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Post taggati come ‘schemi per uncinetto’

21.1.2010

Visto in tv, la coperta di Rino Gaetano

scritto da: alice
in Visto al cinema

Non ho mai fatto mistero del mio amore per le coperte all’uncinetto, tanto più che si tratta degli oggetti fatti a mano che è più facile vedere al cinema o in tv.

(Per cui sappiate che qui di coperte – non solo all’uncinetto -  ne vedremo un bel po’).

Avendo sempre parlato film e serie televisive straniere, è con piacere che segnalo un la miniserie RAI in due puntate dedicata a Rino Gaetano.

Nella fiction si vede almeno una volta la mamma di Rino Gaetano lavorare a maglia quello che sembrerebbe uno scialle in pizzo, scialle che poi le vediamo indossare più avanti.

Ma non solo. Nel corso della serie si vedono almeno due coperte all’uncinetto, una nella stanza di Rino, una in casa della sua fidanzata.

Eccole qui sotto:

Rino Gaetano, coperta n.1

Rino Gaetano, coperta n.1 , RAI Fiction

Rino Gaetano, coperta n. 2, RAI Fiction

Rino Gaetano, coperta n. 2, RAI Fiction

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18.1.2010

Fare un puff all’uncinetto (o a maglia)

scritto da: pippawilson
in Schemi: Knit&Crochet

Puff Paola Lenti

Puff Paola Lenti

Durante l’ultimo salone del mobile sono rimasta molto colpita dai puff realizzati in corda da Paola Lenti. E’ più di un anno che mi arrovello su come farli ma usando i ferri o l’uncinetto, non certo intrecciando sagole da vela che non saprei neanche da dove iniziare. Così l’altro giorno quando Flavia mi ha girato il link al blog Pickles ho fatto un salto di gioia!

Puff di Pickles

Puff di Pickles

Guardate che bello questo Puff  Daddy realizzato a maglia. Loro si sono ispirati a un altro designer, ma l’effetto è molto simile. Che poi basta lavorare un rettangolo gigante lavorando tre fili insieme a maglia legaccio (se non sai come fare guarda i video della scuola di maglia), ma il risultato è stupendo!

Puff Paola Lenti

Puff Paola Lenti

Sono certa che si otterrebbe un bellissimo risultato anche lavorando il puff all’uncinetto a maglia bassa in cerchio prendendo solo il filo esterno in modo da ottenere lo stesso effetto di scanalatura usato da Paola Lenti. Secondo voi che tipo di filato dovrei utilizzare? Acrilico o 100% naturale? Erika Knight nel suo Simple Crochet probabilmente lo farebbe con lo spago da cucina di cotone…

Pippawilson


14.1.2010

Visto al cinema, la giacca della signora Weasley

scritto da: alice
in Visto al cinema

Come dicevo qualche tempo fa, ci sono dei prodotti cinematografici e televisivi che per noi magliste e uncinettiste rappresentano una fonte inesauribile di divertimento.

Uno di questi è la saga di Harry Potter in cui sia la maglia che l’uncinetto hanno un ruolo molto importante.

Lo scorso anno avevamo fatto un breve e per forza di cose incompleto excursus su alcuni schemi ispirati ai film di HP, ma da quando è iniziata questa rubrica non vedo l’ora di rivedere con voi tutti i maglioni, i cappelli, le sciarpe e gli accessori visti in ciascuno dei film.

Passato ormai Natale e avvicinandosi Carnevale mi è sembrato il momento adatto per parlare dell’esuberante giacca che la signora Weasley indossa nel secondo film della saga, Harry Potter e la Camera dei Segreti.

La giacca della signora Weasley, Warner Bros video

La giacca della signora Weasley, Warner Bros video

Dalla foto sembrerebbero solo delle maniche attaccate ad uno di quegli abiti da casa che portavano le nostre nonne, ma in realtà si tratta di una vera e propria giacca all’uncinetto, di un bel rosa cipria, con delle esageratissime maniche a campana.

