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Centrini di porcellana
scritto da: Veruskain Recensioni di lana

centrino immerso nella porcellana, foto dell'artista
Continuiamo a parlare di artiste all’uncinetto.
Dopo avervi segnalato i delicatissimi lavori in 3D di Ruth Asawa, ecco ora i centrini in porcellana di Kristen Wicklund.
I centrini, una volta completati, vengono immersi nella porcellana. Le successive fasi di lavorazione bruciano poi il filato all’interno, lasciando solo l’involucro esterno che successivamente può venire colorato (come Widow, che vediamo qui).

centrino in porcellana nera, foto dell'artista
Per maggiori informazioni e foto, l’artista ha un sito Etsy a questo indirizzo.
Madonna, che pizzo?
scritto da: Veruskain Dalle passerelle ai ferri

abito in pizzo all'uncinetto D&G
Estraiamo gli uncinetti, adesso anche noi, quelle con un bastoncino solo, siamo super-trendy! Dopo le infinite e gli infiniti testimonial della maglia, anche noi abbiamo la nostra star: niente di meno che Madonna!
Madonna ha posato per la campagna pubblicitaria primavera-estate 2010 di Dolce e Gabbana indossando dei vestitini di pizzo all’uncinetto.
Saremo famose?
Non saprei, ma volete mettere le pernacchie che potremo fare alle fashion victim che ci hanno sempre snobbato, quando indosseremo le nostre creazioni originali e loro saranno verdi d’invidia?
(E il verde non è più neanche un colore così di moda, ormai)

abito in pizzo all'uncinetto D&G
Visto al cinema, la giacca della signora Weasley
scritto da: alicein Visto al cinema
Come dicevo qualche tempo fa, ci sono dei prodotti cinematografici e televisivi che per noi magliste e uncinettiste rappresentano una fonte inesauribile di divertimento.
Uno di questi è la saga di Harry Potter in cui sia la maglia che l’uncinetto hanno un ruolo molto importante.
Lo scorso anno avevamo fatto un breve e per forza di cose incompleto excursus su alcuni schemi ispirati ai film di HP, ma da quando è iniziata questa rubrica non vedo l’ora di rivedere con voi tutti i maglioni, i cappelli, le sciarpe e gli accessori visti in ciascuno dei film.
Passato ormai Natale e avvicinandosi Carnevale mi è sembrato il momento adatto per parlare dell’esuberante giacca che la signora Weasley indossa nel secondo film della saga, Harry Potter e la Camera dei Segreti.
Dalla foto sembrerebbero solo delle maniche attaccate ad uno di quegli abiti da casa che portavano le nostre nonne, ma in realtà si tratta di una vera e propria giacca all’uncinetto, di un bel rosa cipria, con delle esageratissime maniche a campana.
Io sono anni che sogno di mascherarmi da signora Weasley a Carnevale, ma quello che mi trattiene è la consapevolezza che ci vorrebbero diversi mesi per realizzare da me tutti i pezzi necessari a comporre il costume, a partire da questa psichedelica giacca.
Se là fuori ci fosse un’altra matta forsennata che adora la signora Weasley quanto me, ecco alcune indicazioni per potersi mettere al lavoro e ricreare la giacca apparsa nel film.
Jo Titchard-Lyons sul suo sito ha messo a disposizione uno schema che riproduce le maniche a campana del cappotto della signora Weasley, potete comprare lo schema per 7.50 dollari a questo indirizzo. L’autrice dello schema è inglese, pertanto ricordate che la terminologia utilizzata è quella britannica, leggermente diversa da quella americana a cui noi uncinettiste esterofile siamo abituate.
Shelle Hendrix Cain si è invece cimentata con la riproduzione dell’intera giacca all’uncinetto, potete acquistare lo schema per 7 dollari sul suo sito. La giacca della signora Weasley si trova in fondo alla pagina, è il penultimo schema.
