Professione sarto
Scritto da Luisa Adani in Libri, Professioni | Permalink
Un mestiere antico che non sembra invecchiare, anzi.
Ce ne parla Rosamaria Sarno con un estratto dal suo recente libro “Job 100″
Per i ”maestri dell’ago e del filo” non ci sono problemi in termini occupazionali, anzi sono ben 70.000 i posti vuoti disponibili in Italia. Eppure ancora pochi giovani si orientano verso questa professione. “Purtroppo dagli anni ’60 nessuno si è più avvicinato alla sartoria artigianale e ora il problema principale è il ricambio generazionale. Il rischio è la perdita di un grande patrimonio che ha dato vita all’alta moda italiana e che tutto il mondo ci invidia”, afferma Luigi Gallo, presidente della Camera Europea dell’Alta Sartoria, associazione che raccoglie una trentina di atelier di eccellenza. Allievo del grande Angelo Litrico, Gallo ha un’esperienza sartoriale ultraquarantennale ed è direttore della Scuola Europea dell’Alta Sartoria aperta a Roma nel novembre 2007 proprio con l’obiettivo di formare le nuove leve, di tramandare ai giovani questo antico mestiere, creando manodopera qualificata e puntando all’inserimento degli allievi in strutture sartoriali di provata professionalità.
Formazione, competenze e attitudini personali “Il sarto che realizza un prodotto veramente artigianale non può improvvisare”, avverte Gallo, “ci vogliono anni di apprendimento e tanta esperienza. Va sottolineato che la qualità si può mantenere con botteghe artigiane fino a un numero di 15 persone, il che significa fare 600 abiti l’anno e, quindi, avere un buon fatturato pur mantenendo il lavoro di nicchia. Oltre questo numero di persone, secondo il mio parere, è un’industria che può eseguire anche un lavoro fatto bene, ma non risponde ai canoni artigianali”.
È necessario quindi frequentare una scuola di sartoria di alto livello, dopo aver conseguito un diploma che fornisca la cultura di base. Ma è poi indispensabile tanta pratica sul campo per poter imparare i canoni indispensabili per un “su misura” perfetto all’italiana. Naturalmente non devono mancare quelle che sono le caratteristiche tipiche del mestiere d’arte: intelligenza, passione e creatività.
“Per svolgere con successo questo lavoro”, sostiene l’esperto, “bisogna avere la passione di tagliare e cucire perché è sicuramente un’attività che richiede molto sacrificio. Ma dà anche tante soddisfazioni se svolto con competenza. Gli allievi che stanno frequentando la nostra scuola, oltre a studiare materie come la storia del costume, il marketing, l’inglese, fanno molta pratica di sartoria che permette loro di tagliare subito per se stessi alcuni indumenti: vivono quindi la ‘bottega’ fin dal primo momento e quindi, toccando subito con mano i risultati, sono affascinati da quest’attività”.
Oggi la sartoria si è evoluta nella tecnica, nel taglio, nei tessuti ma, sottolinea Luigi Gallo, “i ragazzi devono imparare a cucire a mano come si faceva una volta. D’altra parte, se vogliamo continuare a detenere il ruolo di leadership nella moda e nel tessile d’eccellenza e a mantenere un vantaggio rispetto ai Paesi in via di sviluppo, dobbiamo puntare proprio sul fatto a mano di qualità”.
Spazi occupazionali Le sartorie italiane sono piene di lavoro e cercano quindi bravi sarti, così come c’è spazio nelle aziende semi-artigianali. Le retribuzioni sono molto interessanti; inoltre, non vanno sottovalutati altri benefici collaterali fatti di soddisfazioni, di amicizie selezionate, di una vita indipendente in cui il sarto non realizza altro che se stesso.
Riferimenti utili
- Camera Europea dell’Alta Sartoria, http://www.cedaseurope.com/
- Istituto di moda Burgo, http://www.imb.it/
- Italian Fashion School – Dipartimento Formazione e Ricerca Camera Nazionale della Moda Italiana, www.cameramoda.it/formazione
- Laboratorio Modello e Sartoria – Ied-Istituto Europeo di Design, http://www.ied/
- Sarteco – Scuola Laboratorio di Moda, www.sarteco.it











































Sono una ragazza di 25 anni in cerca di lavoro (da 4 anni a questa parte) nel campo della moda.
Ho conseguito il diploma in “operatore della moda” presso l’Istituto Professionale Caterina da Siena (2007). Ho frequentato successivamente due corsi di specializzazione in modellistica e sartoria(2008-2009).
