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17.8.2009

Calzini fatti a mano, solo uno o due alla volta?

scritto da: alice
in Lezioni

Precedentemente abbiamo visto che quando si iniziano un paio di calzini a maglia ci sono diverse decisioni da prendere:

- se lavorare toe up o topdown,

- se usare i ferri a doppia punta o i circolari,

- che tipo di punte e talloni fare.

A questo punto bisogna decidere se lavorare due calzini insieme o farne uno alla volta.

Entrambe le opzioni presentano dei pro e dei contro.

I calzini sono progetti piccoli, leggeri, praticamente quasi tascabili, sia che decidiate di usare il gioco di ferri che i ferri circolari.

Se volete mantenere questa caratteristica di praticità, e lavorare ai vostri calzini praticamente ovunque, allora farne uno alla volta è la scelta giusta.

Un calzino e un gomitolo stanno comodamente in borsa e possono essere lavorati in metro o in autobus, nella sala d’aspetto di un medico o in coda alle Poste.

Primavera socks di chriss_coleman via Flickr

Primavera socks di chriss_coleman via Flickr

D’altro canto se avete la tendenza a non finire le cose che iniziate, o siete di facili entusiasmi che però si esauriscono subito, potreste essere colpite dalla cossidetta Second Sock Syndrome, la sindrome del secondo calzino.

Non che fare il primo calzino non sia stato divertente, ma ormai l’emozione di lavorare a un nuovo schema con una nuova lana è passata, e non si riesce a forzarsi a cominciare il secondo.

Per ovviare a questa inconvenienza, potete ricorrere ad un semplice stratagemma: lavorare entrambi i calzini contemporaneamente.

Armatevi di uno o due ferri circolari, e sia che cominciate dalla punta che dalla gamba, potrete iniziare e finire i vostri calzini contemporaneamente.

Magic loop socks di Twishart via Flickr

Magic loop socks di Twishart via Flickr

Anche questa strategia ha i suoi punti di debolezza.

Certo, vi libera dalla sindrome del secondo calzino, ma per ogni step da raggiungere (finire la punta, lavorare al piede, girare il tallone etc) impiegherete il doppio del tempo, dal momento che state lavorando i due calzini insieme.

Inoltre, se avete un grosso gomitolo da 100 grammi e tirate fuori i due capi per lavorare i due calzini potrete finire con un tremendo groviglio di lana. Alcuni giurano che non gli è mai successo, a me è capitato la primissima volta, per cui da quel momento in poi la mia strategia è quella di dividere il filato in due gomitoli identici.

Fare i due calzini insieme è senz’altro la cosa che preferisco, ma confesso che manovrare i due calzini e i due gomitoli contemporaneamente fa perdere ai calzini una parte di quelle caratteristiche di portabilità e comodità di cui dicevamo prima.

Non che sia scomodo o difficile fare due calzini insieme, ma sicuramente un po’ meno comodo che avere a che fare con un solo calzino alla volta.

La scelta è vostra: sacrificare un po’ della portabilità del progetto per avere in cambio due calzini pronti contemporaneamente, o avere sempre con voi un oggetto piccolo e leggero ma che è solo la metà del vostro progetto?


29.7.2009

Calzini fatti a mano: circolari o ferri a doppia punta?

scritto da: alice
in Lezioni

La scorsa volta abbiamo visto i due principali metodi di lavorazione dei calzini a maglia: top down e toe up.

Avevamo anticipato che quando si decide di fare un paio di calzini, specialmente se si tratta della prima volta, ci sono diverse decisioni da prendere.

Quella fondamentale è che tipo di calzino su vuol fare. A quest’ora avrete già scelto se volete cominciare dalla punta in su o dalla gamba in giù.

Adesso vedremo che un’altra scelta riguarda gli strumenti da utilizzare:

- 4 o 5 ferri a doppia punta, preferibilmente non più lunghi di 15 cm, disponibili sul mercato sia in metallo che in legno

Ferri a doppia punta in legno Knit Pro, 10 cm

Ferri a doppia punta in legno Knit Pro, 10 cm

ferri circolari col cavo lungo (minimo 100 cm), in metallo o in legno.

Ferri circolari in metallo, Knit Pro

Ferri circolari in metallo, Knit Pro

Nel caso dei ferri circolari è importantissimo che il cavo sia il più possibile morbido, sottile e privo di memoria, in modo da non ostacolarvi nel lavoro.