Io sono anni che sogno di mascherarmi da signora Weasley a Carnevale, ma quello che mi trattiene è la consapevolezza che ci vorrebbero diversi mesi per realizzare da me tutti i pezzi necessari a comporre il costume, a partire da questa psichedelica giacca.

Se là fuori ci fosse un’altra matta forsennata che adora la signora Weasley quanto me, ecco alcune indicazioni per potersi mettere al lavoro e ricreare la giacca apparsa nel film.

Jo Titchard-Lyons sul suo sito ha messo a disposizione uno schema che riproduce le maniche a campana del cappotto della signora Weasley, potete comprare lo schema per 7.50 dollari a questo indirizzo. L’autrice dello schema è inglese, pertanto ricordate che la terminologia utilizzata è quella britannica, leggermente diversa da quella americana a cui noi uncinettiste esterofile siamo abituate.

Le maniche della signora Weasley, di Jo Titchard-Lyons

Le maniche della signora Weasley, di Jo Titchard-Lyons

Shelle Hendrix Cain si è invece cimentata con la riproduzione dell’intera giacca all’uncinetto, potete acquistare lo schema per 7 dollari sul suo sito. La giacca della signora Weasley si trova in fondo alla pagina, è il penultimo schema.

Se invece avete acquistato il libro Charmed Knits, Megan Curtis, l’autrice, ha incluso nel libro uno schema della giacca della signora Weasley che è in parte lavorato ai ferri (il corpo della giacca vero e proprio), in parte uncinetto (le maniche).

Potete vederlo qui sotto:

Molly Weasley's Sweater di Megan Curtis

Molly Weasley's Sweater di Megan Curtis

Dite la verità, non avete anche voi voglia di mascherarvi da signora Weasley adesso?


29.12.2009

Fiori all’uncinetto, tre schemi in italiano

scritto da: pippawilson
in Schemi: Knit&Crochet

Fiori all'uncinetto

Fiori all'uncinetto

I fiori di maglia sono forse il motivo principale per cui ho imparato a lavorare all’uncinetto. Bellissimi e versatili possono essere usati per fare spille, anche da sera se si usano filati preziosi, oppure per abbellire o rinnovare berretti, sciarpe, borse, etc…
Dal catalogo Vimar 1991 Ai 09/1o prendiamo in prestito tre schemi base per realizzare fiori di diverse grandezze. Una dritta, se vi piace l’effetto lana cotta fate i fiori con della lana da infeltrire e un uncinetto 3 volte più grande di quello consigliato, poi passate tutto in lavatrice ad alte temperature. L’effetto vintage è assicurato!

Occorrente:
150 gr. filato complessivo ALPACA (Lane Borgosesia) / ALPACA PERU’ (Cigno Nero), 50 gr. col. N325, 50 gr. col. N946, 50 gr. col. N434 – 45% Alpaca Fine – 35% Merinos – 20% Acrylic.

Fiori piccolo

Fiori piccoli

Avvolgete 6 volte il filato attorno a una matita e, nell’anello ottenuto, lavorate  come segue:
1° giro: 3 m. basse, 2 mezze m. alte, 3 m. alte, 10 m. alte doppie, 3 m. alte, 2 mezze m. alte e 1 m. bassa; chiudete questo e tutti i
giri seguenti con 1 m. bassissima nella 1a maglia d’inizio giro.
2° giro: * 1 m. basse, 5 catenelle, saltare 3 maglie *, rip da * a * per altre 3 volte, ** 1 m. bassa, 6 catenelle, salt 3 maglie **, rip da ** a ** 1 altra volta.
3° giro:
* nell’archetto seguente lavorare 2 maglie basse, 5 mezze m. alte e 2 m. basse *; ** nell’archetto seguente lavorare 1 m. bassa, 1 mezza m. alta, 5 m. alte, 1 mezza m. alta e 1 m. bassa **, rip da ** a ** 1 altra volta; rip. da * a * 1 altra volta; *** nell’archetto seguente lavorare 1 m. bassa, 1 mezza m. alta, 1 m. alta, 5 m. alte doppie, 1 m. alta, 1 mezza m. alta, 1 m. bassa***, rip. da *** a *** 1 altra volta. Spezzate e fissate il filo.