Ho frequentato diversi stage tramite le scuole; ho molta passione per questo lavoro: il problema è che le sartorie cercano personale già con diversi anni di esperienza lavorativa alle spalle; ma avendo solamente 25 anni, perdipiù con poca esperienza, vengo già tagliata fuori.
Il famoso contratto di apprendistato le aziende se lo sono dimenticato?
Io sono in cerca di lavoro all’interno di sartorie in Milano, come sarta, modellista, ecc… anche come apprendista (ovviamente retribuita).
Saluti. Anna
A chi mi posso rivolgere per cercare un posto di lavoro in qualità di sarta con ventennale esperienza nel campo degli abiti da sposa? Grazie Lucia
BUON GIORNO A TUTTI, IO HO STUDIATO PER5 ANNI,
I PRIMI 3 HO CONSEGUITO LA QUALIFICA COME OPERATORE MODA PIù
GLI ALTRI 2 ANNO HO PRESO IL DIPLOMA COME TECNICO ABBIGLIAMENTO E MODA.
NON SONO MAI RIUSCITA AD INSERIRMI, L’UNICO POSTO DOVEMI HANNO ACCOLTO
E DATO LA POSSIBILITà DI FARE ESPERIENZA è NEO VILLAGGI TURISTICI,
LAVORANDO COME COSTUMISTA DI PRODUZIONE E GUARDAROBIEDA PER L’ANIMAZIONE,
DEL RESTO NULLA! VOLEVO FREQUENTARE UN CORSO PER ACQUISIRE + CONOSCENZE E
COSTANO TANTISSIMO!
IL FATTO è CHE NON TI DANNO LA POSSIBILITà DI ANDARE AVANTI.
SE CONOSCETE QUALCUNO CHE HA BISOGNO UN TECNICO DEL SETTORE
CONTATTATEMI PURE, E VI FORNIRò LA DOCUMENTAZIONE,
SONO DISPOSTA A TRASFERIRMI PER SEGUIRE IL POSTO DI LAVORO, VISTO CHE C’è LA DELOCALIZZAZIONE DI TUTTO!
CONTACT +39 3208718644 E-MAIL stincone.patrizia@libero.it
SPERO DI AVERE QUALCHE PROPOSTA CONCRETA.
ciao a tutti, sono una ragazza di 27 anni, e dopo 3 anni di scuola di moda, disegno taglio e cucito, lavoro da 10 in un laboratorio di confezioni…. so che questo non è il momento più opportuno per abbandonare un posto di lavoro fisso ma se qualcuno mi saprebbe aiutare lo apprezzerei molto…..mi voglio sentire soddisfatta del mio lavoro e stimolata, amo molto questo mestiere e vorrei migliorarmi, o nella confezione di abiti da sposa o cmq terminare la giornata felice e soddisfatta..perchè so di poter e voler dare di più….ringrazio e sostengo tutte le sarte e i sarti…
buongiorno daniela. se vuoi mandare una richiesta dovresti specificare meglio di cosa ti occupi e dove operi. Hai ragione a voler
migliorare. Anche se hai un
posto fisso e c’è la crisi perchè non
provare? Valuterai casomai con attenzione le eventuali proposte e i rischi a cui potresti esporti, ma credo che sia corretto considerate cosa ti potrebbe proporre il
mercato del lavoro. Buon tutto!
io vivo in provincia di como, molto vicina sia a milano che varese. sto frequentando una scuola di moda, e ho già contattato molte sartorie artigianali per un praticantato gratuito. mi spiace dirlo, ma finora nessuno ha risposta alle mie mail.dietro alla perdita ci certe professioni, ci sarà di certo il costo come si diceva, forse anche la voglia di trasmettere un’ arte perchè di questi tempi potrebbero rubarti il lavoro!!cmq se qualcuno conosce una sartoria disposta a formarmi,vi prego di consigliarmela!!grazie.