Inoltre, la giuntura tra il cavo e il ferro deve essere liscia, sottile e diritta, non incurvata e grossa come quella dei circolari reperibili nelle nostre mercerie.

Per questo consigliamo vivamente l’acquisto online. Addi e Knit Picks/Knit Pro sono le marche più diffuse e garantiscono un ottimo rapporto qualità/prezzo.

La lavorazione coi ferri a doppia punta è quella “tradizionale” e più utilizzata, per cui la maggior parte degli schemi vengono scritti.

Di ferri circolari se ne può usare solo uno e lavorare con il magic loop, oppure se ne possono usare 2 insieme. Di entrambe le tecniche potete vedere dei video esplicativi su Knitting Help a questa pagina.

Se l’inglese vi confonde (benchè i video siano ecomprensibili anche senza audio), il magic loop su un solo ferro circolare è una tecnica semplicissima e perfetta quando si devono lavorare in tondo oggetti dal diametro piccolo.

Banalmente, avviate il numero di maglie necessarie (per es. 60).

Mettete il ferro circolare di fronte a voi, con le punte rivolte verso destra.

Per dividere le maglie, basta tirar fuori il filo sintetico alla vostra sinistra dopo la 30esima maglia e spostare le maglie così suddivise sulle punte.

A questo punto tirate una delle due punte verso di voi e cominciate a lavorare, mantenendo sempre una parte del filo all’esterno del lavoro.

A prescindere dallo strumento che sceglierete, ferri a due punte o circolari, bisogna sempre tener presente che quando si lavora in tondo è importantissimo stringere bene i primi e gli ultimi 2 o 3 punti  in corrispondenza del passaggio tra un ferro e l’altro, per evitare che nel lavoro finito sia individuabile il dislivello creato dalla giuntura tra i due ferri.

Una volta deciso come volete realizzare i vostri calzini e che strumenti usare, avrete un altro paio di scelte da fare:

- che tipo di tallone fare, e nel caso abbiate scelto di fare i vostri calzini toe up, che tipo di punta.

- se lavorare un calzino alla volta oppure tutti e due insieme

Ma questo lo vedremo dopo.


20.7.2009

Macedonia di cappellini

scritto da: Veruska
in Fai-da-te, Schemi: Knit&Crochet

Leggendo qua e là i blog dell’entusiasta comunità delle appassionate di maglia e uncinetto italiane, siamo incappate in Ferri & gomitoli.
Qui abbiamo trovato tanti cappellini per bambini, colorati e divertenti, realizzati col gioco di ferri o col circolare.
Alessia, ossia Ferri & Gomitoli, ha messo a disposizione due schemi per cappellini che calzino testoline con una circonferenza di circa 42 cm. Ovviamente, facendo un paio di conti o utilizzando ferri e filati più grossi di quelli scelti da Alessia, possiamo realizzare i due modelli anche per teste adulte.

Fragolino, come dice il nome, è ispirato alle fragole: un cappellino a maglia rasata con semini realizzati con tecnica jacquard dal profumo estivo che può essere portato anche da ragazzine, teenager e da tutte quelle donne che si vestono come gli pare e piace.

Fragolino

Fragolino

BOO è invece un cappellino a righe con dei “piccioli” realizzati con l’I-Cord. Ideale per sbarazzarci di tutti quegli avanzi di lana e fare felici bambini e bambine. Può essere realizzato per un’intera famiglia, separando i colori dei nostri avanzi di lana e utilizzando quelli che ci sembrano più adatti a un bambino per il cappellino piccolo e quelli più adatti a un adulto per i genitori (con o senza picciolo, a seconda della loro personalità).

BOO

BOO

Veruska


29.5.2009

Lavorare con i colori, parte 1

scritto da: alice
in Fai-da-te

Quando scegliamo un filato, il colore di un gomitolo è ciò che ci attira per primo, che ci fa desiderare di toccare la lana, di testarne la morbidezza.

Allo stesso modo, quando decidiamo di realizzare un progetto, cerchiamo di scegliere il colore più adatto allo schema e alla nostra carnagione.

Quando poi lavoriamo ad un progetto in più di un colore, il gioco comincia a farsi duro.