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21.12.2009

Sciarpe: a scatto o a cavaturacciolo?

scritto da: Veruska
in Schemi: Knit&Crochet

Vi ricordate del magico tubino nero? Per cambiare look basta cambiare gli accessori.

Ecco due sciarpe diversissime, una lavorata a maglia, una all’uncinetto, una per bene, una un po’ drag queen, che permettono di  trasformare il nostro look da bon ton a pronte per la discoteca in un istante!

serratura_full

Serratura a scatto di Typesetter

Serratura a scatto di Typesetter è la sciarpa bon ton. Colore e styling di tipo classico, presenta un dettaglio innovativo nella costruzione che permette di chiuderla intorno alla gola a mo’ di cravatta.

Si lavora con lana sottile, con ferri dal 3 al 3,5, quindi se volete regalarvela per Natale è bene iniziare a lavorarla ora, magari usando quei due o tre gomitoli di lana pregiata che avete comprato d’impulso e a cui aspettavate di trovare una collocazione felice.

Serratura a scatto ci sembra la sciarpa da portare tutti i giorni, un bel regalo per tutte le generazioni – dalla bambina alla la mamma sprint alla zia dallo stile classico alla nonna che sa apprezzare qualcosa di caldo e fatto a mano – e per entrambi i sessi (per i signori uomini dal gusto sobrio sarà realizzata senza rouches).

Sul menù laterale di Motivi a maglia trovate altri modelli gratuiti di Typesetter.

cav_man

Il Cavolfiore Mannaro di Veruska

Per una serata danzante, per una festa e per ogni occasione in cui non vogliamo passare inosservate, possiamo avvolgere il nostro vestitino nero in un bel boa blu elettrico: il Cavolfiore Mannaro. La sciarpa-boa si lavora con un uncinetto piccolo, dal 3 al 4, e una lana mohair piuttosto sottile, preferibilmente in colori fluo, in linea con il revival anni ’80 che impazzerà nelle prossime stagioni.

Potete scaricarla direttamente da qui.


30.11.2009

Come realizzare cappellini fantasia all’uncinetto

scritto da: Veruska
in Lezioni, Schemi: Knit&Crochet

cappellini all'uncinetto di www.stitchdiva.com

cappellini all'uncinetto di www.stitchdiva.com

Torniamo per un attimo al nostro cappellino originale, che parte da 5 maglie basse e si lavora poi con multipli di 5 (10, 15, 20, 25 punti ad ogni giro successivo).

Diciamo che abbiamo visto un punto fantasia che ci piace molto e che vorremmo usare per il nostro cappellino. La prima cosa da fare sarà capire come riuscire a lavorare in tondo quel tipo di punto. Quindi ci armeremo di uncinetto, filato di scarto e un po’ di pazienza e studieremo la questione.  Solitamente, lavorando un punto fantasia in righe di andata e ritorno, ci saranno uno o due punti di margine. Oppure, come nel caso dei ventaglietti, per esempio, da un lato si lavora solo mezzo ventaglietto prima di girare.

Tornando al punto fantasia fantomatico, diciamo che si lavora, ad esempio, su multipli di 8+2. Facendo un po’ di esperimenti, alla fine saremo giunte, con ogni probabilità, alla conclusione che quel punto fantasia si lavora in tondo su multipli di 8. Quello che faremo sarà partire quindi con 8 maglie basse nel primo giro. I giri seguenti li realizzeremo sempre seguendo la formula spiegata qui, ottenendo dei multipli di 8, fino ad avere la solita ‘frittata concava’ delle dimensioni della nostra corona. Normalmente, procederemmo senza fare più aumenti usando il punto che abbiamo lavorato finora (maglia bassa, alta…).

