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15.1.2010

Come rispondere alla domanda “Mi parli di lei”

Scritto da in colloquio | Permalink

Nuvoletta_fumetto_2

E’ una delle classiche domande di selezione a cui, a seconda del momento in cui viene posta, può essere più o meno semplice rispondere.

Infatti, se viene rivolta:

in apertura dell’incontro

-          se non si hanno già esperienze di lavoro oppure le idee chiare su cosa si vorrebbe fare, è meglio mantenersi sulle generali, per evitare di precludersi delle possibilità. La stessa cosa si può fare se si è comunque disposti ad accettare qualsiasi proposta. Più semplice, se si ha risposto a un’inserzione oppure a una convocazione trasparente e quindi si conosce almeno qualche elemento della posizione offerta;

-          se si va al colloquio senza urgenze particolari e con delle idee chiare sulla posizione è bene presentare fin da subito la professionalità acquisita e gli obiettivi che si desidera raggiungere, in modo da evitare fraintendimenti e perdite di tempo;

nel corso del colloquio

dopo aver avuto (e richiesto precisazioni, casomai la presentazione fosse troppo frettolosa) informazioni chiare sulla posizione, si potrà mirare la propria esposizione concentrandosi sugli aspetti della professionalità coerenti con la proposta e che quindi potrebbero interessare maggiormente l’interlocutore.

E’ una domanda talmente usuale, che converrebbe impostare due diverse scalette (con o senza informazioni sulla proposta) che vi sottoponiamo qui di seguito. 

Se non si conosce la proposta, bisognerà articolare un discorso mantenendosi sulle generali per non sbilanciarsi e per poter tenere aperte più possibilità. Quindi si potrebbe impostare una presentazione articolata in:

-          sintesi delle competenze ed esperienze;

-          aziende in cui si è operato;

-          descrizione delle posizioni ricoperte;

-          motivi dei cambiamenti;

-          sintesi della professionalità complessiva acquisita.

 Se si conosce la proposta, ci si dovrà concentrare soprattutto sugli aspetti esperienziali e formativi più coerenti con la proposta. Aspetti che si potranno ulteriormente focalizzare e riprendere anche nel corso del colloquio, dopo aver avuto una chiara presentazione del ruolo, dell’azienda e delle aspettative del vostro interlocutore.  Per esempio: 

-          brevissima cronistoria delle esperienze acquisite;

-          sintesi del proprio profilo professionale, in coerenza con la posizione offerta;

-          sintesi delle principali competenze acquisite, valorizzando soprattutto quelle pertinenti;

-          focalizzazione sull’ultima esperienza (in termini di obiettivi, progetti, risultati, metodologie, contesti, competenze manageriali in generale) oppure, su un’altra eventualmente più attinente.

 

 

 


COMMENTI: 6, lascia il tuo!   |   Permalink   
    Commenti dell'articolo (6)
    • principessa | 16 gennaio 2012 alle 15:57

      @ Anna: bisogna portare CV

      Luisa Adani | 16.1.2012 alle 21:10

      è una occasione, però, @ Anna, per parlare a voce di te guardando negli occhi il tuo interlocutore e insistendo sugli aspetti che ti sembra possano interessargli rispetto alla posizione che ti ha prospettato

    • anna | 14 novembre 2011 alle 21:34

      bisogna portare per forza il diploma al 1 colloquio di lavoro? te lo chiedono?

    • Marilena | 3 febbraio 2010 alle 12:49

      Cara Luisa,

      seguo spesso il tuo blog e vorrei per prima cosa ringraziarti perché segnali sempre argomenti interessanti. Poi vorrei chiederti qualche consiglio per la stesura del cv vero e proprio. Meglio il formato europass? meglio un formato scritto di persona? Io non so mai come fare. In più oggi una persona cambia spesso lavoro e quindi rischia di inviare quattro, cinque fogli perché non vuole tralasciare esperienze importanti!

      Spero tu possa dare qualche indicazione. Altra domanda, poi prometto che non disturbo più. Ho scoperto un nuovo sito, si chiama joblance, dedicato a chi fa lavori un po’ creativi. Ne conosci alcuni un po’ fidati per l’estero? in lingua inglese o francese? Se faccio ricerche in google trovo di tutto, anche siti che richiedono un pagamento per la lettura degli annunci.

      Grazie di tutto a presto.

      Luisa Adani | 3.2.2010 alle 13:07

      @marilena. non mi disturbi affatto. anzi! sono contenta di sapere che ti piace e che ti sembra utile. per risponderti a proposito del cv, ho anticipato a oggi un post che avevo programmato per settimana prox (lo trovi dalle 14.30 in poi). se cerchi con il tag troverai anche altri post. il formato europeo non mi piace, ma alcune aziende lo chiedono. se tu sei una Creativa, come mi pare di intuire, credo però che un cv standard non sia la miglior presentazione possibile. Vuoi osare con un videocv (sul blog trovi delle istruzioni) oppure con altre forme di cv creativo (per immagini, in story board o altro?) mandamelo e lo pubblichiamo sul blog così avrai anche un pò di visibilità. cosa ne dici? Salta a piè pari i siti che ti chiedono soldi.

    • pippawilson | 15 gennaio 2010 alle 14:42

      Grazie mille, questo post è utilissimo!

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Il lavoro attraversa la vita e gli affetti. Per alcune è armonia per altre disagio. Ma una cosa è certa: anche su questo fronte essere donna non è un dettaglio

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