Certi accoppiamenti di colore sembrano buoni quando accostiamo i gomitoli uno all’altro, ma solo iniziando a giocare con lana e ferri (o uncinetti) ci rendiamo conto di aver sbagliato.

Per questo, per tutti coloro a cui piace giocare con i colori, per coloro a cui piacerebbe sperimentare di più nei propri lavori, e infine per tutti coloro che vorrebbero cominciare a scrivere schemi a maglia, ci sono un po’ di posti online in cui è possibile giocare un po’ con i colori.

Partiamo da qualcosa di semplice.

Sul blog Biscuits & Jam possiamo trovare un generatore casuale di strisce.

Mettiamo il caso di voler fare una sciarpa a strisce, ma vogliamo prima verificare come i colori che ci piacerebbe usare si combinano tra loro. Scegliendo i colori dalla griglia proposta, la larghezza desiderata delle strisce – espressa in file – e il numero massimo di strisce da generare, si può avere un’idea di come sfruttare i colori che abbiamo scelto. Se ciò che vediamo non ci convince, basta aggiornare la pagina e il generatore cambierà la disposizione delle strisce proponendoci un nuovo risultato.

Random stripes generator 01

Random stripes generator da Biscuits & Jam

Il Color Scheme Designer è invece uno strumento più sofisticato.

Ideato per il web designing è comunque utilissimo per chi come noi si trovi a dover scegliere accoppiamenti di colore per i propri lavori a maglia.

Scegliete un colore principale e uno schema (monocromatico, complementare, analogico etc) e il Color Scheme Designer vi suggerirà nel riquadro a fianco i colori da utilizzare con quello scelto, e vi mostrerà come appaiono usati insieme.

Interessante anche lo strumento a fondo pagina che simula come le persone affette da diversi tipi di daltonismo percepiranno gli schemi di colore preposti.

Color Scheme Designer

Color Scheme Designer

Prima di vedere quali siti del settore fashion si occupano di colore in maniera specifica, lasciamo una piccola chicca.

Sul sito The house of Tartan è presente un divertente tool che si chiama Interactive Weaver.

In pochi semplici passi potrete disegnare il vostro tartan personale. Anche se non avete programmato di andare in Scozia con un tartan personalizzato, potrete sempre usare l’Interactive Weaver come ispirazione per i vostri lavori a maglia!

Weave your tartan

Interactive Weaver

Alice


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8.4.2009

Pasqua di maglia

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Anche le festività pasquali, come quelle natalizie, sono una buona occasione per regalare ai più cari piccoli pensieri fatti a mano.

Coniglietti, gallinelle e agnellini fatti a maglia o all’uncinetto faranno felici i più piccini e tutti coloro che hanno un animo giocherellone. Di schemi in rete se ne trovano tanti, ma forse uno dei più belli è il pulcino con l’uovo del geniale Alan Dart.

Chick and egg di Alan Dart

Chick and egg di Alan Dart

Ma i pupazzetti non sono l’unica scelta per chi avesse voglia di fare dei regali a tema.

Sul sito Little Cotton Rabbits è possibile trovare uno schema per realizzare delle piccole decorazioni a forma di uovo pasquale. Lavorate piatte e poi cucite, si possono riempire di lana o batuffoli di cotone, oppure chiuderle attorno a un uovo di polistirolo (si trovano nelle mercerie più fornite).

Easter eggs decoration di Little Cotton Rabbits

Easter eggs decoration di Little Cotton Rabbits

Se invece volete fare un regalo goloso, potete sempre fare all’uncinetto dei piccoli cestini pasquali, da riempire di ovetti di cioccolato. Lo schema lo trovate sul sito Blogless Knitting. Lavorati con un filato di medio spessore e “alti” meno di 10 cm, crescono in fretta e saranno sicuramente apprezzati, rendendo ancora più dolce il vostro regalo.

Miniature Easter Basket di Blogless Knitting

Miniature Easter Basket di Blogless Knitting

Ricordiamo ancora una volta il dizionario inglese/italiano della maglia e dell’uncinetto.

E adesso buon lavoro!


18.3.2009

Ballband dishcloth

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet

Ballband dishcloth di beelzebub via Flickr

Ballband dishcloths di Beelzebub via Flickr

Con le prime belle giornate potrebbe venirvi voglia di fare un piccolo inventario dei filati estivi che sono avanzati dalla scorsa estate.

