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27.1.2010

Scuola di punti a maglia: le trecce gettate

scritto da: pippawilson
in Lezioni

Dopo aver ripassato i punti base, ecco il primo nuovo punto di questo nostro appuntamento settimanale con i punti che ci ha gentilmente offerto Vimar 1991. La mattonella nella foto è stata realizzata con il filato Zara Plus (vai alla scheda in pdf).

Le “trecce” gettate

Trecce gettate

Trecce gettate

Le tecniche utilizzate sono il dritto, il rovescio, la maglia gettata e la lavorazione di 2 maglie insieme. Questo punto ha una difficoltà media.
Come potete notare dopo uno studio attento l’effetto del punto sono delle trecce o delle onde, ma si ottengono senza fare veramente delle trecce, ma solo alternando maglie gettate (portare il filo sul davanti del lavoro come per fare il rovescio, e poi riportarlo dietro scavallando il ferro di destra) e delle diminuzioni.

Lo schema

Trecce gettate chart - Clicca per ingrandire e stampare

Trecce gettate chart - Clicca per ingrandire e stampare

Leggenda:
Cerchietto O = Maglia gettata
Triangolo |_\ con angolo con retto a sinistra = maglia accavallata
Triangolo /_| con angolo con retto a destra= 2 maglie lavorate insieme a diritto

Dettaglio del punto

trecce-gettate-dettaglio

Trecce gettate dettaglio

Guarda anche: La scuola di maglia di pizzo di Stephanie Walsh

Vedi: Tutti i punti della scuola di punti di Leiweb >>


21.9.2009

Antichi pizzi a maglia

scritto da: Veruska
in Lezioni, Schemi: Knit&Crochet

Online è possibile trovare manuali di maglia, uncinetto e ricamo che risalgono all’800. Il copyright ormai scaduto, sono scansionati con amore e precisione e messi a disposizione di tutti. Però, spesso e volentieri le istruzioni ci mettono in grave difficoltà, dal momento che venivano utilizzate abbreviazioni completamente diverse da quelle usate oggi e spesso i manuali presupponevano una conoscenza della tecnica piuttosto avanzata.
(Ve lo dice una che ha passato tre giorni a tentare di capire le istruzioni per realizzare una bordura in pizzo all’uncinetto).

È quindi degno di nota e merito il progetto di Fitterknitter di traduzione delle istruzioni in linguaggio corrente. La nostra archeologa – è il caso di dirlo – dopo aver decifrato sigle e istruzioni, le riscrive utilizzando le abbreviazioni di uso corrente e ne fa anche dei grafici. Grafico e istruzioni sono poi impaginati in un unico pdf. I pdf finora realizzati sono messi gratuitamente a disposizione delle magliste qui.

Per saperne di più, l’articolo completo sul suo progetto lo trovate nel numero 4 di Popknits.

Per imparare le basi della maglia a pizzo, ci sono le lezioni di Stephanie Walsh

Veruska


28.11.2008

Lezioni di maglia di pizzo: letture consigliate

scritto da: pippawilson
in Lezioni

Ora che hai imparato i segreti della maglia di pizzo, ecco alcune letture per schemi e consigli

Lezione 4: libri consigliati

Un libro estremamente utile è l’Enciclopedia della Maglia di Mary Webb, pubblicato da De Vecchi. Ha spiegazioni chiarissime, immagini e un’estesa sezione sui punti traforati, il loro aspetto finito e i loro schemi. Ti permetterà anche di imparare ad utilizzare le istruzioni su tabella che sembrano così complicate all’inizio ma che, in realtà, non lo sono affatto (in quanto sono tutte presentate con una chiara legenda).

Sciarpa pizzo di seta

Sciarpa pizzo di seta

Facili schemi di sciarpe si trovano in Debbie Bliss Pure Cashmere e Debbie Bliss Pure Silk, due piccoli libri di schemi in inglese. Ti assicuro che in poco tempo sarai pronta per provare la seta ed inizierai a leggere gli schemi per scialli leggeri come una brezza e tende trasparenti di mohair e lurex intrecciati.

Comprerai poi lo splendido Victorian Lace Today di Jane Sowerby ed inizierai a calcolare i filati che ti serviranno per un enorme copritavolo rotondo, ma di questo parleremo un’altra
volta.

Stephanie Walsh


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21.11.2008

Lezioni di maglia di pizzo: correggere gli errori

scritto da: pippawilson
in Lezioni

Dopo aver visto come aumentare e diminuirne il pizzo, ecco come recuperare eventuali errori.

Lezione 3: Recuperare gli errori
Una delle più grandi difficoltà associate con la lavorazione a maglia del pizzo è la correzione di eventuali errori.

Ci sono due metodi che permettono di rettificare problemi senza isterismi o lacrime.

1) Se sei particolarmente capace e sai leggere il tuo lavoro (cioè se sai riconoscere il metodo di lavorazione di una maglia soltanto a guardarla), una volta identificato l’errore puoi ritornare indietro una maglia per volta, correggendo ogni singolo punto, riportando il lavoro al ferro precedente senza aver tolto il ferro dall’operato. Togliendo il ferro dal lavoro, le maglie gettate immediatamente non appariranno più particormente evidenti, necessitando perciò di una certa esperienza.

Filo salvavita (lifeline)

2) Per ovviare a questo problema è necessario utilizzare il filo salvavita (lifeline) e ti garantisco che una volta provato, non vorrai mai più lavorare senza, sia il pizzo che qualsiasi altra technica.