Se invece avete acquistato il libro Charmed Knits, Megan Curtis, l’autrice, ha incluso nel libro uno schema della giacca della signora Weasley che è in parte lavorato ai ferri (il corpo della giacca vero e proprio), in parte uncinetto (le maniche).
Potete vederlo qui sotto:
Dite la verità, non avete anche voi voglia di mascherarvi da signora Weasley adesso?
Seraphina Shawl
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Il Seraphina Shawl di Doni è uno di quei progetti che avevo adocchiato ancora prima di imparare a fare all’uncinetto.
Sbirciando su Flickr e forum vari dedicati al crochet, mi ero fatta l’idea che fosse un progetto per uncinettiste di livello avanzato, complici i numerosi commenti di chi aveva realizzato lo scialle e le istruzioni: lunghe, un po’ verbose e con molte immagini che avrebbero dovuto aiutare a superare le incredibili difficoltà che a quanto pare tutte avevano incontrato.
Su Crochetville è anche presente, dietro consenso dell’autrice, una versione semplificata per venire incontro a tutte coloro che hanno difficoltà a seguire schemi scritti.
Pertanto, quando mi sono lanciata nella realizzazione di questo scialle mi aspettavo insormontabili ostacoli che mi avrebbero fatto desistere dai miei buoni propositi.
Niente di più sbagliato.
Il Seraphina Shawl è uno scialle molto semplice, che si sviluppa su una sequenza di 4 righe che servono a far crescere le dimensioni dello scialle stesso.
Tale sequenza è introdotta relativamente presto, all’11esima riga dello schema.
Da lì in poi il lavoro prosegue sempre uguale, finchè lo scialle non raggiunge le dimensioni desiderate o, banalmente, terminate il filato.
Ciò che rende il Seraphina speciale è la sua versatilità: lavorato originalmente con una lana piuttosto grossa, rende benissimo, anzi, io direi che rende persino molto meglio, in filati più sottili. Ma non solo.
Bellissimo in tinta unita, è diventato popolarissimo lavorato in filati autoriganti, che quasi nulla tolgono alla bellezza dello schema del pizzo originale.
Infine, la sua forma un po’ ad “ali di pipistrello” fa sì che non ci sia bisogno – se non quello puramente estetico – di fissarlo con una spilla per mantenerlo fermo sulle spalle.
Per chi ama lavorare il pizzo, sia a maglia che all’uncinetto, sarà un progetto facile e veloce e un capo che utilizzerete sicuramente e che vi garantirà un sacco di complimenti.
In breve: Seraphina Shawl di Doni.
Filato e uncinetto: ad assoluta vostra discrezione.
Per chi non avesse ancora familiarizzato con i termini della maglia e dell’uncinetto in inglese, ricordiamo ancora una volta l’ottimo Betta’s Knitionary.
Chevron Lace Cardigan
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
A volte si ha voglia di progetti piccoli, semplici e velocissimi, altre si ha bisogno di progetti lunghi e un po’ ripetitivi per far passare il tempo… non so voi, ma io certe volte ho voglia di fare qualcosa da indossare, ma che non richieda settimane per essere finito.
In questi casi l’uncinetto è il mio migliore amico.
Un capo all’uncinetto, realizzato top down (ovvero dal collo in giù) senza cuciture, con un filato e un uncinetto di medio spessore può essere iniziato, completato e indossato in circa 3 giorni.
Non ci credete? Provate allora a scaricare dal blog Without Seams lo schema per il graziosissimo Chevron Lace Cardigan di Milobo.
La struttura top down è semplice, versatile e presenta numerosi vantaggi:
- dal momento che il capo può essere provato via via che si procede, potete scegliere se farne un bolerino (vedi foto in basso), un cardigan a maniche corte o una giacca a maniche lunghe, in base ai vostri gusti e alla vostra conformazione fisica
- eventuali errori di calcolo della taglia possono essere recuperati in tempo ed eventualmente corretti senza necessariamente ricominciare da capo
- potete massimizzare al massimo la quantità di filato a vostra disposizione
- una volta terminato, è pronto da indossare, poichè nessuna cucitura è necessaria.