Che all’appello troviate svariati mezzi gomitoli di cotone con cui non sapete che fare, o che siate di quelle che non resistono all’acquisto del gomitolo solitario sullo scaffale o sulla bancarella, e vi ritroviate quindi una intera collezione di gomitoli “spaiati”, in entrambi i casi c’è uno schema che potrebbe fare per voi.

Si tratta del Ballband Dishcloth di Kay Gardiner and Ann Shayne, le autrici di Mason-Dixon Knitting.

Potholders di Clarissa68 via Flickr

Potholders di Clarissa68 via Flickr

Nato come uno strofinaccio per asciugare i piatti da lavorare in colori sgargianti, questo schema oltre ad essere semplice, veloce e divertente, dimostra una eccezionale versatilità.

Se ne possono fare delle presine da appendere a parete aggiungendo un semplice anello di catenelle, e se vi sembrano troppo grandi basta montare meno maglie per avere delle presine più piccole. Oppure si possono ripiegare su se stesse e chiuderle sui lati con un giro di maglie basse, per avere delle presine più doppie e resistenti al calore.

Aumentando il numero di maglie da montare, invece, possono diventare degli originali asciugamani, perfetti per ravvivare un bagno che necessita di un tocco di colore.

Infine possono diventare dei divertenti – e soprattutto riutilizzabili – accessori per lo Swiffer.

Swiffer cloth di Singing with love via Flickr

Swiffer cloth di Singing with love via Flickr

Necessitando solo di piccole quantità di cotone potrete far fuori tutti gli avanzi che avete, e osare accoppiamenti di colore tra i più sfrenati.

Senza considerare che essendo un progetto facile che cresce piuttosto in fretta è l’ideale quando si viaggia o si guarda la tv e non si può dedicare molta attenzione al lavoro.

Ballband Dishcloth, di Kay Gardiner and Ann Shayne.

Materiali: cotone in vari colori, piccole quantità di ognuno, preferibilmente da lavorare con ferri 4.5mm

Difficoltà: facile

Dizionario della maglia e dell’uncinetto inglese/italiano.


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9.3.2009

Wrap Style

scritto da: alice
in Recensioni di lana

Wrap Style

Wrap Style

Ormai manca poco alla fine dell’inverno. Presto dovremo lasciare a malincuore nei cassetti i nostri guanti e cappelli fatti a mano, e accontentarci di portare la nostra sciarpa preferita nelle giornate più fredde…

In realtà, è proprio quando il tempo comincia a cambiare che abbiamo un’altra opportunità di sfoggiare i nostri lavori, o di farne di nuovi. Fino all’arrivo effettivo del bel tempo ci saranno tantissime occasioni in cui poter indossare uno scaldaspalle, uno scialle, una stola, un poncho: nelle ore più calde della giornata possono sostituire una giacca primaverile, in quelle più fredde o nelle giornate ventose possono essere poggiati sulle spalle come ulteriore strato protettivo.

Se l’idea di aggiungere al vostro guardaroba di mezza stagione un bel po’ di capi fatti con le vostre mani vi stuzzica, procuratevi una copia di Wrap Style.

Con 24 schemi delle più famose disegnatrici internazionali, tra cui Nora Gaughan, Lily M. Chin, Mari Lynn Patrick, Pam Allen, Teva Durham, Evelyn A. Clark, Veronik Avery, Annie Modesitt, Nicky Epstein, Ann Budd, è sicuramente un acquisto di cui non vi pentirete.

Gli schemi proposti vanno incontro ai gusti più variati: dal classico poncho alle mantelle con motivi aran, passando per gli scialli triangolari in pizzo (lo stupendo e famosissimo Shetland Triangle di Evelyn A. Clark) e per stimolanti lavori a più colori: intarsia, argyle, motivi di ispirazione scandinava.

Per chi ama progetti semplici e veloci c’è lo Shoulder Cozy, perfetto da indossare su una giacca; per chi è in vena di sfide c’è lo Shadow Dance, uno scaldaspalle lavorato in punto brioche a due colori su ferro circolare; per chi ama l’uncinetto il bellissimo Chanson en crochet di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.