Ciao,sono una ragazza di 17 anni e abito in provincia di Bergamo lontana dalla città.Mi piacerebbe intraprendere un apprendistato o frequentare una scuola di sartoria ma non ce ne sono vicino a me e oggigiorno sembra che non ci sia più nessuno disposto a prendere una minorenne come apprendista!Per forza che poi i lavori manuali ed artigianali scompaiono!Saluti
Saluti,
sto cercando un sarto/a a genova per abiti maschili su misura.
duemme [at] gmail [dot] com
ciao sono un sarto di una lunga esperienza nel taglio a mano in questi anni ho lavorato tanti anni nel africa e europa
ho aperto una piccola attività di sartoria artigianale, gli ordini e la soddisfazione dei clienti non manca, anzi, il rammarico è la non possibilità di ampliarsi, faccio un discorso semplice 1 dipendente a 1.000 euro netti mese equivale ad un costo azienda pari a circa 28.000 30.000 euro annui, mi spiegate con una tassazione simile come si può assumere con un lavoro artigiano, quanti capi dovrebbe cucire ( a mano … ) una persona per ripagare solo le spese vive, per questo passo 15 ore al giorno, rifiutando anche ordine per l’impossibilità di ampliarmi, creando posti di lavoro, per colpa di uno stato che penza solo alla politica alla grande industria che delocalizzza e soffoca l’artgiano, motivo per ciui nessuno farà e non vuole fare il sarto
buongiorno,le scrivo per farle sapere il mio rammarico ho due qualifiche una di sarta e una di sarta teatrale,tanta passione per il mio lavoro e tanta fantasia .Iclienti arrivano con il passaparola, ma io volevo lavorare in una sartoria,Nelle ditte non hanno neanche voluto farmi provare a cucire.Il motivo è stato che ho una qualifica di sarta ,mi devono prendere come operaia finita e non ho la pratica delle macchine industriali,come ciliegina sulla torta mi hanno detto che se conosco delle ragazze senza qualifica di mandargliele purè.In altri settori non ho avuto difficoltà a lavorare ma il mio sogno è stato calpestato per colpa della qualifica,non illudete le persone con queste informazioni che fanno sperare in un futuro che non esiste.Scusi lo sfogo ma questo è il mio amaro pensiero.By joe
@ joe. Grazie per avervi detto della tua esperienza. Hai provato anche a lavorare in proprio? E ora, di cosa ti occupi?
salve signor cristiano
bello sentire una notizia dal genere ma lei mi potrebbe aiutare a trovare un lavoro.
anche se conosce qualche ditta che fa la produzione all’estero sono disposto a trasferirmi come addetto al controllo qualità.
Cognome : Bleibel
Nome : graziano
Nato : 12/07/1968 (libano)
Residente : via la spezia 1/1/D
Genova 16100 (GE)
Recapito tel 3479360202
Iscritto al Centro per l’ impiego Ponente con gli sgravi della disoccupazione di lunga durata
Istruzione : ho conseguito il diploma di scuola media in libano
Titolo di studio : lingua inglese
ESPERIENZE LAVORATIVE
Esperienze di lavoro presso sartorie e industrie di abbigliamento uomo-donna, le quali:
anno 1981-anno 1984 assunto regolarmente in libano presso industria di abbigliamento (Sidarbard) con mansione di operaio per cuciture abbigliamento uomo-donna.
Anno 1986-1993 assunto in libano presso industria con contratto di operaio e nel 1990 assunto presso la stessa con mansione di tecnico responsabile di reparto abbigliamento uomo-donna.
Anno 1993-1996 titolare a Beirut di una fabbrica abbigliamento uomo-donna con numero dipendenti 35
GENOVA
Anno 1999-2004 titolare di sartoria in PIAZZA CAMPETTO 10/11
16100 genova
Anno 2004 assunto a tempo determinato presso industria di abbigliamento Vancini Coop Scarl con mansione di operaio tessile addetto alla produzione di divise
Anno 2005-2006 assunto a tempo indeterminato presso azienda di telecomunicazioni Rit Com Service Sas con mansione di impiegato, contratto terminato per riduzione di personale
Anno 2008-2009 assunto a tempo determinato presso ditta di abbigliamento Lady Mery Fashion Srl con mansione di Cucitore a Macchina per Produzione in Serie di Abbigliamento per stilisti quali Valentino, Versace, J. Sander
Aspirazioni professionale:
la mia aspirazione professionale è l’interesse alle nuove tecniche lavorative per accrescere le mie conoscenze e in tal modo avere successo nel campo del lavoro.
Altre informazioni:
discreta conoscenza della lingua inglese
predisposizione naturale ai rapporti interpersonali ed al lavoro di gruppo
disponibilità ad eventuale trasferimento e trasferte
sono a vs completa disposizione per eventuale comunicazione per referenze o altre informazioni : telefonare al num 347 9360202
ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei saluti
autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della legge nr 196.03
Bleibel Mahmoud
ciao sono un sarto di una lunga esperienza nel taglio a mano in questi anni ho lavorato anche da luigi borrelli a napoli