Prendi un filo sottile, infilalo in un ago da maglia, fallo passare tra le maglie ed il ferro, tirandolo delicatamente così che scorra ben teso da un’estremità all’altra del lavoro. In caso di errore, potrai togliere il ferro dal lavoro e far cadere le maglie fino al salvavita che le manterrà ben separate su di sé, permettendoti di rimetterle sul ferro senza sbagliarti (cioè senza aggiunte o diminuzioni involontarie che, ti garantisco, abbiamo tutte combattuto nelle prime prove di pizzo).

Se stai lavorando su di una maglia piatta con un’unica ripetizione di pizzo sul ferro d’andata e tutto rovescio sul ferro di ritorno (per esempio una semplice sciarpa), non ti sarà necessario prendere appunti, ma per qualsiasi altro lavoro, ricordati sempre di segnare sullo schema il punto esatto dove hai inserito l’ultimo salvavita, così da sapere esattamente da dove ricominciare nel caso del suo utilizzo.

Nella prossima lezione: i libri consigliati sul lace knitting

Stephanie Walsh


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14.11.2008

Lezioni di maglia di pizzo: le diminuzioni

scritto da: pippawilson
in Lezioni

Nella lezione precedente Stephanie ha spiegato le basi del pizzo e gli aumenti, ora passiamo alle diminuzioni.

Lezione numero 2: La maglia gettata e la diminuzione

Sciarpa pizzo in cachemire

Sciarpa pizzo in cachemire

Nel pizzo la maglia gettata è tipicamente seguita (immediatamente o più avanti nello schema, a seconda del motivo da creare) da una diminuzione che crea un motivo sul lavoro stesso.

Negli schemi inglesi questa è indicata come knit 2 together (abbreviato K2tog), cioè 2 maglie lavorate insieme a diritto sul ferro di andata (sinistra). I ferri di metallo sono particolarmente indicati per imparare questo punto, in quanto tutti i filati scivolano con facilità su di essi. Questa diminuzione è poi seguita dalla maglia passata ed accavallata, cioè da una diminuzione inclinata verso sinistra.

Uno schema per cui potrà fare riferimento è:

yarn over, slip 1, knit 2 together, pass slipped stitch over (yo, sl1, K2tog, psso)

in cui:
-yarn over (yo) è la maglia gettata
-slip 1 (sli1) è la maglia che viene passata dal ferro sinistro a quello destro senza lavorarla
-knit 2 together (k2tog) sono i due diritti insieme
-pass slipped stich over (psso) è la maglia passata che viene ripresa dal ferro di destra e fatta cadere a sinistra al si sopra dei due punti lavorati insieme.

Questo processo crea la diminuzione che forma una catenella inclinata a sinistra sul davanti del lavoro.

Lo so, sembra tutto spaventosamente difficile ma ti ricordi quanto era difficile mettere sù i punti? Io non ne ero mai capace e doveva sempre farlo mia mamma per me: ti assicuro che dopo qualche aggugliata, ti renderai conto che i super-complicati pizzi richiedo grande attenzione, ma non immensa destrezza.

Nella prossima lezione: Recuperare gli errori

Stephanie Walsh


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7.11.2008

Lezioni di maglia di pizzo: le basi

scritto da: pippawilson
in Lezioni

Se ti sei sempre sentita follemente attratta degli intricati pizzi esposti nei musei tessili di tutto il mondo, ma allo stesso tempo sei paralizzata dalla semplice idea di leggerne uno schema, ti garantisco che prendere i ferri ed un bel filo sottile ti sembrerà presto non solo irresistibile ma finalmente fattibile. Il pizzo ha questo effetto: ammirazione smisurata direttamente proporzionale alla sua leggerezza e complessità ed allo stesso tempo insicurezza insormontabile anche presso le maglieriste che sanno utlilizzare svariati colori con grande
abilità o cinque aghi a doppie punte con una mano sola.

Ma il pizzo non è così difficile come appare, perché le uniche nozioni da imparare bene sono le maglie gettate, gli aumenti e le diminuzioni. Se hai già completato un maglione, la gettata è l’unica novità. È infatti una combinazione della stessa con aumenti e diminuzioni che crea squisiti dettagli nel pizzo.
È importante non tuffarsi immediatamente in uno schema particolarmente complesso, come uno scialle vittoriano, particolarmente esteso, o una tenda, ed è meglio non utilizzare filati un poco difficili, come per esempio il mohair sottilissimo che ha però una tendenza ad annodarsi e che non si può tirare giù con semplicità o senza strappi.

Lezione 1: La maglia gettata e l’aumento
La gettata, che negli schemi inglesi è indicata come yarn over (filo sopra, abbreviato come yo.) o yarn forward (filo davanti, abbreviato come yf.), è il punto che ti permette di creare i trafori che caratterizzano il pizzo. La gettata avviene sempre sul diritto del lavoro ed è eseguita attorcigliando il filo partendo dal dietro del lavoro, in senso antiorario sul ferro destro, e portandolo nuovamente sul dietro. La spiegazione è più difficile della tecnica stessa: immagina di eseguire un diritto senza infilare il ferro destro nella maglia del ferro di sinistra. Ciò che sta succedendo al lavoro è un aumento di una maglia sospesa, una cioè che crea un altro punto da lavore ma un foro al di sotto della stessa.

Nella prossima Lezione: La maglia gettata e le diminuzioni

Stephanie Walsh


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