Cercare un lavoro nell’era di Twitter
Scritto da Luisa Adani in Strumenti | Permalink
“Ma su Twitter si trova davvero lavoro? Le opinioni degli esperti e due casi in cui ha funzionato” in un post di Cristina Maccarrone
Ce ne ha messo di tempo, ma da qualche mese a questa parte, Twitter sta conoscendo una sua diffusione anche in Italia. Sempre inferiore rispetto a LinkedIn e Facebook, ma comunque importante. Soprattutto per la ricerca di lavoro. Se siete tra coloro che guardano al “mondo dei cinguettii” con un atteggiamento a metà tra sospetto e curiosità, sappiate che può diventare un ottimo mezzo, se non per trovare una vero impiego, quantomeno per dei contatti utili. E di questi tempi, si sa, tutto ciò che porta con sé possibilità prossime o future è ben accetto.
Già, ma come si trova un lavoro in un social media in cui non si possono inserire la propria età, la città, e soprattutto tutte le esperienze professionali? Ostico solo in apparenza, in realtà Twitter porta con sé un potenziale molto alto, già a partire dal primo accesso. Dopo avere inserito il proprio nome e cognome o un nick (ma molti preferiscono i primi), quello che conta è la descrizione che fate di voi, della vostra professione, dei vostri interessi. I caratteri sono pochi, ma bastano a dire cosa si sta facendo e cosa si è fatto di rilevante. Ciò aiuterà non solo a fare avere una prima traccia di sé, ma anche ad avere più followers, ossia gente che ci segue, per quello che diciamo di essere e per quello che saremo su quel social network.
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