Per realizzare il cardigan con le maniche a tre quarti nella taglia più piccola – circonferenza busto 92 cm circa – avrete bisogno di 550 metri di un filato DK, ovvero un filato che in un gomitolo di 50 grammi abbia all’incirca 120-125 metri. (qui una tabella esplicativa degli standard anglosassoni di classificazione dei filati)
Vi serviranno anche:
- 4 segnamaglie,
- un bottone
- un uncinetto 6 mm o della misura necessaria per ottenere un campione delle dimensioni indicate.
- il Betta’s knitionary per ripassare i termini dell’uncinetto in inglese
Lo schema comprende anche delle istruzioni su come lavorare un campione nel punto utilizzato e su come misurare una ripetizione del punto stesso, in modo da essere sicure che il cardigan finito sia della vostra taglia.
Io ho finito il mio Chevron Lace Cardigan in cotone, perfetto per la primavera, in 3 giorni.
Se voi ci mettete di meno fatemi sapere.
Il puntaspilli? E’ dolce!
scritto da: alicein Fai-da-te, Schemi: Knit&Crochet
Lavorare a maglia e all’uncinetto significa farsi da sé delle cose che, nella maggior parte dei casi, è più semplice comprare.
Ma vogliamo mettere la soddisfazione?
E così, nel caso vi servisse un puntaspilli, certamente troverete più stimolante l’idea di farvelo da sole piuttosto che comprarne uno “industriale”.
Ecco allira due idee a crochet per dei puntaspilli davvero dolci.
La prima che vi presentiamo è il Donut Pincushion di Nevadamama, un puntaspilli a forma di donut, disponibile gratuitamente su Crochetville.
Per realizzarlo, avrete bisogno di un filato di medio spessore in due colori, uno per la ciambella e uno per la glassa. Potete “guarnire” il donut puntandoci sopra degli spilli con la capocchia colorata, oppure cucendo sulla glassa delle perline. Può essere riempito con un po’ di lana (quella da filare o infeltrire) o con della imbottitura per cuscini.
Cupcake, di Ana Paula Rimoli, non nasce come puntaspilli, ma non c’è motivo per cui non possa essere utilizzato a tale scopo.
Anche in questo caso tutto quello che serve è un filato di medio spessore in due colori, imbottitura a vostra scelta e qualche perlina.
Di questi piccoli amigurumi se ne possono fare diversi in un pomeriggio, e possono essere una graziosa idea regalo per le amiche del vostro knit café, un pensiero per le ore passate insieme chiacchierando e lavorando.
Brevemente i termini dell’uncinetto in inglese (terminologia americana):
chain: catenella/montare X catenelle
single crochet (sc): maglia bassa
half double crochet (hdc): mezza maglia alta
double crochet (dc): maglia alta
slip stitch (sl st): maglia bassissima
treble o triple crochet (tr): maglia altissima
skip (sk): saltare (una, due o più maglie)
round (R): giro
hook: uncinetto
decrease (dec): diminuire
increase (inc): aumentare
E adesso potete cominciare!
Matita o coltello?
scritto da: alicein Lezioni
La domanda è davvero meno peregrina di quel che si possa pensare.
Per intenderci, voi come impugnate un uncinetto?
Come fosse una matita, o un coltello?
Sì, perché esistono almeno due modi di impugnare l’uncinetto.
Di certo, le impugnature a matita e coltello (pencil grip e knife grip, quest’ultima chiamata anche overhand grip in inglese) sono le due più diffuse.
Raccontano che in epoca vittoriana l’impugnatura a coltello fosse stata scoraggiata perché poco elegante e femminile, a favore dell’impugnatura a matita, considerata più aggraziata.
Nel momento in cui però la forma ha ceduto il passo alla sostanza, l’impugnatura a coltello si è diffusa molto rapidamente e sembra che sia adesso la più utilizzata.