Il libro è corredato di illustrazioni e grafici, e completato da un’ultima parte esplicativa dei diversi tipi di tecniche utilizzate nel volume (avvio, avvio provvisorio, aumenti, diminuzioni, trecce, chiusure varie, cuciture, asole) nonchè consigli pratici su come ideare e disegnare i propri scialli, scaldaspalle, mantelle, poncho.

Per cominciare a lavorare basta avere un po’ di lana, i propri ferri e uncinetti, e dare un’occhiata ad un dizionario della maglia inglese/italiano.

In breve: Wrap Style, di Pam Allen e Ann Budd

Lingua: Inglese

Pagine: 160

Disponibile su bookdepository e amazon.


27.2.2009

Bordi a maglia e uncinetto

scritto da: alice
in Recensioni di lana

Qualche tempo fa abbiamo visto insieme due libri che le magliste italiane possono trovare nelle nostre librerie, i bei volumi di Jan Eaton sui moduli quadrati a maglia e all’uncinetto.

In attesa che gli editori italiani si decidano a tradurre libri con schemi moderni ed eleganti come quelli di French Girl Knits o Boutique Knits, possiamo recensire altri due libri che è utile avere nella propria libreria di maglista.

150 bordi ai ferri di Lesley Stanfield

150 bordi ai ferri di Lesley Stanfield

Stiamo parlando di due manuali intitolati rispettivamente 150 bordi ai ferri di Lesley Stanfield e di 150 bordi a uncinetto di Susanna Smith, anche questi pubblicati dai tipi de Il Castello.

Entrambi i volumi hanno la stessa struttura in quattro parti:

- una prima parte, la più corposa, che è la raccolta di bordi vera e propria. Tutti i bordi sono ben fotografati, spiegati dettagliatamente e contrassegnati dal livello di difficoltà.

Per avere un’idea di cosa è incluso nelle rispettive collezioni di bordi, nel libro sull’uncinetto sono presenti tra gli altri: galloni, bordi con frange, applicazioni, accessori vari come bottoni e rispettive asole, cinture; mentre in quello sulla maglia si possono trovare passamanerie, bordi a pizzo fantasia, a merletto, frange e tramezzi, applicazioni a forma di fiori, foglie, farfalle.

Insomma, delle collezioni di tutto rispetto.

Seguono

- una seconda parte esplicativa dei bordi presentati nella prima sezione;

- una terza parte in cui è possibile vedere dei progetti realizzati con i bordi presenti nel libro.

Tra questi troviamo delle applicazioni realizzate su cappelli e borse, i classici sacchetti portalavanda in pizzo, boleri e cuscini ravvivati da bordi ai ferri e uncinetto e così via. Infine i libri si chiudono con

- una quarta e ultima parte comprendente un ripasso delle tecniche di base utilizzate: chiusura del lavoro, tipi di punti utilizzati etc.

150 bordi a uncinetto di Susanna Smith

150 bordi a uncinetto di Susanna Smith

In breve:

150 bordi ai ferri, di Lesley Stanfield/150 bordi a uncinetto, di Susanna Smith

Pagine: 128

Editore: Il Castello

Prezzo: 19,50 €


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28.1.2009

Scuci e cuci!

scritto da: pippawilson
in Fai-da-te

Il mio maglione riciclato

Il mio maglione riciclato

Le ultime tendenze della moda invernale propongono bellissimi maglioni realizzati con filati grossi e punti irresistibili; purtroppo i prezzi sono sempre abbastanza alti, soprattutto se i capi sono di buona manifattura e, volendo optare per qualcosa di più economico, di solito ci si imbatte in lane acriliche che personalmente detesto.

Ma se con ferri e gomitoli non ve la cavate poi così male, potete sempre ispiravi al modello che vi piace e realizzarlo da sole, scegliendo qualità e colore dei filati.

Visto però che i prezzi della lana sono piuttosto lievitati e se non avete dimestichezza con le offerte online, perché non riciclare un vecchio maglione o curiosare nei mercatini dell’usato? Nel mio paese ad esempio una parte del mercato settimanale è dedicata proprio a questo settore. Con pochi euro potete acquistare bellissimi capi di qualità da scucire, disfare e riutilizzare.

L’unica accortezza da seguire è quella di esaminare bene le cuciture per accertarvi che il capo non sia stato realizzato a macchina; inoltre se c’è un principio di infeltrimento l’operazione di scucitura diventa molto difficile e comunque l’effetto non sarà dei migliori già in partenza.

