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Nuage, lo scaldacollo unisex
scritto da: alicein Gomitolo perso, Schemi: Knit&Crochet
Due anni dopo l’approdo su Leiweb, parlando prevalentemente di schemi e lavori altrui, è giunto il momento di condividere con voi il mio primo lavoro originale.
Ebbene sì, anche la sottoscritta ha cominciato a dilettarsi con l’ideazione di accessori a maglie e all’uncinetto.
L’occasione è nata per merito di alcuni splendidi gomitoli di un nuovo marchio italiano, Filitaly-Lab, che ho avuto la fortuna di poter testare in anteprima. Probabilmente se non avessi avuto tra le mani questa meraviglia di filati, non mi sarebbe venuto il pallino di disegnare qualcosa di mio. Perchè queste lane sono così belle che vi vien voglia di farci qualcosa di unico…
E così, ferri e Puno 1 alla mano, ho passato un paio di giorni cercando di capire cosa questo filato volesse diventare.
Dopo svariati tentativi – e anche un po’ di frustrazione, non lo nego – sono approdata ad un’idea che mi soddisfacesse.
Volevo uno scaldacollo con le trecce, che stesse in piedi da solo, visto che ho già realizzato la mia parte di scaldacolli lace ed extralarge, ma poi mi arrivavano spifferi da tutte le parti e non facevo altro che cercare di infilare lo scaldacollo nella giacca, con il risultato che nel frattempo mi si gelavano le mani che avrei voluto tenere in tasca.
Volevo uno scaldacollo che fosse comunque extra morbido nonostante le trecce, aderente al collo ma non troppo, per non doverlo togliere appena salita sui mezzi o entrata in un negozio, dove la temperatura, svariati gradi superiore a quella della strada, ti fa rischiare il collasso.
E così è nato Nuage, uno scaldacollo intrecciato e perfettamente unisex.
Lavorato in tondo con il metodo che preferite (ferri a doppia punta, circolare col cavo corto o col cavo lungo per realizzare il magic loop), Nuage si realizza in poche ore, ed è anche piuttosto facile.
Le abilità richieste sono: avvio, chiusura, lavorazione in tondo, dritto, rovescio, saper fare le trecce con un ferro ausiliario.
Puno 1 è un filato di una straordinaria morbidezza, da cui il nome dell’oggetto finito.
Ed è caldo, caldo, caldo, essendo un filato misto alpaca (75%) e merinos extrafine (13%). La residua parte di Poliammide è una sorta di rete che fa da supporto al filato, come un’anima, ed è completamente impercettibile al tatto.
La sua funzione è di fornire stabilità al filato, che infatti non si allarga quasi per nulla con l’uso o con i lavaggi.
Io ho lavato e bloccato due volte il mio Nuage, perchè la prima volta lo avevo messo a bloccare su una superficie che mi aveva trasferito del colore sul filato, e le misure prima dei lavaggi e bloccaggi e dopo aver indossato quasi tutti i giorni per un mese il capo finito, sono praticamente le stesse (meno di un centimetro di differenza in larghezza, nessuna differenza in altezza).
Lo schema di questo scaldacollo è disponibile gratuitamente per le lettrici di Leiweb in formato pdf.
Lo potete scaricare cliccando qui sopra.
Spero che vi piaccia, e che sia il primo di una lunga serie. Mi raccomando, siate buone, non avevo mai scritto uno schema prima d’ora!
Per una lista di rivenditori presso cui poter trovare i filati Filitaly-Lab, guardate qui.
Alice
Ravelry: 3 progetti per iniziare
scritto da: Redazionein Schemi: Knit&Crochet
Come immagino succeda anche a molte di voi, da quando mi sono iscritta a Ravelry, mi innamoro sempre di progetti bellissimi ma molto difficili. Ogni sera, quando torno a casa dopo il lavoro, mi riprometto di iniziarne uno, ma alla fine, troppo stanca per stare davanti al computer, a tradurre termini dall’inglese all’italiano, a cercare come si svolga quel punto che è indicato nello schema, abbandono.
Ho scoperto però che talvolta la bellezza e la particolarità di un oggetto fatto a maglia non è direttamente proporzionale alla sua difficoltà, come questi tre progetti che potete vedere qui sotto dimostrano, e che anzi, sono un ottimo inizio per chi volesse iniziare a cimentarsi con progetti in lingua inglese.

Neckwarmer
Il primo si chiama “Wham Bam”, uno scaldacollo che potete scaricare direttamente da Ravelry in modo gratuito, la cui particolarità risiede non tanto nel tipo di maglia utilizzata, che è la maglia legaccio, ma nella sua finitura, come esso viene chiuso, obliquamente.