Nel nostro caso, procederemo invece iniziando a lavorare in tondo il punto fantasia che abbiamo scelto fino a raggiungere, come sempre, la lunghezza desiderata.

Come fonti di ispirazione sui tipi di punti fantasia, possiamo fare affidamento su un buon dizionario dei punti o farci ispirare dagli schemi di Mypicot, di cui abbiamo parlato qui


16.11.2009

Maxi spalline all’uncinetto

scritto da: pippawilson
in Schemi: Knit&Crochet

Maxi spalline all'uncinetto

Maxi spalline all'uncinetto

Tornano in passerella i mitici anni ottanta con le maxi spalline: imbottite, ricamate, applicate direttamente sul vestito. Ecco come si può aggiungere le spalline ad un vestito semplice. Vi basterà solo un gomitolo (50gr) di lana o di cotone. Fate delle catenelle all’ uncinetto di diverse lunghezze. Alla fine cucite ogni catenella distanziandole circa 2 cm una da l’altra in modo che alla fine si sovrappongono una su l’altra. Niente di più facile!

Lo schema

Lo schema

1 giro 64 maglie
2 giro 56 maglie
3 giro 46 maglie
4 giro 37 maglie
5 giro 29 maglie
6 giro 21 maglie
“.”= catenella
“+”= maglia bassa
“I”= maglia alta

Katerina
Mioricamo


11.11.2009

Come inziare un cappellino – altri modi

scritto da: Veruska
in Lezioni, Schemi: Knit&Crochet

veruprod_ 029

Per iniziare il nostro cappellino, siamo partite lavorando delle catenelle e chiudendole per formare una circonferenza. Ci sono altri modi per iniziare una lavorazione in tondo. Il primo è il magic loop, una tecnica che permette di non avere quel fastidioso buchino al centro del nostro lavoro. Con il magic loop, la circonferenza viene chiusa completamente. Le istruzioni, con foto dettagliate e comprensibili anche se non sapete l’inglese, le trovate qui.

Ancora un altro modo per iniziare a lavorare in tondo il nostro cappellino a maglia bassa è il seguente: fate 2 catenelle e lavorate 5 maglie basse nella seconda catenella a partire dall’uncinetto (5 maglie basse). In pratica, lavorate le maglie all’interno della prima catenella fatta che funge da mozzo della ruota. A seconda del filato utilizzato, questo metodo potrà lasciare un buchino o meno.

Nel caso di un cappellino a maglia alta, fate 3 catenelle, e lavorate 4 maglie alte nella seconda catenella a partire dall’uncinetto (5 maglie alte fatte da 4 maglie alte e due catenelle che sostituiscono la prima maglia alta).

Se la maglia è alta doppia, farete 4 catenelle e lavorerete 4 maglie alte doppie nella seconda catenella a partire dall’uncinetto (5 maglie alte doppie fatte da 4 maglie alte e due catenelle che sostituiscono la prima maglia alta).

Chiudete il primo giro con una maglia bassissima, come al solito. Per iniziare i giri successivi, realizzate 2 o 3 catenelle e poi una maglia alta o alta doppia nello stesso punto. Le catenelle sostituiscono la prima maglia alta o alta doppia.

Veruska


2.11.2009

Visto in tv: il cardigan bimbo di Grey’s Anatomy

scritto da: alice
in Schemi: Knit&Crochet, Visto al cinema

Da quando sono diventata una maglista mi sembra che film e telefim siano pieni di capi fatti a mano, specialmente all’uncinetto.

E così, nella nostra nuova rubrica oggi parliamo di un cardigan bimbo apparso nella popolare serie televisiva americana Grey’s Anatomy.

L’episodio in questione, se voleste andare a rivederlo, è il numero 11 della quarta stagione, intitolato Lay your hands on me.

