2 catenelle col filo del colore D, con lo stesso lavoriamo 4 mezze maglie alte sul lato corto del rettangolo appena ottenuto, e proseguiamo con 10 mezze maglie alte su quello che era il lato destro del quadrato iniziale. Terminiamo con le 2 catenelle e giriamo.
Riga 2 e 3: lavoriamo 14 mezze maglie alte e 2 catenelle in ogni fila, ricordandoci di cambiare dal colore D al colore E all’ultimo punto della riga 3.
Ecco come si presenta il nostro lavoro adesso:
Ruotiamolo di nuovo di 90°.
Adesso la base del lavoro è costituita dal rettangolo ottenuto con il colore C.
Al centro si trova il quadrato iniziale, al lato sinistro il rettangolo ottenuto con il colore B e al lato destro il nuovo rettangolo ottenuto con il colore D.
Riga 1: avendo già fatto le 2 catenelle col filo del colore E, lavoriamo 4 mezze maglie alte sul lato corto del rettangolo appena ottenuto con il colore D e proseguiamo con 10 mezze maglie su lato del quadrato rimasto libero.
Terminiamo con 4 mezze maglie alte sul lato corto del rettangolo in colore B. Facciamo le 2 catenelle e giriamo il lavoro.
Totale punti: 18.
Riga 2 e 3: lavoriamo 18 mezze maglie alte e 2 catenelle in ogni fila, ricordandoci di cambiare dal colore E al colore A all’ultimo punto della riga 3.
Ecco come si presenta il lavoro adesso che abbiamo lavorato su tutti e 4 i lati del quadrato iniziale:
Da questo punto in poi lo schema prosegue sostanzialmente nello stesso modo.
Una volta ruotato di 90 gradi il lavoro ricominciamo a lavorare con il colore A. Il quadrato ci si presenterà in questo modo:
Ogni volta che si cambia colore si lavoreranno:
- 4 mezze maglie alte sul lato corto del rettangolo appena ottenuto,
- un numero via via maggiore di punti nella parte centrale,
- 4 mezze maglie alte sul lato corto di uno dei rettangoli ottenuti precedentemente.
Per avere un’idea più chiara di come seguire queste istruzioni si può ricopiare su un foglio oppure stampare la seguente immagine e ruotarla ogni volta che si deve cambiare colore.
Quando avrete terminato due o tre ripetizioni dello schema colore, non avrete più bisogno di guardare l’immagine.
Lo schema dei colori può essere mantenuto costante (A B C D E) oppure cambiato come più ci aggrada.
Possiamo continuare fino ad ottenere le dimensioni desiderate oppure realizzare in questo modo un determinato numero di quadrati e poi unirli insieme, come vediamo nella foto qui sotto.
Come già detto si possono scegliere altri punti o un numero diverso di colori.
Questa coperta log cabin è stata realizzata con un punto a grana di riso e con 4 colori, per esempio.
Ovviamente si può iniziare il progetto con un quadrato più grande o uno più piccolo, e i rettangoli possono essere fatti anche da 4 o 5 righe, non necessariamente da 3.
L’ideale è fare un paio di prove con la lana che si vuole usare per capire con quante catenelle partire e quante file fare per ottenere un quadrato con il punto che abbiamo scelto, e poi da lì regolarsi per l’altezza dei rettangoli.
Io la mia log cabin blanket l’ho fatta con la Kauni, sfruttando i lunghi intervalli di colore del filato. Il risultato lo vedete qui a fianco.
Nel caso le coperte Log Cabin vi piacciano quanto piacciono a me e vogliate provare a farne una a maglia, in questo post sul blog di Kay Gardiner e Ann Shayne (le autrici di Mason-Dixon Knitting) troverete le istruzioni per realizzarla.
Buon lavoro!
Coperta log cabin – parte 1
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Da ragazzina mi piacevano tanto le coperte dei film americani, quelle in cui i personaggi si avvolgevano quando avevano l’influenza, o che stavano sempre in bella vista sul divano del soggiorno.
In genere si trattava delle classiche e anche un po’ kitsch granny square blankets.
O di coperte patchwork.
Ma ogni tanto si vedevano anche delle coperte quadrate, a strisce multicolori, che qui non avevo mai visto.
Imparando a fare a maglia e all’uncinetto ho scoperto che queste ultime si chiamano coperte log cabin.
Il nome è preso in prestito dalle log cabins, capanne di tronchi la cui presenza negli USA si deve ai primi immigrati provenienti dalla Scandinavia e dal Nord Europa.
Una tradizionale capanna log cabin è costituita da tronchi disposti orizzontalmente e incastrati tra loro alle estremità.
Allo stesso modo, una coperta log cabin è – generalmente – un grande quadrato costituito da un piccolo quadrato centrale attorno al quale vengono lavorate delle strisce rettangolari di altri colori da cui scaturisce in un bel gioco di incastri.
Di coperte log cabin ne esistono di vari tipi: patchwork, a maglia, all’uncinetto, costituite da un unico quadrato come si può vedere qui a fianco, o come collage di più quadrati, come potete vedere sopra.
Qui parleremo di come realizzare una coperta log cabin all’uncinetto.
A voi sta la scelta del numero di colori, del tipo di filato e del punto da utilizzare.
In questo caso, ipotizziamo di lavorare:
- a mezza maglia alta
- con 5 colori
- con un filato che richieda un uncinetto da 4,5 mm.
Fatto il primo quadrato con il colore A, andremo a lavorare su ognuno dei suoi 4 lati con un colore diverso, pertanto avremo bisogno di 5 colori.
Ma niente impedisce di usarne di più, o di meno, o di usare una lana autorigante e vedere l’effetto che produce strada facendo.
Io ho scelto la mezza maglia alta perché ha una trama abbastanza fitta da essere adatta per una coperta, ma non da risultare in un tessuto troppo pesante.
Infine ho scelto un filato da lavorare con un uncinetto 4,5 mm per far sì il progetto non duri un’eternità.
Ovviamente si può benissimo giocare con i punti e i filati a proprio piacimento.
In attesa della seconda parte potete cominciare a scegliere la lana e i punti che preferite!




