Continua a leggere…
Quell’irresistibile voglia di calore intorno al collo
scritto da: pippawilsonin Schemi: Knit&Crochet
Feva's grey pleasure
Amo l’autunno. Lo dico sempre. Lo dico ogni anno. Ma non ne posso fare a meno, mi piace. Mi piace il cielo terso per la tramontana, mi piacciono le foglie arancioni che cadono, le giacchine di velluto e gli stivaletti corti. E soprattutto mi piace tantissimo avvolgermi di nuovo in qualcosa di morbidissimo e caldo. Non troppo però, perché non fa ancora freddissimo, ma quanto basta per non prendersi un raffreddore.
E allora qual è il progetto ideale per me in questo periodo, chiaramente lo scaldacollo-capelet. Gironzolando su Ravelry ne ho trovati almeno 4 che vorrei realizzare SUBITO. Se solo fossi abbastanza veloce… Ve li metto qui sotto (per vedere i link a Ravelry bisogna essere registrati), sono: l’EDI Cowl di Alexandra Tinsley, lo shadow[]box di Alison Brookbanks (ma mi piace di più nella versione di Feva), l’Herringbone Cowl by Lauren Osborne , il Pashmina cowl di Joelle Hoverson (nella versione Royal Cowl’s) e per finire anche il Cropped Cardi di Cathy Carron, che però è già un lavoro più impegnativo e poi non ho lo schema.
Al momento propendo per lo ShadowBox di Feva, mi pare il più versatile e veloce, voi quale mi consigliate?
Wonky, lo scaldacollo per lei e per lui
scritto da: pippawilsonin Schemi: Knit&Crochet
Con l’arrivo di Settembre torna la voglia di riprendere i ferri e i filati in mano, magari non la lana merino, ma un bel cotone misto seta perché no? Dopo la pausa estiva non tutti però hanno voglia di intraprendere un progetto a lungo termine e non abbiamo ancora voglia di sciarponi e cappelli. E’ quindi il tempo perfetto per uno scaldacollo!
In particolare il Wonky di Brittany Wilson ci sembra perfetto per la stagione. Originale, non troppo impegnativo, sarà pronto giusto in tempo per le prime giornate fresche di ottobre.
Pubblicato sulla Summer Issue 09 di Knitty, è un progetto perfetto anche per un uomo, basta scegliere i colori giusti. Lavorato con i ferri circolari utilizza la tecnica del “long tail cast-on” spiegata benissimo con tanto di foto su Knitty stesso.
Buon ritorno ai ferri!
Pippawilson
Scaldacollo “promessa d’amore”, per San Valentino
scritto da: pippawilsonin Schemi: Knit&Crochet
Da un piccolo gomitolo si può tirare fuori anche un prodigio. Lo scaldacollo “promessa d’amore” di Giuliano Marelli ne è la prova. Nella versione da donna – con i fiocchetto – o da uomo a tubo è bello e veramente facile e veloce da realizzare, un regalo perfetto e pieno d’amore per San Valentino!
Materiali
Un cuore caldo!
Tecniche utilizzate
Montare le maglie (guarda il video)
Punto grana di riso (guarda il video)
Chiudere le maglie (guarda il video)
Schema
Avviare 25 maglie, per un totale di circa 25 cm, e lavorare a grana di riso, come segue:
1° ferro – Alternare 1 diritto e 1 rovescio fino alla fine del ferro
2° ferro – Lavorare un punto a dritto sui punti che si presentano a rovescio e un punto a rovescio sui punti che si presentano dritti, fino alla fine del ferro. Terminare con 1 diritto.
Ripetere i ferri 1° e 2° finché il lavoro misura 46 cm di lunghezza.
Chiudere il lavoro.
Piegare a metà il rettangolo di maglia ottenuto e cucire sulle due estremità della piega, con piccoli punti, il nastro di raso.
Indossare fiere o regalare alle amiche.
La Maglia è di Moda per l’Uomo
scritto da: pippawilsonin Dalle passerelle ai ferri
nche le passerelle della moda maschile possono svelare, inaspettatamente, piccoli grandi accessori tricot tutti da copiare.
Il collo di maglia lavorata, di Burberry, non sembra difficilissimo da rifare, certo a patto di avere uno spesso, splendido, filato (di cachemire?) con cui realizzarlo e ingegnarsi a lavorare delle ampie trecce, o intrecci in stile Aran.