Questo tipo di impugnatura presenta infatti un enorme vantaggio: limita i movimenti del polso ripartendo i gesti da compiere con l’altra mano, che regge il filo, e di conseguenza riduce l’affaticamento delle articolazioni.
Pare infatti che i ripetuti movimenti del polso che l’impugnatura a matita richiede favoriscano l’insorgenza della sindrome del tunnel carpale.
Io utilizzo l’impugnatura a matita, ma non escludo la possibilità di una “conversione” in caso dovessi cominciare a soffrire qualche dolorino al polso.
E voi, come impugnate i vostri uncinetti?
La borsa della spesa
scritto da: alicein Schemi: Knit&Crochet
Non vi sarà sfuggito che i sacchetti di plastica del supermercato sono sempre meno resistenti: si bucano facilmente ed è impossibile riutilizzarli.
Per questo porto sempre con me delle borse di tela, più resistenti e riciclabili.
Ma per chi ha il nostro hobby c’è un’altra opzione: realizzare le proprie borse della spesa.
Le market bags sono borse da battaglia: per lo più in cotone o in canapa, adatti per la loro resistenza e durevolezza, sono lavorate con delle trame a rete che ne garantiscono l’elasticità.
Tra i tanti che si trovano in rete ho scelto per le mie borse della spesa i due schemi all’uncinetto che mi sono sembrati più graziosi: la Market Bag di Vickie Howell pubblicata su Crochetme, e la Provence Crocheted Market Bag di Judy Croucher uscita sulla web-letter della Classic Elite yarns.
Tutte e due si realizzano in poche ore e, a differenza di molte altre market bags, hanno due manici, il che le rende più pratiche e resistenti.
La Market Bag di Crochetme si inizia dalla parte superiore, con una fascia di maglie basse lavorata in tondo e prosegue con la trama a rete, una semplice combinazione di catenelle e maglie basse. Il fondo è tutto lavorato a maglia alta e poi unito con un giro di maglie basse. Non restano che i manici, e la borsa è fatta.
La Provence Crocheted Market Bag è altrettanto facile.
Si comincia a lavorare dal basso, aumentando ad ogni giro la larghezza del fondo e continuando con la trama a reticolo (più fitta rispetto alla Market Bag di Crochetme) fatta di catenelle e maglie alte. Un giro di maglie alte e uno di maglie basse, a cui andranno cuciti i manici, completa lo schema.
Niente impedisce poi di farsi una market bag e destinarla ad altri usi.
Io per esempio adoro portarla con me quando faccio shopping di lana, e stiparla di gomitoli appena comprati!
Crochet bouquet
scritto da: alicein Recensioni di lana
Non so se capita solo a me, ma certe volte non sono dell’umore adatto per iniziare un nuovo progetto. Nemmeno uno piccolo come un cappello, o uno scaldacollo.
Eppure ho voglia di giocare con la lana… Che fare in questi casi?
Io trovo che in queste situazioni i fiori all’uncinetto siano perfetti. Sono veloci, piccoli, colorati, versatili, divertenti. In poche parole, mettono di buon umore.
Peccato, però, che il bacino di schemi gratuiti per quanto riguarda i fiori sia un po’ esiguo. Qualche rosa, dei fiori generici, ma di schemi che veramente ti facciano prudere le mani per essere realizzati ne ho trovati davvero pochi.
Per questo ho comprato Crochet Bouquet di Suzann Thompson, uscito la scorsa primavera e già diventato un must insieme al libro di Nicky Epstein Crocheted Flowers.
Le caratteristiche salienti del libro sono le seguenti:
- portabilità. Il libro è infatti è un paperback, in formato quadrato, e molto leggero rispetto al librone della Epstein
- belle foto ravvicinate, e belli i colori dei progetti, allegri e vivaci
- progetti per tutti, sia per chi si avvicina per la prima volta ai fiori all’uncinetto, sia per chi ha già un po’ di esperienza
- esempi e consigli su come utilizzare i fiori proposti nel libro: su cappelli, confezioni regalo, biglietti d’auguri, plaid e persino come decorazioni per la tenda della doccia!