In questa puntata, la madre di George O’Malley, convinta che il figlio stia cercando di avere un bambino con la moglie, la dott.ssa Torres, fa la sua comparsa in ospedale carica di oggetti a maglia ed uncinetto realizzati per il nascituro.

Tra questi, il primo che mostra alla dott.ssa Torres, e quello che si riesce a vedere meglio in tutto l’episodio, è un piccolo cardigan giallo con il bordo verde, lavorato all’uncinetto.

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

La scelta del filato e dei colori forse non è tra le più felici (ricordiamoci che la mamma di George è una casalinga americana working-class) ma il modellinoo del cardigan è delizioso e merita un po’ di attenzione.

La storia di questo maglioncino e di come è finito sul set di Grey’s Anatomy potete leggerla integralmente in questo post su Crochetville,  raccontata dalla persona che lo ha realizzato.

Ma se voleste farlo voi, un baby cardigan come quello di Grey’s Anatomy?

Niente di più facile, dal momento che esiste già lo schema di un cardigan per bimbo praticamente indistinguibile da quello della signora O’Malley.

Si tratta di Baby it’s cold outside, uno schema gratuito disponibile in due taglie (6 e 12 mesi) pubblicato su Crochetme, scritto da Julie Holetz.

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Baby it’s cold outside è un cardigan lavorato in un unico pezzo con lana piuttosto grossa e un uncinetto 6,5 mm, e l’autrice dello schema giura che per realizzarlo bastano circa 3 ore e mezza.

Non è esattamente quello che vedete nel telefilm, poichè a quanto pare l’originale è stato lavorato in pezzi e poi cucito, ma sicuramente l’uncinettista il cui lavoro ha avuto la foruna di comparire in un’amatissima serie tv si è ispirata allo schema di Julie Holetz, già uscito su Crochet me da qualche tempo.

Però ci si assomiglia tantissimo, o no?

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

Grey's Anatomy, crocheted baby sweater, ABC

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Baby it's cold outside di Julie Holetz

Come sempre, qualora non vi foste ancora familiarizzate con i termini della maglia e dell’uncinetto in inglese, rimandiamo all’ottimo Betta’s knitionary.

Alice


23.10.2009

Il berretto alla francese all’uncinetto

scritto da: Veruska
in Dalle passerelle ai ferri, Schemi: Knit&Crochet

il classico berretto francese - Versace

il classico berretto francese - Versace

Nell’episodio precedente, abbiamo spiegato la formula base per ottenere un cappellino che possa calzare qualunque testa, dal neonato al testone, realizzandolo a maglia bassa. La formula è valida anche se vogliamo avere un cappellino a mezza maglia alta, maglia alta, maglia alta doppia, tripla, se vogliamo lavorare in costa e così via.

Se vogliamo realizzare, ad esempio invece, un berretto piatto alla francese, invece di smettere di aumentare una volta raggiunte le dimensioni della corona della testa, continueremo con gli aumenti seguendo sempre la formula data fino ad avere una frittata delle dimensioni desiderate. A quel punto, faremo delle diminuzioni simmetriche agli aumenti.

Ad esempio, diciamo che l’ultimo giro di aumenti fatto sia stato *una maglia bassa su ogni maglia bassa del giro precedente per 8 volte, due maglie basse sulla maglia bassa sottostante*. Inizieremo le riduzioni facendo *una maglia bassa su ogni maglia bassa sottostante per 8 volte, due maglie basse lavorate insieme*, fino alla fine del giro, che chiuderemo al solito con una maglia bassissima. Il giro successivo sarà quindi *una maglia bassa su ogni maglia bassa sottostante per 7 volte, due maglie basse sulla maglia bassa sottostante*.

Questo, fino a raggiungere le dimensioni della circonferenza della nostra testa. A quel punto, termineremo con le diminuzioni e realizzeremo la baschina (cioè la fascia che circonda la testa). Basterà lavorare in tondo fino ad ottenere una baschina dell’altezza desiderata.

Veruska



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