Il curriculum cronologico. E’ una buona idea?
Scritto da Luisa Adani in curriculum | Permalink
Il curriculum sulla base di un ordine cronologico ha dei limiti che possono impedire di valorizzare appieno la propria preparazione. Tale impostazione tende infatti ad appiattire titoli e corsi di diversa rilevanza e a premiare percorsi maturati nella stessa area, mortificando professionalità acquisite in posizioni e ruoli diversi.
Vediamo quindi come si potrebbero presentare secondo un altro ordine logico gli studi e le esperienze professionali del curriculum.
a) Gli studi Nel caso di storie articolate, l’area degli studi potrebbe essere scomposta in tre diverse categorie:
* Studi, in cui riportare maturità e laurea;
* Corsi nell’area di specializzazione (per esempio corsi specifici di marketing) e qui indicare, secondo ordine di importanza, i diversi master, corsi di specializzazione o seminari che afferiscono a questo ambito;
* Altri corsi, in cui riportare gli altri corsi fatti, scremando così informazioni determinanti da quelle secondarie.Gli interventi formativi che riguardano le lingue e l’informatica saranno invece riportati nelle rispettive aree.
b) Le esperienze professionali Una storia professionale, può anche avere “anime” diverse e quindi il semplice ordine cronologico mortificarne una, magari quella che proprio ci servirebbe da ponte fra noi e la posizione a cui ci proponiamo. Per esempio, una persona potrebbe essersi occupata, magari anche contemporaneamente, di segreteria e di organizzazione eventi, due attività nella sostanza diverse e che potrebbe convenire valorizzare separatamente. In questo caso si potrebbero scorporare in due aree di competenze: Esperienze di segreteria; Esperienze nell’organizzazione eventi.
Se si utilizza l’ordine cronologico è sempre meglio presentare per prima l’ultima esperienza anche perché questa, se frutto di una storia coerente, dovrebbe essere la massima espressione del proprio percorso.











































Preparare/ scrivere un Curriculum è più complicato di quello che si crede. Molti pensano si tratti di riempire un foglio di carta mettendo in fila ordinata esperienze di studio e professionali. Ma la redazione di un Curriculum DEVE ESSERE IN OGNI CASO personalizzata e personalizzarla da sé – può sembrare un paradosso – ma è svantaggioso …
E’ difficile persuadere della necessità per tutti di un curriculum specialistico, fatto da esperti , che creano presentazioni in” Carta “ personalizzate e che chiedono un corrispettivo in danaro per il semplice fatto che prestano un servizio professionale, si fanno giustamente pagare per un servizio reso e non per estorcere danaro . Prendiamo esempio dagli Usa, dal Regno Unito .. E ‘ quanto di più comune e apprezzato possa esserci una prestazione di questo genere …. orientamento.risorse@libero.it