Una volta a casa potete lavare il capo così com’è, a mano o in lavatrice con detergenti delicati, oppure disfarlo e infilare le matasse nella federa di un cuscino per proteggerle durante il lavaggio.

Prima di avviare i punti del vostro maglione vi consiglio di disegnare il modello al quale volete fare riferimento (se lo avete visto in vetrina potete aiutarvi con una foto, se avete uno schema di qualcun altro va bene lo stesso) in modo da avere tutta l’operazione sotto controllo, utilizzando per le misure un capo che indossate comodamente e aiutandovi con un campione di riferimento (il classico quadrato 10 x 10)… avrete un modello originale, personalissimo e soprattutto economico.

Nota alla foto: questo è uno degli ultimi maglioni realizzati con lana riciclata… magari un po’ serioso… ma caldissimo!

Tzugumi


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26.1.2009

Moduli quadrati a maglia e uncinetto

scritto da: alice
in Recensioni di lana

Delle decine di libri sulla maglia e l’uncinetto pubblicati ell’estero ogni anno, in Italia arriva poco, praticamente quasi nulla

Per chi fosse comunque alla ricerca di pubblicazioni in italiano sull’argomento, qualcosa si trova.

In genere non si tratta di veri e propri libri di schemi, ma piuttosto di manuali o enciclopedie di punti, ma è pur sempre qualcosa.

Qualche tempo fa tipi de Il Castello hanno adattato e tradotto per il mercato italiano due famosi libri di Jan Eaton, intitolati rispettivamente Arte e tecnica della maglia e Arte e tecnica dell’uncinetto.

Arte e tecnica della maglia di Jan Eaton

Arte e tecnica della maglia di Jan Eaton

Non lasciatevi fuorviare dai titoli italiani, che inducono il lettore a credere – erroneamente – che si tratti degli ennesimi manuali che illustrano l’arte e la tecnica della maglia e dell’uncinetto.

Quello di cui questi libri parlano è svelato – più o meno – dal sottotitolo: 200 Moduli quadrati per realizzare copriletto, copertine e cuscini.

In effetti i titoli originali dei libri sono 200 Crochet Blocks for Blankets, Throws and Afghans e 200 Knitted Blocks.

Entrambi i libri sono una collezione di moduli quadrati che possono essere combinati per creare una infinita varietà di coperte, copriletti, cuscini, stole, sciarpe, tappeti, bordi… ma che volendo possono essere utilizzati singolarmente come presine, oppure montati insieme per realizzare delle borse, delle custodie per laptop, o tutto quello che la fantasia e le capacità del lettore gli suggeriscono.

Arte e tecnica delluncinetto di Jan Eaton

Arte e tecnica dell'uncinetto di Jan Eaton

I due libri hanno la stessa struttura:

- una prima parte che riguarda gli abbinamenti: come usare i colori tra loro e come progettare il proprio lavoro, con alcuni esempi di coperte realizzate utilizzando diverse combinazioni di moduli presenti nel libro.

- una seconda parte che comprende la collezione di moduli vera e propria. Ne troverete di semplici, traforati, con motivi in rilievo, mono/bi/multicolori, con applicazioni di fiori, foglie, perline etc.

Questa parte contiene anche dei suggerimenti su come abbinare i moduli tra di loro e fornisce delle varianti di colore dei moduli stessi, in modo da facilitare e ispirare il lettore nella composizione del proprio progetto.

- la terza parte, infine, riguarda le tecniche. Un breve un ripasso dei punti utilizzati nel libro, le indicazioni su come cambiare colore nella lavorazione dello stesso modulo, come unire i moduli tra di loro, come aggiungere dei bordi o festoni al progetto finito.

Non dei libri di schemi, quindi, ma dei libri da usare come guida, come ispirazione nella creazione di progetti unici e personalizzati seguendo il proprio gusto e le proprie ispirazioni.

Una piccola nota per chi di voi dosse su Ravelry. I fan e le fan di Jan Eaton hanno creato un gruppo dedicato al libro sui moduli all’uncinetto, con un Crochet along, per realizzare insieme i moduli e condividere idee e progetti ispirati a questo libro. Lo trovate qui.


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