- infine una sezione del libro – quella finale – è dedicata alle foglie, un particolare certamente utile a rendere più verosimili i progetti.
Forse l’unica pecca del libro è la mancanza di grafici, ma vista la generale brevità degli schemi, anche chi è abituato a lavorare sui grafici e non sulle istruzioni scritte non dovrà penare troppo…
Un testo ideale per chi vuole avvicinarsi ai fiori all’uncinetto.
Se, prima di comprarlo, volete avere un’idea più dettagliata dei contenuti, date un’occhiata all’album Flickr dell’autrice, ci troverete diverse foto dei progetti presenti nel libro.
In breve: Crochet bouquet di Suzann Thompson
pagine 132
lingua inglese (terminologia americana)
disponibile su bookdepository e su amazon
Knit & Crochet con Harry Potter
scritto da: alicein Recensioni di lana, Schemi: Knit&Crochet
In attesa di poter gustarci Harry Potter e il Principe Mezzosangue, la cui uscita è stata appena rimandata al prossimo luglio, possiamo consolarci facendo a maglia e all’uncinetto all’insegna di Harry Potter.
I lavori a maglia sono infatti più che presenti sia nei libri della Rowling – indimenticabili i maglioni che la signora Weasley invia ai figli e ad Harry ad Hogwarts – che nei film, per cui non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Partiamo da un libro: ottimo regalo di Natale per una maglista appassionata di HP è sicuramente Charmed Knits. Ci troverete i famosi maglioni Weasley, i calzini di Dobby l’elfo domestico, le sciarpe, i guanti e le cravatte delle varie case, e persino il mantello dell’invisibilità!
Per quanto riguarda i filati, la Opal Sock Yarn ha lanciato una linea dedicata a Harry Potter, in cui ogni colore è dedicato a un personaggio. Potete vederla qui.
Restando in tema, la blogger Karen ha ideato una linea di 4 schemi per calzini, uno per ogni casa. I tre modelli già usciti (Go Gryffindor!, Hurray Hufflepuff e Such a Slytheryn) dedicati a Grifondoro, Tassorosso e Serpeverde sono davvero bellissimi!
Vi piacciono gli amigurumi? Darncat Crochet nel suo Etsy shop ha uno schema
che vi permetterà di realizzare l’inseparabile trio Harry-Ron-Hermione e il gufo Edvige.
Sempre per le appassionate di uncinetto, l’abbigliamento di Luna Lovegood in HP e l’Ordine della Fenice ha ispirato almeno due schemi molto graziosi: questa sciarpa grigio argento e questo cardigan lilla.
Non siete in vena per grandi progetti? Potete sempre spendere un paio d’ore lavorando ai segnalibri a forma di sciarpa con i colori delle quattro case di Hogwarts o fare un portacellulare a forma di maglione Weasley.
Il boccino d’oro è disponibile in almeno tre modelli all’uncinetto: come segnalibro, come giocattolo e per chi fosse su Ravelry c’è la possibilità di scaricare uno schema gratuito per realizzare un porta metro a forma di boccino.
Per chi volesse iniziare a lavorare con più colori, questa borsa con lo stemma delle case potrebbe essere un buon primo progetto, dal momento che i colori da gestire sono solo due alla volta.
Per chi invece ama i cappelli e fosse stata colpita dal cappellino arancione di Ginny Weasley in HP e il Calice di Fuoco, qui può trovarne l’esatta riproduzione.
Infine, uno schema ispirato alla pellicola che deve ancora uscire: il berretto traforato a trecce indossato da Hermione in HP e il Principe Mezzosangue è stato “scovato” in una delle foto di scena rilasciate qualche tempo fa dalla Warner e ne è stato fatto uno schema già a disposizione delle fan della strega più in gamba della saga.
Non resta solo che augurarvi di realizzare dei lavori davvero magici!


