Lo scaldacollo proposto da Gaetano Navarra, chiuso con tre bottoncini, altri non è che una bella sciarpona molto larga, lavorata con un punto incrociato e finita a coste, poi chiusa a cerchio intorno al collo. Bella e d’effetto.
La maxisciarpa di Ferré, invece, richiede un po’ di pazienza ma può essere lavorata anche solo tutta a maglia legaccio o al punto riso. In modo da ottenere una texture lievemente rigida, l’importante è che sia lunghissima e molto ampia.
Il berretto di Etro è lavorato con un filato molto spesso (o due filati lavorati doppi) lavorato a coste 1 1 e poi chiuso in cima. Bellissimo e molto rapido da fare, a patto di avere la lana giusta, certo.
La sciarpa lunghissima di Byblos utilizza invece la tecnica delle maglie allungate. In pratica, alterna delle maglie a diritto con delle maglie gettate doppie. Nulla di più semplice.
Per finire, una bella sciarpa lavorata, come quella che ha fatto sfilare Alexander McQueen non è impossibile da realizzare e a ben guardare non è poi così diversa dalla sciarpa Irene di Mélusine, con un motivo diverso scelto per la parte interna.
Insomma, uomini cosa aspettate a darvi alla maglia?
GUARDA TUTTE LE SFILATE DELLA MODA MASCHILE
Scaldacolli per le amiche
scritto da: pippawilsonin Schemi: Knit&Crochet
Quando si avvicina Natale viene voglia di fare un pensiero speciale alle amiche più care. Se però si ha poco tempo a disposizione o tante amiche, o poco tempo e tante amiche, uno dei regalo migliori è sempre lo scaldacollo.
Lo scaldacollo è un progetto jolly.
Si lavora velocemente, richiede poca lana ed è meno noioso di una sciarpa.
Per di, più internet è piena di schemi gratuiti tra cui scegliere. Ce ne sono a maglia rasata per esaltare filati multicolori, a coste, con le trecce, con motivi traforati… insomma, per tutti i gusti.
Ne ho scelti tre che possano andare incontro alle preferenze e le capacità di molte di noi.
1. Il primo è il Quickie Cowl

Quickie Cowl
Come suggerisce il nome è un progetto facile e veloce. E’ uno scaldacollo con un facile motivo traforato che richiede circa 100 metri di un filato da lavorare con i ferri da 6 mm. Si lavora piatto e poi si cuciono insieme le due estremità.
E’ perfetto per chi non ama lavorare in circolare o per chi non si sente ancora pronta. Il motivo traforato è molto semplice: una ripetizione di 4 ferri in cui il primo e tutti i ferri dispari si lavorano allo stesso modo, per cui è facile da memorizzare.
L’originale è reso speciale da una stupenda alpaca di Misti International, ma può essere sostituita da un qualunque filato molto morbido della stessa grossezza, sia in toni naturali che in colori vivaci.
2. Per chi ama le trecce c’è invece il Cherry Garcia.

Cherry Garcia
Si tratta di uno scaldacollo lavorato in tondo con una lana grossa (ferri 8 mm). La trama creata dalle trecce è molto elastica, in modo che possa passare sulla testa e restare aderente sul collo.
Le trecce rendono interessante questo scaldacollo sia che vi decidiate per un colore solido sia che optiate per dei colori semisolidi o per dei filati variegati.
Per realizzarlo avrete solo bisogno di un ferro ausiliario per trecce e di un ferro circolare da 35-40 cm (o più lungo per fare il magic loop)
Si possono anche usare dei ferri a doppia punta. Se quelli in vendita nelle nostre mercerie vi sembrano troppo lunghi, su ebay si trovano interi set in bambù, da 6 o 8 pollici (15-20 cm circa), perfetti per lavorare calzini, guanti e cappelli senza rischiare di cavarsi un occhio.
3. Se invece avete voglia di fare un piccolo regalo di lusso, c’è il Cashmere Cowl.

Cashmere Cowl
Uno scaldacollo con un semplice motivo a coste 1×1 reso prezioso dal filato, un cachemire molto sottile da lavorare con dei ferri più larghi di quelli raccomandati, per ottenere una trama leggera e soffice come una nuvola.
Può essere lavorato in circolare oppure flat e poi cucito, ma comunque lo realizziate sono sicura che sarà sicuramente un regalo più ben gradito!
Adesso di corsa a iniziare i regali di Natale per le amiche!
(Per rispolverare i termini tecnici della maglia in inglese, il link al glossario inglese italiano della maglia)








